L’iter

Manovra, settimana decisiva: dalle pensioni alle micronorme, ecco come cambia il testo

Le modifiche, con il placet del governo, saranno introdotte con il voto finale (con fiducia) atteso al Senato per il 22 dicembre

di Andrea Marini

Manovra, Ciriani: "Metteremo fiducia, non è una novità"

6' di lettura

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La manovra 2024 doveva essere blindata, nelle intenzioni del governo: obiettivo era passare l’iter parlamentare senza quella lievitazione di commi che aveva caratterizzato tutti gli iter passati delle leggi di Bilancio. E se probabilmente questa lievitazione non ci sarà, delle modifiche, con il placet del governo, saranno comunque introdotte con il voto finale (con fiducia) atteso al Senato per il 22 dicembre. E in materie non di secondaria importanza: pensioni, Ponte sullo Stretto, Imu, polizze catastrofali, fino alle immancabili micronorme.

Pensioni

Pensioni di vecchiaia e diritti acquisiti salvati fino al 31 dicembre di quest’anno per medici e infermieri (oltre che per ufficiali giudiziari e maestri) e “stretta” limitata solo ai pensionamenti anticipati (al di là dell’età anagrafica). E un nuovo meccanismo per ritardare l’accesso alla pensione da un mese a sei per tutti. In sintesi, sono preservate le pensioni di vecchiaia e penalizzate le anticipate. Con gli emendamenti, le pensioni di vecchiaia saranno escluse dalla stretta prevista in manovra per medici, dipendenti di enti locali, maestri e ufficiali giudiziari ma saranno invece penalizzate quelle anticipate. In ogni caso non rientreranno nelle nuove disposizioni tutte le pensioni di coloro che maturano i requisiti entro il 2023.

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Ponte sullo Stretto

Prevista una rimodulazione dei fondi stanziati per il Ponte sullo Stretto, con una riduzione degli oneri a carico dello Stato di 2,3 miliardi (su un totale di circa 11,6 miliardi al 2032). Le risorse risparmiate dallo Stato vengono recuperate dal Fondo di sviluppo e coesione: 718 milioni arrivano dalla quota del fondo destinata alle amministrazioni centrali e 1.600 dalla quota destinata alle regioni Calabria e Sicilia.

Imu

Più tempo ai Comuni per fissare le aliquote Imu. Si tratta di piccoli comuni, 213 ( gran parte municipi sotto i 20 mila abitanti e solo 5 comuni oltre i 20 mila), che non avevano presentato in tempo le delibere con calcolo aliquota Imu 2023. Solo per il 2023, in deroga alla normativa vigente, le delibere regolamentari e di approvazione delle aliquote e delle tariffe “sono tempestive - si legge - se inserite nel portale del federalismo fiscale entro il 30 novembre 2023”. Di conseguenza, il termine per la pubblicazione delle delibere, ai fini dell’acquisizione della loro efficacia, è fissato al 15 gennaio 2024. La norma, che rimanda quindi le scadenze del 14 e 28 ottobre, ha un impatto sui cittadini, chiamati a versare la seconda rata dell’Imu entro il 18 dicembre. Se le nuove aliquote comporteranno una differenza positiva, i contribuenti saranno di nuovo chiamati alla cassa entro il 29 febbraio 2024 (senza sanzioni e interessi). Nel caso di una differenza negativa, il rimborso è invece “dovuto secondo le regole ordinarie”.

Polizze catastrofali / 1

Le modalità di individuazione degli eventi calamitosi e catastrofali suscettibili di indennizzo assicurativo per le aziende avverranno attraverso decreti del ministro dell’Economia e quello delle Imprese e del made in Italy. Lo prevede un emendamento dei relatori alla manovra depositato in commissione Bilancio del Senato e che apporta alcune modifiche all’articolo 24 della legge di bilancio che istituisce l’obbligo, per le imprese con sede legale o stabile organizzazione in Italia di stipulare, entro il 31 dicembre 2024, contratti assicurativi a copertura dei danni a terreni e fabbricati, impianti e macchinari, nonché attrezzature industriali e commerciali direttamente causati da eventi quali i sismi, le alluvioni, le frane, le inondazioni e le esondazioni.

Polizze catastrofali / 2

Secondo quanto inoltre riportato nel testo, i decreti del Mef e del Mimit stabiliranno anche la determinazione e l’adeguamento periodico dei premi, anche tenuto conto del principio di mutualità e, di concerto con l’Ivass, le modalità di coordinamento rispetto ai vigenti atti di regolazione vigilanza prudenziale in materia assicurativa, anche con riferimento ai limiti della capacità di assunzione del rischio da parte delle imprese del consorzio. L’emendamento modifica anche le sanzioni previste per chi non rispetterà l’obbligo di assicurazione, portandole da un minimo di 200mila euro a un massimo di 1 milione di euro a un minimo di 100mila euro a un massimo di 500mila euro.

Investimenti Ferrovie

L’emendamento del governo sugli investimenti nelle infrastrutture aumenta i fondi per gli interventi del gruppo Ferrovie dello Stato cofinanziati dal Pnrr, per un importo complessivo pari a 475 milioni di euro per gli anni dal 2024 al 2027. Nel disegno di legge di bilancio era prevista “la spesa complessiva di 350 milioni di euro, di cui 150 milioni di euro per l’anno 2024 e 200 milioni di euro per l’anno 2025”, da recepire nel “prossimo aggiornamento del contratto di programma, parte investimenti, con Rete ferroviaria italiana Spa”. Nella norma bollinata si legge che “è autorizzata la spesa complessiva di 825 milioni di euro, di cui 250 milioni di euro per l’anno 2024, 300 milioni di euro per l’anno 2025, 100 per l’anno 2026, 175 milioni di euro per l’anno 2027”.

Casa

Le proposte di modifica avanzate dai relatori toccano un ampio spettro di questioni, a partire dal dossier affitti, riducendo l’aliquota sulla cedolare secca al 21% (rispetto al 26%) per uno degli immobili - individuato dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi - destinato ad affitti brevi. Sulla casa insiste anche la norma che amplia l’accesso al fondo mutui prima casa anche per le famiglie numerose a basso reddito, allargando le maglie alle famiglie con tre figli sotto i 21 anni e un Isee non superiore a 40.000 euro, le famiglie con quattro figli di età inferiore a 21 anni e Isee fino a 45.000 euro e quelle con cinque o più figli sotto i 21 anni e Isee non superiore a 50.000 euro.

Dalle colonnine a Caivano

Novità anche sul fronte sicurezza, con il fondo da 750.000 euro in tre anni per l’installazione di colonnine di emergenza in aree a rischio come stazioni, piazze e parchi, ma anche il fondo da 6,8 milioni per rafforzare i sistemi di soccorso e di protezione civile e assicurare gli interventi di messa in sicurezza sul territorio e di sostegno alle aree colpite da calamità naturali e il fondo da 8,4 milioni nel 2024 per il finanziamento di interventi urgenti di riqualificazione, ristrutturazione, ammodernamento, ampliamento di strutture e infrastrutture pubbliche, finalizzati “al riequilibrio socio-economico e allo sviluppo dei territori”. Non mancano temi più sociali, come la nuova misura a favore di Caivano con altri 39,4 milioni per il 2024 e 2025 per il personale scolastico del luogo, .

Ucraina

Lo stato di emergenza per l’assistenza, sul territorio nazionale, alla popolazione ucraina è prorogato fino al 31 dicembre 2024. L’emendamento, inoltre, autorizzata per il 2024 la spesa di 40 milioni per il contributo forfetario una tantum riconosciuto ai comuni che ospitano un significativo numero di persone richiedenti il permesso di protezione temporanea

Anziani e disabilità

Per gli anziani e le loro famiglie arriva un incremento di 5 milioni per il 2024. Con un altro emendamento salgono di 320 milioni le risorse destinate al fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità. Prevista anche la spesa di 4 milioni per la fondazione Special Olympics World Winter Games 2025.

Alzheimer e non solo

Tra le pieghe degli emendamenti spuntano una serie di micro-misure che vanno dai tranfrontalieri agli aiuti per le spese veterinarie per gli over65. Arrivano fondi per la ricerca sull’Alzheimer e viene rimpolpato (ma con fondi preesistenti e già destinati alla non autosufficienza) il fondo disabili. Arrivano risorse per il museo di Poggioreale e al nido di Montereale Valcellina. Molti fondi impiegati per le assunzioni di personale anche nei ministeri, dall’Agricoltura alla Giustizia. Prorogata per il “primo trimestre del 2024” l’Iva al 10% per i pellet già in vigore nel 2023. Spunta anche una misura in favore degli enti possessori di immobili dati in comodato d’uso a enti che non hanno fini commerciali. Permane per loro l’esenzione dall’Imu, già prevista ma non ancora normata. E che secondo alcune interpretazioni potrebbe riguardare anche gli immobili ecclesiastici.

Giubileo

Il Commissario straordinario per il Giubileo potrà contare su un finanziamento ad hoc per coordinare l’attivazione con concorso delle organizzazioni di volontariato di protezione civile per svolgere gli interventi di assistenza alla popolazione funzionali allo svolgimento delle celebrazioni del Giubileo 2025 nella città di Roma che avranno carattere di particolare rilevanza e impatto.

Editoria

Anche per il 2024, in deroga al requisito contributivo, potranno accedere al trattamento di pensione, con 35 anni di contributi i lavoratori poligrafici di imprese stampatrici di giornali quotidiani e di periodici e di imprese editrici di giornali quotidiani, di periodici e di agenzie di stampa a diffusione nazionale, le quali abbiano presentato tra il 2020 e il 2023, piani di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale.

Violenza di genere

Le opposizioni hanno deciso di destinare interamente la loro quota del “fondo parlamentare” in manovra, 40 milioni sui 100 totali, a misure contro la violenza di genere. Lo ha riferito il senatore Daniele Manca, capogruppo Pd in commissione Bilancio, a margine dei lavori della commissione sulla manovra. Le risorse saranno destinate a centri anti violenza, al “reddito di libertà” e a iniziative di formazione.


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