Manovra 2026: incentivi assunzioni e congedi parentali per mamme lavoratrici
Genitorialità rafforzata dal Disegno di legge di bilancio presentato al Senato dal Governo: incentivi per assunzioni, congedi estesi e tutela del lavoro femminile
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La manovra 2026 introduce un pacchetto di misure strutturali per sostenere la genitorialità e favorire la conciliazione tra vita lavorativa e famiglia, puntando su incentivi per l’occupazione femminile e nuovi diritti per lavoratrici e lavoratori genitori.
L’incentivo per le lavoratrici madri
Si tratta di un incentivo contributivo per l’assunzione di donne con tre figli che prevede l’esonero totale fino a 8.000 euro. A partire dal 1° gennaio 2026, le imprese private che assumono donne con almeno tre figli minorenni, disoccupate da almeno sei mesi, potranno beneficiare di un incentivo speciale sotto forma di esonero totale dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro.
L’agevolazione consiste in un abbattimento del 100% dei contributi, esclusi i premi e i contributi Inail, fino a un massimo di 8.000 euro annui per ciascuna assunzione.
La durata dell’esonero contributivo varia a seconda della durata del contratto:12 mesi per contratti a tempo determinato, inclusi quelli in somministrazione; 18 mesi in caso di trasformazione a tempo indeterminato dalla data di assunzione iniziale; 24 mesi per contratti a tempo indeterminato diretto.
Sono esclusi dall’incentivo i rapporti di lavoro domestico e di apprendistato, e l’agevolazione non è cumulabile con altri sgravi o riduzioni contributive già esistenti. È invece compatibile con la maxi deduzione del 120%, che può arrivare al 130% in caso di lavoratrici fragili) del costo del lavoro per nuove assunzioni prevista dalla riforma fiscale (Dlgs n. 216 del 2023). L’obiettivo del governo è quello di sostenere e favorire l’occupazione stabile delle donne con responsabilità familiari particolarmente gravose, sostenendo allo stesso tempo anche le imprese che decidono di assumere questa categoria di lavoratrici.


