Bilancio

Liste d’attesa: intramoenia e frodi con pagamenti intestati a pazienti ignari. Il bilancio 2025 dei carabinieri del Nas

Alla presentazione del bilancio sono intervenuti il ministro della Salute, Orazio Schillaci, e il comandante del Comando dei carabinieri per la Tutela della salute, il generale Raffaele Covetti. Nell’anno i Nas hanno effettuato 45.762 ispezioni, contestando 6.255 sanzioni penali e 23.397 amministrative, con 148 arresti, 2.829 deferimenti all’Autorità giudiziaria e 13.390 segnalazioni all’Autorità amministrativa

di Ivan Cimmarusti

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Nel 2025 i Nas dei Carabinieri hanno messo sotto pressione due fronti che toccano direttamente i cittadini: sanità e sicurezza alimentare, con un occhio sempre più puntato sul nodo politico e sociale delle liste d’attesa del Servizio sanitario nazionale (Ssn) e sull’uso distorto dell’intramoenia (Alpi), dove le indagini raccontano un sistema che, in alcuni casi, può trasformare la prenotazione in un terreno di truffe, favori e denaro contante.

Controlli e verifiche

Nel corso del 2025 i Nas hanno effettuato 45.762 ispezioni, contestando 6.255 sanzioni penali e 23.397 amministrative, con 148 arresti, 2.829 deferimenti all’Autorità giudiziaria e 13.390 segnalazioni all’Autorità amministrativa; sul fronte dei sequestri risultano 6.249.380 kg/confezioni di alimenti e oltre 49.900 confezioni di farmaci/articoli sanitari per un valore complessivo superiore a 197 milioni di euro, oltre alla chiusura o al sequestro di 1.660 strutture e a 24 milioni di euro di somme contestate.

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 Nel dettaglio per macro-aree: 
1. alimentare: 25.055 ispezioni, 2 arresti, 518 deferiti, 6.249.380 kg sequestrati per 34,3 milioni, 1.331 strutture chiuse/sequestrate;
2. sanitaria: 17.363 ispezioni, 117 arresti, 1.788 deferiti, 5.925 farmaci e 1.718 dispositivi medici sequestrati, 225 strutture chiuse;
3. veterinaria: 499 ispezioni, 6 arresti, 78 deferiti, 16.158 capi animali sequestrati per 161,17 milioni, 89 strutture chiuse;
4. farmaceutica: 2.845 ispezioni, 23 arresti, 445 deferiti, 82 siti oscurati, 41.805 farmaci e 507 dispositivi medici sequestrati, 15 strutture chiuse, 165 controlli antidoping con 4 positivi.

Liste d’attesa e intramoenia

Sul capitolo più sensibile — liste d’attesa e Alpi — nel 2025 sono stati svolti 1.930 controlli tra direzioni sanitarie, reparti specialistici e Cup, con 9 arresti, 105 denunce per reati che spaziano da truffa e peculato a corruzione, concussione e frode nelle pubbliche forniture, oltre a circa 474 segnalazioni all’Autorità amministrativa.

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Ed è proprio dalle liste d’attesa che emergono i casi più emblematici della linea investigativa: a Catanzaro (luglio 2025) i Nas hanno eseguito 7 misure cautelari e ricostruito un presunto meccanismo di intramoenia “allargata” in studi privati esterni, con incassi in contanti, quote minime versate al Ssn per “coprire” l’attività e prenotazioni Alpi registrate a posteriori come pagate a nome di pazienti ignari; l’operazione ha portato anche al sequestro di tre appartamenti usati come studi medici e a un sequestro preventivo per equivalente superiore a un milione di euro.

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A Parma (marzo 2025) un medico, direttore di unità operativa complessa, è finito ai domiciliari perché — secondo l’accusa — pur percependo l’indennità di esclusività avrebbe svolto visite private in giorni non autorizzati e in orario istituzionale, incassando contanti e distribuendo ai pazienti farmaci dello studio ospedaliero: sequestrati oltre 30 mila euro.

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Sullo sfondo, nel perimetro della macro-area sanitaria, restano le grandi operazioni che fotografano l’impatto delle condotte illecite sul sistema pubblico: a Napoli (marzo 2025) eseguite 68 misure cautelari per un’associazione finalizzata a corruzione, falso e truffa aggravata al Ssn legata a false certificazioni; a Ragusa (gennaio 2025) adottate 8 misure restrittive per presunti maltrattamenti e condotte gravi in una struttura per anziani, con contestazioni che includono anche somministrazioni di sedativi senza prescrizione.

Riproduzione riservata ©
  • Ivan Cimmarustigiornalista

    Luogo: Roma

    Lingue parlate: Italiano, inglese

    Argomenti: Sicurezza, giudiziaria, inchieste, giustizia tributaria

    Premi: Nel 2011 tra i vincitori del Premio Internazionale Antimafia Livatino-Saetta

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