Emilia in bicicletta: 360 chilometri tra castelli, vie storiche e borghi medioevali (da far anche a tappe)
La sosta culturale a Parma
Arrivati a Parma, la città merita un’attenta sosta culturale. Il Duomo e il Battistero sono dei veri capolavori. La cupola del Duomo, affrescata dal Correggio con l’Assunzione della Vergine, è un vortice di angeli, nuvole e luce che anticipa il Barocco di cent’anni. Il Battistero, opera di Benedetto Antelami (1196-1216), è ottagonale con marmo di Verona che al tramonto diventa oro. È uno dei monumenti più belli del romanico italiano. Da non trascurare poi il Teatro Regio, tempio dell’opera lirica, tanto apprezzata dall’esigente pubblico locale. Questa è una città che ha dato i natali ad Arturo Toscanini e a Giuseppe Verdi (tecnicamente nato a Roncole, ma cresciuto artisticamente qui) e qui la musica è identità. Da visitare anche la Galleria Nazionale, che custodisce opere del Correggio, del Parmigianino, di Leonardo e la Camera di San Paolo, un’ala dell’ex monastero benedettino affrescata dal Correggio per la badessa Giovanna da Piacenza che è un prodigio di eleganza rinascimentale. E poi c’è il cibo. Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, culatello di Zibello, tortelli d’erbetta, anolini in brodo.

