La ristorazione che rispetta il territorio arriva sulle piste da sci
Kosmo Taste The Mountain è il ristorante di Livigno nato grazie a un investimento di 4 milioni all’interno della riqualificazione del Mottolino con la consulenza del tristellato Niederkofler
di Emiliano Sgambato
5' di lettura
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Un caso di ristorazione di qualità che entra a far parte di un doppio sistema. Quello di un impianto sciistico all’avanguardia che vuole offrire servizi innovativi a 360 gradi ai suoi clienti. E quello – più grande, importante e vitale anche per un turismo invernale sostenibile – dell’equilibrio dell’ambiente montano applicato anche in cucina, grazie alla filosofia antispreco di Norbert Niederkofler. È l’ambizioso obiettivo che si pone “Kosmo - Taste the Mountain”, il ristorante integrato nella rinnovata stazione sciistica del Mottolino, a Livigno.
Il Kosmo è nato e sta crescendo grazie alla consulenza dello chef altoastesino tre stelle e stella verde Michelin e del rispetto del suo approccio etico alla cucina “Cook the mountain”.
Investimento da 4 milioni
«Una missione non facile che in fase di avvio inevitabilmente si è scontrata con qualche diffidenza, ma che ora sta crescendo, raccogliendo la sfida di una Livigno più matura e meno mordi e fuggi, anche in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026». A raccontare la sfida sono Marco Rocca e sua moglie Siria Fedrigucci, della famiglia proprietaria dell’impianto che ha investito più di 11 milioni per la sua riqualificazione, di cui circa 4 solo per il ristorante (i costi non sono del tutto scorporabili). Una sfida che come quella dei Giochi deve trovare un equilibrio tra il rispetto della montagna, la sua conservazione e il mantenimento delle attività economiche.
«Nonostante una partenza difficile sotto il profilo dei risultati, anche perché non erano terminati tutti i lavori ed erano in vigore le misure anti Covid, per questo che consideriamo il primo anno vero di attività, ci siamo dati come obiettivo il break even. Siamo consapevoli – continua Rocca – che una ristorazione come quella del Kosmo impegna un numero di persone di sala e di cucina decisamente superiore a un ristorante tradizionale, ma siamo convinti che questo sia necessario per garantire un adeguato servizio qualitativo. Abbiamo anche l’obiettivo di un’apertura continuativa con il solo stacco di dieci giorni di chiusura in autunno e primavera e vogliamo farlo mantenendo la stessa qualità di servizio e di cucina».
«All’inizio forse il nome di Norbert paradossalmente allontanava un po’ chi credeva che volevamo fare una ristorazione stellata o con i prezzi di uno stellato – aggiunge Siria Fedrigucci, direttrice del ristorante – soprattutto i locali e chi viene a Livigno da tanti anni. Noi invece vogliamo solo portare una proposta nuova e di qualità a Livigno nel rispetto della strada che Norbert ci aiuta a seguire».












