Con queste premesse, Evotec prevede ora per l’esercizio, un fatturato compreso tra 570 e 610 milioni di euro, mentre in precedenza l'obiettivo era tra 700 e 780 milioni e gli analisti prevedevano in media di 730 milioni di euro.
Il risultato operativo rettificato (Ebitda) è atteso ora in perdita tra 70 e 105 milioni di euro, mentre in precedenza era previsto un utile fino a 40 milioni di euro. Nella sostanza la revisione al ribasso risiede nel ritardo dei pagamenti per il raggiungimento di obiettivi intermedi e nella conclusione, in tempi più lunghi del previsto, di nuove partnership. Di conseguenza, i ricavi attesi dalle collaborazioni in corso non saranno percepiti prima del 2027. Poiché questi ricavi presentano in genere un margine di profitto più elevato, “l'impatto sull'utile operativo è sproporzionato”, ha spiegato la Cfo Claire Hinshelwood.
Il ceo Christian Wojczewski, ha detto che “come previsto, i risultati preliminari del primo semestre riflettono un avvio d’anno difficile”, aggiungendo tuttavia che il core business sta acquisendo slancio e l'attuale programma di riduzione dei costi sta procedendo come previsto, esprimendo quindi fiducia sull’evoluzione dell’attività.
Gli analisti, tuttavia, rimangono scettici.
Il secondo trimestre rappresenta un significativo peggioramento, secondo la banca canadese Rbc. "Sebbene il management sia convinto che i programmi strategici in corso e la pipeline siano solo in ritardo e non persi, riteniamo che sarà difficile convincere il mercato", hanno spiegato gli esperti.