FOTO D'ARCHIVIO: Navi nello Stretto di Hormuz, viste da Musandam, Oman, 16 giugno 2026. REUTERS/Stringer/Foto d'archivio REUTERS

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Guerra, ultime notizie. Usa: Iran ha violato il cessate il fuoco. Araghchi: Hormuz sotto nostro controllo per 30 giorni

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha chiesto agli Usa di fermare gli attacchi israeliani in Libano, come previsto dal Memorandum

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Tajani condanna attacchi iraniani a Bahrein e Kuwait

“Esprimo la più ferma condanna per i nuovi attacchi iraniani che hanno colpito nelle scorse ore Bahrein e Kuwait, a cui vanno la piena solidarietà del governo italiano. È indispensabile evitare ogni escalation che possa compromettere le intese faticosamente raggiunte”: così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un post su X. “L’Italia ribadisce il proprio impegno per la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e per arrivare in tempi rapidi a un Medio Oriente di pace e stabilità”, ha aggiunto il ministro.

28 giugno 2026

Khamenei: perseguire i crimini di Usa e Israele

La Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha ordinato di perseguire, sia nei tribunali nazionali che in quelli internazionali, i crimini commessi contro il popolo iraniano da parte di Stati Uniti e Israele. Nel messaggio diffuso oggi in occasione della settimana della Magistratura e riportato dall’agenzia di stampa Irna, Khamenei ha dichiarato: “Le confessioni esplicite, e anzi la vergognosa glorificazione, di queste atrocità da parte di alcuni leader del nemico americano e sionista costituiscono ammissioni inequivocabili di colpevolezza penale”.

“Queste ammissioni hanno di fatto spianato la strada al legittimo perseguimento dei diritti calpestati della nazione - ha aggiunto - i crimini contro il popolo iraniano, dagli inauditi crimini di guerra di Minab e Lamerd (le province dove sono state colpite una scuola, che ha fatto 168 morti, e sono state testate armi contro strutture civili, causando altri 21 morti, ndr) al martirio dell’eminente Guida Suprema dell’Iran, devono essere perseguiti con serietà sia nei tribunali nazionali che internazionali”. “I criminali devono essere arrestati e chiamati a rispondere dei loro reati”, ha concluso Khamenei.

28 giugno 2026

Baghdad: pronti a ospitare colloqui tra Iran e Paesi Golfo

“È il momento di un nuovo approccio per creare un quadro di sicurezza regionale per il Golfo Persico, con la partecipazione di tutti gli Stati della regione e senza la presenza o l’interferenza di potenze extraregionali - ha detto Araghchi - accogliamo con favore la proposta del ministro degli Esteri iracheno per un dialogo tra il Consiglio di Cooperazione del Golfo, l’Iran e l’Iraq”.

28 giugno 2026

Bahrein chiede azione internazionale per fermare aggressione Iran

“Il Regno del Bahrein invita a un’azione internazionale per fermare la ripetuta aggressione iraniana”. La dichiarazione si legge in un post sull’account ufficiale del ministero degli Esteri del Bahrein.

28 giugno 2026

Pasdaran: “Usa inaffidabili, risposta sempre più dura a qualsiasi azione ostile”

L’Iran “risponderà in modo deciso a qualsiasi azione ostile” e “ogni violazione del cessate il fuoco avrà una risposta più forte di prima”. Si è espresso così Hossein Mohebi, portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, in dichiarazioni rivolte agli Stati Uniti rilanciate dall’iraniana Press Tv. “Come avevamo previsto, il nemico è ingannevole e inaffidabile e, in qualsiasi momento, persino durante i negoziati, potrebbe intraprendere azioni ostili”, ha affermato Mohebi.

28 giugno 2026

Il presidente libanese condanna gli attacchi iraniani contro il Bahrein e il Kuwait

Gli “atti di escalation” che denunciano di aver subito Bahrein e Kuwait “costituiscono una flagrante violazione della sovranità statale e una minaccia diretta alla sicurezza e alla stabilità della regione”. Lo ha detto il presidente libanese Joseph Aoun in un comunicato diffuso dal suo ufficio e citato da Al Jazeera, affermando di considerare gli attacchi iraniani in corso come un tentativo di minare “tutti gli sforzi e le iniziative regionali e internazionali volti a porre fine alla guerra e a contenere le tensioni”. La situazione “richiede un intervento urgente da parte dei promotori del memorandum d’intesa tra Stati Uniti e Iran e della comunità internazionale” ha aggiunto Aoun ribadendo la “piena solidarietà del Libano con il Bahrein e il Kuwait”.

28 giugno 2026

Araghchi: Usa devono fermare attacchi israeliani in Libano

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha chiesto agli Stati Uniti di fermare gli attacchi israeliani in Libano, come previsto dal Memorandum di intesa. “Purtroppo l’entità sionista continua a lanciare i suoi attacchi aerei in Libano”, ha detto nella conferenza stampa tenuta a Baghdad insieme all’omologo iracheno Fuad Hussein, aggiungendo che “gli Stati Uniti sono direttamente responsabili della cessazione dell’aggressione, dell’attuazione del cessate il fuoco e del ritiro dai territori occupati, come previsto dall’accordo”.

28 giugno 2026

Araghchi, interferenze su accordo ritarderebbero riapertura Hormuz

“Secondo il memorandum d’intesa, lo Stretto di Hormuz, sotto la gestione adottata dall’Iran, tornerà alla sua capacità prebellica entro 30 giorni. L’adozione e la responsabilità di questi accordi è della Repubblica Islamica dell’Iran; nessun’altra istituzione o Paese ne è responsabile, in base al memorandum d’intesa. Qualsiasi interferenza e qualsiasi tentativo di adottare accordi nuovi o diversi da quelli attuali non farebbe altro che complicare ulteriormente la situazione e ritardare la riapertura dello Stretto di Hormuz, aumentando la tensione”. Così ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, parlando in conferenza stampa a Baghdad.

28 giugno 2026

Kuwait, “intercettati due missili balistici”

Le Forze Armate del Kuwait “hanno intercettato due missili balistici ostili”. Lo riferisce l’agenzia Kuna, precisando che non ci sono state conseguenze, né danni né vittime. La notizia arriva dopo che il ministero degli Esteri del Kuwait ha condannato “con forza i ripetuti attacchi iraniani”.

28 giugno 2026

Il Kuwait condanna il nuovo attacco iraniano contro il proprio territorio

Il ministero degli Esteri del Kuwait ha denunciato un nuovo attacco iraniano al proprio territorio, dopo che Teheran ha dichiarato di aver sferrato attacchi contro le basi statunitensi nel Golfo in rappresaglia agli attacchi statunitensi. Il ministero ha affermato in una dichiarazione di “esprimere la propria condanna e denunciare... nei termini più forti, il ripetersi delle atroci aggressioni dell’Iran contro lo Stato del Kuwait, l’ultima delle quali è avvenuta all’alba di oggi, in flagrante violazione della sua sovranità”.

28 giugno 2026

Teheran, determinati a difendere la nostra sovranità dall’aggressione Usa

L’Iran ha dichiarato di essere determinato a difendere la propria sovranità dopo gli ultimi attacchi statunitensi contro il Paese, mentre la fragile tregua nella guerra in Medio Oriente è in bilico. “L’Iran condanna fermamente gli attacchi aerei sferrati dall’esercito terroristico statunitense contro diverse strutture di monitoraggio e sorveglianza sulla costa meridionale del Paese nelle prime ore di domenica”, ha affermato il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato, aggiungendo di “ribadire la propria determinazione a difendere la sovranità nazionale dell’Iran” contro gli attacchi statunitensi. L’Iran e gli Stati Uniti si sono accusati a vicenda di aver violato la tregua, mettendo a dura prova i negoziati volti a porre fine alla guerra in Medio Oriente.

28 giugno 2026

Bahrein, attaccati da missili e droni iraniani

(Le difese aeree del Bahrein hanno intercettato missili e droni iraniani, secondo quanto riferito dalle forze armate del regno del Golfo, dopo che gli Stati Uniti hanno sferrato nuovi attacchi contro l’Iran. L’esercito del Bahrein ha dichiarato di aver “intercettato e distrutto una serie di proiettili utilizzati in questi perfidi attacchi iraniani”, aggiungendo di essere in “massima allerta”. L’Iran aveva annunciato in precedenza di aver sferrato attacchi contro la base della Quinta Flotta statunitense in Bahrein e un’altra base in Kuwait, in rappresaglia agli attacchi statunitensi sul proprio territorio.

Il personale della protezione civile e dei soccorsi del Bahrein interviene in un edificio residenziale che, secondo il Ministero dell’Interno bahreinita, è stato colpito da un drone iraniano, a Muharraq, Bahrein, il 28 giugno 2026. Bahrain Police Media/Foto fornita tramite REUTERS QUESTA IMMAGINE È STATA FORNITA DA UNA TERZA PARTE. VIETATA LA RIVENDITA. VIETATO L'ARCHIVIAZIONE. IMMAGINI DEL GIORNO DI TPX

28 giugno 2026

Trump, l’Iran non esisterà più se Usa intensificano lo scontro

In un post sui social media, Trump ha affermato che gli Stati Uniti hanno “colpito depositi iraniani di missili e droni, nonché postazioni radar costiere, per aver violato l’accordo di cessate il fuoco, ANCORA UNA VOLTA!”. Ha inoltre avvertito che potrebbe arrivare un momento in cui gli Stati Uniti non saranno più in grado di agire con moderazione “e saranno costretti a portare a termine il compito per via militare”.

“Se ciò dovesse accadere, la Repubblica Islamica dell’Iran non esisterà più!”, ha scritto Trump su Truth Social. I raid statunitensi seguono l’attacco con droni iraniani a una petroliera, avvenuto ieri. L’episodio segue un analogo scambio di colpi avvenuto pochi giorni fa, quando un drone iraniano ha colpito una nave mercantile al largo delle coste dell’Oman e le forze armate statunitensi hanno risposto con dei raid.

Secondo i siti web di monitoraggio del traffico navale, la Kiku aveva lasciato un giacimento petrolifero del Qatar, situato al centro del Golfo Persico, all’inizio della settimana ed era diretta verso un porto degli Emirati Arabi Uniti affacciato sul Golfo di Oman, proprio sul versante opposto dello Stretto di Hormuz.

28 giugno 2026

Teheran attacca basi Usa in Bahrein e Kuwait

L’Iran ha sferrato attacchi contro le forze statunitensi in Bahrein e in Kuwait dopo che l’esercito americano ha annunciato di aver effettuato raid su 10 siti iraniani, adducendo come motivazione gli attacchi contro navi nello Stretto di Hormuz. Questa mattina in Bahrein sono risuonate per la seconda volta le sirene antiaeree, mentre il Kuwait ha dichiarato che le proprie difese aeree hanno reagito a “minacce ostili da parte di missili e droni”. Ne dà notizia il sito del network qatariota alJazeera.

28 giugno 2026

Centcom, “nuovi raid Usa dopo drone di Teheran contro petroliera”

Gli Stati Uniti hanno effettuato nuovi raid aerei contro obiettivi iraniani nella zona dello Stretto di Hormuz. Il Centcom, il Comando centrale americano, annuncia che sono stati compiuti “ulteriori attacchi contro diversi obiettivi in Iran” in risposta all’azione condotta da Teheran contro una nave in transito nello Stretto. “Dopo gli attacchi statunitensi di ieri in risposta all’attacco iraniano alla Ever Lovely, all’Iran è stata data la possibilità di rispettare l’accordo di cessate il fuoco”. La Repubblica islamica, però, “ha scelto di non farlo lanciando un drone d’attacco unidirezionale che ha colpito la” nave “Kiku questa mattina”. “La petroliera battente bandiera panamense stava transitando vicino allo Stretto di Hormuz con oltre due milioni di barili di petrolio greggio”. Gli Usa, quindi, “hanno lanciato attacchi oggi in risposta diretta alla continua aggressione iraniana contro il trasporto marittimo commerciale. Aerei militari statunitensi hanno preso di mira infrastrutture iraniane destinate alla sorveglianza militare, sistemi di comunicazione, siti di difesa aerea, depositi di droni e mezzi posa mine. Il Centcom conclude assicurando che ”il transito delle navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz prosegue” e che “le forze statunitensi restano vigili e pronte all’azione”.

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