Keir Starmer si dimette da primo ministro britannico: Andy Burnham favorito per la successione nel Labour
L’annuncio al numero 10 di Downing Street a pochi giorni dalla vittoria di Andy Burnham alle suppletive
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LONDRA - Ora è una certezza: il Regno Unito avrà un nuovo primo ministro, il settimo in dieci anni. Keir Starmer si è rassegnato all’inevitabile e ha dato le dimissioni stamattina, accettando “di buon grado” di farsi da parte sia come premier che come leader del partito. Si è impegnato a dare il suo “pieno sostegno” al suo successore e a garantire un passaggio delle consegne ordinato.
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Starmer resterà al suo posto fino a quando verrà nominato il nuovo leader del partito, che automaticamente diventerà premier dato che il Labour ha la maggioranza in Parlamento. Il Comitato Esecutivo del partito avvierà le danze il 9 luglio, i candidati si faranno avanti e la scelta sarà fatta in tempo per il Congresso del Labour in settembre.
Sembra probabile però che la decisione sarà presa anche prima con una “incoronazione” di fatto di Andy Burnham, il veterano laburista che la settimana scorsa è stato eletto deputato a Makerfield con il 55% dei voti, dimostrando la sua popolarità.
Burnham, che oggi arriva a Londra per prestare giuramento come deputato a Westminster, ha reso omaggio a Starmer, ringraziandolo “per la sua leadership e dedizione durante un periodo così difficile” e per il suo impegno a garantire una transizione ordinata e responsabile.
“Il Paese si aspetta stabilità, serietà e un’attenzione costante alle questioni più importanti – ha detto Burnham -. La gente vuole vedere progressi su crescita economica, costo della vita, servizi pubblici, case e opportunità per la prossima generazione”, invitando il partito e il Paese a “guardare al futuro con fiducia e determinazione” e promettendo un “rinnovamento positivo”.






