A sorpresa

Gran Bretagna, si dimette il ministro della Difesa. Nuovo duro colpo per Starmer

Il ministro della Difesa britannico, John Healey, ha rassegnato a sorpresa le sue dimissioni con una lettera indirizzata al premier laburista Keir Starmer

di Nicol Degli Innocenti

Il ministro della Difesa britannico John Healey tiene un discorso su come l'industria della difesa del Regno Unito stia favorendo la crescita e il rinnovamento nazionale in tutto il Paese, al numero 9 di Downing Street, nel centro di Londra. Data della foto: mercoledì 19 novembre 2025.    Stefan Rousseau/Pool via REUTERS/Foto d'archivio via REUTERS

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LONDRA - Un altro colpo al cuore per il Governo laburista: John Healey, il rispettato ministro della Difesa, ha dato le dimissioni oggi con una durissima lettera al premier Keir Starmer nella quale rivela tutta la sua frustrazione per le scarse risorse dedicate alle forze armate e alla sicurezza della Gran Bretagna.

«Tu sei stato incapace e il Tesoro è stato restio a dedicare le risorse necessarie per difendere il Paese», ha scritto Healey rivolgendosi a Starmer.

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Una sorpresa

La clamorosa uscita di scena di Healey è una sorpresa, perchè il veterano del partito laburista, deputato da quasi trent’anni, era considerato non solo serio, preparato e devoto al Labour, ma anche leale all’eccesso.

Non si tratta però di un fulmine a ciel sereno, perchè da settimane ci sono voci di forti dissensi tra il ministero della Difesa, che chiede più fondi per affrontare le sfide attuali, e il Tesoro, deciso a limitare le spese.

Il sofferto iter del Piano per la Difesa

Il segnale più evidente che le tensioni erano reali è stato il rinvio della pubblicazione del Piano di Investimento per la Difesa, che avrebbe dovuto essere presentato nell’ottobre scorso e che è stato poi più volte posticipato senza chiare spiegazioni. La ragione era appunto il braccio di ferro tra i due ministeri sui fondi da dedicare alla Difesa. La cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, ha sempre sostenuto che il suo ruolo è di contenere la spesa pubblica con il rigore promesso.

Le ragioni spiegate nella lettera

Nella lettera di dimissioni l’ex responsabile della Difesa spiega di avere ricevuto il piano di investimento solo lunedì pomeriggio e, dopo avere riscontrato che l’aumento della spesa previsto era dello 0,08% e quindi del tutto inadeguato, “non ho avuto altra scelta che dare le dimissioni”.

Healey ricorda gli impegni “giustamente” presi da Starmer sul fronte della Difesa, tra cui la guida della missione militare multinazionale nello stretto di Hormuz, la guida della missione Nato nell’Artico, l’opera di monitoraggio delle attività ostili della Russia e il sostegno all’Ucraina con la promessa di una presenza di truppe britanniche nel Paese una volta concordato il cessate il fuoco.

«Il piano di investimento per la Difesa ha due obiettivi - scrive Healey -. Primo, gestire le crescenti esigenze operative della difesa per affrontare le minacce crescenti. Secondo, stabilire un percorso chiaro per rispettare l’impegno preso di spendere il 3,5% del Pil entro il 2035. Senza un piano che possa raggiungere questi obiettivi, sarei costretto a prendere decisioni che ridurrebbero la preparazione delle nostre Forze armate, che aumenterebbero i rischi per il personale operativo e che potrebbero rendere il nostro Paese meno sicuro».

La catena di dimissioni e il momento delicato

Healey è il quarto ministro ad avere rassegnato le dimissioni dal Governo Starmer, abbandonato anche da diversi sottosegretari. Si tratta di un ennesimo durissimo colpo per la credibilità del premier, accusato da molti di non avere l’autorità e autorevolezza necessaria per guidare il Paese o controllare il partito.

Il momento è particolarmente delicato sia sul fronte interno che internazionale: Starmer la settimana prossima sarà in Francia per un incontro del G7 e a inizio luglio dovrebbe partecipare al summit della Nato a Ankara. Tra una settimana inoltre si terrà l’elezione suppletiva di Makerfield, che determinerà il futuro della politica britannica. Se lo sfidante laburista, il popolarissimo sindaco di Manchester Andy Burnham, sarà eletto deputato, ha già fatto sapere che sfiderà Starmer per la leadership del partito.

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