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Meloni annuncia un investimento di 40 miliardi di dollari dagli Emirati arabi uniti durante il Forum a Roma

Investimento di 40 miliardi di dollari dagli Emirati arabi uniti in Italia annunciato da Meloni durante il Forum a Roma

di Redazione Roma

Mattarella riceve al Quirinale il presidente degli Emirati Arabi Uniti

8' di lettura

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Arriva un piano di investimenti degli Emirati Arabi in Italia, oltre 40 intese con l’Italia per un ammontare, ha spiegato la premier Giorgia Meloni, da 40 miliardi di dollari. In concomitanza con la visita di Stato in Italia del Presidente emiratino, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, Roma ha ospitato il Forum imprenditoriale Italia-Emirati Arabi Uniti. Si tratta di un evento organizzato dalla Farnesina e dai ministeri dell’Economia e degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti, con la collaborazione dell’Ice e il supporto di Cassa Depositi e Prestiti e Sace.

«È una giornata che considero storica - ha detto la premier nel suo intervento -. A volte usiamo questa parola a sproposito, ma questo è uno dei casi in cui non è a sproposito parlare di giornata storica. Questo Business Forum è una tappa fondamentale nel rapporto fra le nostre nazioni, nella prima visita di Stato di un presidente degli Emirati Arabi Uniti in Italia. Abbiamo deciso di portare la collaborazione bilaterale a un livello mai sperimentato prima. E oggi abbiamo firmato oltre 40 intese bilaterali. La giornata di oggi segna un altro punto di partenza nella nostra cooperazione bilaterale».

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Meloni: dagli Emirati 40 miliardi, investimento imponente

«Saluto con soddisfazione la decisione» degli Emirati Arabi «di investire 40 miliardi di dollari» in Italia, uno dei «più rilevanti, più imponenti investimenti per la storia della nostra nazione, una straordinaria manifestazione di amicizia nei confronti dell’Italia, del suo sistema produttivo della sua economia», ha continuato la presidente del Consiglio. «Abbiamo scritto una splendida inedita pagina della nostra storia comune», ha aggiunto Meloni.

«Il forum di dialogo imprenditoriale Italia-Emirati Arabi Uniti è un’occasione preziosa per rafforzare il dialogo economico e lavorare insieme per nuove opportunità di cooperazione industriale scambi e investimenti in tutti i settori più innovativi. L’obiettivo comune è la crescita delle nostre imprese e dei nostri due Paesi», ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aprendo il Forum. «Gli Emirati per noi italiani sono un partner strategico. Il nostro interscambio continua a crescere a ritmo straordinario di oltre il 14% all’anno», ha aggiunto. «Gli Emirati sono il primo mercato di destinazione dell’export italiano nell’ampia regione del Medio Oriente Nord Africa, area assolutamente strategica per un Paese proiettato verso il Mediterraneo allargato come l’Italia», ha concluso Tajani. Al Forum è attesa la partecipazione di 300 imprenditori dei due Paesi.

Interscambio nei primi undici mesi del 2024 a 9 miliardi

L’interscambio commerciale tra Italia ed Emirati Arabi Uniti nei primi undici mesi del 2024 ha raggiunto il valore di 9 miliardi di euro, con un incremento del 14,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel Paese operano oltre 600 aziende italiane, mentre il livello di investimenti italiani negli Emirati nel 2023 è stato di oltre 11 miliardi di euro.

Il Forum, suddiviso in tavoli settoriali, ha previsto la partecipazione di numerosi rappresentanti del mondo imprenditoriale, delle principali istituzioni finanziarie e delle associazioni di categoria di entrambi i Paesi. Saranno presenti oltre centoventi tra imprese italiane ed emiratine, inclusi i più grandi gruppi industriali e finanziari dei due Paesi, e verranno presentati oltre 25 accordi BtoB.

Tajani, oggi accordi con gli Emirati su spazio e difesa

In occasione della visita, sarebbe prevista, a quanto si apprende da fonti vicine ai dossier, la firma di accordi di collaborazione tra le nostre più importanti aziende della difesa, come Leonardo, Fincantieri ed Elettronica, e il gruppo emiratino Edge. «Le nostre imprese e le imprese emiratine sanno di poter contare sugli attori del sistema Italia: Ice, Cdp, Sace e Simest, per rafforzare la loro collaborazione a creare nuove joint venture - ha sottolineato Tajani - . Ci sono grandi opportunità di collaborazione in settori come difesa, aerospazio, sui quali saranno firmati oggi importanti accordi di cooperazione. Penso anche alla transizione energetica incluso il nucleare, e la valorizzazione degli abissi marini. E anche a nuovi campi come la connettività, le tecnologie d’avanguardia e la sanità. L’innovazione deve essere la chiave di volta di questa collaborazione. L’accordo in materia di alta istruzione e ricerca scientifica che sarà firmato più tardi è un ulteriore strumento in questa direzione. Le imprese italiane sono leader mondiali in molti di questi campi, che siano grandi gruppi industriali o piccole e medie imprese d’eccellenza», ha concluso il responsabile della Farnesina.

Italia-Emirati, impegni sulla difesa e per la stabilità regionale

La premier Giorgia Meloni e il presidente degli Emirati Arabi Uniti Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan «hanno sottolineato l’importanza di accrescere la cooperazione militare e di sicurezza, rafforzare la capacità di difesa e di promuovere la stabilità regionale». Lo si legge nella dichiarazione congiunta siglata dai due governi in occasione della visita in Italia di bin Zayed. Viene affermato l’impegno comune a «collaborare sulla tecnologia di difesa attraverso la ricerca e lo sviluppo, lo scambio di competenze tecniche, l’avanzamento del sostegno e della modernizzazione degli strumenti per la difesa. La cooperazione sull’industria militare - si legge nella dichiarazione - si concentrerà sulla produzione congiunta, sul trasferimento di tecnologia e sullo sviluppo di impianti di produzione per la difesa. La cooperazione in materia di sicurezza comprenderà l’impegno nella lotta al terrorismo, sulla sicurezza informatica, sulla condivisione delle informazioni e le risposte coordinate ai disastri naturali e alle crisi umanitarie».

Difesa: Crosetto ha firmato accordi di cooperazione con Emirati Arabi Uniti

Nel corso della visita di Stato in Italia del Presidente degli Emirati Arabi Uniti, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha firmato un Accordo di cooperazione nel settore della Difesa. Questo accordo, ha sottolineato il ministro, «consolida il ruolo degli Emirati come partner chiave dell’Italia nella regione del Golfo. L’intesa tra Italia ed Emirati Arabi Uniti prevede infatti un’ampia collaborazione non solo in ambito militare, ma anche a livello industriale, con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i legami tra i due Paesi nel settore della difesa e della sicurezza».

La cooperazione in Africa

«Il Presidente Meloni e Sheikh Mohamed bin Zayed Al Nahyan - si legge in una nota di Palazzo Chigi - hanno inoltre confermato, nel quadro del Piano Mattei per l’Africa, la volontà di rafforzare la cooperazione trilaterale con le Nazioni del continente africano sulla base di un apposito partenariato istituito in occasione della visita nonché di accordi con il settore privato emiratino finalizzati ad agevolare co-investimenti nell’ambito energetico e dell’acqua nel continente africano».

Eni «amplia la collaborazione con gli Emirati, tre accordi»

L’a.d di Eni Claudio Descalzi «ha siglato oggi tre accordi di collaborazione con società emiratine nell’ambito dello sviluppo di data center, della capacità di trasmissione di energia rinnovabile tramite interconnessione tra Albania e Italia, e dei minerali critici. La nostra partnership con gli Emirati Arabi Uniti - ha sottolineato Descalzi - testimonia l’impegno comune per un futuro di energia sostenibile, facendo leva sull’innovazione e la collaborazione in settori chiave». In particolare, spiega una nota, nel quadro del nuovo partenariato strategico bilaterale «Eni ha siglato con Mgx, un importante fondo dedicato a investimenti in Ai e tecnologie avanzate, e G42, un gruppo leader globale nella intelligenza artificiale basato a Dubai, una lettera d’intenti per la realizzazione in Italia di data center all’avanguardia per immagazzinare, elaborare e gestire grandi quantità di dati, con una capacità It fino a 1 Gw. Questi impianti verranno interamente alimentati con “blue power” fornito da Eni.

Il primo progetto allo studio riguarda Ferrera Erbognone, dove è presente il green data center di Eni, e prevede lo sviluppo in due fasi di fino a 500 MW di capacità IT (pari all’attuale installato Italia), da alimentare con una nuova centrale elettrica dedicata, con cattura e conferimento della CO2 presso l’hub CCS di Ravenna».

Inoltre, «un accordo con Abu Dhabi Future Energy Company PJSC - Masdar, leader nell’energia pulita degli EAU, and TAQA Transmission, specializzata nella trasmissione elettrica, per la definizione di accordi di off-take a lungo termine in Italia, con Eni come off-taker preferenziale, per energia rinnovabile generata in Albania con una capacità fino a 3 GW trasmessa in Italia tramite una interconnessione sottomarina di 1 GW tra l’Albania e l’Italia. L’accordo fa seguito al Quadro di Partenariato Strategico Tripartito firmato ad Abu Dhabi a gennaio 2025 tra i governi di Italia, Albania e Uaw». Infine, «Eni e Adq, fondo sovrano globale con focus sulle infrastrutture critiche e sulle catene di approvvigionamento, hanno firmato un memorandum of understanding per collaborare nella ricerca e sviluppo di minerali critici. L’accordo mira a rafforzare la sicurezza e la resilienza della catena di approvvigionamento dei minerali critici sia per l’Italia che per gli Eau».

Meloni: Emirati Arabi investono 40 mld dollari in Italia, soddisfazione

Cdp: «Tre nuove intese con gli Emirati arabi»

Cdp «sigla tre nuove intese con gli Emirati Arabi Uniti» con un focus su sostegno a imprese, energie rinnovabili e gestione delle risorse idriche e «nuovi progetti a favore dello sviluppo in Africa, in linea con il piano Mattei del governo italiano e per gli interscambi commerciali tra i due Paesi».

I tre protocolli d’intesa sono stati siglati alla presenza del presidente del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini, nel corso del Business Forum Italia-Emirati arabi uniti.

In particolare - spiega Cdp - «l’accordo siglato con l’Abu Dhabi Investment Office, ente governativo responsabile del sostegno agli investimenti del settore privato ad Abu Dhabi, faciliterà l’accesso delle aziende italiane, comprese quelle nel portafoglio di Cdp, alle opportunità di investimento negli Emirati Arabi e accompagnerà le imprese emiratine sul mercato italiano.

Energia e acqua sono al centro degli altri due accordi siglati con Amea Power, società con sede ad Abu Dhabi attiva nel settore delle rinnovabili, e Metito Utilities, azienda specializzata nel settore delle risorse idriche, finalizzati a sostenere il settore privato nei Paesi partner. Il primo mira a identificare aree di collaborazione in progetti di energia green e infrastrutture sostenibili, con un focus prevalente sui Paesi prioritari del Piano Mattei . Il secondo consentirà di individuare iniziative promosse dalla utility emiratina, sostenendo progettualità in ambiti strategici nella gestione del ciclo idrico, come la desalinizzazione e il trattamento delle acque».

Acea, intesa con Metito per collaborare nel settore idrico

Memorandum d’intesa tra Acea e Metito Utilities per «esplorare opportunità di collaborazione nel settore idrico a livello internazionale, con particolare focus su Africa e Medio Oriente». L’accordo, firmato nell’ambito del business Forum con gli Emirati arabi oggi a Roma, «formalizza - spiega l’azienda - una partnership strategica tra Acea e Metito Utilities, investitore, sviluppatore e operatore di soluzioni per una gestione sostenibile dell’acqua e di assets idrici resilienti ai cambiamenti climatici a livello globale”.

Una collaborazione “finalizzata allo sviluppo di soluzioni innovative per la sicurezza idrica, facendo leva sull’expertise di entrambe le società nella gestione di infrastrutture e nella sostenibilità» valutando «collaborazioni nelle seguenti aree: finanziamento, progettazione, costruzione, gestione e manutenzione di impianti di trattamento delle acque e delle acque reflue, di impianti di desalinizzazione, di reti di approvvigionamento e distribuzione nonché di sistemi di trattamento, smaltimento e riutilizzo dei fanghi. L’accordo prevede, altresì, opportunità nei servizi tecnici e commerciali per il settore idrico».

Per Acea, che ha partecipato al business forum con una delegazione guidata dall’a.d. Fabrizio Palermo «questo accordo rappresenta un’opportunità strategica» per «espandere la propria presenza all’estero ed è coerente con la propria partecipazione alla cabina di regia del Piano Mattei che la vede impegnata nella ricerca e nello sviluppo di progetti per la gestione della risorsa idrica in Africa».

Mattarella riceve al Quirinale il presidente degli Emirati Arabi Uniti

Mattarella: costruire relazioni positive tra gli Stati

«Abu Dhabi e Roma avvertono la responsabilità di contribuire, in una fase così confusa e convulsa della vita internazionale, a fare prevalere una visione incentrata sul valore del dialogo, su uno sviluppo equilibrato e sulla tenace costruzione di relazioni positive fra gli Stati». Lo ha sottolineato il presidente della Repubblica,

 Sergio Mattarella, nel brindisi in occasione della cena al Quirinale con il presidente degli Emirati Arabi Uniti. La cena si è svolta nella serata di domenica 23 febbraio. E per quanto riguarda il conflitto tra Israele e hamas, «con ostinazione va ripetuto che il perseguimento della prospettiva due popoli-due Stati resta l’unica in grado di garantire una pace condivisa e sostenibile».

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