La visita ufficiale

Meloni: nuova partnership con l’Arabia Saudita, nessuna contraddizione con il passato

La premier italiana incontra il principe e primo ministro saudita Mohammad bin Salman. Ultima tappa del viaggio

di Redazione Roma

Aggiornato il 27 gennaio 2025 alle ore 7,50

Meloni arriva ad Al'Ula, Arabia Saudita, per il bilaterale con bin Salman: "The weather is perfect"

3' di lettura

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Giorgia Meloni ha rilanciato così il rapporto con il governo dell’Arabia Saudita guidato dal principe Mohammad bin Salman, attore da sempre strategico nell’area mediorientale. Il frutto della visita ufficiale della premier italiana che ha portato a firmare accordi con un valore complessivo circa 10 miliardi di dollari. «E questa cifra dà un’idea dello straordinario salto che ci siamo impegnati a fare insieme nel nostro futuro lavoro comune. Sono accordi che costituiscono piattaforme su cui costruire insieme ulteriori opportunità» ha detto nel suo intervento alla tavola rotonda ad Al’-Ula in occasione della visita a cui hanno partecipato diverse imprese e società partecipate italiane. Prima c’era stato un tè con bin Salman a gambe incrociate sui tappeti tradizionali, sotto il campo tendato nel deserto della suggestiva valle di Al’-Ula.

«Interesse Italia-Arabia stringere rapporti strategici»

Il giorno successivo Meloni replica alle critiche arrivate dall’Italia: «L’opposizione - sottolinea in un punto stampa al termine della missione prima di spostarsi in Bahrein - mi rinfaccia qualsiasi cosa ma non c’è contraddizione fra quello che dicevo ieri e quello che faccio oggi». E ribadisce: «Italia e Arabia Saudita hanno interesse a stringere rapporti strategici» su varie materie, «altro tema è la questione di chi dovesse favorire attività di proselitismo in Europa e su questo io non ho cambiato idea. Ma non mi pare che ci sia nulla di tutto questo nel lavoro che abbiamo fatto in questi giorni». Meloni ha insistito sul ruolo dell’Arabia saudita in tutto il Medio Oriente: «È un attore chiave. Sull’ipotesi che supportiamo di una normalizzazione e di una soluzione dei due stati, la normalizzazione dei rapporti tra Arabia e Israele può facilitare il percorso. Ma anche in Libano, dove Arabia ha ruolo chiave nel rafforzamento delle istituzioni libanesi e nell’elezione del nuovo presidente».

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Gedda, l'arrivo di Meloni per la visita all'Amerigo Vespucci

«Fase nuova della partnership con l’Arabia Saudita»

 «Siamo tutti consapevoli che la relazione tra i sistemi economico e finanziario italiano e saudita ha molti margini di crescita: è comune interesse fare un salto di qualità» ha detto ancora la premier. «C’è un enorme potenziale non sfruttato nella nostra cooperazione, e questa visita - ha aggiunto - può aprire una fase completamente nuova nella nostra partnership, e per questo abbiamo elevato le nostre relazioni bilaterali al livello della partnership strategica».

«Siamo favorevoreli all’ingresso dei sauditi nel Gcap, chiaramente è un lavoro non immediato, perchè dobbiamo chiudere il lavoro a tre con il governo della Gran Bretagna e del Giappone e favorire un avvicinamento del Regno Saudita» ha detto la premier.

«Sui dazi lo scontro non conviene a nessuno»

Sui dazi, tema rilanciato dalla nuova amministrazione Usa di Donald Trump, Meloni ha detto: «Lo scontro non conviene a nessuno, serve il dialogo”.

Bilaterale Meloni-bin Salman nel campo tendato a Al’-Ula

Domenica 26 gennaio si era svolto nel campo tendato del allestito in una zona desertica di Al’-Ula, il bilaterale tra la premier italiana e il principe e primo ministro dell’Arabia Saudita Mohammad bin Salman. Un confronto su «diverse questioni globali e regionali di rilievo, anche nel contesto delle relazioni tra Unione europea e Consiglio di cooperazione del Golfo».

Meloni vola in Bahrain, ultima tappa giro

Dopo gli impegni a Gedda e Al’-Ula, la premier si sposta vola a Manama, in Bahrain. Un viaggio, ha sottolineato, che «risponde più o meno alla stessa strategia» di quello in Arabia, per il focus del governo italiano sul Mediterraneo allargato, dove le nazioni del Golfo assumono una centralità strategica». «Il Bahrain è presidente di turno della Lega Araba - ha sottolineato la presidente del Consiglio prima di lasciare Al’-Ula -, è un Paese molto impegnato particolarmente sulla materia del dialogo interreligioso. Come sapete c’è stata anche una visita di Papa Francesco proprio per questo, nel 2022. E quindi concludiamo un giro che abbiamo iniziato già da tempo che secondo me sta portando a casa risultati importanti».


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