Difesa

Gcap, arriva la joint venture paritetica: quote del 33% dell’Italia con Leonardo, Uk e Giappone

Firmata a Londra l’intesa tra Leonardo, Bae Systems e Japan Aircraft Industrial Enhancement per l’avvio del programma che consolida la collaborazione già solida tra i tre Paesi e le rispettive industrie

di Andrea Carli e Celestina Dominelli

Difesa, Italia verso il caccia di sesta generazione

3' di lettura

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Leonardo per l’Italia, Bae Systems per il Regno Unito e Japan Aircraft Industrial Enhancement per il Giappone hanno sottoscritto la joint venture che svilupperà il programma Gcap, un sistema di difesa aereo basato su un caccia di sesta generazione. A Londra i numeri uno dei tre gruppi, Roberto Cingolani per il big italiano, Charles Woodburn per il colosso britannico e Kimito Nakae, presidente di Jaiec hanno raggiunto l’accordo per la costituzione di una nuova società - una business joint venture che sarà soggetta alle approvazioni normative – per lo sviluppo del Global Combat Air Programme (Gcap), il programma per il caccia di nuova generazione. L’accordo discenda da un lungo percorso avviato fin da dicembre 2022 con una collaborazione trilaterale tra i governi e le industrie della difesa di Italia, Regno Unito e Giappone.

Quote paritetiche e primo ceo designato da Leonardo

La nuova joint venture sarà responsabile della progettazione, dello sviluppo e della consegna del caccia di nuova generazione e manterrà il ruolo di autorità di progettazione del Gcap per tutto il ciclo di vita del velivolo stesso, anche oltre il 2070. Nella joint venture, Bae Systems, Leonardo - che esprimerà il primo ceo della jv, il cui nome è ancora da individuare però - e Jaiec deterranno una quota del 33,3% ciascuna, unendo le capacità e le competenze dei tre player principali del settore a vantaggio dello sviluppo - a livello internazionale - dell’industria dell’aerospazio e della difesa.

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Cingolani: la partnership rafforza impegno per sicurezza globale e innovazione

«L’accordo di oggi è il risultato di un intenso percorso reso possibile dalla condivisione delle nostre esperienze reciproche. Oltre a migliorare le nostre capacità tecnologiche, questa partnership rafforza anche il nostro impegno per la sicurezza globale e l’innovazione - ha commentato il ceo di Leonardo, Roberto Cingolani -. Oggi, stiamo tracciando la rotta verso una nuova era nel campo dei sistemi aeronautici e degli scenari multidominio, promuovendo una crescita sostenibile a lungo termine per le economie dei Paesi coinvolti».

Woodburn: la nuova azienda unirà punti di forza ed eccellenti competenze

Per Charles Woodburn, numero uno di Bae Systems, l’intesa «rappresenta il culmine di mesi di collaborazione con i nostri partner industriali e testimonia il grande impegno di tutti coloro che hanno preso parte a questo programma di importanza strategica. La nuova azienda unirà i notevoli punti di forza e le eccellenti competenze delle aziende coinvolte per creare un’organizzazione innovativa che guiderà lo sviluppo di un sistema di combattimento aereo di nuova generazione, creando occupazione qualificata, di elevato valore e a lungo termine, per i decenni a venire in tutti i Paesi partner».

Nakae: pronti a condurre il programma a un livello superiore

«Mentre ci accingiamo a intraprendere questo viaggio emozionante e importante verso il successo del programma Gcap, riconosco che il percorso potrebbe non essere sempre lineare e semplice - ha spiegato Kimito Nakae, presidente di Jaiec -. Tuttavia, credo, che perseverando nello spirito di solida cooperazione e collaborazione trilaterale che abbiamo finora sviluppato, oltre a completare il programma Gcap nei tempi previsti lo condurremo ad un livello superiore a tutte le nostre aspettative.”

La struttura e gli obiettivi della jv

La joint venture si avvarrà di attività e team congiunti in ciascuno dei Paesi partner. La sua direzione avrà sede nel Regno Unito, per garantire il massimo grado di allineamento e collaborazione con l’Organizzazione governativa internazionale governativa Gcap (Gigo), anch’essa con sede centrale nel Regno Unito. Entrambi gli enti collaboreranno per supportare il completamento efficace del programma in termini di costi e tempi, compresa l’entrata in servizio del velivolo nel 2035. Il programma Gcap riveste un’estrema importanza per la sicurezza e la prosperità economica di ciascun Paese e, attraverso un trasferimento efficace di conoscenze e tecnologie, è in grado di sviluppare la capacità di combattimento aereo e di garantire la sovranità tecnologica di ogni nazione a beneficio delle future generazioni.

La costituzione della jv entro la fine del 2025

Quanto al timing, si prevede che la jv sarà costituita entro la fine del 2025. La nuova società si occuperà della progettazione e dello sviluppo del velivolo Gcap. La produzione e l’assemblaggio finale saranno affidati a Bae Systems, Leonardo e Mitsubishi Heavy Industries, nonché a una filiera di fornitura più ampia. Il programma è progettato per massimizzare e far crescere congiuntamente la capacità industriale in ciascuna delle nazioni, con elementi di progettazione, sviluppo, e produzione distribuiti equamente tra i Paesi/industrie partner.

Crosetto: dalla partnership impulso all’industria aerospaziale italiana

L’Italia punta molto su questo progetto. Il ministro della Difesa Guido Crosetto lo considera «una pietra miliare nello sviluppo di tecnologie avanzate e un esempio d’eccellenza della forte cooperazione internazionale tra le nostre nazioni». La partnership, ha chiarito, «garantirà anche un significativo impulso all’industria aerospaziale italiana, , generando innovazione e opportunità per le future generazioni». È un progetto nel quale la Difesa italiana crede anche «per il significativo contributo che potrà dare al settore della ricerca e sviluppo. Le ricadute nel settore civile - ha concluso il responsabile della Difesa - , in termini di brevetti, sviluppo industriale e occupazionale, saranno reali e significative».

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