Il fumo sale dopo un raid a Kfar Joz, Libano May 26, 2026. REUTERS/Stringer     TPX IMAGES OF THE DAY REUTERS

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Guerra ultime notizie. Israele: colpiti due alti esponenti di Hamas nel nord di Gaza. Iran, Trump: «Nessuno controllerà lo stretto di Hormuz»

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, i Pasdaran, affermano che 25 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore

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27 maggio 2026

Idf, colpiti due alti esponenti di Hamas nel nord di Gaza

Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver colpito due “alti esponenti” di Hamas nel nord di Gaza. L’esercito ha dichiarato che ulteriori dettagli saranno forniti in seguito.

Almeno quattro persone sono morte e altre 15 sono rimaste ferite in un raid aereo israeliano contro un’abitazione nel centro di Gaza City. Lo riferisce la Mezzaluna Rossa palestinese, citata da Al Jazeera.

27 maggio 2026

Gaza, braccio armato Hamas conferma uccisione del proprio capo

Le Brigate Ezzedine al-Qassam, braccio armato del movimento islamista palestinese Hamas, hanno oggi confermato la morte del loro capo, Mohammed Odeh, ucciso martedì sera in un raid israeliano. Lo riferisce l’agenzia di stampa France Presse. “Il grande martire comandante Mohammed Ali Odeh, detto Abu Amr, capo di stato maggiore delle Brigate Ezzedine al-Qassam, è stato ucciso martedì sera in una vile operazione di assassinio che ha provocato il suo martirio, insieme a quello della moglie e dei figli, e causato un certo numero di morti e feriti civili”, si legge in un comunicato delle Brigate.Israele aveva annunciato ieri sera di aver preso di mira Odeh in un attacco e ne aveva poi comunicato la morte nella mattinata. Hamas aveva confermato il decesso, senza però riconoscere che Odeh fosse effettivamente succeduto alla guida delle Brigate al-Qassam a Ezzedine al Haddad, ucciso a metà maggio in un raid israeliano, come sostenuto dalle autorità israeliane.

27 maggio 2026

Trump, sta negoziando allo stremo. Teheran svela bozza accordo, Casa Bianca smentisce

L’Iran sta “negoziando allo stremo e vuole un accordo. Non siamo soddisfatti, ma lo saremo. Forse dovremo tornare lì e finire il lavoro”. Donald Trump torna a minacciare Teheran e a dettare le condizioni per l’intesa che possa chiudere la guerra. Il tycoon ha chiarito che l’Iran non otterrà un allentamento delle sanzioni in cambio della rinuncia all’uranio altamente arricchito. “Non stiamo parlando di allentamento delle sanzioni o di soldi”, ha dichiarato durante la riunione di gabinetto alla Casa Bianca. L’accordo, ha aggiunto, “dovrà essere perfetto. Non ho fatto tutto questo per ottenerne uno scadente”. Una delle conseguenze dell’intesa negoziata in queste ore, ha puntualizzato il presidente, è che “lo Stretto di Hormuz riaprirà immediatamente”. E “sarà aperto a tutti, sono acque internazionali, nessuno lo controllerà”. Trump ha poi lanciato un avvertimento ai Paesi arabi: se non aderiranno agli Accordi di Abramo, “non sono sicuro che dovremmo fare l’intesa” con la Repubblica islamica. “Penso che ce lo devono. Non dirò cosa è subordinato e cosa no”, ma “lo stiamo chiedendo con forza”, ha proseguito. Alla domanda sulla possibilità che l’uranio arricchito di Teheran finisca sotto il controllo di Russia o Cina, Trump ha risposto: “Non mi sentirei a mio agio”. Nel ribadire che l’Iran “non avrà mai un’arma nucleare”, il segretario di Stato Marco Rubio ha sottolineato che “la diplomazia è sempre la prima opzione e continuiamo a lavorare su questo”, aggiungendo che gli Stati Uniti hanno “altre opzioni” in caso di mancato accordo.

27 maggio 2026

Israele, a sud del fiume Zahrani è zona di combattimento

L’esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione invitando i residenti del Libano meridionale a spostarsi a nord del fiume Zahrani, affermando che avrebbe agito «con grande forza» contro Hezbollah per quelle che ha definito ripetute violazioni del cessate il fuoco. L’esercito, in un post su X, ha esortato i civili a tenersi lontani dagli agenti di Hezbollah, dalle strutture e dai siti di stoccaggio delle armi, aggiungendo che tutte le aree a sud del fiume Zahrani dovrebbero essere considerate «zona di combattimento».

27 maggio 2026

Telefonata tra presidente e premier Pakistan, Sharif spera “presto accordo”

Secondo fonti della tv satellitare al-Arabiya, durante la telefonata Pezeshkian avrebbe aggiornato Sharif su colloqui che di recente hanno visto impegnati responsabili iraniani a in Qatar. Due giorni fa i media iraniani hanno riferito di una missione a Doha del capo del Parlamento di Teheran e capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, del ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, e del governatore della Banca centrale iraniana, Abdolnaser Hemmati. Islamabad è da settimane tra i protagonisti della difficile mediazione tra Iran e Stati Uniti. Amico sia di Pechino che di Teheran, il Pakistan è riuscito ad aprile far sedere intorno allo stesso tavolo iraniani e americani dopo settimane di operazioni americane e israeliane che hanno martellato la Repubblica islamica e a cui Teheran non ha mancato di rispondere con obiettivi nei Paesi del Golfo nel mirino. Dopo la fragile tregua, oggi il segretario di Stato americano Marco Rubio ha confermato “alcuni progressi” nei negoziati con l’Iran. Trump, invece, ha ripetuto che l’Iran “ha molta voglia di fare un accordo”, ma - ha aggiunto - “non siamo ancora soddisfatti”.

27 maggio 2026

Iran, telefonata tra presidente e premier Pakistan

Nuovo colloquio telefonico tra il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, e il premier pakistano, Shehbaz Sharif. Quest’ultimo riferisce via X della conversazione “estremamente cordiale” in occasione di Eid al-Adha e precisa che Pezeshkian ha manifestato “apprezzamento per gli sforzi sinceri del Pakistan per la pace nella regione e ha riconosciuto il ruolo importante del feldmaresciallo Asim Munir, così come il sostegno” di altri Paesi, “compresi Arabia Saudita, Qatar e Turchia”. Sharif scrive di sperare “il lavoro in atto per la pace” possa portare “presto a un accordo duraturo, spianando la strada alla stabilità, alla prosperità e alla cooperazione nella regione”. Sharif sottolinea di aver ribadito “la ferma solidarietà” del Pakistan agli iraniani per la “tragica perdita di vite umane durante la crisi attuale” e che Islamabad “sarà sempre dalla parte dell’Iran come amica e vicina sincera”. “Abbiamo concordato - conclude - di rimanere in stretto contatto per una pace duratura nella regione”. L’ufficio del premier pakistano precisa che la telefonata è andata avanti per circa trenta minuti e sull’auspicio di Sharif puntualizza come il premier pakistano speri “un accordo di pace possa essere concluso presto con dignità e onore per la Nazione iraniana”. “Questo - si legge - contribuirebbe a sbloccare il vero potenziale economico dell’Iran e sarebbe di beneficio per l’intera regione”.

27 maggio 2026

Iran, Trump: «Stretti saranno aperti a tutti, Oman si comporti come gli altri o salterà in aria»

Gli stretti saranno aperti a tutti e non saranno controllati da nessuno. Saremo noi a vegliare su di essi”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump, rispondendo durante la riunione di gabinetto a una domanda su un possibile controllo di Teheran e Oman sullo Stretto di Hormuz, lanciando poi un avvertimento a Muscat: “si comporterà come tutti gli altri, altrimenti saremo costretti a farli saltare in aria”.

27 maggio 2026

Import di gas russo, ecco i primi cinque Paesi europei. Francia in testa

Beda Romanodi Beda Romano

 IMAGOECONOMICA

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

BRUXELLES – Nuovi dati mostrano in aprile un aumento degli acquisti di gas russo da parte di alcuni Paesi europei, presumibilmente per via della guerra scatenata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran e dell’interruzione degli approvvigionamenti dal Medio Oriente.

27 maggio 2026

Idf: «Avviso generalizzato di evacuazione per tutti i residenti del sud del Libano»

“Invitiamo tutti i residenti del Libano meridionale ad allontanarsi dai membri di Hezbollah, dalle sue installazioni e dai suoi mezzi militari. Consigliamo di evacuare verso nord del fiume Zahrani, poiché tutte le aree situate a sud del fiume sono considerate zona di combattimento, e l’Idf non intende arrecare danno ai civili”. Lo scrive il portavoce dell’Idf su X lanciando un avviso generalizzato di evacuazione per i residenti del sud del Libano. “Alla luce delle ripetute violazioni dell’accordo di cessate il fuoco da parte di Hezbollah, l’Idf agirà con grande forza”.

27 maggio 2026

Trump: «Volevano mettermi fretta, ma non m’interessano Midterm»

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ribadito la propria determinazione a raggiungere un accordo favorevole per porre fine alla guerra con l’Iran, sostenendo che i tentativi di Teheran di “aspettarlo” non avranno successo perché “non gli importa delle elezioni di metà mandato”. “Pensavano che sarebbero riusciti a mettermi fretta, sapete? ’Aspettiamo, ha le elezioni di midterm’”, ha detto Trump durante una riunione di gabinetto. “Non mi interessano le elezioni di midterm. Guardate cosa è successo ieri sera, è stato un preludio alle elezioni di midterm. La gente capisce”, ha aggiunto, riferendosi alla vittoria del candidato da lui sostenuto nelle primarie repubblicane per il Senato in Texas, Ken Paxton. Trump ha inoltre citato la ripresa dell’accesso a Internet in Iran come segnale di indebolimento della posizione del regime, sostenendo che “l’intero sistema economico è in crisi”. “Vogliono semplicemente fare un accordo - ha affermato - Non credo che abbiano scelta”.

27 maggio 2026

Trump: «Nessun allentamento sanzioni in cambio della rinuncia all’uranio»

L’Iran non avrà alcun allentamento delle sanzioni in cambio della rinuncia all’uranio altamente arricchito. Lo ha detto Donald Trump a Pbs sottolineando che l’Arabia Saudita dovrebbe aderire agli Accordi di Abramo.

27 maggio 2026

Casa Bianca: trattative con l’Iran «stanno procedendo bene»

I negoziati con l’Iran “stanno procedendo bene”, il presidente Donald Trump ha chiarito “le sue linee rosse”. È il commento della Casa Bianca sulle trattative con l’Iran.

27 maggio 2026

Iran: nella bozza del memorandum anche 300 miliardi di dollari per ricostruzione

Meysam Zohourian, segretario della Commissione economica del Parlamento, ha scritto su X che l’attuale bozza del memorandum Washington-Teheran include anche la dichiarazione della fine della guerra anche in Libano, con un impegno di non aggressione reciproca. Secondo Zohourian, il documento provvisorio prevede inoltre un programma di ricostruzione per l’Iran da 300 miliardi di dollari, qualora venga firmato un accordo definitivo, nonché la revoca delle sanzioni statunitensi alla Repubblica Islamica. Il segretario ha inoltre affermato che la sezione del memorandum sul nucleare prevede che l’Iran non costruisca armi nucleari, oltre alla creazione di un quadro reciprocamente accettabile su scorte di uranio e relativo arricchimento. Tra le altre disposizioni, per Zohourian, figurano anche esenzioni statunitensi sulla vendita di petrolio e altri prodotti petrolchimici iraniani, oltre allo sblocco dei fondi congelati di Teheran.

27 maggio 2026

Casa Bianca, bozza accordo diffusa da Iran «una totale invenzione»

La bozza di accordo diffusa dall’Iran “è una totale invenzione”. “Nessuno dovrebbe credere a quello che viene riportato dai media iraniani”. È il commento della Casa Bianca, su X, alle notizie su una bozza di accordo tra Stati Uniti e Iran.

27 maggio 2026

Teheran, in bozza accordo prevista ritirata forze Usa da regione

L’Iran ha ottenuto una bozza preliminare del cosiddetto “accordo di Islamabad”, il memorandum d’intesa ancora in fase di negoziazione tra Teheran e Washington per porre fine alla guerra e ridurre le tensioni nella regione. Lo riferisce la tv iraniana, precisando che nulla sarebbe stato ancora finalizzato e l’Iran continuerebbe a nutrire una profonda sfiducia nei confronti degli Stati Uniti. Tra i punti principali della bozza, Washington si impegnerebbe ad alleggerire le restrizioni sul traffico marittimo iraniano, oltre a ritirare parte delle proprie forze militari dalle aree circostanti l’Iran, anche se i dettagli del possibile ridispiegamento restano ancora vaghi e oggetto di negoziato. In cambio, Teheran ripristinerebbe entro un mese il traffico commerciale nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman ai livelli precedenti al conflitto. Lo Stretto di Hormuz, tuttavia, non verrebbe completamente riaperto: controlli e gestione del transito resterebbero affidati all’Iran in coordinamento con l’Oman, mentre le navi militari statunitensi sarebbero escluse dall’intesa. La bozza prevede inoltre che un eventuale accordo definitivo possa ricevere entro 60 giorni il sostegno vincolante del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Teheran ha infine precisato che qualsiasi attuazione dipenderà da una “verifica concreta” degli impegni americani e che i colloqui potrebbero ancora fallire.

27 maggio 2026

Iran, bozza accordo: «Se definitivo sarà approvato con risoluzione Onu»

Se Iran e Stati Uniti raggiungeranno un accordo definitivo entro 60 giorni, l’intesa sarà approvata sotto forma di una risoluzione vincolante del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. E’ quanto prevede la bozza di un accordo quadro iniziale e non ufficiale per un memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti ottenuta dalla Tv di Stato iraniana.

27 maggio 2026

Le tre ragioni che hanno spinto il regime iraniano a riaccendere Internet

Biagio Simonettadi Biagio Simonetta

Dopo quasi novanta giorni di blackout quasi totale, l’Iran ha iniziato a riaprire parzialmente l’accesso alla rete globale. Una decisione arrivata su ordine del presidente Masoud Pezeshkian, secondo quanto riportato dai media statali iraniani. Detto che la riattivazione, almeno per ora, pare essere limitata e controllata (il traffico resta molto sotto i livelli normali e la riapertura riguarda soprattutto alcune reti fisse urbane, in particolare nell’area di Teheran) la grande domanda che accompagna questa notizia è una soltanto: perché ora?

Secondo diversi analisti, questa scelta è una decisone tattica del regime, spinta da tre ragioni principali. E la prima quella più importante, è economica.

27 maggio 2026

Il petrolio in calo con l’ottimismo di un accordo Iran-Usa, Wti sotto i 90 dollari

Il petrolio è in forte calo nella speranza di un accordo fra Iran e Stati Uniti. Le quotazioni del Wti a New York perdono il 5% a circa 89 dollari al barile scendendo sotto la soglia dei 90 dollari.

27 maggio 2026

Iran, media iraniani: abbiamo bozza quadro iniziale dell’accordo

I media statali iraniani affermano di essere in possesso di una bozza del quadro iniziale dell’accordo con gli Stati Uniti. Lo riporta Haaretz.

27 maggio 2026

Iran: Idf, «programma nucleare ha subito battuta d’arresto di anni»

Il programma nucleare iraniano ha subito una battuta d’arresto di anni. Lo ha dichiarato il capo delle forze armate israeliane Eyal Zamir. “L’edificio del male del regime degli ayatollah è stato significativamente incrinato e il suo futuro e la sua stabilità sono avvolti nell’incertezza”, ha detto Zamir durante la cerimonia di inaugurazione del nuovo squadrone di rifornimento aereo dell’esercito israeliano. Secondo il capo delle Idf, le capacità militari dell’Iran sono state distrutte e l’economia iraniana sta collassando. Il capo di stato maggiore ha aggiunto che i cittadini del Paese “non hanno ancora compreso la portata del disastro in cui i loro leader estremisti li hanno condotti”.

27 maggio 2026

Hezbollah: «Respinte le truppe dell’Idf dopo scontri nel sud del Libano»

Dopo uno scontro diretto nel villaggio di Zawtar al-Sharqiya, nel distretto di Nabatieh, i miliziani di Hezbollah hanno dichiarato di aver costretto al ritiro le forze israeliane di terra che operano nel sud del Libano. Lo riporta Haaretz. Successivamente l’aeronautica dello Stato ebraico ha effettuato dei raid sula parte meridionale del Paese, dopo aver emesso degli ordini di evacuazione per la popolazione civile.

27 maggio 2026

Rilasciati 10 marittimi indiani fermati l’anno scorso in Iran

“Dieci marittimi indiani che erano stati fermati in Iran nel luglio del 2025 a bordo della petroliera Harbour Phoenix sono stati rilasciati”: lo riportano diversi media citando le autorità di navigazione indiane. “Le disposizioni necessarie per il più rapido rientro in India dei membri dell’equipaggio vengono coordinate”, ha affermato il Direttorato generale della navigazione di New Delhi secondo la tv Ndtv.

27 maggio 2026

Libano, Idf: «In 24 ore colpiti oltre 150 obiettivi di Hezbollah»

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano di aver colpito più di 150 obiettivi, tra siti e miliziani di Hezbollah, nelle città libanesi di Tiro e Nabatieh, nonché nella valle della Beqaa, nelle ultime 24 ore, pubblicando filmati degli attacchi.

Negli ultimi giorni, l’esercito ha emesso diversi avvisi di evacuazione per i residenti di diverse aree del Libano meridionale in vista di attacchi contro le infrastrutture di Hezbollah, l’ultimo dei quali per Nabatieh, avvenuto proprio oggi.

27 maggio 2026

Sondaggi Usa: «Trump potrebbe non avere facile via d’uscita da guerra»

Larga parte dell’opinione pubblica americana si aspetta che, quando avverrà, la fine del conflitto fra Iran e Usa non cambierà le cose e che la guerra del presidente Donald Trump non sarà un successo. Secondo gli ultimi sondaggi, gli americani sono stanchi della guerra, non l’hanno mai gradita, non pensano che porterà a grandi risultati positivi e non si aspettano concessioni significative. Le ultime proposte per un accordo di pace, sono del tutto inaccettabili per molti repubblicani intransigenti. Alcuni di essi pensano addirittura che un’intesa quale si starebbe configurando potrebbe rendere l’Iran più forte di prima della guerra. Diversi sondaggi suggeriscono che le persone non vedono l’ora che la guerra finisca - scrive la Cnn, citando un sondaggio di Fox News della scorsa settimana, che ha mostrato che solo il 39% degli elettori registrati desiderava che le operazioni militari statunitensi durassero “finché non si fossero raggiunti gli obiettivi degli Stati Uniti”, rispetto al 61% che preferiva invece un “periodo di tempo limitato”.

Analogamente, un sondaggio del New York Times-Siena College ha mostrato che il 52% degli elettori registrati ritiene che gli Stati Uniti dovrebbero porre fine alle operazioni militari anche se non riusciranno a raggiungere un accordo con l’Iran sul suo programma nucleare. Solo il 37% si è dichiarato favorevole alla ripresa delle operazioni militari qualora i Paesi non riuscissero a raggiungere un accordo sul programma nucleare iraniano. Quest’ultimo sondaggio, insieme ad altri dati - commenta l’emittente americana - conferma che gli americani non sono esattamente ottimisti riguardo alla possibilità di raggiungere un accordo accettabile. Al contrario, sembrano propensi a guardare con scetticismo a qualsiasi proposta. Secondo il sondaggio Times-Siena, solo il 22% degli intervistati riteneva che la guerra avrebbe avuto “molto successo” nell’eliminare il programma nucleare iraniano, un programma che, è bene ribadirlo, l’amministrazione Trump aveva già dichiarato essere stato “annientato” la scorsa estate. Analogamente, secondo un sondaggio del Washington Post-ABC News , il 65% degli americani si è dichiarato “non molto fiducioso” o “per nulla fiducioso” che un accordo per porre fine alla guerra impedirebbe all’Iran di sviluppare armi nucleari (che è stata la linea rossa ripetuta da Trump).

27 maggio 2026

Hezbollah, ’combattimenti diretti contro l’Idf a nord del fiume Litani

Hezbollah ha dichiarato in un comunicato che i suoi miliziani “si sono scontrati a distanza ravvicinata” con le forze israeliane nella città di Zawtar al-Sharqiyah, situata a nord del fiume Litani e al margine della ’linea gialla’ imposta dallo Stato ebraico nel sud del Libano, dove l’Idf sta operando.

27 maggio 2026

Iran, «le nostre scorte di uranio non sono all’ordine del giorno dei colloqui»

“Abbiamo sottolineato che la questione delle scorte iraniane di uranio altamente arricchito non dovrebbe essere all’ordine del giorno dei colloqui con gli Stati Uniti per raggiungere un accordo sulla fine della guerra”. Lo ha dichiarato il vice capo del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale, Ali Bagheri, citato dall’agenzia Irna. “Abbiamo espresso chiaramente la nostra posizione e, se gli Stati Uniti vorranno discutere i dettagli della questione, non raggiungeremo alcuna conclusione, poiché le divergenze sono molto ampie”, ha aggiunto Bagheri, che si trova attualmente in visita in Russia.

27 maggio 2026

Iran: Nyt, Usa hanno ripreso raid dopo attività militari minacciose

Gli Stati Uniti hanno individuato azioni militari minacciose da parte dell’Iran prima di riprendere gli attacchi nel sud del Paese. Lo riferiscono al New York Times due funzionari statunitensi, che hanno parlato a condizione di anonimato. Secondo le fonti l’Iran ha schierato navi posamine nello Stretto di Hormuz e ha fatto sorvolare droni d’attacco vicino a navi americane, azioni che hanno provocato attacchi statunitensi nelle prime ore di ieri. Poche ore dopo, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha promesso una “risposta reciproca decisa” a qualsiasi violazione del cessate il fuoco. Gli attacchi americani, hanno spiegato i funzionari, sono scattati dopo che gli Stati Uniti avevano osservato diverse azioni da parte delle forze iraniane, tra cui il lancio di droni e attività presso siti di lancio missilistico. L’esercito statunitense ha attaccato imbarcazioni e siti di lancio iraniani in quelle che ha definito “azioni di autodifesa”.

27 maggio 2026

Netanyahu sempre più isolato. È l’unico a volere ancora la guerra

Ugo Tramballidi Ugo Tramballi

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu via REUTERS

Alla fine di uno stancante periodo di minacce e iperboli, il mondo tirerà un sospiro di sollievo quando, chiarito il punto della contesa, americani e iraniani inizieranno la vera trattativa per arrivare a un assetto globale. Tutti i Paesi tranne uno: Israele, che vorrebbe riprendere la guerra alla Repubblica islamica e continuare anche quella in Libano contro Hezbollah.

Forse solo Mohammed bin Zayed, sovrano di Abu Dhabi, presidente e comandante supremo degli Emirati, vorrebbe fare come Bibi Netanyahu. In Medio Oriente MbZ, come viene chiamato l’emiro, è il solo vero alleato d’Israele. Non a caso negli oltre 50 giorni di conflitto Teheran ha lanciato 2.800 tra missili e droni sul vicino dall’altra parte del Golfo: più di quanti ne aveva diretti verso lo Stato ebraico.

27 maggio 2026

Pasdaran: bassa possibilità ripresa guerra, «nemico debole»

Un ufficiale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane sostiene che una ripresa della guerra con gli Stati Uniti è improbabile, ma avverte che l’Iran è pronto a difendersi da qualsiasi attacco. “La possibilità di una guerra è bassa a causa della debolezza del nemico. Le forze armate sono in agguato con i depositi di munizioni pieni”, ha dichiarato Mohammad Akbarzadeh, vice capo politico della Marina del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, i cosiddetti ’Pasdaran, citato dall’agenzia di stampa Tasnim. “Non dubitate che trasformeremo l’area da Chabahar a Mahshahr in un cimitero per gli aggressori”, ha aggiunto, citando le due località alle estremità della lunga costa meridionale dell’Iran.

27 maggio 2026

Ghalibaf, «visita in Qatar ha portato progressi»

Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che la sua visita in Qatar è stata “nel complesso positiva”, aggiungendo che ha portato a progressi nei colloqui tra l’Iran e gli Stati Uniti. Lo riporta Tasnim. Secondo Ghalibaf, la visita aveva lo scopo di raggiungere un accordo su come attuare le richieste dell’Iran riguardo ai fondi congelati. Sempre Tasnim riporta che un possibile memorandum d’intesa tra Iran e Usa richiederebbe lo sblocco di 24 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati durante i negoziati.

27 maggio 2026

De Guindos (Bce), aumentano rischi da Hormuz e minacce cyber

La guerra in Medio Oriente “ha interrotto le forniture globali di energia e materie prime, indebolito le prospettive di crescita, fatto salire i prezzi energetici e l’inflazione”: le ripercussioni per la crescita e la stabilità finanziaria “si fanno tanto più gravi quanto più dura” il conflitto. Lo rileva il vicepresidente della Bce Luis d Guindos nell’introduzione al Rapporto sulla stabilità finanziaria. “I rischi per la cybersecurity e le minacce ibride a infrastrutture critiche sono in aumento in qusto clima geopolitico complesso”.

27 maggio 2026

Arrivati in Italia attivisti Flotilla della carovana di terra

Sei componenti della delegazione italiana della carovana umanitaria di terra della Global Sumud Flotilla per Gaza, sono stati rimpatriati oggi dalla Libia, via Istanbul. Il gruppo, atterrato poco dopo le 9.30 all’aeroporto di Fiumicino, era stato attaccato lunedì pomeriggio da forze militari libiche mentre era accampato a Sirte in attesa del rilascio di dieci loro compagni, tra cui due italiani, un pugliese, Domenico Centrione, e una piemontese, Leonarda Alberizia, fermati domenica con l’accusa di “ingresso illegale” mentre cercavano di negoziare un avanzamento del convoglio e poi portati a Bengasi dai miliziani libici affiliati al generale Khalifa Haftar.

27 maggio 2026

Media: «Usa a Netanyahu, non attaccate Beirut, non vogliamo vedere edifici crollare»

Secondo una ricostruzione di Channel 12, il premier israeliano Benyamin Netanyahu avrebbe aggiornato il presidente Usa Donald Trump in modo indiretto sull’espansione delle operazioni in Libano con l’intenzione di ampliare le operazioni e spingersi oltre la Linea Gialla per controllare il fuoco di Hezbollah. Il messaggio sarebbe stato trasmesso tramite l’ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee, alla Casa Bianca. La risposta americana a Netanyahu sarebbe stata inequivocabile: “Non attaccate Beirut, non vogliamo vedere edifici crollare. Ciò avrebbe un effetto destabilizzante sull’intero processo di accordi regionali, innanzitutto sui negoziati con l’Iran, ma anche sui colloqui diplomatici con il Libano che si stanno svolgendo a Washington”. Tuttavia, un alto funzionario israeliano ha dichiarato a Channel 12 che “anche se non c’è autorizzazione ad attaccare edifici, per quanto riguarda le eliminazioni mirate, se si presenta un’opportunità operativa, non esiste alcun divieto”.

27 maggio 2026

Arrivati in Italia attivisti Flotilla della carovana di terra

Sei componenti della delegazione italiana della carovana umanitaria di terra della Global Sumud Flotilla per Gaza, sono stati rimpatriati oggi dalla Libia, via Istanbul. Il gruppo, atterrato poco dopo le 9.30 all’aeroporto di Fiumicino, era stato attaccato lunedì pomeriggio da forze militari libiche mentre era accampato a Sirte in attesa del rilascio di dieci loro compagni, tra cui due italiani, un pugliese, Domenico Centrione, e una piemontese, Leonarda Alberizia, fermati domenica con l’accusa di “ingresso illegale” mentre cercavano di negoziare un avanzamento del convoglio e poi portati a Bengasi dai miliziani libici affiliati al generale Khalifa Haftar.

27 maggio 2026

Autorità iraniane, riapre l’aeroporto di Tabriz nel nord-ovest

Il portavoce dell’Organizzazione statale dell’Aviazione Civile iraniana ha dichiarato che l’aeroporto Internazionale di Tabriz, nel nord-ovest, riapre oggi, dopo essere rimasto chiuso per la guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Tabriz si trova nella provincia dell’Azerbaigian Orientale. “L’aeroporto si unirà ad altri circa 20 terminal nel Paese che hanno già ripreso le operazioni”, ha spiegato Majid Akhavan, citato dalla televisione di Stato.

27 maggio 2026

Iran: media Teheran, negoziato su sblocco asset per 24 mld dollari in 2 tranche

L’Iran sta negoziando lo sblocco di 24 miliardi di dollari di beni congelati all’estero come parte del processo negoziale volto a porre fine alla guerra con gli Stati Uniti. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Tasnim, mentre la delegazione iraniana si trovava in Qatar e dopo che Teheran ha dichiarato di stare finalizzando un quadro in 14 punti per un accordo volto a porre fine alla guerra. “I beni congelati dell’Iran devono essere sbloccati nel corso dei negoziati, e questa somma è stimata in 24 miliardi di dollari in conformità con il memorandum d’intesa in 14 punti”, ha dichiarato Tasnim citando una fonte anonima vicina al team negoziale. Circa la metà di tale somma “dovrebbe essere resa disponibile all’inizio dell’annuncio del memorandum”, ha aggiunto, mentre la restante parte dovrà essere trasferita entro 60 giorni. Il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, insieme al ministro degli Esteri Abbas Araghchi e al governatore della Banca Centrale Abdolnaser Hemmati, sono arrivati in Qatar ieri per colloqui. Tasnim ha riferito che la visita del presidente del Parlamento iraniano in Qatar era “finalizzata, fra le altre cose, a raggiungere un’intesa sull’attuazione della richiesta dell’Iran e sul metodo di accesso a 12 miliardi di dollari nella prima fase”. Non esiste una cifra ufficiale per l’ammontare dei beni iraniani congelati all’estero, sebbene i media iraniani abbiano recentemente stimato il totale tra i 100 e i 123 miliardi di dollari. Nel 2023, 6 miliardi di dollari di fondi iraniani congelati detenuti in banche sudcoreane sono stati trasferiti in Qatar in attesa del rilascio di cinque cittadini americani detenuti in Iran. I fondi non sono mai stati sbloccati poiché le relazioni tra Washington e Teheran si sono deteriorate in seguito all’attacco di Hamas a Israele del 7 ottobre 2023, che ha innescato la guerra a Gaza.

27 maggio 2026

Iran: Trump, anche con resa palese per alcuni media avrebbe comunque vinto

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, torna ad attaccare i media statunitensi per il loro racconto della guerra in Iran. Sul social Truth, Trump ha scritto che se anche la resa di Teheran fosse plateale, alcuni organi di stampa scriverebbero comunque che l’Iran ha vinto, accusando la stampa e i democratici, che con un gioco di parole chiama “Dumacrat” (Dumb in inglese vuol dire scemo). «Se l’Iran si arrende, ammette che la sua Marina è andata distrutta e giace sul fondo del mare, e che la sua Aeronautica non è più con noi, e se tutto il suo esercito esce da Teheran, armi a terra e mani alzate, ognuno gridando “Mi arrendo, mi arrendo” mentre sventola selvaggiamente la bandiera bianca, e se tutta la sua leadership rimanente firma tutti i necessari “Documenti di Resa”, e ammette la propria sconfitta di fronte alla grande potenza e forza dei magnifici Stati Uniti d’America, il fallimentare New York Times, il China Street Journal (WSJ!), la corrotta e ormai irrilevante Cnn, e tutti gli altri membri dei media delle fake news, titoleranno che l’Iran ha ottenuto una vittoria magistrale e brillante sugli Stati Uniti d’America, ma non c’è stata storia. I “Dumacrat” e i media hanno completamente perso la testa. Sono impazziti del tutto!!!», ha scritto Trump.

27 maggio 2026

Ft: il fondo del Board of Peace di Trimp è vuoto

Il fondo ufficiale per il Board of Peace di Donald Trump è vuoto e l’organizzazione è bloccata in un limbo legale e politico che ha fermato i progetti per la ricostruzione di Gaza. Il presidente degli Stati Uniti ha descritto il consiglio, che ha richiesto quote associative a vita di 1 miliardo di dollari ai leader mondiali, come una delle organizzazioni internazionali “più importanti” mai create. Lo scrive il Financial Times. Gli Stati membri hanno promesso 7 miliardi di dollari per il “pacchetto di aiuti” per Gaza, e Trump ha promesso ulteriori 10 miliardi di dollari di finanziamenti statunitensi.

27 maggio 2026

Libano, almeno 31 morti e 40 feriti nei raid israeliani

Almeno 31 persone sono morte negli attacchi messi a segno ieri dalle forze israeliane in Libano. Lo ha riferito il ministero della Sanità libanese in una nota, precisando che tra le vittime ci sono almeno quattro bambini e tre donne. Altre 40 persone sono rimaste ferite.

Il ministero ha precisato che nella sola città di Burj al-Shemali, vicino a Tiro, sono rimaste uccise 14 persone.

27 maggio 2026

Iran, Cina: speriamo Teheran e Washington “mantengano impegno”

Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha affermato di sperare che Stati Uniti e Iran “mantengano l’impegno” per un accordo, mentre i progressi restano incerti. LO riporta l’Associated Press.

In una conferenza stampa alle Nazioni Unite a New York, Wang Yi ha dichiarato ai giornalisti che, nonostante l’incertezza tra Washington e Teheran dopo una serie di attacchi statunitensi di questa settimana, “ogni passo avanti nei negoziati porta maggiore speranza di pace”.

“Ci auguriamo che le parti interessate possano rimanere impegnate nel perseguire un cessate il fuoco e continuare a venirsi incontro, in modo che la pace possa tornare in Medio Oriente il prima possibile”, ha sottolineato Wang aggiungendo che “come abbiamo sempre detto, ci vuole più di un giorno di freddo per congelare un metro di ghiaccio, e le questioni di lunga data non si risolvono dall’oggi al domani”.

27 maggio 2026

Iran: Pasdaran, 25 navi hanno attraversato Hormuz in ultime 24 ore

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, i Pasdaran, affermano che 25 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore dopo aver ricevuto l’autorizzazione e il coordinamento della sicurezza dalla sua marina.

27 maggio 2026

Iran: liberati 10 indiani detenuti da luglio su una petroliera

Dieci marinai indiani, detenuti in Iran nel luglio 2025 a bordo di una petroliera, sono stati rilasciati dopo un “impegno diplomatico costante”. Lo hanno dichiarato sera le autorità marittime indiane. I marinai della MV Harbour Phoenix sono stati “arrestati, detenuti e imprigionati in Iran in seguito all’intercettazione della nave vicino al porto di Jask nel luglio 2025”, ha dichiarato la Direzione Generale della Navigazione in un comunicato. “I marittimi sono stati rilasciati e riuniti in sicurezza”, ha dichiarato l’autorità marittima. “Si stanno prendendo le disposizioni necessarie per il rientro al più presto dei membri dell’equipaggio in India”, ha aggiunto. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sul motivo dell’arresto né sull’imbarcazione, che secondo i siti di tracciamento navale è una petroliera battente bandiera di Palau.

Guerra in Iran e Medio Oriente, 27 maggio

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27 maggio 2026

Katz, il capo militare di Hamas Odeh è stato ucciso

Il ministro della Difesa Israel Katz annuncia con un post su X che il nuovo capo militare di Hamas Mohammed Odeh è stato ucciso nell’attacco lanciato ieri sera dall’Idf a Gaza. “Il comandante numero 4 dell’ala militare dell’organizzazione terroristica Hamas a Gaza è stato eliminato ieri ed è stato mandato a raggiungere i suoi complici nelle profondità dell’inferno. A nome del Primo Ministro e mio, congratulazioni alle Forze di Difesa Israeliane e allo Shin Bet per la brillante operazione”, ha scritto Katznel suo post su X. “Ci siamo impegnati a eliminare tutti coloro che hanno guidato il massacro del 7 ottobre, e così faremo: tutti sono destinati alla morte ovunque si trovino. Ci siamo impegnati affinché Hamas non governi civilmente e militarmente Gaza, e così sarà. Anche il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato, tutto nei tempi e nei modi appropriati”, ha aggiunto.

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