Live
Regno Unito, premier Burnham: «Forti indizi che Iran sia coinvolto in incidente a base Raf»
Il presidente americano Donald Trump «è finito in un pantano, da cui non può né negoziare né combattere» Lo ha detto oggi il Segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran, Mohsen Rezaei
Translated by AI.
For feedback, please contact
english@ilsole24ore.com
ai preferiti su Google
Sintesi per punti
30 settembre 2026
Trump, ritiro Usa dall’Iraq è un grande giorno per l’America
Il ritorno delle ultime forze statunitensi dall’Iraq è un “grande giorno per l’America”. Lo scrive Donald Trump su Truth, affermando che la presenza americana nel Paese è stata segnata da “decisioni pessime che ci hanno trascinati in questo pantano, ma presto tutto ciò sarà storia”. La missione americana che si è appena conclusa era per combattere l’Isis, ricorda Trump: “Eravamo venuti per combattere un califfato. Il califfato non esiste più. Torniamo a casa!”. Il Paese è ora affidato al primo ministro Ali al-Zaidi che, afferma Trump, “è una persona eccezionale e confido che saprà gestire la situazione nel migliore dei modi”.
30 settembre 2026
Wsj, esportazioni petrolio da golfo tornate negli ultimi giorni ai livelli precedenti guerra
NLe esportazioni di petrolio dal Golfo sono tornate negli ultimi giorni ai livelli precedenti alla guerra. Ma questo, tuttavia, non ha contribuito a far scendere i prezzi del petrolio in modo significativo. E’ quanto scrive il ’Wall Street Journal’. Secondo gli analisti di Goldman Sachs, i mercati sono ancora preoccupati per il progressivo esaurimento delle scorte di petrolio e per la possibilità che un’ulteriore escalation della guerra provochi danni a lungo termine alle infrastrutture energetiche. Questo, osserva il quotidiano economico Usa, mantiene elevati i prezzi del petrolio, soprattutto per i contratti che prevedono una consegna rapida: ad esempio, il greggio Brent con consegna a ottobre viene scambiato intorno ai 120 dollari al barile. Gli analisti di Goldman Sachs prevedono comunque un calo dei prezzi entro la fine dell’anno, citando il “notevole adattamento” del mercato petrolifero. Le ultime stime della banca mostrano che le esportazioni di petrolio dal Golfo sono salite a circa 23,3 milioni di barili al giorno nell’ultima settimana, al di sopra della media del 2025, pari a 23,1 milioni di barili al giorno. I dati includono anche i cosiddetti dark transit, ovvero i trasporti effettuati da petroliere che spengono i transponder per attraversare lo Stretto di Hormuz. Secondo Goldman, le esportazioni sia dell’Arabia Saudita sia degli Emirati Arabi Uniti hanno superato le rispettive medie del 2025. Le spedizioni di prodotti raffinati fondamentali, come il diesel, sono tornate a crescere, ma rimangono a circa la metà dei livelli registrati nel 2025, ha affermato Goldman.
30 settembre 2026
Regno Unito, premier Burnham: «Forti indizi che Iran sia coinvolto in incidente a base Raf»
“Ci sono forti indicazioni che l’Iran abbia avuto un ruolo”. Lo ha dichiarato a Sky News il premier britannico Andy Burnham, commentando l’incidente avvenuto domenica nei pressi della base Raf di Fairford, nel Gloucestershire, dove cinque uomini tra i 23 e i 25 anni sono stati arrestati con l’accusa di reati legati agli esplosivi e terrorismo. “Possiamo confermare che riteniamo che l’Iran abbia avuto un ruolo”, ha affermato Burnham, precisando tuttavia che l’indagine “è ancora in corso, è complessa e seria” e che Londra sta lavorando a stretto contatto con gli Stati Uniti.
L’allarme bomba di domenica 27 settembre nei pressi della base Raf di Fairford, nell’Inghilterra occidentale, ha provocato un massiccio intervento della polizia, ha allarmato gli alleati occidentali e rimane in gran parte inspiegabile: cinque uomini britannici ventenni sono stati arrestati con l’accusa di terrorismo e reati relativi agli esplosivi . I cinque, tutti residenti a Londra, sono stati successivamente rilasciati su cauzione. «Ci sono forti indizi che l’Iran abbia avuto un ruolo in quanto accaduto durante il fine settimana alla base RAF Fairford, ma ovviamente si tratta di un’indagine di polizia ancora in corso, complessa e seria», ha dichiarato Burnham alla BBC in un’intervista.
Lunedì 28 settembre l’Iran ha negato con forza qualsiasi coinvolgimento, rispondendo alle notizie dei media secondo cui avrebbe potuto essere coinvolto nell’incidente. Burnham ha affermato che la Gran Bretagna sta collaborando strettamente con gli Stati Uniti, i cui bombardieri hanno utilizzato la base negli ultimi mesi per lanciare missioni contro l’Iran. Poco dopo gli arresti, il presidente Donald Trump ha dichiarato che gli uomini avevano pianificato di causare «gravi danni» e il suo segretario di Stato Marco Rubio ha successivamente indicato «un attore straniero».
Fino alle ultime dichiarazioni di Burnham, la Gran Bretagna non aveva collegato l’incidente all’Iran. Ieri, 29 settembre, la polizia britannica ha dichiarato che nei furgoni utilizzati dagli uomini è stata rinvenuta della benzina, ma nessun ordigno esplosivo improvvisato. La polizia ha inoltre difeso la propria decisione di rilasciare gli uomini su cauzione, decisione che era stata criticata da alcuni, tra cui Trump.
Ad alimentare il mistero intorno agli eventi di domenica, il «Times» ha riferito che uno degli uomini ha chiamato i servizi di emergenza poco prima di essere arrestato nelle prime ore del mattino. «Si sta valutando se si sia trattato di sorveglianza, di una “prova generale” per testare la sicurezza o di una trovata per inviare un messaggio al governo britannico», ha affermato il «Times», aggiungendo che gli investigatori non sono sicuri se l’uomo abbia avuto un ripensamento o se ciò facesse parte di un piano. Il quotidiano non ha citato le proprie fonti.
Per Approfondire

Attacco contro base della Raf, rilasciati su cauzione i 5 arrestati
27 settembre 2026Gli agenti di polizia sorvegliano una zona mentre permangono i posti di blocco nei pressi della base aerea della RAF di Fairford, dopo che la polizia ha dichiarato lo stato di emergenza presso la base e ha arrestato diversi uomini con l’accusa di reati ai sensi della legge sugli esplosivi; gli arrestati sono stati successivamente rilasciati su cauzione, a Fairford, nel Gloucestershire, in Gran Bretagna, il 29 settembre 2026. REUTERS/Toby Shepheard REUTERS
Fai una domanda alla redazione
Hai domande o segnalazioni su questo articolo? Scrivi alla redazione
30 settembre 2026
Iran agli Emirati, ospitare Netanyahu non avrebbe conseguenze positive
Il Segretario del consiglio supremo per la Sicurezza nazionale dell’Iran, ha messo in guardia gli Emirati Arabi Uniti, affermando che ospitare il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, non avrebbe conseguenze positive. “Così come ospitare basi militari statunitensi non vi ha portato sicurezza, anche accogliere il macellaio di Gaza non porterebbe esiti positivi”, ha affermato in un messaggio su X scritto in arabo Rezaei, rivolgendosi agli Emirati Arabia Uniti e facendo un riferimento a Netanyahu, riferisce Mehr. “Imparate dalla guerra recente, smettetela di scatenare conflitti e astenetevi dal avanzare pretese infondate sulle isole iraniane”, ha aggiunto Rezaei.
30 settembre 2026
Netanyahu ha riunito i capi della sicurezza per valutare la situazione
Il primo ministro Benjamin Netanyahu sta effettuando una valutazione della situazione con i suoi capi della sicurezza, dopo l’attacco sul volo FlyDubai. Lo riporta il Times of Israel sottolineando che l’ufficio del premier ha diffuso una foto di Netanyahu mentre parla con il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Shmuel Ben Ezra e il Segretario Militare, il Maggiore Generale Guy Markizeno.
30 settembre 2026
Volo Flydubai, Netanyahu incontra responsabili sicurezza
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu è impegnato in una riunione con i responsabili della sicurezza dopo l’emergenza scattata sul volo Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv. Lo ha reso noto via X l’ufficio di Netanyahu che ha diffuso un’immagine che ritrae il premier mentre parla con il consigliere per la Sicurezza nazionale, Shmuel Ben Ezra, e il segretario militare, Guy Markizeno.
30 settembre 2026
Katz: su aereo Fly Dubai tentativo di terrorismo jihadista
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che “il grave incidente sull’aereo della Fly Dubai è stato un tentativo di terrorismo jihadista, sventato solo grazie al coraggio di alcuni passeggeri israeliani che hanno fatto irruzione nella cabina di pilotaggio, hanno sopraffatto il terrorista e, con le proprie mani, hanno restituito il controllo dell’aereo a un altro membro dell’equipaggio presente sul posto”.
Katz ha aggiunto, secondo quanto riferito dal giornale israeliano Ynet, “che secondo le prime informazioni in nostro possesso, l’intento del terrorista era uno solo: far schiantare l’aereo con tutti i passeggeri a bordo. Quando il primo ministro ed io diffondiamo avvisi e allerte di sicurezza basati sull’intelligence, sarebbe saggio per tutti - sia per i nostri nemici esterni che per gli ex funzionari interni disinformati - ascoltare e prenderli sul serio”.
30 settembre 2026
Netanyahu: attentatore Flydubai arrestato e interrogato da sauditi
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che l’Arabia Saudita ha arrestato il pilota del volo della FlyDubai che ha accoltellato l’altro pilota, tentando di far precipitare l’aereo, a bordo del quale si trovavano numerosi cittadini israeliani. I sauditi stanno interrogando il sospettato, ha aggiunto.
30 settembre 2026
Passeggeri del volo Flydubai partiti con nuovo volo verso Tel Aviv
Un passeggero a bordo del volo diretto in Israele che oggi ha effettuato un atterraggio d’emergenza in Arabia Saudita ha riferito all’Afp che ora hanno lasciato Tabuk per Tel Aviv a bordo di un nuovo aereo. Il passeggero ha dichiarato all’Afp via messaggio che il nuovo volo aveva già completato l’imbarco ed era partito.
30 settembre 2026
Media: piloti del volo Flydubai uno emiratino e uno dell’Oman
I due piloti del volo Flydubai da Dubai a Tel Aviv che ha segnalato un’emergenza ed è atterrato in Arabia Saudita sono uno di nazionalità degli Emirati Arabi Uniti e uno dell’Oman. Lo riporta Ynet. Precedentemente invece Channel 12 aveva riferito che i due piloti erano uno di origine russa e uno di origine ucraina. Secondo Ynet, il copilota omanita è sospettato di avere voluto fare schiantare l’aereo. Precedentemente il Times of Israel aveva riportato notizie non confermate, basate sulle testimonianze dei passeggeri a bordo, secondo cui un pilota aveva tentato di far schiantare l’aereo e sarebbe stato fermato dall’altro pilota con l’aiuto dei passeggeri. Alcune foto pubblicate dai media israeliani mostrano un passeggero a bordo dell’aereo con la maglietta macchiata di sangue. Uno dei passeggeri ha raccontato a Channel 12: “Abbiamo sentito urla su urla, poi abbiamo visto che la cabina di pilotaggio veniva aperta e c’era del sangue lì dentro. Ci siamo resi conto che una persona a bordo aveva accoltellato il pilota”.
30 settembre 2026
Volo Dubai-Tel Aviv, Netanyahu: «Pilota voleva far precipitare aereo». Passeggeri rientrati a Tel Aviv

Torna l’incubo terrorismo nei cieli mediorientali. Questa mattina un aereo della Flydubai diretto a Tel Aviv ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza in territorio saudita dopo una violenta colluttazione tra i due piloti.
Al termine delle prime ricostruzioni, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha sostenuto che uno dei due piloti del volo FZ1073, partito da Dubai, avrebbe tentato di far precipitare l’aereo con le persone a bordo. L’uomo si trova ora in custodia delle autorità saudite, ha riferito il premier israeliano.
30 settembre 2026
Funzionari israeliani: «Pilota ha tentato di far schiantare l’aereo FlyDubai»
Parlando con Yedioth Ahronot, alti funzionari del settore aeronautico israeliano riferiscono che non è ancora stata esclusa l’ipotesi di un incidente di sicurezza a bordo del volo FlyDubai da Dubai all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Secondo una prima valutazione, uno dei piloti avrebbe tentato di provocare uno schianto, ma l’altro sarebbe riuscito a sventare il tentativo con l’aiuto di alcuni passeggeri israeliani
30 settembre 2026
BTp, i rendimenti in asta volano ai massimi da tre anni

Il rincaro del petrolio, l’aumento dell’inflazione e le attese di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Bce si riverberano anche nelle aste in cui il Tesoro ha collocato BTp. I rendimenti visti nell’asta dei titoli di Stato di Buoni a 5 e 10 anni sono infatti saliti ai massimi degli ultimi tre anni. Fotografando il movimento al rialzo che si era già visto sui mercati secondari.
30 settembre 2026
Esclusa ipotesi dirottamento, volo Flydubai atterrato in aeroporto saudita
ll volo flydubai da Dubai a Tel Aviv, che aveva segnalato un’emergenza, è atterrato pochi istanti fa all’aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita. Lo riportano i media israeliani, secondo cui l’incidente, che ha indotto l’aereo a emettere un segnale di “interferenza illecita” e un altro segnale di emergenza generale, sarebbe dovuto a un alterco a bordo del volo, stando a fonti della sicurezza israeliana. Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli.
30 settembre 2026
Media Israele: «Emergenza su volo da Dubai a Tel Aviv, decollati jet israeliani»
Un aereo di linea della Flydubai (FZ 1073) in volo da Dubai a Tel Aviv ha segnalato un’emergenza poco fa, trasmettendo per breve tempo un codice indicante un dirottamento, è sceso a una quota sospetta e ha deviato la rotta verso l’Arabia Saudita. Lo riportano diversi media israeliani. Due caccia dell’Aeronautica militare israeliana sono stati fatti decollare d’urgenza. Secondo Ynet sul volo ci sono 150 passeggeri. Secondo i dati di tracciamento del volo, segnalati da FlightRadar e citati dal Times of Israel, l’aereo ha inizialmente trasmesso il codice transponder 7700, un segnale internazionale di emergenza.
Secondo i dati di tracciamento dei voli, l’aereo della flydubai ha appunto inizialmente trasmesso il codice transponder internazionale di emergenza 7700 . Poco dopo però, ha inviato il codice 7500, che indica un dirottamento o un atto di interferenza illecita. Secondo fonti della sicurezza, caccia dell’Aeronautica militare israeliana sono stati fatti decollare per intercettare il velivolo. I media israeliani riferiscono che il Primo ministro Benyamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz stanno convocando una riunione urgente sulla sicurezza. Una fonte della sicurezza ha sottolineato però a Ynet che “non vi sono informazioni confermate su un dirottamento; il pilota ha attivato un segnale di emergenza”. Sempre secondo Ynet il volo dovrebbe atterrare in Arabia Saudita.
30 settembre 2026
Iran: eseguita condanna a morte su 2 uomini arrestati durante proteste gennaio
L’Iran ha eseguito la condanna a morte per impiccagione su 2 uomini che a gennaio avevano partecipato a gennaio a manifestazioni nella città nord-orientale di Mashhad, che la magistratura ha accusato della morte di 4 agenti. Lo riporta Iran International, aggiungendo che la magistratura ha identificato i due uomini come Ali Hemmati e Majid Nikandish e li ha descritti come “agenti sul campo” in quello che ha definito come un tentativo di colpo di Stato. Le esecuzioni sono state eseguite dopo che la Corte Suprema ha confermato le loro condanne e sono state completate le procedure legali, ha affermato la magistratura. “Le autorità iraniane ricorrono da tempo ad accuse formulate in termini generici, quali spionaggio, atti contro la sicurezza nazionale, ribellione armata, ostilità contro Dio e corruzione sulla terra, per reprimere il dissenso ed eliminare gli oppositori politici. Le organizzazioni per i diritti umani sostengono che tali etichette vengano sistematicamente applicate a manifestanti, dissidenti e prigionieri politici per dipingerli come minacce alla sicurezza e fornire un pretesto legale per l’esecuzione”, sottolinea Iran International.
30 settembre 2026
Iran, Razaei: Trump «è finito in un pantano, incapace di decidere»
Il presidente americano Donald Trump “è finito in un pantano, da cui non può né negoziare né combattere”. Lo ha detto oggi il Segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell’Iran, Mohsen Rezaei, nel corso dell’incontro avuto a Teheran con il vice primo ministro dell’Azerbaigian, Shahin Mustafayev.
“Le condizioni dell’Iran sono state trasmesse agli Stati Uniti, ma Trump è incapace di decidere e gli Stati Uniti, per disperazione, hanno fatto ricorso a un assedio aereo nel conflitto militare”, ha aggiunto Rezaei, citato da Press Tv.
30 settembre 2026
Iran: Axios, «sempre più probabile nuovo conflitto militare con Usa»
Gli sforzi compiuti questa settimana dai mediatori qatarioti per favorire una svolta diplomatica tra Stati Uniti e Iran hanno fatto pochi progressi, poiché nessuna delle due parti si è mostrata disposta a cedere. Lo scrive Axios, citando fonti a conoscenza dei colloqui, sottolineando che la situazione di stallo rafforza la convinzione, da entrambe le parti, che un rinnovato conflitto militare stia diventando più probabile. I funzionari statunitensi ritengono che il presidente Trump potrebbe ordinare la ripresa di importanti operazioni di combattimento dopo le elezioni di medio termine. Secondo due fonti, i funzionari del Qatar continueranno a provarci, ma sono sempre più frustrati da entrambe le parti. Il mediatore qatariota Ali al-Thawadi ha incontrato lunedì a New York il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e la sua delegazione per diverse ore. Una fonte ben informata ha affermato che hanno discusso di una proposta di compromesso del Qatar di due pagine. Secondo altre due fonti, il piano del Qatar mirava a soddisfare sia la richiesta dell’Iran di revocare il blocco navale statunitense, sia la richiesta degli Stati Uniti di concessioni sul programma nucleare iraniano. Lunedì sera, al-Thawadi ha avuto un colloquio a Washington con l’inviato di Trump Jared Kushner e altri funzionari statunitensi. Anche il vicepresidente Vance ha partecipato a una breve parte dell’incontro. Lunedì, funzionari statunitensi avevano riferito a diverse testate giornalistiche che i colloqui sono stati “positivi e costruttivi” e che l’Iran “ha mostrato flessibilità sulla questione nucleare”. I funzionari hanno addirittura affermato che Trump era disposto a concedere all’Iran un allentamento delle sanzioni e a sbloccare i fondi congelati in cambio di misure concrete per ridimensionare il suo programma nucleare. Ma alcune ore dopo, mentre i funzionari del Qatar erano ancora alla Casa Bianca, Trump ha pubblicato su Truth Social di non aver offerto nulla all’Iran. Una delle fonti ha affermato che lunedì non si sono registrati sviluppi significativi nei colloqui. “La situazione è in stallo. Gli iraniani chiedono cose che gli Stati Uniti non possono accettare e gli Stati Uniti pensano di avere la meglio, quindi non c’è possibilità di compromessi”, ha affermato la fonte.





