Medio Oriente

Volo Dubai-Tel Aviv, Netanyahu: «Pilota voleva far precipitare aereo». Passeggeri rientrati a Tel Aviv

Il premier israeliano: “Tutti i passeggeri sono fuori pericolo»

aggiornato alle 19:50

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I passeggeri del volo flydubai atterrano a Tel Aviv

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Torna l’incubo terrorismo nei cieli mediorientali. Questa mattina un aereo della Flydubai diretto a Tel Aviv ha dovuto effettuare un atterraggio di emergenza in territorio saudita dopo una violenta colluttazione tra i due piloti.

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Al termine delle prime ricostruzioni, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha sostenuto che uno dei due piloti del volo FZ1073, partito da Dubai, avrebbe tentato di far precipitare l’aereo con le persone a bordo. L’uomo si trova ora in custodia delle autorità saudite, ha riferito il premier israeliano.

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La compagnia aerea emiratina ha tuttavia diffuso un comunicato nel quale ha confermato la colluttazione tra i due piloti, invitando però a non formulare speculazioni e a lasciare che siano le autorità competenti a chiarire la dinamica dell’accaduto.

Netanyahu: uno dei piloti ha cercato di far schiantare aereo

Dal materiale fotografico e video condiviso dai passeggeri dopo l’atterraggio in Arabia Saudita, emergono immagini che restituiscono i momenti di terrore e violenza vissuti a bordo del volo FZ1073. Alcuni uomini mostrano ferite al volto, mentre altri hanno gli abiti macchiati di sangue. In un altro filmato il presunto attentatore, identificato come il copilota, appare immobilizzato accanto a una parete segnata dalle tracce dello scontro.

“Siamo in volo e abbiamo preso il controllo dei terroristi. Stiamo per atterrare e, chiunque mi senta, abbiamo bisogno di aiuto. Stiamo atterrando a Tabuk, in Arabia Saudita. Le persone sull’aereo sono sane e salve, tranne il pilota. Abbiamo bisogno di aiuto”, racconta nel videomessaggio uno dei passeggeri presenti sul volo Flydubai.

Volo FlyDubai, le immagini dei passeggeri all’aeroporto di Tabuk in Arabia Saudita

Mentre proseguono gli accertamenti per stabilire le responsabilità e definire i contorni di quello che il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha definito un tentativo di “terrorismo jihadista”, l’unico dato certo è che tutti i passeggeri e i membri dell’equipaggio sono sopravvissuti all’incidente. Ai 174 passeggeri israeliani, di cui 27 bambini, è stato organizzato un volo per il rientro arrivato a Tel Aviv introno alle 18:30 italiane.

A fornire ulteriori elementi sulla dinamica dell’incidente sono i dati relativi al volo FZ1073.

Il Boeing 737 Max 8, con circa 180 passeggeri israeliani a bordo, era decollato da Dubai alle 7.05, ora locale, le 5.05 in Italia. Alle 9.21 i sistemi di monitoraggio hanno iniziato a registrare variazioni nella quota del velivolo e, un minuto più tardi, l’aereo ha perso circa 14 mila piedi, oltre 4.200 metri, in meno di trenta secondi, con una discesa particolarmente brusca.

Alle 9.31 i radar sauditi hanno ricevuto dal Boeing un segnale di emergenza. Il velivolo ha inizialmente trasmesso il codice 7700, utilizzato per segnalare un’emergenza generica, per poi passare alle 9.38 al codice 7500, associato a un possibile dirottamento, e successivamente tornare al 7700.

L’emergenza e il cambio dei codici sono stati rilevati dalle autorità saudite, giordane e israeliane. Il velivolo è stato quindi localizzato nell’area dell’aeroporto di Tabuk, in Arabia Saudita, dove ha effettuato l’atterraggio intorno alle 10.45, le 8.45 italiane.

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Il rientro a Tel Aviv

I passeggeri (174 tra cui 27 bambini) coinvolti in un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita, durante un volo operato da FlyDubai, arrivano all’aeroporto internazionale Ben Gurion, nei pressi di Tel Aviv, in Israele, mercoledì 30 settembre 2026. (Foto AP/Ariel Schalit)

Numerose sono state le testimonianze dei passeggeri che hanno vissuto momenti di terrore nei cieli giordani. Tra queste una passeggera del volo ha raccontato alla televisione israeliana Channel 24 scene di caos e una colluttazione nella cabina di pilotaggio, affermando che per alcuni minuti i passeggeri hanno temuto che l’aereo potesse precipitare.

Miriam Ohayon, una delle passeggere del volo, ha raccontato che le persone a bordo hanno sentito il velivolo perdere il controllo e che alcuni passeggeri sono prontamente intervenuti. “Abbiamo sentito delle urla sull’aereo e, quando hanno aperto la cabina di pilotaggio, c’era molto sangue”, ha detto Ohayon.

La madre della donna, Yasmin Ohayon, ha riferito che una passeggera seduta accanto alla figlia sarebbe stata tra le prime ad accorgersi di quanto stava accadendo. Tornando dal bagno avrebbe visto alcune persone lottare all’interno della cabina di pilotaggio e avrebbe avvertito gli altri passeggeri. “Nel giro di pochi minuti il nostro aereo ha perso completamente il controllo e abbiamo pensato che fosse finita, che stavamo per precipitare”, ha raccontato Miriam Ohayon.

La passeggera ha riferito che alcune persone a bordo sarebbero riuscite a immobilizzare l’aggressore e che un’infermiera e un medico presenti sull’aereo avrebbero prestato le prime cure al pilota.

Alla domanda su come i passeggeri fossero riusciti a fermare l’uomo, Ohayon ha risposto: “Credo a mani nude, all’interno della cabina di pilotaggio”.

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Il primo ministro israeliano ha lodato il coraggio dei passeggeri a bordo, sottolineando che “questi eroi hanno dimostrato una straordinaria prontezza di spirito e un coraggio eccezionale”.

Anche il ministro della Difesa Katz ha lodato l’intervento dei passeggeri, sostenendo che “il grave incidente sull’aereo della FlyDubai è stato un tentativo di terrorismo jihadista”.

Attentato che il ministro israeliano ha detto essere stato “sventato solo grazie al coraggio di alcuni passeggeri israeliani che hanno fatto irruzione nella cabina di pilotaggio, hanno sopraffatto il terrorista e, con le proprie mani, hanno restituito il controllo dell’aereo a un altro membro dell’equipaggio presente sul posto”. Katz ha aggiunto che “secondo le informazioni in nostro possesso, l’intento del terrorista era uno solo: far schiantare l’aereo con tutti i passeggeri a bordo”.

Uomo ferito a bordo

CONTENUTO SENSIBILE. QUESTA IMMAGINE POTREBBE RISULTARE OFFENSIVA O DISTURBANTE - Passeggeri attorno a un uomo ferito a bordo dell’aereo della Flydubai diretto a Tel Aviv, costretto ad atterrare in Arabia Saudita il 30 settembre 2026. Si tratta del copilota omanino. Social media/via REUTERS

Il Times of India ha identificato il comandante che avrebbe contribuito a evitare lo schianto nel capitano Smit Machchhar, pilota indiano di stanza a Dubai. Secondo le ricostruzioni, Machchhar sarebbe intervenuto per impedire al copilota, omanita, di assumere il controllo del velivolo e di tentare di provocarne lo schianto.

Collega pilota omanita: «È un estremista religioso, prega tutto il giorno»

Il pilota omanita che oggi avrebbe tentato di far schiantare un aereo della Flydubai carico di passeggeri israeliani è stato descritto da un collega come un estremista religioso. Il pilota ha dichiarato al canale televisivo israeliano Channel 16 che il cittadino omanita si era unito alla compagnia flydubai solo otto mesi fa. “Pregava in modo eccessivo durante tutta la giornata e si rifiutava di stringere la mano alle donne”, ha dichiarato. Le affermazioni sono state rilanciate dal Times of Israel.

Colloquio tra Netanyahu e Bin Zayed

Il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu ha parlato con il presidente degli Emirati arabi uniti, Mohammed bin Zayed, dopo il sospetto attentato all’aereo della compagnia FlyDubai. Lo riporta Ynet.

Flydubai: troppo presto per determinare cause incidente

La compagnia aerea Flydubai ha sottolineato che “è troppo presto per determinare le cause o i motivi dell’incidente”, che ha coinvolto il suo aereo, costretto ad un atterraggio di emergenza allo aeroporto di Tabuk in Arabia Saudita.

Secondo i media emiratini, un portavoce di Flydubai ha spiegato che “le circostanze non sono ancora del tutto note e sono oggetto di un’indagine ufficiale da parte delle autorità competenti”, ribadendo “piena collaborazione con le indagini per accertare i dettagli e le cause dell’accaduto”.

Flydubai, le testimonianze a bordo dell'aereo: "Abbiamo neutralizzato il terrorista"

Passeggero a Netanyahu: ho bloccato terrorista, ho preso i comandi e iniziato a tirarli

“Quando sono entrato ho visto il terrorista che era ai comandi, tra i due sedili, non c’erano piloti seduti, ho afferrato il terrorista, l’ho bloccato ed ho iniziato a trascinarlo fuori”. E’ quanto ha detto durante l’incontro oggi all’aeroporto Ben Gurion con Benjamin Netanyahu il passeggero del volo Flydubai che per primo ha fatto irruzione nella cabina di pilotaggio dell’aereo che stava precipitato dopo che il pilota era stato ferito.

Secondo quanto riporta Times of Israel, il premier allora gli chiesto cosa stava facendo l’aggressore: “Stava cercando di distruggere i comandi per poter disabilitare l’aereo”, ha risposto il passeggero, spiegando di aver chiesto poi ad altri israeliani a bordo dell’aereo di aiutarlo a bloccare l’uomo per tornare nella cabina di pilotaggio, mentre l’aereo si stava inclinando bruscamente.

“Sono rientrato ed ho afferrato i comandi ed ho iniziato a tirarlo”, ha detto ancora, aggiungendo di aver imparato a farlo grazie “I watch Mayday”, un documentario sui disastri aerei.

“L’aereo ha iniziato a raddrizzarsi un po’ ed a questo punto il pilota mi ha detto che avrebbe preso il controllo da quel momento in poi”, ha concluso.

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