Chiesa

Che cos’è l’indulgenza plenaria e perché Leone XIV l’ha concessa

Il Papa Leone XIV ha concesso l'indulgenza plenaria alla folla in piazza San Pietro, un atto significativo nella dottrina cattolica

di Enrico Bronzo

Folla in piazza San Pietro l’8 maggio 2025. Ansa/Ettore Ferrari (cardinale, cardinali, San Pietro, Vaticano, comignolo, fumo, nero)

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Papa Leone XIV dal balcone di San Pietro l’8 maggio 2025 ha concesso l’indulgenza plenaria alla folla che si era radunata in piazza per attendere l’ «Habemus Papam».

Dal momento della fumata bianca, in poco meno di un’ora, uno straordinario afflusso di oltre 150.000 persone si è riversato in tutta l’area.

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Si tratta di un concetto centrale nella dottrina cattolica, legato alla remissione totale della pena temporale dovuta per i peccati già confessati e perdonati.

L’ultima indulgenza plenaria era stata concessa nell’Urbi et Orbi il giorno di Pasqua da Papa Francesco, il giorno prima della sua morte.

Norme sulle indulgenze tratte dal Manuale delle indulgenze. norme e concessioni (Città del Vaticano 2008).

Ecco alcune delle 28 norme:

1. - L’indulgenza è la remissione dinanzi a Dio della pena temporale per i peccati, già rimessi quanto alla colpa, che il fedele, debitamente disposto e a determinate condizioni, acquista per intervento della Chiesa, la quale, come ministra della redenzione, autoritativamente dispensa ed applica il tesoro delle soddisfazioni di Cristo e dei santi.

2. - L’indulgenza è parziale o plenaria secondo che libera in parte o in tutto dalla pena temporale dovuta per i peccati.

3. - Ogni fedele può lucrare per se stesso le indulgenze sia parziali che plenarie o applicarle ai defunti a modo di suffragio.

4. - Il fedele che, almeno con cuore contrito, compie un’azione alla quale è annessa l’indulgenza parziale, ottiene, in aggiunta alla remissione della pena temporale che percepisce con la sua azione, altrettanta remissione di pena per intervento della Chiesa.

14. - Se si richiede la visita di una chiesa o di un oratorio per acquistare l’indulgenza stabilita per un giorno determinato, detta visita si può fare dal mezzogiorno della vigilia fino alla mezzanotte del giorno stabilito.

15. - Il fedele può lucrare un’indulgenza se devotamente usa uno dei seguenti oggetti di pietà convenientemente benedetto: crocifisso o croce, corona, scapolare, medaglia.

20. - § 1. Per ottenere l’indulgenza plenaria, oltre l’esclusione di qualsiasi affetto al peccato anche veniale, è necessario eseguire l’opera indulgenziata e adempiere le tre condizioni: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

§ 2. Con una sola confessione sacramentale si possono acquistare più indulgenze plenarie; invece, con una sola comunione eucaristica e una sola preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice si può acquistare una sola indulgenza plenaria.

§ 3. Le tre condizioni possono essere adempiute parecchi giorni prima o dopo aver compiuto l’opera prescritta; tuttavia è conveniente che la comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice siano fatte nello stesso giorno, in cui si compie l’opera.

§ 4. Se manca la piena disposizione o non viene eseguita totalmente l’opera richiesta e non sono poste le tre condizioni, l’indulgenza sarà solamente parziale, salvo quanto è prescritto nelle norme 24 e 25 per gli “impediti”.

§ 5. Si adempie pienamente la condizione della preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, recitando secondo le sue intenzioni un Padre nostro e un’Ave Maria; è lasciata tuttavia libertà ai singoli fedeli di recitare qualsiasi altra preghiera secondo la pietà e la devozione di ciascuno.

Qui il testo originale delle 28 norme della Chiesa.

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