Penitenziaria apostolica

Indulgenza, le norme per la concessione durante il Giubileo ordinario 2025

Potranno ricevere l’indulgenza i fedeli «veramente pentiti mossi da spirito di carità»

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Le norme per la concessione dell’indulgenza plenaria nel Giubileo 2025 sono state diffuse lo scorso 21 maggio 2024 dalla Penitenziaria apostolica, organismo della Curia romana.

Potranno ricevere l’indulgenza i fedeli pentiti mossi da spirito di carità

Potranno ricevere l’indulgenza i fedeli «veramente pentiti», «mossi da spirito di carità», “che, nel corso del Giubileo, purificati attraverso il sacramento della penitenza e ristorati dalla Santa Comunione – si legge nel testo – pregheranno secondo le intenzioni del Sommo Pontefice”.

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L’indulgenza in suffragio delle anime del Purgatorio

L’indulgenza potrà essere applicata “in forma di suffragio alle anime del Purgatorio”.

Per ottenere l’indulgenza bisogna intraprendere un pellegrinaggio

I fedeli potranno ottenere l’indulgenza intraprendendo un pellegrinaggio verso qualsiasi luogo sacro giubilare, verso almeno una delle 4 basiliche papali maggiori di Roma, in Terra Santa o in altre circoscrizioni ecclesiastiche.

Preghiera, celebrazione o riconciliazione

È necessario prendendo parte a un momento di preghiera, celebrazione o riconciliazione. Poi, ancora, «visitando devotamente qualsiasi luogo giubilare» e vivendo l’adorazione eucaristica, concludendo con il Padre nostro, la Professione di fede e Invocazioni a Maria.

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L’indulgenza per chi ha gravi impedimenti

In caso di gravi impedimenti, i fedeli “veramente pentiti che non potranno partecipare alle celebrazioni, ai pellegrinaggi o alle visite”, potranno conseguire l’indulgenza giubilare alle stesse condizioni se “reciteranno nella propria casa o là dove l’impedimento li trattiene, il Padre nostro, la Professione di fede in qualsiasi forma legittima e altre preghiere conformi alle finalità dell’Anno santo, offrendo le loro sofferenze o i disagi della propria vita”.

Le opere di misericordia e di penitenza

Altre modalità sono le “opere di misericordia e di penitenza, con le quali si testimonia la conversione intrapresa” e la visita “ai fratelli che si trovino in necessità o difficoltà (infermi, carcerati, anziani in solitudine, diversamente abili… ), quasi compiendo un pellegrinaggio verso Cristo presente in loro”.

L’astensione per un giorno da futili distrazioni e il dono di denaro ai poveri

L’indulgenza potrà essere ottenuta anche “astenendosi, in spirito di penitenza, almeno durante un giorno da futili distrazioni (reali ma anche virtuali) e da consumi superflui, nonché devolvendo una proporzionata somma di denaro ai poveri, o sostenendo opere di carattere religioso o sociale, in specie a favore della difesa e protezione della vita”.

Il testo integrale - in 7 lingue - può essere consultato cliccando qui.

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