Al via l’Anno Santo

Giubileo, Francesco ha aperto la Porta Santa: «Tante desolazioni, pensiamo ai bimbi mitragliati»

Prima del gesto dell’apertura della Porta Santa il Papa aveva recitato una preghiera dicendo: «Pellegrini nel mondo e testimoni di pace», «entriamo nel tempo della misericordia e del perdono»

di Redazione Roma

Giubileo 2025, ci siamo: il Papa apre la Porta Santa

4' di lettura

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Papa Francesco ha aperto la Porta Santa della basilica di San Pietro. Comincia così il Giubileo 2025 dedicato al tema della “speranza”. Prima del gesto dell’apertura della Porta Santa il Papa aveva recitato una preghiera dicendo: «Pellegrini nel mondo e testimoni di pace», «entriamo nel tempo della misericordia e del perdono, perché a ogni uomo e a ogni donna sia dischiusa la via della speranza che non delude». Il Papa è arrivato alla porta sulla sedia a rotelle.

Oltre trentamila fedeli in Vaticano

Diverse le autorità civili e militari presenti nella Basilica, tra cui la premier Giorgia Meloni, il presidente della Camera Lorenzo Fontana e la ministra per le disabilità Alessandra Locatelli. I fedeli presenti nella basilica sono seimila. In Piazza San Pietro - riferiscono fonti vaticane - ci sono invece circa 25mila fedeli che seguono la celebrazione attraverso i maxischermi.

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A San Pietro sono presenti delegazioni da tutto il mondo. Dopo Francesco, attraversano la Porta Santa i cardinali, i vescovi e alcuni rappresentanti del popolo di Dio provenienti dai cinque Continenti. Ci sono fedeli anche da Cina e dall’Iran. 

Il Papa: alziamo la voce, la speranza non è quieto vivere

 La speranza, tema del Giubileo 2025, «non tollera l’indolenza del sedentario e la pigrizia di chi si è sistemato nelle proprie comodità», «non ammette la falsa prudenza di chi non si sbilancia per paura di compromettersi e il calcolo di chi pensa solo a sé stesso; è incompatibile col quieto vivere di chi non alza la voce contro il male e contro le ingiustizie consumate sulla pelle dei più poveri»: lo ha detto il Papa nell’omelia aggiungendo che la speranza cristiana «esige da noi l’audacia di anticipare oggi questa promessa, attraverso la nostra responsabilità e la nostra compassione».

«Ce ne sono tante di desolazioni in questo mondo, pensiamo alle guerre, ai bambini mitragliati, alle bombe sulle scuole e sugli ospedali» ha detto ancora il Papa nell’omelia della messa di Natale.

Il Papa i paesi poveri sono gravati da debiti ingiusti

 

Il Giubileo, ha detto Francesco, «ci chiama al rinnovamento spirituale e ci impegna nella trasformazione del mondo, perché questo diventi davvero un tempo giubilare: lo diventi per la nostra madre Terra, deturpata dalla logica del profitto; lo diventi per i Paesi più poveri, gravati da debiti ingiusti; lo diventi per tutti coloro che sono prigionieri di vecchie e nuove schiavitù». «A noi, tutti, il dono e l’impegno di portare speranza là dove è stata perduta: portarla dove la vita è ferita, nelle attese tradite, nei sogni infranti, nei fallimenti che frantumano il cuore; nella stanchezza di chi non ce la fa più, nella solitudine amara di chi si sente sconfitto, nella sofferenza che scava l’anima; nei giorni lunghi e vuoti dei carcerati, nelle stanze strette e fredde dei poveri, nei luoghi profanati dalla guerra e dalla violenza», ha detto ancora Papa Francesco. «Il Giubileo si apre perché a tutti sia donata la speranza del Vangelo, la speranza dell’amore, la speranza del perdono».

Apertura solo per quattro Porte Sante

Il 2025 vedrà celebrazioni anche nelle chiese giubilari in tutto il mondo. Ma i fari sono puntati sul Vaticano e sulla Capitale: quattro soltanto le porte sante che verranno aperte, quelle delle basiliche papali, più una al carcere di Rebibbia e ad aprirla sarà ancora Papa Francesco il 26 dicembre.

Il Papa: con la Porta Santa entriamo nella vita nuova

 «La Porta Santa che si apre, nella notte di Natale, è l’invito a compiere un passaggio, una pasqua di rinnovamento, a entrare in quella vita nuova che ci viene offerta dall’incontro con Cristo» ha scritto il Papa su X.

Giubileo, ecco in diretta l’apertura della Porta Santa

Le misure di sicurezza

Imponenti le misure di sicurezza previste per tutto il Giubileo, con 700 unità delle forze dell’ordine operative ogni giorno in aggiunta a quelle già in servizio. Per l’evento di oggi a San Pietro è stato messo in campo dalla questura un massiccio dispositivo di sicurezza. Tutta la zona attorno al Vaticano sarà super presidiata e le bonifiche sono scattate già ieri. In campo anche nuclei cinofili, artificieri e tiratori. Controlli con i metal detector per accedere a piazza San Pietro. Saranno schierati dispositivi anti-drone in dotazione alle forze armate e piloni anti-kamikaze a scomparsa.

Ad entrare invece nello spirito più strettamente religioso di questo Anno Santo, che Papa Francesco ha voluto dedicare alla “speranza”, è stato lo stesso pontefice: «I Giubilei sono momenti preziosi per fare il punto della nostra vita, sia come singole persone che come comunità. Sono inoltre occasioni di riflessione, di raccoglimento e di ascolto di ciò che lo Spirito Santo oggi ci dice», ha scritto su X.

Francesco raffreddato

Papa Francesco è da giorni raffreddato. Negli ultimi incontri l voce è risultata affaticata. Ieri l’Angelus è stato eccezionalmente trasmesso da Casa Santa Marta.

L’apertura della Porta Santa

L’appuntamento è per le 19 nell’atrio della basilica dove Francesco, dopo una liturgia molto snella (un canto, una preghiera e un breve passo del Vangelo) si accosterà alla Porta Santa per aprirla. Già è stata posizionata una pedana per evitargli gli scalini, sia nel caso in cui proceda a piedi con l’aiuto del bastone (o appoggiato al braccio dei cerimonieri), sia se scelga invece di avvicinarsi il più possibile con la sedia a rotelle. Poi, dopo il Pontefice, varcheranno la porta alcuni concelebranti e una cinquantina di fedeli in rappresentanza del mondo, dall’Iran alla Nigeria. Le autorità italiane saranno rappresentate dalla premier Giorgia Meloni.

La messa di Natale primo evento dell’Anno santo

Subito dopo Papa Francesco celebrerà la messa di Natale che diventa così il primo evento dell’Anno santo. In basilica sono previste 7mila persone, ma è probabile che altre migliaia di fedeli seguiranno la messa in piazza dai maxischermi.

Gli appuntamenti

Nel corso del 2025 saranno oltre trenta milioni, almeno secondo le previsioni, i pellegrini che arriveranno a Roma; tra gli eventi più attesi «il Giubileo dei giovani: c’è un fermento tale da farci stimare la partecipazione di oltre un milione di giovani provenienti da tutto il mondo - riferisce mons. Rino Fisichella, delegato dal Papa per l’Anno Santo -. Anche il Giubileo degli Adolescenti sarà un grande evento». Il primo si terrà a fine luglio, l’altro a fine aprile.

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