Mercato

Auto, immatricolazioni Ue su dell’1,7% a febbraio (-1% nel bimestre)

Crescita del mercato nel mese ma volumi in calo da gennaio - Stellantis cresce dell’8% mentre scendono le altre case, continua la corsa di SAIC e Byd

di Filomena Greco

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Il mercato europeo dell’auto cresce, sebbene di poco, nel mese di febbraio, con un +1,7% in Ue (più Uk e area Efta) e con un primo bimestre dell’anno in terreno negativo, dell’1%, per le immatricolazioni rispetto allo stesso periodo del 2024. Le autovetture immatricolate nell’area da gennaio sono state un milione e 940.35,8 con un gap rispetto alla fase pre-Covid del 18,3%.

A trainare i volumi sono le vendite di Stellantis che nel mese cresce di oltre il 9% grazie alle performance di Fiat, Citroen e Opel, e di Volkswagen che migliora le vendite del 2%, mentre le altre case produttrici archiviano un mese in negativo, con Renault che perde il 14,3%, le asiatiche Hyundai e Toyota che perdono il 7% di volumi.

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Se si guarda alle performance del bimestre, l’unica tra le grandi case produttrici a registrare performance in positivo è proprio Stellantis, che recupera terreno sul mercato - a quota 17,3% - mentre tutte le altre hanno un segno meno, con il record negativo di Ford che perde il 20% di volumi.

Continua invece la corsa delle case cinesi, con SAIC cresciuta del 12% nel mese e Byd che raddoppia la quota di mercato e consolida uno share dell’1,8% mentre Tesla sembra frenare la discesa degli ultimi mesi e cresce dell’11%.

Nell’esame comparato tra i principali mercati europei che fa il Centro Studi Promotor, il calo maggiore, rispetto al primo bimestre dello scorso anno, riguarda la Francia (-11,1%), seguita dalla Germania (-1,4%). Si registrano invece crescite in Spagna, +4,6%, Regno Unito, +4,8%, e Italia, +10,2%.

Quanto alle quote di elettrico sul mercato del nuovo, in testa alla classifica europea c’è la Francia con una quota del 27,5% seguita da Germania e Regno Unito, entrambe con il 22%, e quindi dalla Spagna con il 9% e dall’Italia con il 7,3%, quota raggiunta grazie alla coda degli incentivi varati a ottobre scorso.

Tra i modelli elettrificati, evidenzia il Centro Studi Promotor, da segnalare le performance delle plug-in. «Per il mercato dell’area nel suo complesso, nei dati diffusi dall’Acea, la quota delle elettriche è decisamente più elevata di quella delle ibride plug-in in quanto è del 19,6% contro il 10,1% delle plug-in, ma il tasso di crescita in quest’ultima tipologia nel primo bimestre del 2026 è del 32,6% contro il 14,8% delle elettriche.

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