Un fermo immagine della Tv di stato iraniana che ha trasmesso il primo discorso della nuova Guida Suprema

13 marzo 2026

Intelligence Usa: «L’Iran ha iniziato a posare mine nello Stretto di Hormuz»

Primo messaggio alla nazione della nuova guida suprema iraniana Mojtaba Khmenei. «Lo Stretto di Hormuz rimane chiuso, i Paesi della regione chiudano le basi americane. Non ci arrenderemo mai e vendicheremo il sangue dei nostri martiri», dice il leader in un discorso mandato in onda dalla tv di Stato dove Khamenei non appare mai. Le sue condizioni di salute restano un mistero. Vola il petrolio, il brent oltre i 100 dollari al barile. L’Agenzia internazionale per l’energia stima 10 milioni di barili in meno al giorno dal Golfo. «Quando i prezzi del petrolio salgono, gli Usa guadagnano un sacco di soldi ma è più importante impedire a un impero malvagio avere armi nucleari», dice Trump. L’Italia svincola quasi 10 milioni di barili delle sue riserve. Air France-Klm aumenta il costo dei voli a lungo raggio di 50 euro. Duecento razzi da Hezbollah, Israele minaccia di invadere il Libano

English Version

13 marzo 2026

Macron: «Morto uno dei soldati francesi feriti a Erbil»

Un militare francese è morto durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq. Lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron su X, specificando che la vittima è il maresciallo Arnaud Frion del 7/o battaglione cacciatore alpini di Varces. «Diversi nostri militari - ha scritto Macron - sono rimasti feriti. La Francia è al fianco loro e dei propri parenti. Questo attacco contro le nostre forze impegnate nella lotta contro l’Isis dal 2015 è inaccettabile. La loro presenza in Iraq si inserisce nel quadro della lotta al terrorismo. La guerra in Iran non può giustificare tali attacchi». Si tratta della prima vittima francese dall’inizio del conflitto.

12 marzo 2026

Intelligence Usa: «L’Iran ha iniziato a posare mine nello Stretto di Hormuz»

L’Iran ha iniziato a posare mine nello Stretto di Hormuz. Lo riferiscono fonti dell’intelligence Usa al New York Times. Le operazioni, secondo i funzionari americani, non sono particolarmente rapide o efficienti, ma gli iraniani sperano di poterle completare più velocemente di quanto gli Stati Uniti riescano a bonificare lo Stretto di Hormuz.

12 marzo 2026

Un aereo cisterna Usa si schianta in Iraq, «non è fuoco nemico»

Un aereo cisterna Usa si è schiantato nell’Iraq occidentale. Lo annuncia il Comando centrale americano in un post sui social precisando che “non si tratta di fuoco nemico”. “L’incidente è avvenuto nello spazio aereo amico durante l’Operazione Epic Fury. Sono stati coinvolti due velivoli, uno è precipitato in Iraq occidentale, mentre il secondo è atterrato in sicurezza”, si legge nel post.

12 marzo 2026

Sei soldati francesi feriti in un raid con drone a Erbil

Sei soldati francesi sono rimasti feriti in un “attacco con drone” a Erbil, nel Kurdistan iracheno. Lo annuncia lo Stato Maggiore francese.

12 marzo 2026

Idf: «Colpiti vari centri di comando di Hezbollah a Beirut e in sud Libano»

Le forze armate israeliane hanno reso noto di aver “lanciato diverse ondate di attacchi contro le infrastrutture di Hezbollah a Beirut e nel Libano meridionale”, in particolare di avere “colpito diversi centri di comando di Hezbollah, da cui i terroristi operavano per promuovere attacchi terroristici contro lo Stato di Israele e i suoi civili”. Poco prima degli attacchi, “sono state adottate misure per mitigare il rischio di danni ai civili, tra cui allerte preventive, l’uso di munizioni di precisione e sorveglianza aerea”, ha precisato l’Idf, “determinato a operare contro l’organizzazione terroristica Hezbollah, a seguito della sua deliberata decisione di attaccare Israele per conto del regime iraniano”.

12 marzo 2026

Netanyahu: «In Iran stiamo creando le condizioni per la caduta del regime»

«Stiamo creando le condizioni ottimali per la caduta del regime». Lo ha dichiarato in conferenza stampa il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, aggiungendo che gli attacchi statunitensi e israeliani contro il Paese sono uno sforzo per dare agli iraniani «lo spazio necessario per scendere in piazza». Israele e Stati Uniti hanno dato risposte contrastanti su quali siano esattamente gli obiettivi della guerra e quale sia il suo esito finale. Netanyahu si è rivolto al popolo iraniano, dicendo che il momento di un «nuovo percorso di libertà» si sta avvicinando e che Israele è al loro fianco. «Ma alla fine dei conti, dipende da voi. È nelle vostre mani», ha aggiunto. Netanyahu ha affermato anche che gli attacchi israeliani hanno ucciso i migliori scienziati nucleari iraniani.

12 marzo 2026

Bessent: «Marina Usa potrebbe scortare navi a Hormuz con una coalizione internazionale»

La Us Navy potrebbe scortare le navi nello Stretto di Hormuz con una coalizione internazionale, quando sarà militarmente possibile. Lo ha affermato il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, parlando a Sky News. «Credo che nonappena sarà militarmente possibile, la Marina statunitense, forse con una coalizione internazionale, scorterà le navi», ha affermato. «In effetti, ci sono petroliere che stanno attraversando lo Stretto, petroliere iraniane, credo che alcune petroliere battenti bandiera cinese siano passate. Quindi sappiamo che non hanno minato lo Stretto», ha aggiunto Bessent.

12 marzo 2026

Ambasciatore iraniano all’Onu: «Finché l’aggressore non si fermerà ci difenderemo»

L’ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite a Ginevra ha rilasciato un’intervista alla Bbc in cui afferma che la nuova Guida Suprema Mojtaba Khamenei è al sicuro e attualmente governa il Paese. In particolare, Ali Bahreini ha affermato che l’elezione di Khamenei è «un segno di stabilità e continuità» per l’Iran. Quanto allo Stretto di Hormuz, il diplomatico ha spiegato che «è interessato da una situazione di guerra», ha affermato. «Per questo motivo, nessuno può aspettarsi che i transiti siano normali», ha commentato. L’Iran, ha insistito Bahreini, «non è contrario all’uso pacifico dello Stretto» e Teheran sta impedendo «a Stati Uniti e Israele di creare una minaccia contro di noi in quella regione. L’Iran si sta difendendo. Questa difesa continuerà finché gli aggressori non saranno fermati. Per noi, la fine della guerra è quando gli aggressori pongono fine a questa guerra. Non è stato l’Iran a iniziare questa guerra. Sono stati gli Stati Uniti e Israele a iniziare questa guerra».

12 marzo 2026

Qatar: «Intercettati missili e droni provenienti dall’Iran»

Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato di avere intercettato oggi due missili balistici, un missile da crociera e diversi droni lanciati dall’Iran.

12 marzo 2026

Iran: «Distruggeremo le infrastrutture di petrolio e gas nella regione»

L’Iran ha minacciato di devastare l’industria petrolifera e del gas della regione se le sue infrastrutture energetiche dovessero essere attaccate durante la guerra con Stati Uniti e Israele. «Diamo fuoco al petrolio e al gas della regione al minimo attacco alle infrastrutture energetiche e ai porti iraniani», ha dichiarato un portavoce del comando operativo centrale dell’esercito iraniano, noto come Khatam al-Anbiya.

12 marzo 2026

Idf, nuova ondata di “estesi” attacchi aerei su Teheran

L’aeronautica israeliana ha lanciato una nuova ondata di “estesi” attacchi aerei su Teheran. Lo ha annunciato l’Idf, precisando che gli attacchi sono diretti contro le infrastrutture del regime iraniano.

12 marzo 2026

Tajani: «Militari Erbil via in tempi rapidi, inutile lasciarli sotto rischio bombe»

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rassicurato sulle condizioni dei militari italiani della base di Erbil, colpita da droni. «Le condizioni dei militari sono buone - ha detto Tajani al Tg4 - Ritengo che verranno spostati in tempi rapidi, così come è stato fatto in Kuwait, perché è inutile lasciarli sotto il rischio di bombe che continuano ad arrivare, droni, missili». «Dobbiamo garantire la sicurezza dei nostri militari, così come garantiamo quella dei nostri concittadini che lavorano e operano in queste parti del mondo - ha proseguito il vicepremier - Anche l’ambasciata di Baghdad ha avuto una drastica riduzione di personale, sono partiti oggi, sono arrivati in Turchia e così faremo con il Consulato di Erbil, che è nel Kurdistan iracheno, che è una regione autonoma dell’Iraq».

12 marzo 2026

Si intensifica la guerra in Libano. Colpito centro di Beirut

dal nostro inviato a Beirut Roberto Bongiorni

I vertici militari israeliani: il fronte del Libano non è secondario all’Iran, se il governo libanese non disarmerà Hezbollah ci penserà Israele.

12 marzo 2026

Iran, Larijani: «Guerra continuerà fin quando gli Usa si pentiranno»

L’Iran non interromperà il conflitto fino a quando gli Stati uniti non si pentiranno di quella che Teheran definisce una «grave errata valutazione» nell’avviare la guerra contro la Repubblica islamica. Lo ha dichiarato il responsabile oggi della sicurezza iraniana Ali Larijani. «Trump dice di cercare una vittoria rapida. Ma iniziare una guerra è facile, non si può vincere con pochi tweet», ha scritto Larijani in un messaggio pubblicato su X. «Non ci fermeremo finché non vi faremo pentire di questa grave errata valutazione», ha aggiunto.

12 marzo 2026

Ft, per Mosca fino a 150 milioni al giorno di ricavi extra da caro petrolio

La Russia sta incassando fino a 150 milioni di dollari al giorno di entrate aggiuntive per il bilancio grazie alle vendite di petrolio, diventando il principale beneficiario del conflitto in Medio Oriente che ha fatto impennare il prezzo del greggio. Lo scrive il Financial Times. Finora Mosca ha guadagnato un extra stimato tra 1,3 e 1,9 miliardi di dollari dalle tasse sulle esportazioni di petrolio, dopo che la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz ha portato a una maggiore domanda di petrolio russo da parte di India e Cina. Anche gli Stati Uniti hanno allentato le sanzioni contro la Russia e la pressione sull’India affinché non acquistasse petrolio russo, spingendo un numero significativo di petroliere verso l’Oceano Indiano. Secondo i calcoli del Financial Times, basati su dati del settore e sulle valutazioni di diversi analisti, il governo russo potrebbe ricevere tra 3,3 e 4,9 miliardi di dollari di entrate aggiuntive complessive entro la fine di marzo. Questo presuppone che il prezzo del greggio russo Urals si mantenga in media tra 70 e 80 dollari al barile questo mese, invece di restare vicino alla media dei due mesi precedenti di 52 dollari al barile. Molto dipenderà ora da quanto durerà il conflitto in Medio Oriente, ma i prezzi elevati attuali «aiuteranno la Russia a rispettare gli obiettivi di bilancio di questo trimestre e persino a iniziare a mettere da parte qualche risparmio», ha dichiarato Borys Dodonov, responsabile degli studi su energia e clima presso la Kyiv School of Economics.

12 marzo 2026

Ecco, da guerra +870 milioni di dollari a settimana per gas Usa

Gli esportatori statunitensi di gas naturale liquefatto (Gnl) potrebbero ottenere circa 870 milioni di dollari a settimana di ricavi aggiuntivi grazie alla guerra in Iran. Un eventuale ridimensionamento della presenza del Qatar nel mercato globale del Gnl, a causa della chiusura dello Stretto di Hormuz, aumenterebbe la quota di mercato statunitense. Lo scrive il think tank italiano sul clima Ecco in un’analisi. L’Italia, sebbene sia il Paese all’interno dell’Ue ad importare maggiormente da Paesi del Golfo come il Qatar, non risulta troppo esposta a livello di volumi: il gas qatarino rappresenta circa il 24% del totale di import Gnl e l’8% sul consumo totale di gas, per un totale di 6,4 miliardi di metri cubi annui. Per quanto riguarda il petrolio, Europa e Italia importano quantità minime di greggio iraniano, a causa delle sanzioni internazionali. L’Europa è dunque molto meno dipendente dal petrolio e dal Gnl del Golfo rispetto ad altri Paesi come la Cina (che acquista circa il 90% del petrolio iraniano e circa il 25% di Gnl da Qatar), India, Giappone o Corea del Sud. Secondo Ecco, i Paesi che hanno puntato su rinnovabili, efficienza energetica ed elettrificazione sono maggiormente tutelati dalla fluttuazione dei prezzi dell’energia.

12 marzo 2026

Iran: Saudi Aramco tratta acquisto droni intercettori da Ucraina

Il colosso petrolifero saudita Saudi Aramco è in trattative con almeno due aziende ucraine per acquistare droni intercettori da destinare alla difesa dei propri impianti da possibili attacchi iraniani. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando fonti informate, secondo le quali le trattative coinvolgono le società ucraine SkyFall e Wild Hornets. L’azienda saudita si starebbe muovendo rapidamente per assicurarsi i droni prima del governo di Riad e di altri attori regionali, tra cui il Qatar. Parallelamente, infatti, anche il governo saudita avrebbe avviato contatti con Kiev per l’acquisto di sistemi simili. Funzionari di Riad avrebbero parlato anche con la società ucraina Phantom Defense, che sviluppa sistemi di guerra elettronica in grado di disabilitare le comunicazioni dei droni. Sabato il giacimento petrolifero di Berri è stato colpito da un drone, probabilmente lanciato dalla Repubblica islamica, secondo funzionari sauditi. Negli ultimi giorni attacchi attribuiti a Teheran hanno preso di mira diversi impianti energetici nella regione.

12 marzo 2026

Strage di bambine nella scuola di Minab: errore umano o intelligenza artificiale dietro il missile Tomahawk

Marco Valsaniadal nostro corrispondente Marco Valsania

Un'immagine tratta da un video mostra il fumo che si alza dopo quello che, secondo quanto riferito dagli esperti a Reuters, sembra essere un missile Tomahawk statunitense che ha colpito nei pressi della scuola femminile Shajareh Tayyebeh a Minab, nella provincia di Hormozgan, in Iran, il 28 febbraio 2026,. MEHR NEWS/Handout via REUTERS

NEW YORK - L’inchiesta delle autorità militari americane sul massacro della scuola elementare di Minab in Iran ha raggiunto una conclusione preliminare. E agghiacciante: il missile che il 28 febbraio, all’inizio del conflitto, ha sepolto sotto le macerie forse 175 vittime, in gran parte bambine, è un tomahawk lanciato dagli Stati Uniti. Su un obiettivo sbagliato, vuoi per errore umano o a causa del ricorso a strumenti di intelligenza artificiale destinati a rafforzare e accelerare Operation Epic Fury.

Certo è che Minab, se la ricostruzione sarà confermata dalle indagini ancora aperte, è il più grave, singolo “errore” a provocare un massacro di civili ascritto al Pentagono in decenni. Che, con la forza della tragedia, getta pesanti ombre sui già discussi preparativi e strategie belliche, aprendo a Washington una crisi anche politica: la conclusione smentisce Donald Trump. Il presidente aveva finora sostenuto che fossero stati gli iraniani stessi a compiere l’attacco. Il segretario alla Difesa Pete Hasgeth gli aveva fatto eco assicurando che gli Stati Uniti sono il Paese che prende le maggiori precauzioni. Ieri i senatori dell’opposizione democratica hanno accusato Hegseth di ignorare i rischi per i civili e chiesto formalmente che renda noto subito quanto accaduto a Minab. Il timore è che alla fine possano prevalere censure per evitare imbarazzi e attenzione ad un Pentagono scosso da purghe e guidato da un ministro che, per vincere, vanta la violazione di «stupide regole di ingaggio».

12 marzo 2026

Mase, Italia aderisce a rilascio coordinato scorte petrolifere Aie

L’Italia parteciperà al rilascio coordinato di una quota delle proprie riserve petrolifere di emergenza. Lo dichiara il Mase a seguito dell’accordo raggiunto tra i Paesi membri dell’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) per contribuire alla stabilizzazione dei mercati energetici internazionali. Il quantitativo previsto per il nostro Paese è pari a 9 milioni e 966 mila barili, corrispondenti a circa il 2,5% del totale dei barili messi a disposizione complessivamente dai Paesi Aie per fronteggiare l’attuale emergenza petrolifera. Il Mase assicura che «la situazione delle scorte in Italia resta in ogni caso soddisfacente anche dopo questo consistente rilascio concordato a livello internazionale con l’Aie, garantendo il rispetto degli obblighi europei e adeguati livelli di sicurezza degli approvvigionamenti energetici nazionali». Il rilascio programmato nelle prossime settimane rappresenta circa il 13,5% del totale delle scorte di sicurezza del Paese.

12 marzo 2026

Terzo raid su Erbil, colpito aeroporto internazionale

Un nuovo raid, il terzo da ieri sera, ha colpito l’aeroporto internazionale di Erbil, il capoluogo del Kurdistan iracheno. Lo ha riferito il New York Times, precisando che una colonna di fumo si sta alzando dalla zona. Anche ieri sera è stato colpito l’aeroporto, fa notare il quotidiano statunitense, oltre alla base che ospita militari italiani. Nelle scorse ore, invece, a Erbil sono state avvertite due esplosioni, mentre le difese aree intercettavano droni sulla città.

12 marzo 2026

Teheran, non stiamo minando lo Stretto di Hormuz

Da Teheran arriva la smentita della notizia secondo cui sarebbero state depositate delle mine nello stretto di Hormuz. L’Iran non sta minando lo Stretto di Hormuz: ad affermarlo è il viceministro degli Esteri di Teheran. In una intervista all’Afp è stato chiesto al viceministro degli Esteri Majid Takht-Ravanchi delle notizie secondo cui l’Iran avrebbe posato mine nella via d’acqua strategica, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato che le forze statunitensi avevano colpito 28 navi posamine iraniane nella via d’acqua strategica. «Assolutamente no. Questo non è vero», ha detto Takht-Ravanchi.

12 marzo 2026

Trump pronto a deroga su spedizioni navali contro caro petrolio

Donald Trump è pronto a sospendere il Jones Act nel tentativo di gestire i prezzi del petrolio schizzati per la guerra con l’Iran. Lo riporta Bloomberg citando fonti informate. La legge del 1920 impone che le spedizioni nazionali utilizzino navi costruite in Usa, di proprietà americana e con equipaggio a stelle e strisce. È stata un pilastro della politica marittima americana per oltre un secolo, concepita per mantenere forte l’industria nazionale e garantire gli interessi della sicurezza Usa nel trasporto in mare. Ma la sua sospensione potrebbe ridurre i costi del trasporto del petrolio e della logistica delle spedizioni nazionali.

12 marzo 2026

Israele, colpita Gerusalemme vicino S. Sepolcro, Al-Aqsa, Muro del Pianto

«Il regime iraniano sta lanciando missili su Gerusalemme, uno di questi ha colpito a poche centinaia di metri dalla Città Vecchia, dal Muro del Pianto, dalla Moschea di Al-Aqsa e dalla Chiesa del Santo Sepolcro». Lo scrive su X il ministero degli Esteri israeliano postando il video del luogo colpito dall’ordigno iraniano. «Proteggere le vite e la sicurezza dei fedeli viene prima di tutto. Ecco perché la preghiera in tutti i luoghi sacri è stata temporaneamente sospesa», aggiunge il messaggio.

12 marzo 2026

Zelensky: se Usa ed Europa non acquistano petrolio e gas russi la guerra finirà presto

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky partecipa a un incontro con il presidente del Bundestag tedesco Kloeckner a Kiev, Ucraina, l'11 marzo 2026

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è arrivato a Bucarest, in Romania, alla vigilia del suo viaggio a Parigi, dove incontrerà il presidente Emmanuel Macron. Il capo dello Stato ucraino incontrerà il suo omologo, Nicusor Dan, e visiterà una base di addestramento per i piloti di caccia F-16 utilizzati da Kiev per contrastare l’invasione russa.

Domani Macron accoglierà Zelensky nella capitale francese, dove discuteranno, tra le altre cose, di «come aumentare la pressione sulla Russia» dopo quattro anni di guerra, «in particolare combattendo la sua flotta ombra», ha annunciato l’Eliseo. I due leader «discuteranno anche le condizioni per una pace giusta e duratura e, a tal proposito, rivedranno gli impegni assunti nell’ambito della Coalizione dei Volenterosi in materia di garanzie di sicurezza», ha dichiarato la presidenza francese.

12 marzo 2026

Iran, Tajani: «Italia non prenderà parte a intervento Usa-Israele»

«Fin dall’inizio della crisi il Governo italiano è impegnato, in stretto raccordo con i partner europei e con gli attori della regione, per allentare le tensioni e prevenire ogni ulteriore allargamento del conflitto» in Iran. «Stella polare del nostro impegno resta la de-escalation. Lo voglio ribadire anche adesso in quest’Aula, come ha già fatto ieri il Presidente del Consiglio: non siamo in guerra contro nessuno. Quello di Usa e Israele in Iran è un intervento a cui l’Italia non prende parte e non intende prendere parte». Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani rispondendo, durante il Question Time al Senato, a un’interrogazione di Avs sull’utilizzo delle basi militari statunitensi nel territorio italiano. «Restiamo convinti che la diplomazia, per quanto complessa, sia l’unica strada in grado di produrre risultati duraturi», ha sottolineato Tajani.

12 marzo 2026

Trump: «Se prezzo petrolio sale Usa più ricchi, mio obiettivo fermare impero del male»

«Gli Stati Uniti sono il più grande produttore di petrolio al mondo, quindi quando il prezzo del petrolio sale, noi facciamo un sacco di soldi». Così Donald Trump replica dalle preoccupazioni e pressioni crescenti negli Usa per l’aumento del prezzo della benzina provocato dal conflitto con l’Iran. «Ma la cosa di più grande interesse e importanza per me, come presidente, è fermare l’impero del Male, l’Iran dall’avere l’arma nucleare e distruggere il Medio Oriente e in effetti il mondo», ha poi aggiunto nel messaggio pubblicato mentre l’Iran sta diffondendo il primo messaggio di Mojtaba Khamenei. «Non permetterò mai che questo accada», ha poi concluso.

12 marzo 2026

Mojtaba Khamenei: «Seguiremo il percorso di Ali Khamenei, ai leader iraniani chiedo unità»

«Promettiamo alla defunta Guida suprema» Ali Khamenei «che seguiremo il percorso e faremo del nostro meglio per proseguire quanto fatto in passato e chiedo a tutti i diversi leader politici dell’Iran di fare del proprio meglio per mostrare unità». Lo ha detto Mojtaba Khamenei nel suo primo discorso come nuova Guida suprema dell’Iran in seguito alla morte del padre, Ali Khamenei.

12 marzo 2026

Mojtaba Khamenei: «Lo Stretto di Hormuz deve rimanere chiuso»

Mojtaba Khamenei, nel suo primo discorso alla nazione dopo essere stato eletto Guida Suprema dell’Iran, ha lanciato un appello a tenere chiuso lo Stretto di Hormuz. Il figlio dell’Ayatollah Ali Khamenei, ucciso dai bombardamenti israeliani del 28 febbraio, ha anche promesso vendetta per le vittime del raid sulla scuola elementare femminile nel sud dell’Iran, in cui sono morte più di 150 persone, perlopiù studentesse.

Una foto, tratta da X, di Mojtaba Khamenei, eletto nuova Guida Suprema in Iran, 4 marzo 2026. X@KhameneiMojtba

12 marzo 2026

Ankara, stiamo parlando con Usa e Iran nel tentativo di porre fine alla guerra

La Turchia sta parlando sia con Washington che con Teheran nel tentativo di porre fine alla guerra in corso in Medio Oriente, ha dichiarato il ministro degli Esteri Hakan Fidan. “Siamo in un momento in cui abbiamo più che mai bisogno di negoziati e dialogo. Stiamo parlando con la parte iraniana e con quella americana”, ha aggiunto: “Questa guerra dovrebbe finire il prima possibile”.

12 marzo 2026

Media, nel messaggio Khamenei parlerà dei nemici e dei paesi del Golfo

Il primo discorso pubblico ufficiale da quando è stato nominato leader supremo di Mojtaba Khamenei conterrà punti specifici riguardanti il ;;leader martire della rivoluzione, il ruolo e i doveri del popolo, le forze armate, gli organi esecutivi e il fronte di resistenza, nonché i Paesi della regione e la gestione dei nemici. Lo scrive il Guardian che riporta quello che la stampa iraniana ha anticipato del messaggio strategico, che sarà diffuso in sette capitoli.

12 marzo 2026

Iran: tv, a breve primo discorso al Paese della nuova Guida Suprema

La nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, a breve terrà un discorso al Paese, il primo dalla sua nomina. Lo ha riferito la tv di Stato di Teheran.

12 marzo 2026

Iran: media, udite due esplosioni a Erbil, attivata difesa contro droni

Due esplosioni sono state udie sopra Erbil, nella regione curda semi-autonoma nel nord dell’Iraq, mentre le difese aeree hanno attaccato i droni sopra la città. Lo riporta Al Jazeera. I funzionari hanno detto che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato due droni sopra la capitale regionale. Erbil ospita la base italiana colpita nella notte oltre a diverse strutture militari e diplomatiche statunitensi.

12 marzo 2026

Crosetto, «a Erbil è stato un attacco deliberato»

“Assolutamente sì, quella è una base della Nato ed è anche americana”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, al Tg1, in merito alla domanda se quello della scorsa notte alla base militare italiana di Erbil sia stato un attacco deliberato.

Per approfondire/ Un drone sulla base base italiana di Erbil: qui vengono addestrate le forze di sicurezza curde

12 marzo 2026

«Intelligence Usa, leadership Iran intatta, non rischia crollo immediato»

L’intelligence statunitense indica che la leadership iraniana è ancora in gran parte intatta e non rischia di crollare nell’immediato dopo quasi due settimane di incessanti bombardamenti da parte di Stati Uniti e Israele. Lo riporta un’esclusiva Reuters che cita, sul suo sito, tre fonti a conoscenza della questione. Una “moltitudine” di rapporti di intelligence fornisce “un’analisi coerente secondo cui il regime non è in pericolo” di collasso e “mantiene il controllo del popolo iraniano”, ha affermato una delle fonti che, come le altre due, ha chiesto l’anonimato

12 marzo 2026

Media, anche zolfo e acido solforico a rischio per il blocco di Hormuz

Il blocco dello Stretto di Hormuz sta causando non solo l’interruzione del transito del greggio ma anche delle forniture di zolfo e acido solforico, essenziali per i fertilizzanti, i semiconduttori, la raffinazione del nichel e la fusione del rame (uno dei metalli più utilizzati al mondo). Lo ricorda la Bbc sottolineando che circa la metà dello zolfo globale trasportato via nave attraversa lo Stretto di Hormuz. La regione del Golfo è uno dei maggiori produttori mondiali perché lo zolfo è un sottoprodotto di un particolare tipo di petrolio, noto come petrolio greggio acido. La scorsa settimana - sottolinea il media - i prezzi in Cina, che assorbe gran parte della fornitura mondiale di zolfo, sono aumentati del 15%, secondo gli analisti delle materie prime Argus.

12 marzo 2026

Media, «due esplosioni udite a Erbil, l’antiaerea intercetta droni»

Due esplosioni sono state udite sopra Erbil, nella regione semi-autonoma curda nel nord dell’Iraq, mentre le difese aeree intercettavano droni sopra la città. Lo scrive Al Jazeera riportando che i funzionari hanno affermato che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato due droni sopra il capoluogo regionale. Erbil ospita la base italiana colpita stanotte e diverse strutture militari e diplomatiche statunitensi.

12 marzo 2026

Iran: segretario Energia Usa, scorte a petroliere possibili entro fine mese

La Marina statunitense non è ancora pronta a scortare le petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz, ma potrebbe esserlo entro la fine del mese. “Succederà abbastanza presto, ma non può accadere ora: semplicemente non siamo ancora pronti”, ha detto il segretario all’Energia degli Stati Uniti Chris Wright in un’intervista a Cnbc. Secondo Wright, in questa fase le risorse militari statunitensi sono concentrate su altre priorità operative. “Tutti i nostri asset militari sono attualmente concentrati sulla distruzione delle capacità offensive dell’Iran e dell’industria che le sostiene”, ha affermato. Il segretario all’Energia ha comunque indicato che la situazione potrebbe cambiare a breve. “È probabile che entro la fine di questo mese la Marina sia in grado di scortare le petroliere”, ha detto, aggiungendo che il tema è al centro delle discussioni con il Pentagono.“«Oggi sarò al Pentagono: è esattamente su questo che stanno lavorando i militari”.

12 marzo 2026

Teheran: «Ue complice di attacchi Usa-Israele»

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha accusato l’Unione Europea di “complicità” negli attacchi condotti dagli Stati Uniti e da Israele contro la Repubblica islamica. In un post su X, Esmaeil Baghaei ha affermato che «l’indifferenza e l’acquiescenza dell’Unione Europea di fronte all’aggressione, alle brutalità e alle atrocità perpetrate da Stati Uniti e Israele equivalgono a nulla di meno che essere complici».

Per approfondire/ Iran nel cyber spazio: guerra e caos, è la chiave della nuova minaccia cyber

12 marzo 2026

Idf, «stanotte il più vasto attacco di Hezbollah su Israele, 200 razzi»

L’esercito israeliano ha dichiarato che Hezbollah ha lanciato nella notte circa 200 razzi contro Israele, in quello che ha descritto come la “più grande raffica” di raid del gruppo libanese dall’inizio della guerra. “Hezbollah ha programmato un attacco simultaneo con l’Iran lanciando razzi e droni contro città e comunità in tutto Israele. I numeri (sono) circa 200 razzi, circa 20 droni sommati ai missili balistici lanciati dall’Iran nello stesso momento”, ha dichiarato il portavoce militare Nadav Shoshani, ai giornalisti in un briefing. “Si è trattato del più grande bombardamento di Hezbollah” dall’inizio della guerra.

12 marzo 2026

Idf, colpito sito iraniano per lo sviluppo di armi nucleari

L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito un sito in Iran, che a suo dire sarebbe utilizzato dalla Repubblica Islamica per sviluppare armi nucleari. “L’aeronautica militare israeliana, agendo su precise informazioni di intelligence delle IDF, ha colpito un ulteriore sito del programma nucleare iraniano”, ha dichiarato l’esercito, sostenendo che “il complesso di Taleghan è stato utilizzato dal regime per sviluppare capacità critiche per lo sviluppo di armi nucleari”. Il complesso di Taleghan si riferisce probabilmente a una struttura a Parchin, a sud-est di Teheran, dove il think tank statunitense Institute for Science and International Security, che monitora il programma nucleare iraniano, ha recentemente affermato che la Repubblica Islamica conduce attività militari segrete

12 marzo 2026

Onu, la guerra ha provocato tre milioni di sfollati in Iran

- Fino a 3,2 milioni di persone sono sfollate in Iran da quando è scoppiata la guerra quasi due settimane fa. Lo ha dichiarato l’Unhcr, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati. “Secondo le valutazioni preliminari, tra 600.000 e un milione di famiglie iraniane sono ora temporaneamente sfollate in Iran a causa del conflitto in corso, il che rappresenta fino a 3,2 milioni di persone”, ha dichiarato Ayaki Ito, a capo del team di supporto alle emergenze dell’Unhcr e coordinatore della risposta ai rifugiati per l’emergenza in Medio Oriente. “È probabile che questa cifra continui ad aumentare con il perdurare delle ostilità”.

12 marzo 2026

Katz, avvisato Aoun, se non fermano Hezbollah prenderemo territorio

“Ho avvertito il presidente del Libano Joseph Aoun che se il loro governo non saprà come controllare il territorio e impedire a Hezbollah di aprire il fuoco su Israele, prenderemo il territorio e lo faremo noi stessi”, ha affermato il ministro della Difesa Israel Katz durante una valutazione con i generali dell’Idf. “Hezbollah ha lanciato ieri pesanti bombardamenti contro lo Stato di Israele. L’esercito ha risposto con forza”, ha detto Katz aggiungendo che con il premier Benjamin Netanyahu “ha dato istruzioni all’Idf di prepararsi a un’espansione delle attività in Libano e di ripristinare la sicurezza nel nord”

12 marzo 2026

Australia ritira diplomatici da Israele e Emirati Arabi Uniti

L’Australia ha invitato i diplomatici “non essenziali” a lasciare Israele e gli Emirati Arabi Uniti, ha dichiarato, tramite un post su X, la ministra degli Esteri Penny Wong. I funzionari considerati indispensabili resteranno invece in Israele e negli Emirati Arabi Uniti per sostenere i cittadini australiani che ne avranno bisogno, ha aggiunto Wong.

12 marzo 2026

Iran, Israele: colpito sito per lo sviluppo di armi nucleari

L’esercito israeliano ha affermato di aver colpito oggi un impianto in Iran utilizzato per lo sviluppo di armi nucleari. Stando al comunicato diffuso dalle Forze di difesa israeliane (Idf), il sito, noto come “Taleghan”, sarebbe stato utilizzato per mettere a punto “capacità essenziali per lo sviluppo di armi nicleari”.

12 marzo 2026

Aie: impatto finale su petrolio e gas dipende da durata blocco Hormuz

“L’impatto finale del conflitto sui mercati del petrolio e del gas e sull’economia in generale dipenderà non solo dall’intensità degli attacchi militari e dagli eventuali danni alle risorse energetiche, ma anche, in modo determinante, dalla durata delle interruzioni del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz”. Lo scrive nel suo rapporto mensile sul mercato petrolifero l’Aie che sottolinea come “Meccanismi assicurativi adeguati e la protezione fisica del traffico marittimo sono fondamentali per la ripresa dei flussi, che rivestono un’importanza fondamentale per il mercato petrolifero”.

12 marzo 2026

Katz, «se Libano non ferma raid lo farà Israele conquistando terreno»

Se il Libano non fermerà i raid che provengono dal suo territorio, se non impedirà a Hezbollah di attaccare, Israele “conquisterà territorio e lo farà da solo”. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz durante una valutazione della situazione di sicurezza insieme agli ufficiali delle Idf. “Hezbollah ha lanciato ieri pesanti bombardamenti contro lo Stato di Israele. Le Idf hanno risposto con forza a Dahiyeh’’, la periferia sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah, ’’e contro obiettivi di Hezbollah in tutto il Libano”, ha affermato Katz. “Ho avvertito il presidente del Libano che se il governo libanese non saprà come controllare il territorio e impedire a Hezbollah di minacciare le comunità del nord e di aprire il fuoco su Israele, prenderemo il territorio e lo faremo noi”, ha dichiarato.

12 marzo 2026

Teheran, perderemo ogni freno se Usa e Israele attaccano le isole del Golfo

Il potente presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha avvertito che Teheran “abbandonerà ogni moderazione” se gli Stati Uniti e Israele attaccheranno una qualsiasi delle sue isole nel Golfo. “Qualsiasi aggressione contro il suolo delle isole iraniane infrangerà ogni moderazione. Abbandoneremo ogni moderazione e faremo scorrere nel Golfo Persico il sangue degli invasori”, ha dichiarato Ghalibaf in un post su X. Non è stato chiaro a quali isole si riferisse, ma un rapporto di Axios ha citato funzionari statunitensi secondo cui la cattura di Kharg è sul tavolo se la guerra in Medio Oriente dovesse degenerare.

Per approfondire/ Stress test per le aziende Ue: ecco come aumentano i default col petrolio a 130

12 marzo 2026

Aie, «produzione petrolio Golfo giù di 10 milioni di barili al giorno»

La guerra in Medio Oriente sta causando la “più grande interruzione dell’approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale”, costringendo i produttori di petrolio del Golfo a tagliare la produzione. Lo indica l’Agenzia internazionale per l’energia. Nel suo ultimo report mensile, l’Aie riferisce che la produzione di greggio è attualmente in calo di almeno 8 milioni di barili al giorno, con ulteriori 2 milioni di barili al giorno bloccati relativi ai prodotti petroliferi, inclusi i condensati, un volume pari a quasi il 10% della domanda mondiale

12 marzo 2026

Media, massiccia esplosione nell’impianto nucleare iraniano di Fordow

Una forte esplosione nell’impianto nucleare iraniano di Fordow viene riferita dalla tv pubblica israeliana Kan che cita un report saudita

12 marzo 2026

Pasdaran, «colpita nave di proprietà Usa nel Golfo Persico»

“La nave statunitense Safe Sia, battente bandiera delle Isole Marshall, considerata una delle risorse dell’esercito americano, è stata colpita questa mattina presto nel Golfo Persico settentrionale dopo aver ignorato ripetuti avvertimenti e allarmi da parte della Marina dei Guardiani della Rivoluzione”. Lo hanno indicato i Pasdaran in una nota citata dai media della Repubblica islamica.

12 marzo 2026

Iran, attacco a Forze mobilitazione irachene: almeno 35 morti

Si è aggravato il bilancio delle vittime dell’attacco aereo condotto la scorsa notte contro una postazione delle Forze di mobilitazione popolare irachene, nella provincia di al-Anbar, nell’ovest dell’Iraq: stando a quanto riferito da una fonte della sicurezza all’agenzia di stampa Shafaq, il raid ha causato la morte di 35 combattenti e il ferimento di altri 90.

L’attacco ha colpito tre strutture della 19esima Brigata, nota anche come Ansar Allah al-Awfiya, nel distretto di al-Qaim, vicino al confine siriano: l’unità medica, il quartier generale del secondo reggimento e una struttura di supporto logistico. La Brigata ha puntato il dito contro Israele e Stati Uniti, affermando che l’attacco punta ad “aprire varchi per i gruppi terroristici e riportare il caos nella regione”.

12 marzo 2026

Iran: finora danneggiate 19 navi commerciali

Almeno 19 navi commerciali sono state danneggiate finora durante la guerra tra Israele, Stati Uniti e Iran. Secondo il Joint Maritime Information Center, una coalizione supervisionata dalla Marina degli Stati Uniti, nella notte tra mercoledì e venerdì della scorsa settimana sono state attaccate almeno 16 navi nel Golfo Persico. Anche una piattaforma petrolifera è stata attaccata al largo dell’Arabia Saudita. Nella notte invece, due navi sono state colpite dal fuoco iraniano in un porto vicino a Bassora, in Iraq. Un’altra è stata attaccata al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti.

Per approfondire/Crisi energetica: il Governo indiano chiede di limitare i consumi e cerca di contrastare il panico

12 marzo 2026

Israele, ampia ondata di attacchi in diverse aree dell’Iran contemporaneamente

L’aeronautica israeliana fa sapere che sta effettuando una nuova ondata di attacchi su larga scala in Iran, in diverse aree del Paese contemporaneamente.

12 marzo 2026

Media, Israele vuole continuare guerra a Hezbollah dopo fine quella a Teheran

Israele vuole continuare la sua campagna militare contro il Libano anche dopo che sarà finita quella in corso contro l’Iran. Lo ha dichiarato una fonte diplomatica israeliana a Haaretz a condizione di anonimato, precisando che questo è il messaggio che Israele sta inviando ai suoi partner all’estero. L’obiettivo, ha spiegato un’altra fonte citata dal giornale, è quello di “disarmare Hezbollah e distruggerlo”.

12 marzo 2026

Kuwait, danni all’aeroporto dopo un attacco di droni

Gli attacchi di droni hanno causato danni all’aeroporto internazionale del Kuwait, hanno dichiarato le autorità locali dopo che la struttura è stata nuovamente presa di mira durante gli attacchi dell’Iran contro il Golfo. “L’aviazione civile annuncia che l’aeroporto internazionale del Kuwait è stato preso di mira da diversi droni, causando solo danni materiali”, hanno dichiarato le autorità in una nota, aggiungendo che non si sono verificate vittime.

12 marzo 2026

Mosca, «13 tonnellate di medicinali come aiuti umanitari all’Iran»

Il ministero delle Emergenze russo ha annunciato che la Russia donerà 13 tonnellate di medicinali come aiuti umanitari all’Iran tramite l’Azerbaigian. “In conformità con le istruzioni del presidente russo Vladimir Putin e sotto la direzione del ministro delle Emergenze, Aleksandr Kurenkov, gli aerei del ministero hanno organizzato una consegna di medicinali alla Repubblica dell’Azerbaigian per il successivo trasferimento ai rappresentanti autorizzati del governo della Repubblica Islamica dell’Iran”, ha dichiarato l’ufficio stampa del ministero delle Emergenze all’agenzia Tass

12 marzo 2026

Teheran, attaccate due basi aeree Idf e quartier generale Shin Bet

L’esercito iraniano ha affermato di aver attaccato con droni due basi aeree israeliane e il quartier generale dello Shin Bet a Tel Aviv. Secondo quanto riporta l’agenzia Irna, i raid hanno preso di mira la base aerea di Palmachin, a ovest della citta di Yavne, sulla costa, e la base aerea di Ovda, nel sud di Israele.

12 marzo 2026

Iran: media, viceministro intelligence ucciso in attacchi a Teheran

Akbar Ghaffari, viceministro dell’intelligence dell’Iran, è stato ucciso durante gli attacchi congiunti Usa-Israele su Teheran. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Ilna. Ghaffari in precedenza aveva ricoperto la carica di vicegovernatore per la sicurezza politica della provincia dell’Azerbaigian orientale. Il suo funerale si sarebbe già tenuto nella città di Tabriz.

12 marzo 2026

Iran: Pentagono, prima settimana di guerra è costata a Usa 11,3 mld dollari

Il Pentagono ha comunicato al Congresso che la prima settimana di guerra contro l’Iran è costata agli Stati Uniti 11,3 miliardi di dollari. Il Pentagono ha fornito la stima al Congresso in una riunione informativa all’inizio di questa settimana, secondo una fonte vicina alla situazione. L’esercito ha riferito di aver speso 5 miliardi di dollari solo in munizioni durante il primo fine settimana di guerra. L’amministrazione Trump aveva precedentemente indicato che avrebbe inviato al Congresso una richiesta di finanziamenti supplementari per la guerra, ma l’idea non sembra aver avuto seguito. Il senatore Roger Wicker, presidente repubblicano della Commissione per le forze armate del Senato, ha precisato di non aspettarsi questo mese una richiesta di fondi supplementari.

12 marzo 2026

Iran, nave cargo colpita da proiettile a largo Emirati

Un “piccolo incendio” è scoppiato oggi a bordo di una nave portacontainer colpita da un “proiettile sconosciuto” al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, ha annunciato la British Maritime and Transport Organisation (Ukmto). Il capitano della nave, colpita a 35 miglia nautiche a nord di Jebel Ali (a sud-ovest di Dubai), ha riferito che “tutti i membri dell’equipaggio sono al sicuro”, ha dichiarato l’Ukmto, aggiungendo che la valutazione dell’entità dei danni è stata ostacolata dall’oscurità.

12 marzo 2026

Esplosioni udite nel centro di Dubai

Diverse esplosioni, di cui una molto forte, sono state udite stamattina nel centro di Dubai. Lo riferisce l’Afp, mentre l’Iran continua a prendere di mira il Golfo in risposta agli attacchi israelo-americani sul suo territorio. Colonne di fumo si sono sollevate sopra un quartiere residenziale della Capitale commerciale degli Emirati Arabi Uniti nei minuti successivi alle detonazioni.

12 marzo 2026

Iran: esplosioni sopra Gerusalemme, Idf intercetta missili da Teheran

Esplosioni sono state segnalate sopra Gerusalemme dopo che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno rilevato il lancio di missili provenienti da Teheran. Lo riportano i media israeliani. Haaretz ha riferito che sono suonate sirene di allarme nell’area di Gerusalemme e in Cisgiordania dopo il lancio di missili dall’Iran. Il lancio iraniano è stato intercettato e i detriti sono caduti vicino a Gerusalemme. Al momento non è stato segnalato alcun ferito.

12 marzo 2026

Iran: esplosioni sopra Gerusalemme, Idf intercetta missili da Teheran

Esplosioni sono state segnalate sopra Gerusalemme dopo che le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno rilevato il lancio di missili provenienti da Teheran. Lo riportano i media israeliani. Haaretz ha riferito che sono suonate sirene di allarme nell’area di Gerusalemme e in Cisgiordania dopo il lancio di missili dall’Iran. Il lancio iraniano è stato intercettato e i detriti sono caduti vicino a Gerusalemme. Al momento non è stato segnalato alcun ferito.

12 marzo 2026

Salgono a 11 i morti raid Idf su spiaggia Beirut, 634 da inizio guerra

E’ salito a 11 morti e 30 feriti il bilancio del raid israeliano condotto sul lungomare di Beirut, dove si erano radunati molti sfollati a causa della guerra. Lo rende noto il quotidiano libanese L’Orient-Le Jour riferendo di un altro attacco ad Aramoun che ha ucciso tre persone dopo aver colpito un edificio residenziale. Il ministero della Salute di Beirut fa anche un bilancio della nuova offensiva israeliana in Libano, che dalla ripresa dei raid ha causato la morte di oltre 634 persone, tra cui 91 bambini, negli ultimi 11 giorni. Inoltre sono oltre 816.000 le persone che sono state sfollate.

12 marzo 2026

Contro base Erbil un drone e non un missile, distrutto un mezzo

Contro la base militare italiana colpita ieri a Erbil sarebbe finito un drone e non un missile. Lo si apprende da fonti informate, secondo cui il drone, uno Shahed, forse non era diretto all’interno della base ma avrebbe perso quota finendo contro un mezzo militare. Il contingente italiano è rimasto incolume e resta attualmente nel bunker.

12 marzo 2026

Bbc, «attacchi dell’Iran a strutture petrolifere in Iraq, Bahrein e Oman»

I continui attacchi iraniani hanno innescato una serie di incendi nella regione del Golfo. Lo riporta la Bbc. Oltre alle due petroliere incendiate dopo un attacco vicino al porto meridionale iracheno di Bassora, in Bahrein si è verificato un grave incendio dopo che l’Iran ha preso di mira i serbatoi di petrolio e carburante vicino all’aeroporto internazionale. Il fumo, scrive Bbc, è così denso che le autorità stanno esortando la popolazione a tenere le finestre chiuse. In Oman, le squadre antincendio stanno ancora lavorando per contenere un incendio nei serbatoi di carburante dopo l’attacco di ieri al porto di Salalah. L’Oman ha ora ordinato l’evacuazione delle navi presso il suo terminal di esportazione petrolifera come misura precauzionale.

12 marzo 2026

Arabia Saudita intercetta drone diretto a giacimento petrolifero di Shaybah

L’Arabia Saudita ha intercettato un drone diretto contro il giacimento petrolifero di Shaybah. Lo ha reso noto il ministero della Difesa dell’Arabia Saudita, spiegando che si tratta del terzo drone diretto verso Shaybah e che è stato intercettato nell’arco di 24 ore.

12 marzo 2026

Iran: comandante Erbil, «siamo ancora nei bunker, alcuni danni ma nessun ferito»

“La base di Camp Singara era in condizioni di preallarme per la situazione di crisi in atto e, verso le 8.30 locali, è stato attivato l’allarme della coalizione per una minaccia aerea. E tutti quanti, seguendo procedure già rodate tra tutto il personale, ci siamo recati in sicurezza nei bunker assegnati. E poco prima dell’una, c’è stata una minaccia aerea: è ancora è in fase di accertamento la tipologia della minaccia, sia un drone o un missile, e ha colpito la base italiana e ha provocato alcuni danni a infrastrutture e materiali della base. Il personale sta bene, era protetto all’interno dei bunker, stanno tutti bene”. Lo dice in collegamento con Sky Tg24 il comandante dell’italian national contingent di Erbil, nel kurdistan iraqeno, colonnello Stefano Pizzotti. “Dalle 8.30 di ieri sera siamo nei bunker perché continua ad esserci una minaccia: non è stato possibile né valutare sul posto i danni alle infrastrutture, quindi quantificare quello che è successo, né sapere qual è la provenienza di questa minaccia”. Il lavoro del personale, ricorda Pizzotti, è “prevalentemente di addestramento per le truppe locali curde. Sulla base di una specifica richiesta del governo iracheno”. “Dal momento dell’incidente sono in costante contatto sia con il ministro della Difesa Guido Crosetto sia con il capo di Stato Maggiore della Difesa, il generale Luciano Portolano, che ha assistito tutte quante le fasi della, di questa notte dell’attacco. E al momento è finito, è finito l’allarme della minaccia aerea, ma ci sono sul posto gli artificieri della coalizione che stanno verificando, stanno mettendo in sicurezza l’area prima di di poterci accedere. Il morale del personale è comunque alto, volevamo rassicurare le famiglie”, conclude Pizzotti, sottolineando come “siamo preparati ed addestrati per queste situazioni”.

12 marzo 2026

Media, «stop dei porti petroliferi iracheni dopo l’attacco a due petroliere»

- I porti petroliferi iracheni hanno completamente interrotto le operazioni a seguito degli attacchi iraniani a due petroliere nelle sue acque. Lo scrive la Cnn. Le operazioni presso i terminal petroliferi iracheni sono state completamente sospese, ma i porti commerciali rimangono operativi, ha dichiarato all’Iraqi News Agency Farhan al-Fartousi, direttore generale della Iraqi Ports Company. Un membro dell’equipaggio è stato ucciso e 38 sono stati tratti in salvo dalle petroliere rimaste in fiamme nel Golfo Persico dopo essere state colpite da quello che si ritiene essere un drone acquatico iraniano. Da ieri, spiega Cnn, si sono verificati sei attacchi a navi nel Golfo Persico, con lo Stretto di Hormuz sempre più punto focale della guerra con l’Iran. La società di marketing petrolifero irachena Somo ha affermato che l’incidente “ha un impatto negativo sulla sicurezza e sull’economia dell’Iraq”.

12 marzo 2026

Trump insiste, «lo stretto di Hormuz è in ottima forma»

Donald Trump ha continuato a ripetere che lo stretto di Hormuz è al sicuro. “E’ in ottima forma, abbiamo distrutto tutte le navi”, ha detto il presidente americano, parlando con i giornalisti a Washington di ritorno dal Kentucky.

12 marzo 2026

Iran: Crosetto, ’missile colpisce base italiana a Erbil, no vittime, stanno tutti bene

- “Un missile ha colpito la nostra base di Erbil, non so ancora con che esito. Non ci sono vittime nel personale italiano”. E’ il messaggio che il ministro della Difesa Guido Crosetto ha inviato a Angelo Bonelli. Il leader di Avs, ospite di Realpolitik su Rete4, lo ha letto in tv. Contattato dall’Adnkronos, il ministro conferma di aver parlato “personalmente” con il colonnello Stefano Pizzotti, comandante della base. “Stanno tutti bene”, assicura Crosetto. Anche il capo di stato maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, si è messo in contatto con la base.

12 marzo 2026

Fonte India: l’Iran consentirà il passaggio a Hormuz delle nostre petroliere

L’Iran consentirà alle petroliere battenti bandiera indiana di attraversare lo Stretto di Hormuz, un’arteria fondamentale per il commercio mondiale di petrolio, ha dichiarato giovedì una fonte indiana.

12 marzo 2026

Tariffe dei voli Europa-Asia alle stelle

L’espansione della guerra con l’Iran, che ha sconvolto i viaggi globali, sta colpendo duramente le rotte Asia-Europa, facendo schizzare alle stelle le tariffe e costringendo i viaggiatori a pagare cifre record in vista della corsa pasquale.

Una serie di oltre 46.000 cancellazioni di voli è stata innescata in tutta la regione dall’inizio del conflitto, il 28 febbraio, secondo i dati di Cirium Ltd. La crisi ha cancellato fino al 10% della capacità aerea globale all’inizio di questo mese, nel più grande shock aereo dalla pandemia di Covid-19.

L’improvviso calo di capacità dovuto alle chiusure degli aeroporti del Golfo ha fatto impennare le tariffe aeree su alcune rotte chiave. Un biglietto di andata e ritorno in classe economica da Sydney a Londra dal 3 al 10 aprile è aumentato di oltre l’80% nelle ultime due settimane, mentre un biglietto in classe business per la stessa tratta costava circa il 40% in più, secondo un’analisi di Bloomberg sui dati di Google Flights al 12 marzo.

Un biglietto di andata e ritorno in classe economica da Singapore a Londra, nel frattempo, è costato quasi il triplo nello stesso periodo. Le tariffe si riferiscono alle migliori partenze disponibili, classificate da Google, con uno o nessuno scalo, escludendo i voli che transitano negli aeroporti sospesi del Golfo.

Un volo di andata e ritorno in business class da Sydney a Londra con Cathay Pacific Airways Ltd. costa fino a 28.000 dollari. Il volo parte il 31 marzo, torna il 10 aprile e include una tratta in prima classe, dove i posti in business class sono esauriti. Cathay ha attribuito la causa della domanda particolarmente elevata in alcuni giorni di aprile e ha affermato che gli elevati coefficienti di riempimento hanno comportato tariffe elevate in alcune classi di viaggio nei giorni di punta.

12 marzo 2026

Il petrolio supera i 100 dollari al barile nonostante lo sblocco delle riserve

Il prezzo del Brent del Mare del Nord, il benchmark globale per il petrolio, è salito sopra i 100 dollari al barile, nonostante la messa in vendita di ingenti scorte per scongiurare una carenza globale. Intorno alle 03:00 GMT, il prezzo del Brent è salito del 9,3% a 100,50 dollari al barile, mentre il WTI, il benchmark statunitense, ha raggiunto i 94,92 dollari, in rialzo dell’8,8%, secondo quanto riporta Afp. L’intervento adottato dalle principali potenze sul mercato pare che non sia riuscito a rassicurare gli investitori sulle forniture, interrotte dalla guerra in Medio Oriente. “I paesi dell’Agenzia Internazionale per l’Energia metteranno a disposizione del mercato 400 milioni di barili di petrolio per compensare la perdita di approvvigionamento dovuta alla chiusura dello Stretto di Hormuz nel Golfo”, ha annunciato Fatih Birol, Direttore Esecutivo dell’agenzia per l’energia dell’OCSE. Questa decisione è stata presa all’unanimità mercoledì dall’istituzione, i cui membri includono 32 paesi, tra cui il G7 (Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito, Italia, Giappone e Canada), oltre ad Australia e Messico. Gli Stati Uniti, importanti consumatori e produttori di petrolio greggio, contribuiranno con 172 milioni di barili, pari al 40% delle loro riserve. I barili americani arriveranno gradualmente sul mercato nell’arco di circa tre mesi.

Per approfondire/ Petrolio, rilascio scorte record ma prezzi in rialzo: perché il piano Aie non basta

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti