Il Milleproroghe dimezza le tasse anche agli sportivi
Regime fiscale di vantaggio valido per i nuovi contratti sottoscritti fino a febbraio
di Marco Mobili
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Tasse ridotte della metà anche ai calciatori. Con il decreto Milleproroghe il governo è intenzionato a cedere al pressing delle leghe e delle federazioni sportive, prima fra tutte quella della serie A di calcio, e concedere una proroga di due mesi del regime fiscale di vantaggio per il mondo dello sport. Richiesta inizialmente respinta al mittente dallo stesso ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, tanto da non farla rientrare sia nel decreto anticipi collegato alla manovra, sia nel decreto attuativo della delega fiscale nella parte sulla fiscalità internazionale.
La battaglia parlamentare condotta in prima persona dal patron della Lazio, Claudio Lotito, e da esponenti del mondo del calcio (si veda l’intervista del 16 dicembre scorso di Marco Bellinazzo alla Ceo della As Roma Lina Souloukou, secondo cui la cancellazione dal 2024 del bonus fiscale per gli sportivi rischia di produrre danni a tutta la Serie A e alle stesse entrate dello Stato), sembra dunque destinata a concludersi per il momento con il decreto di fine anno con cui il governo ormai puntualmente rinvia in avanti termini di legge scaduti o si concede del tempo in più per attuare o rendere pienamente operativi interventi di legge introdotti negli anni.
Nel decreto Milleproroghe oggi all’esame del Consiglio dei ministri, dunque, tra le misure in materia di sport trova posto anche una modifica al regime transitorio della nuova disciplina sul rientro dei cervelli riscritta con il decreto attuativo della riforma tributaria in materia di fiscalità internazionale.
In particolare, viene previsto che il vecchio regime di vantaggio più favorevole di quello che sarà in vigore dal prossimo 1° gennaio troverà applicazione non solo nei confronti dei contribuenti che hanno trasferito la loro residenza anagrafica in Italia entro il 31 dicembre 2023, ma anche «per i rapporti di lavoro sportivo stipulati entro la stessa data». Con un’aggiunta che farà felice il modo dello sport, a una sola condizione: la possibilità di utilizzare lo sconto per i contratti sottoscritti dagli atleti professionisti è prorogata «al 29 febbraio 2024 se le società sportive datrici di lavoro risultano in regola con il pagamento degli obblighi fiscali, contributivi e previdenziali».
L’effetto pratico della nuova norma del Milleproroghe sarà quello, almeno per le società in regola con Fisco e Inps, di beneficiare del taglio del 50% della base imponibile Irpef sui redditi percepiti dagli sportivi. In questo modo il mondo del calcio, ad esempio, aveva attirato in Italia con il decreto crescita grandi campioni dagli ingaggi milionari come Ronaldo o Lukaku. Ora, con la proroga, potrebbe contare ancora una volta sulla leva fiscale per infiammare il cuore dei tifosi con l’imminente sessione di mercato invernale che si aprirà il 1° gennaio per chiudersi il 31 dello stesso mese.







