Politica Ue

Mercosur, la Francia vieta l’import di ortofrutta contaminata da pesticidi banditi in Europa

La decisione è in attesa di una pronuncia della Commissione europea e si inserisce nel confronto aperto sulla “reciprocità” nell’accordo Ue-Mercosur. Nel mirino cinque principi attivi: quattro fungicidi e un erbicida.

di Silvia Marzialetti

Parigi, i trattori davanti all'Arc de Triomphe contro il Mercosur

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Non sono bastati l’annuncio della presidente della Commissine europe Ursula von der Leyen di una mobilitazione immediata di 45 miliardi di euro a sostegno del settore né, tantomeno, le quattro pagine di “lettera aperta” agli agricoltori del premier francese Lecornu per placare gli animi: oggi Parigi si è svegliata con i trattori ai piedi della Tour Eiffel e dell’arco di Trionfo. Manifestano contro l’accordo di libero scambio con gli Stati del Mercosur, la Pac e contro la strategia messa a punto dal Governo per debellare la dermatosi nodulare contagiosa che sta colpendo i bovini.

«Tutte le discussioni che abbiamo avuto con il Governo non hanno permesso di far ascoltare le nostre rivendicazioni», ha detto François Walraet, segretario generale della Coordination rurale, a franceinfo. «Il nostro obiettivo, adesso, è dimostrare che gli agricoltori sono scontenti e che vogliono colpire duro».

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Una beffa ai ministri e all’importante apparato di sicurezza messo in piedi nella capitale proprio per evitare trattori. «Si può manifestare, ma non si può bloccare la città», aveva detto Annie Genevard, ministra dell’Agricoltura, ai primi sentori di una marcia su Parigi. Oggi il Governo stesso ha fatto sapere - tramite la propria portavoce - che non lascerà correre, perché «si tratta di azioni illegali».

Non è dunque servita a sedare gli animi la lettera aperta pubblicata dal premier su X, con cui Sébastien Lecornu annunciava l’imminente sospensione - tramite decreto - delle importazioni di alcuni prodotti contenenti residui di sostanze vietate in Europa, in nome di un eternamente invocato “principio di reciprocità”.

«Non è più accettabile - scrive Lecornu su X - che sostanze interdette in Francia entrino con prodotti importati nei nostri mercati: è una forma di concorrenza sleale, una ingiustizia economica e un problema per la salute dei nostri consumatori». E ancora, illustrando le conseguenze del decreto: «Avocado, mango, guaiava, agrumi, uva e mele provenienti dal Sud America o da altri paesi non potranno più entrare nel territorio nazionale».

Nel mirino cinque principi attivi: quattro fungicidi e un erbicida. Si tratta del mancozeb (utilizzato su avocado, mango e peperoni); del tiofanato-metile (impiegato su mele cotogne, agrumi e avena); del carbendazim e del benomil (utilizzati su pomodori, soia e grano) e infine del glufosinato, un erbicida impiegato sulle patate.

Tutte queste sostanze sono attualmente vietate nell’Unione Europea. Per i prodotti importati, tuttavia, la normativa europea prevede regole differenti: la Ue stabilisce infatti dei “limiti massimi accettabili di residui”, che la Francia giudica “troppo elevati”, come spiegato dal ministero dell’Agricoltura.

Ma la misura annunciata da Lecornu, definita “precauzionale” e a carattere temporaneo, è in attesa di una decisione della Commissione europea e si inserisce, naturalmente, nel confronto aperto sull’accordo Ue-Mercosur.

«Per il momento - ha dichiarato la portavoce della commissione Ue Paola Pinho, durante un briefing con la stampa a Bruxelles - un decreto per vietare l’importazione di alimenti contenenti pesticidi non autorizzati non è ancora stato adottato e non è stato notificato formalmente alla commissione: quindi dobbiamo aspettare».

L’iter prevede che una volta ricevuta la notifica, l’argomento sia inserito nell’ordine del giorno di un comitato permanente (in questo caso il comitato Paff (piante, animali, alimenti e mangimi) dove sarà discusso insieme con gli altri Stati membri.

Il cosiddetto “principio di reciprocità” rimane - stando a quanto dichiarato dal ministro Francesco Lollobrigida a Il Sole 24 Ore - conditio sine qua non anche per il sì al Mercosur da parte dell’Italia, che nelle prime ore si era posto - insieme con la Francia - tra i più tenaci oppositori all’accordo Mercosur.

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