Il brunch si specializza e si sposta al sabato. E così la sera al ristorante c’è più posto
Nei pasti fuori casa aumenta il peso di colazioni e pranzi rispetto alle cene: uno scenario che favorisce la crescita della formula ibrida del brunch. Ecco alcuni locali che offrono questa formula a Milano
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I punti chiave
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Il brunch si sta (ri)affermando come una tendenza in crescita nelle abitudini degli italiani, che ora sempre più spesso lo preferiscono il sabato a pranzo, oltre che nell’originale collocazione domenicale. Così il brunch raddoppia nel weekend e diminuiscono le uscite serali, soprattutto il grande classico della cena del sabato sera.
Una conferma arriva anche dall’ultimo Rapporto Ristorazione di Fipe: a fronte di una spesa complessiva di 96,4 miliardi di euro nel 2024 (+11% rispetto al 2019), le “visite” nei locali nell’ultimo anno sono aumentate solo per la colazione, mentre nel 2023 quelle per il dopocena erano diminuite del 12% ed era aumentato il pranzo (+3%), stabile nel 2024. Sebbene il brunch non sia ancora una pratica così diffusa in Italia, le tendenze attuali indicano un potenziale di crescita significativo, tanto da non limitarsi più alla sola domenica.
La combinazione di cambiamenti nelle abitudini dei consumatori e le nuove esigenze di benessere stanno contribuendo all’affermazione del brunch come nuova consuetudine nei fine settimana. Secondo una recente analisi condotta da The Fork, i consumatori sono alla ricerca di una ristorazione «più agile e accessibile» e con un’attenzione particolare ai prodotti healthy e funzionali: il brunch sembra incarnare in pieno queste esigenze, e proprio per questo «raddoppia». Tanti infatti preferiscono uscire il sabato a pranzo nella propria città, in modo da mantenere la domenica per il pranzo in famiglia o per una gita fuori porta.
Brunch tutto il giorno
C’è anche chi lancia il brunch “all day”. Fancy Toast destruttura e rimescola due momenti iconici della convivialità appartenenti a popoli separati da ben 9 ore di fuso orario: il brunch e l’aperitivo.
«Abbiamo cominciato quasi dieci anni fa come precursori della cultura del brunch e dell’open toast in Italia - spiega Veronica Giorgi, Ceo e co-founder di Fancytoast - per arrivare oggi a fare un nuovo salto nel percorso di innovazione con questo format. L’idea è di rendere omaggio, attraverso l’atmosfera, la cucina e i suoi momenti di fruizione più diffusi, a due mondi lontani fisicamente ma accomunati dalla stessa passione per la convivialità, il cibo, le buone vibrazioni e la scoperta di nuove modalità di stare a tavola. Ciò si concretizza non solo nel momento in cui in Italia si fa l’aperitivo e in California il brunch, ma anche in un ampliamento di quest’ultimo a tutto il giorno, contaminando con ingredienti nostrani i piatti tipici del Golden State».








