La straordinaria Huasteca Potosina nel Messico selvaggio
Il Borgo fantasma e magico di Real de Catorce
Real de Catorce è considerato un borgo magico. Nella seconda metà del XVIII secolo visse il periodo di massimo splendore grazie alle sue miniere da cui si estraevano quantità immense di argento, un’attività che proseguì sino all’inizio del ‘900 in questa che era stata una culla della civiltà Huichol o Wixarika della Sierra Madre Occidentale. La vita si svolgeva soprattutto nei meandri e proprio il sottosuolo custodisce attrazioni artistiche a architettoniche davvero suggestive quali il Tunnel de l’Ogarrio. Si visitano anche la Vecchia Zecca, il Museo Parrocchiale Padre José Robledo, la Chiesa dell’Immacolata Concezione e destano impressione l’Arena per la corrida e il combattimenti dei galli, per fortuna non più utilizzate. Tra le sue vestigia abbandonate capita di imbattersi in mandrie di cavalli lasciate libere dai loro proprietari. Dal borgo, dove adesso abitano mille persone, ci si può incamminare alla volta del Cerro del Amanecer, in un paesaggio glabro e western, dove la pianta del peyote è assai diffusa.

