Guida Michelin, Cannavacciuolo conquista la terza stella. Confermati gli altri 11 tristellati
Annunciati in Franciacorta i nuovi riconoscimenti della prestigiosa guida francese: Italia premiata con 38 nuove stelle, brillano anche i riconoscimenti per la sostenibilità
di Emiliano Sgambato
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Antonino Cannavacciuolo conquista la terza stella Michelin e porta a dodici i componenti della squadra degli chef italiani che possono vantare un ristorante con questo prestigioso riconoscimento: sono stati infatti tutti confermati anche dalla Guida 2023 gli undici ristoranti che già avevano i tre “macaron”. Sono inoltre 4 i nuovi 2 stelle e 33 le new entry nel mondo stellato.
Un bottino ricco quindi di ben 38 nuove stelle quello raccolto nella 68esima edizione della “rossa” che è stata presentata per il secondo anno in Franciacorta. Un importante passo avanti dell’alta cucina italiana, che si conferma sempre più alfiere del prestigio del made in Italy nel mondo, insieme ad altre eccellenze come la moda e il design. Una realtà sempre più solida che certamente potrà continuare a essere un fiore all’occhiello per tutto l’agroalimentare italiano, stimolo per un’ulteriore crescita dell’export.
«L’Italia ha particolarmente colpito i nostri ispettori quest’anno e brilla di luce propria – ha commentato Gwendal Poullenec, direttore internazionale delle guide Michelin – segnando un nuovo record per la penisola, che sottolinea quanto la tradizione della cucina italiana e l’innovazione siano un connubio perfetto tra storia e convivialità».
Cannavacciuolo: non mi fermo qui
«Nei piatti lo chef Cannavacciuolo ci mette il cuore, anzi l’anima come recita uno dei suoi menu, ma anche tecnica, equilibrio e precisione estetica che si traducono per l'ospite in pure emozioni. I suoi piatti – sono le parole di Sergio Lovrinovich, direttore della Guida Michelin Italia – sono creazioni inebrianti dai sapori netti e ben distinti, valorizzati dai percorsi degustazione attraverso i quali si spazia dalla Campania al Piemonte con una disinvoltura che fa apparire semplici le cose più difficili, abilità riservata ai grandi chef».
«È un momento magico», ha commentato a caldo chef Cannavacciuolo che si è aggiudicato le tre stelle per Villa Crespi (sul Lago d’Orta, in provincia di Novara) e anche un’altra nuova stella con il Cannavacciuolo Vineyard, in Toscana, dove ai fornelli c’è Marco Suriano: così ora le stelle totali arrivano a sette.
«Oggi è anche l’anniversario del nostro matrimonio e mia moglie mi ha perdonato per questo festeggiamento a distanza. Il nostro è un progetto partito 20 anni fa, ci saranno altre aperture e questa enorme nuova emozione è la benzina per andare avanti».









