08 giugno 2026
Guerra ultime notizie. Netanyahu: fuoco in Iran? Autodifesa. Per ora è cessato, ma la lotta non è finita
Israele colpisce ancora il Libano, Teheran cancella tutti i voli
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Sintesi per punti
8 giugno 2026
Caso Flotilla, ministro israeliano Ben-Gvir indagato da procura Roma
Il ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir è indagato dalla procura di Roma nel fascicolo avviato dopo i fermi dello scorso maggio degli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla. Agli atti i pm di piazzale Clodio hanno acquisito, oltre alle testimonianze dei partecipanti alla missione sentiti dai carabinieri del Ros, anche il video, girato nel porto di Ashdod, dove si vede Ben-Gvir aggirarsi tra i partecipanti alla Global Sumud Flotilla, derisi, in ginocchio con le mani ammanettate dietro alla schiena. Video che lo stesso ministro aveva postato sui propri profili social. A piazzale Clodio, oltre a questo fascicolo dove si ipotizza il sequestro e la tortura, altri sono già aperti sulle precedenti missioni della Flotilla. L’ultimo era stato avviato dopo gli esposti arrivati in seguito all’abbordaggio delle autorità israeliane contro le imbarcazioni partite il 26 aprile dalla Sicilia e fermate la notte del 29 aprile in acque internazionali vicino all’isola di Creta. Un altro procedimento era stato aperto dopo che lo scorso ottobre attivisti e parlamentari italiani che si trovavano a bordo delle navi della Global Sumud Flotilla erano stati fermati in prossimità della costa di Gaza dalle forze israeliane e poi rimpatriati. In quell’ambito i magistrati avevano chiesto al ministero di Giustizia di inoltrare una rogatoria a Israele per chiedere informazioni sulle procedure utilizzate e la catena di comando che ha gestito i fermi. Richiesta di atti che a seguito di una comunicazione da parte di via Arenula ai magistrati romani verrà inoltrata direttamente dall’Ufficio giudiziario di piazzale Clodio.
8 giugno 2026
Libano, Aoun: stiamo negoziando patto di non aggressione con Israele
Il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato alla Cnn che il Libano sta attualmente negoziando un accordo di non aggressione con Israele.
Aoun ha però ribadito che non incontrerà il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu prima che venga raggiunto un accordo per porre fine alla guerra.
8 giugno 2026
Libano, sale a 3.637 uccisi il bilancio dei raid israeliani dal 2 marzo
Il bilancio complessivo degli attacchi israeliani in Libano è salito a 3.637 morti e 11.188 feriti dal 2 marzo scorso, lo riferisce il ministero della sanità di Beirut. Nelle ultime ore una nuova serie di raid ha colpito diverse località del sud del paese: una persona è stata uccisa e un’altra ferita in un attacco condotto da un drone israeliano che ha preso di mira, con due missili, un’automobile nella città di Tiro. In precedenza, nel corso della stessa giornata, un raid israeliano aveva colpito la località di Kharayeb, nel distretto di Sidone, provocando un morto e diversi feriti. L’aviazione israeliana ha inoltre effettuato un attacco contro un’abitazione nel villaggio di Semmaiyeh, nel distretto di Tiro. Colpi d’artiglieria israeliana hanno preso di mira anche la località di Jibscit, oltre alle zone circostanti Nabatiye el-Fawqa, Kfartebnit (distretto di Nabatiye) e Qatrani (distretto di Jezzine). Nella notte e nelle prime ore del mattino sette persone, tra cui una donna, erano state uccise secondo i bilanci ufficiali libanesi.
Personale di sicurezza israeliano esamina i rottami di un missile iraniano che ha colpito il nord di Israele. REUTERS/Shir Torem TPX IMAGES OF THE DAY REUTERS
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8 giugno 2026
Libano: quattro paramedici feriti in raid israeliano a Tiro
La Croce Rossa libanese ha reso noto che quattro paramedici hanno riportato ferite di media e lieve entità questo pomeriggio a seguito di uno attacco avvenuto davanti alla sua sede a Tiro. Lo riporta l’agenzia di stampa nazionale Nna. Secondo quanto riportato in un comunicato, le ferite sono state causate dai vetri infranti a seguito dell’esplosione. I paramedici feriti sono stati trasferiti all’ospedale Jabal Amel per le cure.
8 giugno 2026
Aiea: nessun dialogo con autorità o accesso a impianti nucleare Iran
L’Agenzia Internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha fatto sapere di non aver accesso ai principali impianti nucleari dell’Iran da un anno e di non avere al momento un dialogo con le autorità di Teheran. Le parole del direttore generale dell’agenzia, Rafael Grossi.
8 giugno 2026
Ue: nuove sanzioni contro Teheran
Il Consiglio dell’Ue ha approvato oggi misure restrittive nei confronti di due persone e di un’entità nell’ambito del quadro giuridico ampliato che prende di mira coloro che sono coinvolti nelle azioni e nelle politiche dell’Iran che minacciano la libertà di navigazione in Medio Oriente.
Il Consiglio ha inserito nella lista il Comando Provinciale di Hormozgan della Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), già sanzionata dall’Ue, riferisce Bruxelles.
“La Marina dell’IRGC ha assunto il controllo dello Stretto di Hormuz e ha introdotto un sistema di pedaggi in base al quale le navi sono ora tenute a fornire documenti identificativi, nonché informazioni sul carico e sulla destinazione finale, che vengono trasmesse al Comando Provinciale di Hormozgan. Utilizzando tali informazioni, il Comando esamina le imbarcazioni e decide quali possano transitare attraverso lo stretto, talvolta subordinando il passaggio al pagamento di un pedaggio”, ha osservato Bruxelles.
“L’Ue ha inserito oggi nelle liste sanzionatorie Mohammad Akbarzadeh e Hamid Hosseini per il loro sostegno alle azioni dell’Iran che ostacolano il legittimo diritto di transito e la libertà di navigazione”, specifica ancora il comunicato.
“Mohammad Akbarzadeh è Vicecomandante per gli Affari Politici della Marina dell’IRGC e svolge il ruolo di portavoce dell’organizzazione”, mentre “Hamid Hosseini è rappresentante dell’Unione degli Esportatori Iraniani di Prodotti Petroliferi, del Gas e Petrolchimici e membro della Camera di Commercio dell’Iran. Nel suo ruolo, Hosseini promuove la politica che prevede la presentazione alle autorità iraniane, la sottoposizione a controlli e il pagamento di tariffe di transito per garantire un passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz”, specifica l’Unione europea.
8 giugno 2026
Israele riapre valichi con Gaza a partire da domani
Dopo la chiusura odienra dovuta al lancio di missili da parte dell’Iran, le autorità israeliane hanno annunciato la riapertura dei valichi con la Striscia di Gaza a partire da domani. “In seguito alla valutazione della situazione operativa e alla rimozione delle restrizioni di sicurezza in Israele, è stato deciso di riaprire il valico di Kerem Shalom a partire da domani per consentire l’ingresso graduale degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza”, ha dichiarato il Coordinatore delle attività governative nei territori (Cogat). Il Cogat afferma che anche il valico di Rafah, tra Gaza e l’Egitto, “riaprirà per la circolazione limitata di persone in entrambe le direzioni”.
8 giugno 2026
Iran: abbiamo infranto l’equazione di cessate il fuoco sulla carta
“Abbiamo infranto l’equazione di un cessate il fuoco sulla carta e delle sue ripetute violazioni sul campo”, ha scritto sul suo account X il Presidente del Parlamento e capo della squadra negoziale iraniana nei colloqui con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf. “Finché non ci sarà la reale volontà di costruire la fiducia, questa sarà la risposta dell’Iran”, ha affermato.
8 giugno 2026
Netanyahu: Hezbollah e Iran più deboli che mai ma lotta non è finita
“L’Iran e Hezbollah sono più deboli che mai, e noi siamo più forti che mai, ma la lotta non è finita”. Lo ha affermato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu.
8 giugno 2026
Netanyahu: «Per ora il fuoco con l’Iran cessato, è stata autodifesa»
“Attualmente il fuoco è cessato, perché dopo aver colpito il regime terroristico di Teheran, esso ha smesso di attaccarci. Israele ha il pieno diritto all’autodifesa e lo eserciterà ogni volta che sarà necessario”. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu.
8 giugno 2026
Katz: se Hezbollah attacca Israele, colpiremo Dahyeh a Beirut
Il ministro della Difesa Israel Katz ha affermato che l’esercito continuerà a operare contro Hezbollah in Libano e a colpire Beirut se il gruppo terroristico attaccherà Israele. Lo riferisce Times of Israel. “Dahyeh a Beirut sarà trattata allo stesso modo delle comunità del nord”, afferma Katz, riferendosi alla roccaforte di Hezbollah nella zona sud di Beirut. “Qualsiasi attacco alle comunità del nord porterà a un attacco a Dahyeh. L’Idf continuerà a operare in Libano contro l’organizzazione terroristica Hezbollah”, ha affermato. Israele “respinge categoricamente le minacce dell’Iran”, ha detto Katz, “qualsiasi tentativo iraniano di collegare il Libano e l’Iran e di attaccare Israele incontrerà una forte reazione, come è accaduto ieri”, ha aggiunto.
8 giugno 2026
Libano, raid israeliani contro un veicolo a Tiro
L’esercito israeliano ha effettuato due attacchi con droni contro un veicolo nella città di Tiro. Contemporaneamente, l’artiglieria israeliana ha colpito Yohmor el-Shaqif (Nabatiyeh) e droni dell’esercito israeliano hanno sorvolato a bassa quota la città di Sidone. Lo riporta L’Orient Le Jour.
8 giugno 2026
Iran: oltre 10 feriti per attacchi israeliani
Sono oltre una decina i feriti dei recenti attacchi israeliani in Iran, secondo fonti dei servizi di emergenza medica del paese. L’agenzia di stampa Mehr parla di 15 feriti, 14 nel distretto di Mahshahr e uno a Tehran. Uno solo dei feriti è ancora ricoverato in ospedale. A riportarlo è SkyNews.
8 giugno 2026
Iran, Idf su nuovi attacchi: «Stiamo operando per indebolire il regime»
Le parole del portavoce militare israeliano, il generale di brigata Effie Defrin.
8 giugno 2026
Tajani riunisce ambasciatori italiani in Medioriente
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riunito in videoconferenza alla Farnesina gli ambasciatori italiani accreditati nei Paesi del Medio Oriente alla luce delle operazioni militari che negli ultimi giorni hanno coinvolto la regione. Nel corso della riunione - si legge - è stato effettuato un aggiornamento sul quadro di sicurezza nei diversi Paesi dell’area, con particolare attenzione alla situazione dei connazionali e alle attività di assistenza consolare. Il Ministro Tajani ha chiesto alle Ambasciate e ai Consolati, in raccordo con l’Unità di Crisi della Farnesina, di mantenere il massimo livello di attenzione e di continuare a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione, assicurando piena assistenza ai cittadini italiani presenti nella regione.
Tajani ha espresso forte preoccupazione per l’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente, ribadendo la necessità di lavorare per evitare ulteriori escalation e di favorire un immediato ritorno al dialogo. Nel corso della riunione è stata esaminata la crescente instabilità registrata in diversi teatri della regione, caratterizzata dal protrarsi di attacchi missilistici e con droni, da episodi di violenza lungo il confine israelo-libanese, dagli attacchi che nei giorni scorsi hanno interessato alcuni Paesi partner del Golfo e dal rischio di una recrudescenza delle attività terroristiche. È stata inoltre richiamata l’attenzione sui possibili effetti di tali sviluppi sulla sicurezza regionale e sulle principali rotte marittime internazionali.
8 giugno 2026
Netanyahu convoca per le 21 riunione gabinetto sicurezza
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu convocherà questa sera alle 21 locali l’intero gabinetto di sicurezza a seguito dell’intensificarsi degli scontri con l’Iran e Hezbollah, secondo quanto riferito al Times of Israel dall’ufficio di uno dei ministri del gabinetto.
Fonti israeliane hanno indicato che Israele ha deciso di sospendere gli attacchi contro l’Iran in seguito alle pressioni della Casa Bianca, ma hanno aggiunto che non è stata ancora presa una decisione definitiva.
Non c’è stato alcun commento ufficiale da parte di Netanyahu o del suo ufficio sull’escalation degli scontri iniziata ieri sera.
8 giugno 2026
Iran, Nyt: Netanyahu interrompe preparativi per nuovi attacchi
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu avrebbe ordinato all’esercito israeliano di interrompere i preparativi per un altro attacco contro l’Iran previsto per oggi, riferiscono due ufficiali militari israeliani al giornale americano New York Times.
8 giugno 2026
Libano, nuovi raid israeliani contro villaggi nel sud del Paese
L’Idf ha colpito il Libano meridionale meno di un’ora dopo che l’Iran aveva annunciato la sospensione delle operazioni militari contro Israele a condizione della cessazione degli attacchi, compresi quelli contro il Libano. Lo riporta l’agenzia libanese Nna rilanciata dalla Cnn. Secondo quanto riferito, Israele ha colpito i villaggi di Az-Zrariyah e Arabsalim, nel distretto di Nabatieh, e Kfar Tebnit, nel Libano meridionale. Nel frattempo, le sirene d’allarme sono risuonate nel nord di Israele, secondo l’Idf che ha aggiunto che tre proiettili sono stati sparati contro le forze israeliane nel sud Libano.
8 giugno 2026
Fonte Israele ad al Arabyia, «escalation con l’Iran è terminata»
Un funzionario israeliano ha riferito ad al Arabiya che “la fase di escalation con l’Iran è terminata”.
8 giugno 2026
Iran: Iraq riapre spazio aereo
L’Autorità per l’Aviazione Civile irachena ha annunciato che lo spazio aereo dell’Iraq è stato riaperto. Precedentemente l’ente aveva comunicato una chiusura di 72 ore a seguito degli scambi di attacchi fra Israele e Iran.
8 giugno 2026
Iran: media, Trump e Netanyahu hanno parlato al telefono poco fa
Il presidente Usa Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu hanno parlato al telefono poco fa. Lo riporta Al Arabiya.
8 giugno 2026
Iran: Pezeshkian, «non abbiamo abbandonato tavolo negoziale»
“Diplomazia e difesa sono le due ali del potere nazionale: non abbiamo abbandonato né il campo di battaglia né il tavolo dei negoziati”. Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. “La nostra priorità è la sicurezza nazionale e la pace del nostro popolo. Difenderemo con determinazione i diritti della nazione e non arretreremo di fronte ad alcuna minaccia - ha scritto su X - Con l’aiuto di Dio, grazie all’unità e alla razionalità, anche questa volta l’Iran uscirà vittorioso da questa prova”.
8 giugno 2026
Forze armate iraniane annunciano fine attacchi contro Israele
L’Iran ha annunciato di aver sospeso gli attacchi contro Israele, ma minaccia una nuova risposta se l’esercito israeliano continuerà la sua “aggressione” in Libano.
“È annunciata la cessazione delle operazioni delle forze armate”, ha sottolineato il comando militare d’emergenza iraniano Khatam al-Anbiya in una dichiarazione diffusa dai media iraniani.
“Tuttavia, si sottolinea che se l’aggressione e gli atti di malvagità continueranno, incluso nel sud del Libano, verranno adottate misure molto più severe e schiaccianti rispetto a prima”, ha aggiunto il comunicato.
8 giugno 2026
Teheran: siamo pronti a una guerra di lunga durata con Israele
“L’Iran è pronto a una guerra di lunga durata con il regime sionista e a infliggere un duro colpo agli interessi statunitensi”. Lo scrive l’agenzia Tasnim, citando una fonte informata, che ha aggiunto: “Abbiamo intrapreso tutte le iniziative adeguate e necessarie a tal proposito”. “Se gli israeliani e gli americani pensano di poter rendere prevedibili l’Iran e il fronte della resistenza attraverso la ’tensione controllata’ o di limitare le reazioni dell’Iran, stanno commettendo un errore madornale”, ha aggiunto la fonte. “L’Iran aumenterà il livello di tensione e le misure punitive nei confronti degli israeliani fino a farli pentire. I prossimi giorni dimostreranno, come al solito, che i loro calcoli sono sbagliati”. “L’Iran non lascerà mai soli i suoi amici del fronte della resistenza” e gli americani devono sapere che non possono scaricare la responsabilità. “Le messe in scena come la separazione dei fronti israeliani dagli Stati Uniti sono solo propaganda e inganno”.
8 giugno 2026
Berlino invita tutte le parti alla descalation, anche Israele
“Il governo tedesco invita tutte le parti alla descalation, e questo include anche Israele”. Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Sefan Kornelius a Berlino, in conferenza stampa, a proposito degli sviluppi nel conflitto fra Israele e l’Iran. Kornelius ha sottolineato come Israele “abbia diritto a difendersi”. La Germania invita tuttavia tutti “a portare avanti la soluzione diplomatica” e a rispettare la tregua.
8 giugno 2026
Idf, 22 missili dall’Iran e 2 dallo Yemen contro Israele dalla notte
Durante la notte sono stati lanciati contro Israele 22 missili dall’Iran e altri due dallo Yemen. Lo riferisce l’Idf citato da Kan.
8 giugno 2026
Gaza, al Cairo via a colloqui fra mediatori e Hamas. Israele chiude i valichi

Sono iniziati al Cairo, in Egitto, i colloqui sul cessate il fuoco a Gaza tra i mediatori e le fazioni palestinesi: è quanto riporta l’agenzia di stampa France Presse citando fonti palestinesi. Ai colloqui partecipano i mediatori di Egitto, Qatar e Turchia, insieme a rappresentanti di diverse fazioni palestinesi; l’obbiettivo è riavviare le trattative sulla seconda fase dell’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hamas in base al piano di pace presentato dagli Stati Uniti. Secondo le fonti i mediatori dovrebbero incontrare una delegazione di Hamas prima di mezzogiorno; seguirà poi un incontro più ampio con tutte le fazioni palestinesi presenti.
8 giugno 2026
Trump, Israele e Teheran devono smettere immediatamente di sparare
“Israele e l’Iran devono smettere immediatamente di ’sparare’”. Lo scrive il presidente Usa Donald Trump sul suo social Truth.
8 giugno 2026
Media, esplosioni in varie città iraniane
Esplosioni sono state udite ancora a Karaj, Isfahan e in diverse città vicino a Teheran, tra cui Eslamshahr, Malard, Kahrizak e Bagher Shahr, secondo quanto riportato dai media statali iraniani. Un’esplosione è stata udita anche all’aeroporto di Shiraz, nel sud dell’Iran, secondo quanto riportato dal sito web iraniano Didban.
8 giugno 2026
Idf, Iran ha violato cessate fuoco per prendere tempo sulla firma dell’accordo con Usa
“L’Iran presumibilmente collega l’attacco delle Idf a Dahieh al proprio attacco, avendo violato ieri il cessate il fuoco di due mesi con i suoi colpi contro Israele. Ciò potrebbe indicare l’incapacità degli iraniani di firmare un accordo con gli americani e, per guadagnare tempo, hanno violato il cessate il fuoco”. Lo ha detto il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, il generale di brigata Efi Defrin, in un briefing riportato da Ynet. “Riguardo alla cooperazione con l’esercito statunitense, Defrin ha affermato: ”Ci siamo coordinati con il CentCom, anche in ambito di difesa. Hanno partecipato alle intercettazioni di ieri”.
8 giugno 2026
Iran, drone israeliano abbattuto questa mattina a Teheran
Un drone israeliano è stato abbattuto questa mattina sui cieli di Teheran, subito dopo una potente esplosione avvenuta nella capitale iraniana nel contesto di attacchi reciproci con Israele. Lo ha dichiarato l’agenzia di stampa iraniana Mehr. “Un drone ostile appartenente al nemico americano-sionista è stato distrutto dalla difesa aerea nel cielo di Teheran”, ha scritto l’agenzia Mehr senza fornire ulteriori dettagli.
8 giugno 2026
Media, esplosioni in varie città iraniane
Esplosioni sono state udite ancora a Karaj, Isfahan e in diverse città vicino a Teheran, tra cui Eslamshahr, Malard, Kahrizak e Bagher Shahr, secondo quanto riportato dai media statali iraniani. Un’esplosione è stata udita anche all’aeroporto di Shiraz, nel sud dell’Iran, secondo quanto riportato dal sito web iraniano Didban.
8 giugno 2026
Iran: potente esplosione scuote complesso ministero Esteri a Teheran, «abbattuto drone nemico»
Una potente esplosione è stata registrata nel centro di Teheran, dove ha scosso il complesso in cui si trova il ministero degli Esteri che in quel momento ospitava il consueto briefing settimanale per la stampa, in seguito a una serie di esplosione di minore entità provenienti dai sistemi di difesa aerea, rende noto l’Afp citando il suo corrispondente presente al briefing. L’agenzia iraniana Meher ha in seguito reso noto che l’Iran ha abbattuto “un drone del nemico americano sionista”. “L’esatto punto di impatto e fonte dell’esplosione non sono ancora noti”, avevano spiegato i media locali dopo l’esplosione, precisando che la difesa aerea in diverse zone di Teheran erano state attivate.
8 giugno 2026
Iran: media, tra Khamenei e alti funzionari comunicazioni interrotte da ieri sera
Sarebbero interrotte da ieri sera le comunicazioni tra la Guida suprema Mojtaba Khamenei e gli alti funzionari iraniani. Lo ha riferito una fonte a conoscenza degli sviluppi, secondo la quale gli attacchi missilistici contro Israele sono stati probabilmente condotti secondo protocolli militari prestabiliti, senza alcun coordinamento con l’ufficio della Guida Suprema. La fonte, citata da Iran International, ha aggiunto che la risposta dei Pasdaran all’attacco israeliano contro la periferia meridionale di Beirut è sembrata troppo rapida per essere stata preceduta da uno scambio di messaggi con Mojtaba Khamenei.
8 giugno 2026
Iran, media, Mojtaba Khamenei: «al regime sionista restano pochi giorni»
’’Al regime sionista restano pochi giorni”. Lo ha dichiarato la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, come riporta l’agenzia di stampa Anadolu, dopo la ripresa degli attacchi iraniani a Israele e la risposta israeliana contro l’Iran.
Guerra in Iran e Medio Oriente, 8 giugno
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8 giugno 2026
Iran: media, serie di esplosioni a Teheran
Una serie di esplosioni sono state avvertite a Teheran. Secondo la tv Irib e Nournews, media affiliato al Consiglio supremo della sicurezza nazionale dell’Iran, un’esplosione è stata registrata nella parte occidentale della capitale iraniana. Secondo l’agenzia di stampa Tasnim, inoltre, esplosioni sono state avvertite anche nella zona meridionale e orientale di Teheran. “Sembra che alcuni dei rumori siano stati causati dall’attivazione delle difese aeree di Teheran”, ha affermato l’agenzia Tasnim.
8 giugno 2026
Iran: Pasdaran, colpito impianto chimico a Haifa
I Pasdaran hanno annunciato di aver attaccato un impianto chimico a Haifa, in Israele, per rappresaglia, dopo un raid “americano-israeliano” contro un sito petrolchimico iraniano. In una nota, le Guardie della Rivoluzione israeliana hanno avvertito che ulteriori attacchi contro obiettivi non militari ed energetici nella regione avrebbero avuto conseguenze per l’economia globale, delle quali gli Stati Uniti sarebbero stati responsabili.
8 giugno 2026
Teheran, Usa responsabili di qualsiasi escalation causata da Israele
«Nessuno crede che il regime israeliano intraprenderebbe alcuna azione senza un coordinamento con gli Stati Uniti» e gli Usa sono «responsabili delle conseguenze di qualsiasi escalation» in Medioriente causata da Israele. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, parlando in conferenza tampa a Teheran. “Gli Stati Uniti portano la responsabilità dell’aggressione del regime israeliano e saranno anche responsabili delle conseguenze di qualsiasi escalation delle tensioni”, ha aggiunto il portavoce.
8 giugno 2026
Pechino, molto preoccupati, si mantenga il cessate il fuoco
La Cina ha dichiarato di essere “profondamente preoccupata” per i nuovi attacchi tra Israele e Iran, esprimendo la speranza che la fragile tregua nella guerra in Medio Oriente venga rispettata. “La ripresa delle ostilità non è nell’interesse di nessuna delle parti”, ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian in una conferenza stampa, aggiungendo: “Si spera che tutte le parti interessate rispettino l’impegno preso per un cessate il fuoco”.
8 giugno 2026
Iran, esercito israeliano riferisce di nuova raffica di missili
L’esercito israeliano ha di nuovo riferito di una raffica di missili lanciati dall’Iran in direzione del territorio israeliano. “L’esercito israeliano ha individuato missili lanciati dall’Iran verso il territorio dello stato di Israele. I sistemi di difesa sono in azione per intercettare la minaccia”, ha scritto l’esercito su Telegram.
8 giugno 2026
Gaza: iniziati al Cairo colloqui fra mediatori e Hamas
Sono iniziati al Cairo i colloqui sul cessate il fuoco a Gaza tra i mediatori e le fazioni palestinesi: è quanto riporta l’agenzia di stampa France Presse citando fonti palestinesi.
8 giugno 2026
Idf avverte, in arrivo terza raffica missili iraniani, stare al riparo
L’esercito israeliano (Idf) ha avvertito che è in arrivo una terza raffica di missili dall’Iran e ha esortato la popolazione a mettersi al riparo. Il Times of Israel riporta che è atteso che le sirene anti-aeree suonino a breve nel centro e nel nord di Israele.
8 giugno 2026
Houthi: interdetta alle navi israeliane la navigazione nel Mar Rosso, bloccato Bab al-Mandab
I ribelli Houthi dello Yemen, alleati regionali dell’Iran, rivendicano la responsabilità di un attacco missilistico contro Israele e annunciano il divieto di navigazione per le navi israeliane nel Mar Rosso con un blocco navale completo contro Israele nello stretto di Bab al-Mandab. Lo riportano diversi media iraniani. Gli Houthi, riporta Al Jazeera, hanno aggiunto che risponderanno all’escalation con un’escalation.
8 giugno 2026
Iran, Israele promette intensificare operazioni contro Hezbollah
Israele è stato nuovamente preso di mira da missili lanciati dall’Iran. Lo ha affermato il portavoce dell’esercito dello stato ebraico, il generale Effie Defrin. “Il regime terroristico iraniano ha lanciato missili contro lo Stato di Israele”, ha dichiarato, assicurando che l’esercito era “preparato” e che i sistemi di difesa aerea erano dispiegati in tutto il Paese.
Secondo il portavoce, il capo di stato maggiore israeliano sta attualmente conducendo una valutazione della situazione con il comando militare e sta approvando “i piani per la prosecuzione delle operazioni”. Effie Defrin ha accusato Teheran di voler “creare una nuova equazione” rispondendo direttamente agli attacchi israeliani condotti nella periferia sud di Beirut, nel distretto di Dahieh. “Non lo permetteremo”, ha insistito.
8 giugno 2026
Teheran, non abbiamo attaccato la base aerea di Al-Kharj in Arabia Saudita
L’Iran ha negato di aver lanciato un attacco contro la base aerea di Al-Kharj in Arabia Saudita. Lo ha dichiarato un funzionario militare citato dall’agenzia Fars. “Non abbiamo sparato alcun colpo contro la base”, ha sottolineato. L’Arabia Saudita ha fatto scattare le sirene di allarme missilistico questa mattina in un’area che ospita la base aerea, che accoglie forze statunitensi. Riad non ha ancora attribuito ufficialmente l’incidente a nessun Paese in particolare.
8 giugno 2026
Media, Netanyahu convoca una riunione del gabinetto di sicurezza
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu terrà una riunione del gabinetto di sicurezza alle 11 ora locale (le 10 in Italia), nel contesto della ripresa delle ostilità con l’Iran, secondo quanto riferito da un funzionario israeliano al Times of Israel. Alla riunione parteciperà solo un ristretto gruppo di ministri chiave.
8 giugno 2026
Iran, Israele colpisce impianto petrolchimico nel sudovest
L’impianto petrolchimico Karun Petrochemical Company, situato nei pressi della città di Bandar-e Mahshahr, nel sud-ovest dell’Iran, è stato colpito da un missile israeliano e alcune delle sue strutture hanno subito danni. Lo ha dichiarato il vice governatore responsabile della sicurezza della provincia del Khuzestan, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Fars. “L’aviazione militare israeliana ha colpito diversi obiettivi nel complesso petrolchimico di Mahshahr”, si legge in un breve comunicato militare.
8 giugno 2026
Teheran minaccia, oltre Hormuz possiamo bloccare anche Bab al-Mandab
- “La sicurezza odierna a Bab al-Mandab non deve indurre il nemico a commettere un errore di valutazione”, ha dichiarato Ali Akbar Velayati, consigliere della Guida Suprema iraniana per gli affari internazionali, minacciando: “I circoli della resistenza hanno la capacità di bloccare entrambi gli stretti, Hormuz e Bab al-Mandab. La scelta è vostra: fermare questa follia o instaurare un equilibrio di controllo sulle due vie navigabili!”. “Il primo anello della catena di risposta iraniana si è attivato ieri, dopo la follia del regime sionista a Beirut e la chiara violazione del cessate il fuoco”, ha affermato, citato da Tasnim.
8 giugno 2026
Israele, in arrivo seconda ondata di missili su Israele
Le autorità israeliane hanno detto che una seconda ondata di missili, dopo quella di questa notte, è in arrivo sul paese.
8 giugno 2026
Ambasciatore Usa in Israele Huckabee: Teheran vuole «incenerire l’America e Israele»
Poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva dichiarato che avrebbe esortato Israele a non reagire a un attacco missilistico iraniano, l’ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee ha affermato che Teheran vuole “incenerire l’America e Israele”. “L’Iran ha lanciato missili contro Israele la scorsa notte e stamattina presto. Gli allarmi missilistici sono scattati alle 6 del mattino a Gerusalemme. Sono stati intercettati, grazie a Dio!”, è il suo post su X “L’Iran e i suoi agenti del male vogliono incenerire l’America e Israele. La patria di Satana si trova a Teheran”, scrive Huckabee.
8 giugno 2026
Intercettato missile lanciato dallo Yemen su Tel Aviv
Un missile lanciato dallo Yemen ha fatto scattare le sirene d’allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele. Il missile è stato intercettato dai sistemi di difesa israeliani. È la prima volta dal mese di aprile.
8 giugno 2026
Idf, aviazione israeliana ha colpito obiettivi militari iraniani
Israele afferma di aver colpito obiettivi militari nell’Iran occidentale e centrale. “Poco fa, l’aeronautica israeliana ha colpito obiettivi militari appartenenti al regime terroristico iraniano nell’Iran occidentale e centrale”, hanno scritto le Forze di Difesa Israeliane (Idf) su Telegram. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle vittime o sull’esatta ubicazione degli attacchi.
Secondo quanto riferito da un funzionario statunitense, l’esercito americano non avrebbe preso parte agli attacchi israeliani contro l’Iran avvenuti nella notte. Il sito di notizie Axios cita un funzionario della difesa statunitense che afferma anch’egli che gli attacchi israeliani sono stati “relativamente limitati”.
8 giugno 2026
Nella notte esplosioni a Teheran e Karaj
Rumori di esplosioni sono stati uditi a Teheran e Karaj. Anche la tv di Stato ha riportato la notizia.





