08 giugno 2026
Guerra ultime notizie. Iran, scattata la rappresaglia israeliana: esplosioni a Teheran, Tabriz e Isfahan. Missili Teheran su Israele. Trump: tornare ai negoziati
Le forze armate statunitensi in Medio Oriente hanno abbattuto due droni d’attacco iraniani che minacciavano il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz. Lo ha comunicato il Centcom in un post su X. Il Comando centrale aggiunge che “le forze armate americane restano pronte a continuare a difendersi dall’aggressione iraniana”
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Sintesi per punti
8 giugno 2026
Arabia Saudita, allarme missilistico alla base militare Usa
Lunedì mattina in Arabia Saudita sono risuonate le sirene che segnalano un attacco missilistico in un’area che ospita una base aerea utilizzata dalle forze statunitensi. I media statali sauditi hanno riferito dell’allarme nel governatorato di Al Kharj, dove si trova la Prince Sultan Air Base, senza fornire ulteriori dettagli. L’allarme è scattato dopo che Israele aveva lanciato attacchi contro obiettivi in Iran.
8 giugno 2026
Iran, scattata la rappresaglia israeliana: esplosioni a Teheran, Tabriz e Isfahan,
Nonostante le richieste americane, Israele ha condotto attacchi nelle prime ore di lunedì contro obiettivi militari nell’ovest e nel centro dell’Iran, poche ore dopo che l’Iran aveva lanciato una salva di missili contro obiettivi israeliani in rappresaglia per un attacco contro la periferia meridionale di Beirut. Si sono udite esplosioni a Teheran, Tabriz e Isfahan, in Iran, nelle prime ore di lunedì, secondo quanto riportato dai media locali.
8 giugno 2026
Trump al Financial Times: «Decido tutto io», non Netanyahu
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non avrà altra scelta che accettare qualsiasi accordo che gli Stati Uniti negozieranno con l’Iran, ha dichiarato il presidente degli United States Donald Trump in un’intervista al Financial Times pubblicata domenica sul sito del quotidiano britannico. Trump ha affermato che ciò avverrà perché è lui a «dettare le regole del gioco». «Non avrà alcuna scelta», ha detto Trump. In un altro passaggio dell’intervista, Trump ha aggiunto: «Decido io. Decido tutto io. Lui (Netanyahu) non decide». Donald Trump ha aggiunto che gli attacchi dell’Iran non hanno modificato la sua volontà di concludere i negoziati. «Non avranno alcun impatto sull’accordo», ha detto il presidente americano. «Vedremo come andrà a finire. Ma gli attacchi missilistici contro Israele non hanno lasciato il segno. È una di quelle cose che vanno avanti da 3.000 anni, o da 47 anni, a seconda di come si conta», ha sottolineato il presidente americano.
Una striscia di luce illumina il cielo durante un attacco missilistico dall'Iran verso Israele, visto da Ashkelon, Israele, il 7 giugno 2026. REUTERS/Amir Cohen REUTERS
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8 giugno 2026
Iran: sospesi tutti i voli all’aeroporto di Teheran «fino a nuovo avviso»
L’Organizzazione per l’Aviazione civile dell’Iran ha annunciato che tutti i voli all’aeroporto internazionale Imam Khomeini, il principale scalo di Teheran, «sono sospesi dalla mezzanotte dell’8 giugno fino a nuovo avviso. Ai passeggeri si raccomanda di non recarsi in aeroporto e di seguire ulteriori aggiornamenti da fonti ufficiali». Lo riportano i media iraniani.
7 giugno 2026
Khamenei, «vacillante regime sionista è agli ultimi respiri»
“Il vacillante regime sionista è agli ultimi respiri”. Lo ha dichiarato la Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, in un post su X dopo il lancio di missili balistici contro Israele.
7 giugno 2026
Trump chiamerà Netanyahu. «Accordo era vicino»
Donald Trump ha detto che l’attacco iraniano “di certo non aiuterà i negoziati” ma ha ribadito che “siamo molto vicini. Avrei detto che un accordo sarebbe stato firmato lunedì, martedì o mercoledì della prossima settimana. E ora succede questo”.
“Chiamerò Netanyahu immediatamente per dirgli di non reagire”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump al giornalista di Axios, Barak Ravid. “I missili iraniani non hanno colpito nessuno. Spero che Israele non reagisca. Se Bibi li attacca a sua volta, la situazione si trascinerà come è successo negli ultimi 47 anni, o negli ultimi 3.000 anni”, ha aggiunto Trump, “entrambi hanno già fatto la loro parte. Israele ha sferrato il suo attacco e l’Iran ha sferrato il suo. Non ne serve un altro”.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha criticato gli attacchi israeliani su Beirut di oggi, affermando di “non esserne contento” a Fox News.
7 giugno 2026
Pasdaran, «obiettivo dei missili è base aerea nel nord di Israele»
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane afferma di aver preso di mira una base aerea israeliana con missili balistici. Lo scrive al Jazeera citando l’agenzia iraniana Tasnim. I pasdaran hanno affermato di aver lanciato missili balistici contro la base aerea di Ramat David, situata a circa 20 km dalla città di Haifa, nel nord di Israele, affermando che la stessa base è la “fonte delle aggressioni” lanciate contro il Libano meridionale e i sobborghi meridionali di Beirut.

Mappa attacchi iran contro Israele. X/MenchOsint + ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA + NPK
7 giugno 2026
Trump a Teheran, avete lanciato vostri missili, ora tornate a tavolo negoziati
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha commentato il lancio di missili dall’Iran verso Israele, dichiarando in un’intervista a Fox News: “Suggerirei all’Iran: avete lanciato i vostri missili, basta. Tornate al tavolo delle trattative e trovate un accordo”.
L’Iran chiude lo spazio aereo sopra la parte occidentale del Paese dopo aver lanciato una salva di missili verso Israele in risposta all’ultimo attacco sferrato contro il Libano. “A causa di valutazioni di sicurezza la parte occidentale dello spazio aereo del Paese è stata dichiarata chiusa fino a nuovo avviso”, ha dichiarato Majid Akhavan, portavoce dell’Organizzazione nazionale per l’aviazione civile, in un comunicato stampa diffuso dall’agenzia di stampa IRNA. In seguito agli attacchi, anche l’Iraq ha temporaneamente chiuso il proprio spazio aereo e sospeso la navigazione aerea per 72 ore per motivi legati alla sicurezza del traffico aereo. La Siria chiude temporaneamente anche il suo spazio aereo meridionale per 12 ore e sospende le operazioni all’aeroporto di Damasco.
7 giugno 2026
Media, «caccia israeliani decollati verso l’Iran»
Una fonte israeliana a Sky News Arabia ha reso noto che “aerei da combattimento israeliani sono decollati in direzione dell’l’Iran’. Lo scrive l’emittente su X.
7 giugno 2026
Media, le sirene di allarme risuonano in alcune zone della Giordania
Le sirene d’allarme sono risuonate in diverse zone della Giordania. Lo riporta la televisione di stato giordana, scrive Iran International.
7 giugno 2026
Israele diffonde i video dei tunnel Hezbollah sotto il castello di Beaufort
7 giugno 2026
Iran: Ben Gvir, stanotte Teheran deve bruciare. Intercettati missili balistici
“Stanotte Teheran deve bruciare!”. Lo scrive in un post su X il ministro della Sicurezza nazionale di Israele Itamar Ben Gvir. Due missili balistici lanciati dall’Iran contro il nord di Israele sono stati intercettati con successo dalle difese aeree israeliane, secondo quanto rendono noto dall’Idf. Non ci sono al momento notizie di feriti o danni provocati dall’attacco, il primo condotto dall’Iran contro Israele dall’entrata in vigore della tregua l’8 aprile scorso. L’Idf rende noto che finora tutti i missili lanciati dall’Iran su Israele sono stati intercettati. Ulteriori lanci sono diretti verso il Paese.
Secondo le prime immagini diffuse sui social degli attacchi dell’Iran contro Israele, un impatto viene segnalato a Nahariya, città costiera nel nord del Paese.
Il comando militare iraniano afferma che Israele ha “oltrepassato tutte le linee rosse” con l’attacco a Beirut.
Israele “risponderà con forza” agli attacchi missilistici iraniani. Lo riporta Channel 12 citando fonti del governo israeliano che affermano di “poter permettere” che passi l’equazione che l’Iran colpisce Israele in risposta agli attacchi contro Hezbollah a Beirut.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato informato dell’escalation tra Israele e l’Iran. Lo ha rivelato un alto funzionario americano al giornalista Barak Ravid di Axios.
L’emittente israeliana Channel 12 riferisce che l’aeroporto internazionale di Tel Aviv si sta preparando a chiudere in seguito al lancio di missili dall’Iran. Intanto l’ANSA sul posto sta constatando la partenza di molti aerei dal Ben Gurion, presumibilmente per svuotare l’aeroporto dai velivoli civili.
Il comando del fronte interno di Israele ha ordinato per domani la chiusura delle scuole in tutto il Paese dopo i lanci di missili balistici dall’Iran. Tutte le attività scolastiche sono proibite e viene limitati il numero dei partecipanti a riunioni all’interno e all’aperto. Il portavoce del Comando ha detto che gli israeliani devono verificare che stanze sicure e rifugi siano accessibili nei loro palazzi o individuare i rifugi pubblici più vicini. Secondo quanto riporta Channel 12 l’aeroporto Ben Gurion rimane aperto al momento, ma le autorità stanno valutando una sua chiusura.
7 giugno 2026
Trump: «Non pretendo che il Libano faccia parte dell’accordo con l’Iran»
Donald Trump ha dichiarato di non pretendere che il Libano sia incluso in un eventuale accordo di pace con l’Iran. «Credo che vorrebbero vederlo, ma non lo sto imponendo», ha affermato Trump in un’intervista a Nbc news.
7 giugno 2026
Protezione civile Gaza, «salgono a 10 le vittime dei raid israeliani»
Sale ad almeno dieci morti il bilancio negli odierni attacchi israeliani a Gaza. A renderlo noto il servizio di protezione civile e gli ospedali della Striscia. L’ultimo episodio di violenza, nonostante la tregua in vigore da mesi, è l’attacco lanciato contro un veicolo vicino alla scuola Al-Buraq nella parte occidentale di Gaza City dove sono morte quattro persone. In un altro raid aereo israeliano contro una stazione di polizia nella parte occidentale di Khan Yunis sono morte cinque persone, mentre 17 sono rimaste ferite. In un altro episodio, le forze navali israeliane hanno ucciso un pescatore.
7 giugno 2026
Trump, «con Netanyahu andiamo molto d’accordo, in disaccordo su un paio di cose»
Andiamo molto d’accordo”. Così Donald Trump descrive la sua relazione con Benjamin Netanyahu affermando di essere in sintonia con il premier israeliano sulla guerra con l’Iran, arrivata al 100mo giorno, ammettendo però di “essere in disaccordo con lui su un paio di cose”, con un riferimento al conflitto in Libano. “Siamo grandi alleati, abbiamo fatto dei numeri con un certo Paese che non dà altro che problemi da 47 anni”, ha detto ancora riferendosi all’Iran nell’intervista con “Meet the press”
7 giugno 2026
Teheran, risposta ferma e dolorosa ad attacco Idf a Dahiyeh a Beirut
“Daremo una risposta ferma e dolorosa all’attacco del regime sionista su Dahiyeh. Questi cani rabbiosi devono essere puniti e rimessi al loro posto. Stanotte guardate il cielo dei territori occupati”: lo scrive su X il deputato iraniano Ebrahim Rezaei minacciando Israele dopo l’attacco dell’Idf nella zona del quartier generale di Hezbollah.
7 giugno 2026
Trump, «non mi piacciono le guerre infinite, questa non è una guerra infinita»
“Non ho garantito che non ci sarebbero state guerre, perché altrimenti avrei costruito l’esercito più forte del mondo?”. Così Donald Trump nell’intervista a “Meet The Press”, andata in onda oggi su Nbcnews, ha negato di aver mai promesso che noi avrebbe coinvolto gli Stati Uniti in nuove guerre, promessa che è stata centrale della campagna elettorale del 2024. “Non mi piacciono le guerre infinite”, ha poi aggiunto spiegando quindi il tipo di conflitto a cui si opponeva e difendendo quello avviato il 28 febbraio scorso contro l’Iran. “Questa non è una guerra infinita, questa va avanti da tre mesi”, ha affermato.
7 giugno 2026
Trump, nessun ritiro truppe Usa fino a completamento operazione
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di non avere intenzione di ritirare le truppe statunitensi dal Medio Oriente, affermando alla Nbc News: “Penso che le terremo lì fino al completamento dell’operazione” in Iran. “Mantenerli lì ci costa pochissimo”, ha aggiunto nell’intervista a ’Meet the Press’.
7 giugno 2026
Trump, Mojtaba Khamenei più razionale di suo padre
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha paragonato favorevolmente Mojtaba Khamenei, che non si vede in pubblico dall’inizio della guerra, a suo padre. “Più giovane. Credo più razionale”, ha detto Trump in un’intervista a Nbc News, “è ferito piuttosto gravemente. Quindi c’è un certo coraggio in questo. Molte persone, se fossero ferite così gravemente, non parlerebbero di, sai, ’Come stiamo andando con gli Stati Uniti?’ Avrebbero altre cose per la testa. Quindi c’è un certo coraggio in questo. Ma è ferito molto seriamente”. “Non voglio dire se so o meno dove si trova”, ha aggiunto, “ma ci sono buone probabilità che lo sappia”.
7 giugno 2026
Trump, ho chiesto a Israele raid più chirurgici contro Hezbollah
“Ho chiesto” a Israele di compiere “raid più chirurgici” contro Hezbollah in Libano. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Nbc news. Trump ha auspicato attacchi più “chirurgici” contro Hezbollah in Libano, nel corso di un’intervista a Nbc. “Vorrei che il Libano avesse una vita migliore. Vorrei vedere attacchi più chirurgici contro Hezbollah”, ha sottolineato il presidente.
7 giugno 2026
Trump, «siamo molto vicini» a un accordo con l’Iran
Iran e Stati Uniti sono “molto vicini” alla firma di un accordo. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Nbc news. “Ci sono un paio di punti ancora da definite. Non sono neanche questioni di grande entità”, ha aggiunto il presidente americano ribadendo che Teheran “ha accettato il fatto di non dotarsi di armi nucleari”. Trump ha anche spiegato di volere una clausola in più per garantire che l’Iran non possa aggirare l’accordo. “Mi sono chiesto: che succede se non le sviluppano, ma vanno a comprarle? Voglio inserire la dicitura: se le comprano o le acquisiscono’”, ha raccontato rivelando che gli iraniani hanno opposto resistenza “un po’” alla sua richiesta. “Ma poi hanno ceduto”.
7 giugno 2026
Trump, «se raggiungeremo un accordo con l’Iran l’aiuteremo a smaltire l’uranio»
Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti collaboreranno con l’Iran per recuperare e distruggere il suo uranio altamente arricchito qualora si arrivasse ad un accordo con Teheran per porre fine al conflitto. “Se raggiungiamo un accordo e saremo in buoni rapporti. Porteremo via l’uranio e lo distruggeremo, sia che l’operazione avvenga sul posto sia altrove”, ha dichiarato Trump in un’intervista con Nbc news. “Ce ne andremo con loro o senza di loro. Ma non permetteremo che ci sparino addosso, chiaro?” ha detto ancora il presidente. «Se invece non dovessimo raggiungere un accordo, allora elimineremo le strutture con estrema durezza. E ce ne andremo prima di farlo, in questo modo la nostra sicurezza sarà comunque garantita”.
7 giugno 2026
Libano: raid Idf su Beirut, colpita roccaforte Hezbollah
L’esercito israeliano ha condotto raid aerei su Beirut, colpendo in particolare i quartieri a sud della capitale libanese. La zona, nota come Dahiyeh, è considerata come la roccaforte di Hezbollah. Gli attacchi hanno preso di mira i centri di comando di Hezbollah. Secondo una fonte libanese, un appartamento nel quartiere di al-Marijah a Dahiyeh è stato attaccato.
7 giugno 2026
Netanyahu, «Idf ha appena colpito Dahyeh a Beirut»
“In conformità con le direttive del Primo Ministro Benjamin Netanyahu e del Ministro della Difesa Israel Katz, l’Idf ha appena colpito centri di comando di terroristi nel quartiere di Dahiyeh, a Beirut, in risposta al fuoco lanciato da Hezbollah contro il territorio israeliano”. Lo riferisce l’ufficio di Netanyahu.
7 giugno 2026
Netanyahu, non permetteremo a Hezbollah di sparare contro di noi, reagiremo
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu all’apertura della riunione di governo della domenica ha sottolineato: “Non permetteremo a Hezbollah di sparare contro il nostro territorio o le nostre comunità, e agiremo di conseguenza”, come riferisce il suo ufficio. “Stiamo combattendo il terrorismo su tutti i fronti. In Giudea e Samaria (Cisgiordania) e lungo la Linea di Separazione, l’Idf, lo Shin Bet e la Polizia d’Israele sventano ogni anno centinaia di attentati e, purtroppo, non tutti. Questa mattina un vile terrorista è partito, è arrivato a Kokhav Ya’ir e, purtroppo, prima di essere eliminato, è riuscito a uccidere un cittadino israeliano e a ferirne altri”, ha detto Netanyahu.
Il primo ministro ha poi aggiunto che l’Idf nella Striscia “sta stringendo Hamas da ogni lato. Attualmente controlliamo oltre il 60% del territorio della Striscia e presto raggiungeremo il 70%. Non permettiamo loro di riarmarsi o di colpirci e continuiamo a eliminare i loro comandanti di alto livello”. Sul fonte libanese, “le nostre forze hanno eliminato, soltanto nell’ultima settimana, 350 terroristi. Hanno conquistato la dorsale del Beaufort e vi hanno scoperto una vasta infrastruttura sotterranea. Stiamo completando la distruzione dei villaggi terroristici situati lungo il nostro confine. Li stiamo colpendo con grande forza e sappiamo che Hezbollah è in fuga”, ha dichiarato.
7 giugno 2026
Raid Idf su Gaza, 10 morti e 35 feriti in ultime 24 ore
Nelle ultime 24 ore 10 persone sono state uccise e 35 ferite sono state ricoverate negli ospedali della Striscia di Gaza. Lo ha reso noto il ministero della Salute di Gaza affermando che, dall’entrata in vigore del cessate il fuoco a ottobre tra Israele e Hamas, 961 persone sono state uccise, 3.020 ferite e 7.982 corpi sono stati recuperati.
Guerra in Iran e Medio Oriente, 7 giugno
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7 giugno 2026
Tajani, condanno con fermezza attacco terroristico in Israele
“Condanno con fermezza l’attacco terroristico di Hamas avvenuto oggi in Israele, nella regione di Sharon. Esprimo solidarietà alle vittime e alle loro famiglie, e vicinanza a Gideon Sa’ar e alle autorità israeliane. Il terrorismo non è mai giustificato: nessuna causa politica, nessun conflitto, nessuna rivendicazione può legittimare il massacro di civili innocenti. Il dialogo è l’unica strada per una pace duratura”. Così su X il ministro degli Esteri e vice premier, Antonio Tajani.
7 giugno 2026
Teheran, 1,5-2 mln di dollari per ogni nave che passa da Hormuz
Nella situazione attuale l’Iran riceve in media da 1,5 a 2 milioni di dollari per ogni nave che attraversa lo Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato all’agenzia di stampa Fars News Mohsen Zanganeh, membro della commissione bilancio e pianificazione del Parlamento di Teheran. I soldi, ha spiegato, vengono depositati nelle casse dello Stato in base a quanto prevede la legge di bilancio e vengono spesi in settori specifici. Alcuni pagamenti non sono stati effettuati in contanti, ma tramite la criplovaluta US Tether o tramite baratto, spiega la Fars.
7 giugno 2026
Teheran, “problema principale in negoziati è posizione contraddittoria Usa”
Il problema principale nei negoziati tra l’Iran e gli Stati Uniti sono le posizioni mutevoli e contraddittorie di Washington. Lo ha dichiarato, in un’intervista con la Cnn a Teheran, Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano. “Il problema principale nel negoziare con questa amministrazione è che bisogna affrontare continui cambiamenti di posizione, obiettivi che si spostano di continuo, dichiarazioni diverse, osservazioni contraddittorie da parte di funzionari diversi, il che rende l’intero processo molto complicato”, ha affermato Baghaei. Ci sono diversi punti critici, ha aggiunto, “ma la questione principale è che gli americani devono capire che devono riconoscere i diritti dell’Iran”, incluso il suo diritto all’arricchimento nucleare pacifico in base al trattato internazionale di non proliferazione.
7 giugno 2026
“Hamas, attentato in Israele eroico, la resistenza continua”
Hamas elogia gli attacchi armati nel centro di Israele definendoli ’eroici’ e afferma che si tratta di atti in risposta alla continua “aggressione contro Gaza” e ai “continui crimini” tra cui quello “contro la nostra gente in Cisgiordania e a Gerusalemme”. L’organizzazione aggiunge che la “resistenza” continuerà. Lo riporta al Jazeera.
7 giugno 2026
Israele: ministro Ben Givr, se terrorista catturato vivo verrà giustiziato
“Se il terrorista viene catturato vivo verrà giustiziato: questa è la legge e noi ne pretenderemo l’applicazione. È esattamente per questo che Potere Ebraico ha promulgato la legge ’Pena di morte per i terroristi’. Il sangue ebraico non è da considerarsi sacrificabile. Chi uccide un ebreovedrà la corda del patibolo”. Così il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben Gvir su X, dopo la sparatoria avvenuta nel centro di Israele, nell’area di Kochav Ya’ir, in cui una persona è morta e 5 ferite.
7 giugno 2026
Idf inviano truppe in zona attacco, in campo anche squadra Shin Bet
Le Forze della difesa israeliana (Idf) hanno inviato truppe nella zona di Kochav Ya’ir, nella regione di Sharon nel centro di Israele, dove si è verificato un sospetto attacco terroristico che ha causato la morte di una persona e il ferimento di altre sei. Sul campo è stata anche schierata una squadra dello Shin Bet denominata ’Tequila’. Un portavoce delle Idf ha dichiarato che “le forze sono arrivate a Sal’it e Tzuk Yitzhak, dove il terrorista è stato neutralizzato. Le forze stanno perlustrando la zona alla ricerca di altri terroristi”.
7 giugno 2026
Allarme Pentagono su spionaggio Israele, sorvegliato anche Witkoff. Tel Aviv: «Falso»
Tra i funzionari americani sorvegliati dai servizi israeliani ci sarebbero l’inviato speciale del presidente Donald Trump, Steve Witkoff, il sottosegretario alla Difesa, Elbridge A. Colby e uno dei suoi principali collaboratori, Michael P. DiMino IV. E’ quanto emerge da alcuni rapporti dell’intelligence americana, citati dal New York Times, mentre il Pentagono ha alzato al livello massimo l’allerta controspiongaggio proprio nei confronti di Israele. I servizi di Tel Aviv, infatti, avrebbero intensificato le operazioni di intercettazione e sorveglianza in particolare su funzionari americani coinvolti nei colloqui per un possibile accordo con Teheran. Un rapporto della Defense Intelligence Agency, riferito a eventi degli ultimi anni, avrebbe classificato il livello di minaccia attribuito a Israele come “critico”, il più alto della scala di valutazione, segnalando attività considerate mirate a raccogliere informazioni su personale militare e funzionari del governo Usa. Secondo le valutazioni riportate, Israele sarebbe interessato soprattutto a ottenere dettagli sulla strategia negoziale dell’amministrazione Trump nei colloqui con la Repubblica islamica.
L’ambasciata israeliana a Washington ha respinto l’accusa di spionaggio del Pentagono come “completamente falsa”. In una nota citata dal sito di Haaretz, la rappresentanza diplomatica israeliana ha affermato che Israele non conduce operazioni di raccolta di informazioni ai danni degli Stati Uniti e che le proprie attività di intelligence sono rivolte esclusivamente ad attori ostili. L’ambasciata ha inoltre sostenuto che le accuse si basano su informazioni inesatte o su motivazioni politiche.
Per Approfondire
7 giugno 2026
Sparatoria a nord di Tel Aviv, un morto e 4 feriti. Polizia: “terrorismo”
Sparatorie attualmente in corso a Sharon, nel nord di Tel Aviv , hanno provocato un morto e 4 feriti. La polizia ha dichiarato a Channel 12 di “sospettare che si tratti di terrorismo”. Due i sospettati: uno di loro è stato neutralizzato, mentre l’altro sembra essere fuggito a bordo di un’auto. Intanto è scattato l’allarme a Tzur Yitzhak per il timore di un’infiltrazione terroristica. La polizia ha dichiarato a Channel 12 di “sospettare che si tratti di terrorismo”. Due i sospettati: uno di loro è stato fermato, mentre un altro sembra essere fuggito.
7 giugno 2026
Media, gli Usa valutano di dirottare beni Iran per risarcire gli Stati del Golfo
( Il governo statunitense valuta di reindirizzare le risorse iraniane verso gli Stati del Golfo per la ricostruzione e la riparazione dei danni causati dall’Iran. Lo scrive Reuters sul suo sito, citando una fonte a conoscenza della questione. Il segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent ha incaricato una squadra di valutare i costi dei danni già inflitti dall’Iran agli alleati del Golfo, ha affermato la fonte, aggiungendo che gli Stati Uniti prenderanno in considerazione l’utilizzo delle risorse iraniane anche per la riparazione di eventuali distruzioni future. La rivelazione arriva all’indomani delle dichiarazioni a Cnn di Mohsen Rezaei, consigliere della Guida Suprema iraniana, sul fatto che un accordo di pace dipende dallo sblocco di 24 miliardi di dollari di beni iraniani congelati. La fonte, aggiunge Reuters, non ha specificato di che tipo di beni si trattasse, ma il linguaggio utilizzato per descrivere le nuove misure non sembrava limitarsi ai beni congelati. La minaccia di dirottamento dei beni iraniani potrebbe creare un nuovo elemento di attrito nel fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran, messo nuovamente alla prova questo fine settimana dagli attacchi congiunti di Stati Uniti e Iran.
7 giugno 2026
Idf, ucciso comandante cellula elite Nukhba di Hamas
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato di aver ucciso Sakr Abu Karim, comandante della cellula di elite Nukhba di Hamas. L’uccisione risale alla scorsa settimana nel sud di Gaza in “un attacco mirato”congiunto condotto dalle forze dell’Idf e dello Shin Bet, si legge in una nota. Abu Karim viene descritto “tra i leader” che guidarono l’attacco al kibbutz Kissufim, responsabile del massacro del 7 ottobre, e “pianificò ed eseguì attacchi contro le truppe israeliane” nella Striscia di Gaza. Le forze israeliane hanno affermato che un altro membro di Hamas, che lavorava come “addetto alle comunicazioni” all’interno dell’organizzazione, è rimasto ucciso nell’attacco.

Reem Abu Al-Qumsan accanto alla sua tenda distrutta da un attacco israeliano a Zawaida, nella Striscia di Gaza centrale, venerdì 5 giugno 2026. (AP Photo/Abdel Kareem Hana) Associated Press/ LaPresse Solo Italia e Spagna
7 giugno 2026
Media, “attacchi israeliani contro il sud del Libano proseguiti tutta la notte”
Gli attacchi israeliani contro il sud del Libano sono proseguiti durante la notte e nelle prime ore di questa mattina, secondo quando riporta l’Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna), citata da Al Jazeera. Tra questi figurano attacchi aerei contro la città di Qalawiya all’alba e contro le città di al-Qatrani, Byblos e Rihan nel distretto di Jezzine durante la notte. Anche la città di Deir Kifa, nel distretto di Tiro, è stata bombardata, mentre Barashit e Chaqra, nello stesso distretto, sono state sottoposte a bombardamenti di artiglieria intermittenti durante la notte. La Nna ha inoltre riferito di bombardamenti di artiglieria nelle città di al-Mansouri e Bayt al-Sayyad, nel distretto di Tiro.
Per Approfondire
7 giugno 2026
Idf, «Intercettati due razzi lanciati da Hezbollah verso il nord di Israele»
Due razzi lanciati da Hezbollah dal Libano verso il nord di Israele poco fa sono stati intercettati, secondo quanto riferito dall’esercito israeliano (Idf). Durante l’attacco sono state attivate le sirene nelle località di confine di Yiftah e Ramot Naftali.
7 giugno 2026
Libano, quei villaggi distrutti per far posto alla terra di nessuno

Dal nostro inviato
SIDONE - Un video. Le foto della piantagione di avocado, verde e rigogliosa. Le chiavi di casa. Del mondo di prima, Bassem possiede oggi poche cose. Dhayra, il suo villaggio abbarbicato sulle colline del Sud del Libano, non c’è più. Non ci sono più le case di pietra risalenti ai tempi ottomani, non c’è più la moschea né il piccolo mercato. Non ci sono più la scuola o gli uffici comunali. Dhayra è stata cancellata, come tanti villaggi del Sud affacciati sul confine israeliano. Dall’occhio del drone oggi appare come una grande macchia grigia e scontornata che erompe dal verde. Nulla di più.
7 giugno 2026
Centcom: «Abbattuti droni iraniani nello stretto di Hormuz»
Le forze armate statunitensi in Medio Oriente hanno abbattuto due droni d’attacco iraniani che minacciavano il traffico marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz. Lo ha comunicato il Centcom in un post su X. Il Comando centrale aggiunge che “le forze armate americane restano pronte a continuare a difendersi dall’aggressione iraniana”.







