Il profilo

Steve Witkoff: il magnate immobiliare alleato di Trump tra Israele e Russia

Il miliardario Witkoff, amico di Trump, negozia accordi internazionali cruciali tra Medio Oriente e Russia, suscitando controversie e ammirazione.

di An.Man.

 Steve Witkoff .  EPA/SHAWN THEW

3' di lettura

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Ha seguito da vicino i negoziati tra Israele e Hamas di fine gennaio, ha portato a casa il risultato e un mese dopo viene inviato a Mosca per parlare con Vladimir Putin e far rilasciare il professore Marc Fogel, americano reo di avere con sé marijuana per scopi terapeutici.

Poche ore dopo viene annunciata la telefonata tra Donald Trump e Putin e l’inizio dei negoziati per far cessare la guerra in Ucraina. Quella di Steve Witkoff, inviato speciale per il Medio Oriente, sembra una scelta vincente.

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Come molte scelte di Trump, Witkoff manca completamente di esperienza, non è un diplomatico ma un ricco uomo d’affari di New York specializzato nello sviluppo immobiliare; fondatore del Witkoff Group, proprietario di palazzi a Londra, Miami, New York, vanta un patrimonio netto di 500 milioni di dollari.

Durante i negoziati per il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, un giorno Witkoff ha contattato l’ufficio di Netanyahu per finalizzare l’accordo, ma gli assistenti gli hanno detto che il leader israeliano non poteva essere disturbato durante lo Shabbat, il giorno di riposo ebraico, ha riportato il quotidiano israeliano Haaretz. Witkoff ha risposto “in un inglese spiccio”, dicendo che non gli importava che giorno fosse. Netanyahu ha obbedito.

«Abbiamo persone che sanno tutto del Medio Oriente, ma non sanno parlare correttamente... è un grande negoziatore», ha detto Trump del suo amico. In un’altra occasione il tycoon lo ha elogiato in modo ancora più esplicito: «Steve è un leader molto rispettato nel mondo degli affari e della filantropia e ha reso ogni progetto e comunità in cui è stato coinvolto più forti e più prosperi», ha detto, «Steve sarà una voce instancabile per la PACE e ci renderà tutti orgogliosi».

Witkoff scelto da Trump durante un pranzo

Il senatore Lindsay Graham ha raccontato a Nbc la volta in cui Trump ha scelto Witkoff: era stato quest’ultimo a proporre l’idea durante un pranzo con Trump, che si è lasciato convincere. «La cosa mi ha stupito - ha detto Graham - perché non sapevo dell’interesse di Witkoff per il Medio Oriente ma Trump mi ha guardato e mi ha detto: “Sai, un milione di persone ci ha provato. Scegliamo un bravo ragazzo che è anche brillante”».

Witkoff a sua volta si è mostrato caloroso nei confronti del suo capo, dicendo ai giornalisti che la «statura» di Trump e le «linee rosse che ha messo là fuori» hanno contribuito a far avanzare i colloqui. Trump, ha detto, «ci dà molta autorità per parlare a suo nome, e ci esorta a parlare con enfasi. E con enfasi significa, “Faresti meglio a farlo”».

Un funzionario che ha assistito ai negoziati per la tregua tra Israele e Hamas ha detto che Witkoff è stato «molto utile, in particolare ha risolto un paio di problemi di un accordo molto complesso» e ha «lavorato senza soluzione di continuità» con Brett McGurk, il coordinatore di Joe Biden per il Medio Oriente e il Nord Africa (alla fine pare che i due siano diventati amici anche se non sono mancate le rivendicazioni dei team dei due presidenti per chi è stato più decisivo).

«Ha portato una nuova energia e una nuova dinamica al tavolo dei negoziati», ha detto un’altra persona che ha assistito ai colloqui. Un diplomatico in Medio Oriente ha raccontato a Nbc in condizioni di anonimato che Witkoff è un negoziatore duro ma durante le trattative ha parlato anche del figlio Andrew, morto di overdose a 22 anni, dicendo agli altri negoziatori che lui empatizza con chi ha perso figli da entrambe le parti (storia questa che né Witkoff né il suo ufficio hanno voluto commentare).

Witkoff non è rimasto insensibile all’obiezione che qualcuno gli ha fatto sulla sua imparzialità visti gli interessi economici in Medio Oriente (in particolare, raccontava a novembre il New York Times, un fondo sovrano di Abu Dhabi e la Qatar Investment Authority intervenirono in modo decisivo nel 2018 per salvare un grosso progetto immobiliare di Witkoff a Manhattan).

Durante una conferenza su Bitcoin a Abu Dhabi il miliardario ha garantito che «nel periodo in cui sarò inviato del presidente, il lavoro più importante in questa fase della mia vita, tutto verrà conferito a un blind trust».

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