Steve Witkoff: il magnate immobiliare alleato di Trump tra Israele e Russia
Il miliardario Witkoff, amico di Trump, negozia accordi internazionali cruciali tra Medio Oriente e Russia, suscitando controversie e ammirazione.
di An.Man.
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Ha seguito da vicino i negoziati tra Israele e Hamas di fine gennaio, ha portato a casa il risultato e un mese dopo viene inviato a Mosca per parlare con Vladimir Putin e far rilasciare il professore Marc Fogel, americano reo di avere con sé marijuana per scopi terapeutici.
Poche ore dopo viene annunciata la telefonata tra Donald Trump e Putin e l’inizio dei negoziati per far cessare la guerra in Ucraina. Quella di Steve Witkoff, inviato speciale per il Medio Oriente, sembra una scelta vincente.
Come molte scelte di Trump, Witkoff manca completamente di esperienza, non è un diplomatico ma un ricco uomo d’affari di New York specializzato nello sviluppo immobiliare; fondatore del Witkoff Group, proprietario di palazzi a Londra, Miami, New York, vanta un patrimonio netto di 500 milioni di dollari.
Durante i negoziati per il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, un giorno Witkoff ha contattato l’ufficio di Netanyahu per finalizzare l’accordo, ma gli assistenti gli hanno detto che il leader israeliano non poteva essere disturbato durante lo Shabbat, il giorno di riposo ebraico, ha riportato il quotidiano israeliano Haaretz. Witkoff ha risposto “in un inglese spiccio”, dicendo che non gli importava che giorno fosse. Netanyahu ha obbedito.
«Abbiamo persone che sanno tutto del Medio Oriente, ma non sanno parlare correttamente... è un grande negoziatore», ha detto Trump del suo amico. In un’altra occasione il tycoon lo ha elogiato in modo ancora più esplicito: «Steve è un leader molto rispettato nel mondo degli affari e della filantropia e ha reso ogni progetto e comunità in cui è stato coinvolto più forti e più prosperi», ha detto, «Steve sarà una voce instancabile per la PACE e ci renderà tutti orgogliosi».








