Oman: «Accordo di cessate il fuoco tra Usa e Houthi». Trump conferma dal Canada, poi andrà in Israele. Houthi: tregua non significa stop attacchi
Israele ha occupato un terzo di Gaza. Allarme dall’Unrwa: «Oltre 66mila bambini malnutriti a Gaza»
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I punti chiave
- L’accelerata della partenza della nuova offensiva
- Migliaia di persone consumano un solo pasto ogni due o tre giorni
- L’invasione intensiva di Israele
- Israele non farà più blitz su Gaza ma occupazione del territorio
- Le reazioni al nuovo piano israeliano per Gaza
- Smotrich: «Gaza sarà completamente distrutta»
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Secondo Al Jazeera, il capo del comitato rivoluzionario supremo dei ribelli yemeniti Houthi, Mohammed Ali al-Houthi, ha affermato che il gruppo verificherà l’effettiva sospensione della “aggressione” americana annunciata da Donald Trump. Al-Houthi ha anche assicurato che il gruppo continuerà a sostenere la Striscia di Gaza e avvertito che il cessate il fuoco con gli Stati Uniti non include la cessazione degli attacchi del gruppo contro Israele.
L’esercito israeliano, Idf, ha annunciato di aver effettuato un attacco aereo contro un gruppo di membri di Hamas presso un centro di comando nella parte centrale della Striscia di Gaza. I media palestinesi hanno riportato che l’attacco ha colpito una scuola nella zona di Bureij, utilizzata come rifugio per gli sfollati di Gaza, uccidendo almeno 18 persone.
Secondo l’esercito, il sito veniva utilizzato da Hamas per immagazzinare armi destinate ad attacchi contro le truppe israeliane e i civili israeliani. Le Idf hanno affermato di aver adottato numerose misure per mitigare i danni ai civili durante l’attacco, tra cui l’uso di “munizioni di precisione, sorveglianza aerea e intelligence aggiuntiva”.
Il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ha dichiarato che una vittoria di Israele a Gaza significa che il territorio palestinese verrà “completamente distrutto”. “Gaza sarà completamente distrutta, i civili saranno mandati a sud, in una zona umanitaria senza Hamas o terrorismo, e da lì cominceranno a partire in gran numero verso Paesi terzi”, ha affermato il politico di estrema destra durante una conferenza sugli insediamenti ebraici nella Cisgiordania occupata. E in serata il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha detto “ad Hamas: vi faremo a pezzi. Rilasciate i nostri ostaggi”.
Oltre a Gaza, l’esercito israeliano continua a colpire lo Yemen e le strutture militari dei ribelli Houthi. L’aeronautica militare israeliana “ha attaccato e distrutto infrastrutture degli Houthi presso l’aeroporto principale di Sanaa, nello Yemen, provocandone la completa inutilizzabilità. Lo abbiamo messo fuori uso. Questo è avvenuto in seguito al lancio di razzi da parte dell’organizzazione terroristica contro l’aeroporto Ben Gurion” di domenica scorsa, ha annunciato il portavoce dell’Idf aggiungendo che l’aeroporto viene utilizzato dagli Houthi per il trasferimento di armi e miliziani ed è regolarmente operato dal regime Houthi a fini terroristici.







