
14 giugno 2026
Guerra ultime notizie. Trump insiste: «Domenica 14 la firma dell’accordo con l’Iran». Ma Teheran smentisce
Intesa a un passo tra Usa e Iran. «È stato concordato un testo definitivo dell’accordo di pace», annuncia il premier pakistano. Secondo indiscrezioni, la firma potrebbe arrivare domenica a Ginevra alla presenza di Vance e Ghalibaf. Ma Teheran frena
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13 giugno 2026
Cnn: si valuta firma virtuale dell’accordo
I piani per la firma virtuale del memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti sono stati messi a punto negli ultimi giorni per consolidare rapidamente l’accordo ed evitare intoppi dell’ultimo minuto. La scelta della firma virtuale è da attribuire a questioni logistiche e di calendario. A sottolinearlo sono funzionari americani citati dalla Cnn.
Sebbene il presidente Donald Trump avesse dichiarato la scorsa settimana di aspettarsi che la firma avvenisse in presenza in Europa, con il vicepresidente JD Vance in rappresentanza degli Stati Uniti, tali piani non si sono concretizzati, in parte a causa di problemi pratici: il presidente e il vicepresidente non viaggiano all’estero contemporaneamente per motivi di sicurezza e continuità, e Trump ha in programma di partire per il vertice del G7 in Francia lunedì mattina. Far arrivare Vance ad una cerimonia di firma in Europa e riportarlo indietro in tempo per la partenza di Trump sarebbe stato difficile.
Di conseguenza, è stata proposta una firma elettronica per finalizzare l’accordo. Il timore tra alcuni mediatori è che più tempo passa senza una firma, maggiore è la probabilità che qualcosa comprometta i progressi o che una o entrambe le parti si tirino indietro, spiegano le fonti citate dall’emittente, che sottolinea come allo stato attuale, Washington e Teheran abbiano fornito versioni alquanto contrastanti del contenuto dell’accordo, anche al riguardo degli aiuti finanziari che l’Iran riceverà. Non è ancora chiaro se tali divergenze siano solo differenze nella comunicazione ufficiale o riguardino la sostanza dell’intesa.
13 giugno 2026
Libano, Idf ispeziona vasto sistema di tunnel vicino alla Fortezza di Beaufort
Le truppe israeliane continuano a ispezionare un vasto sistema di tunnel di Hezbollah vicino alla Fortezza di Beaufort, in Libano. Ad annunciarlo sono le Idf, precisando che in uno dei tunnel, i militari hanno rinvenuto mappe “che dimostrano il controllo della zona a ridosso delle comunità del nord di Israele”. L’importante sistema di tunnel, che secondo le Forze di Difesa israeliane è stato costruito da Hezbollah con l’assistenza diretta dell’Iran, verrà demolito una volta che le truppe avranno terminato le ispezioni, afferma l’esercito.
13 giugno 2026
Pasdaran: «Da Trump insolita insistenza sulla firma dell’accordo domani»
Le forze armate iraniane, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, hanno negato che l’Iran firmerà un accordo con gli Stati Uniti domani e hanno criticato l’“insolita insistenza” del presidente Donald Trump sulla firma dell’accordo in quella stessa giornata. Lo scrive la Cnn. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha descritto la tempistica come una “prova per il team negoziale iraniano” e ha affermato che l’annuncio di Trump arriva “nonostante i negoziatori iraniani abbiano esplicitamente dichiarato che il memorandum non è ancora stato finalizzato e che la firma di domani non avverrà sicuramente”. In un post su Telegram , il gruppo ha ipotizzato che Trump intendesse programmare la firma dell’accordo in concomitanza con il suo compleanno, proprio il 14 giugno. “Alcuni osservatori ritengono che la sua insistenza possa essere motivata dal desiderio di sfruttare l’occasione in modo simbolico e trasformarla in un evento di pubblicità personale”, si legge nella dichiarazione.
Donald Trump APN
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13 giugno 2026
Trump: «A situazione tranquilla recupereremo il materiale nucleare in Iran»
Al momento opportuno, “a situazione tranquilla interverremo per recuperare il materiale nucleare - sepolto in profondità sotto imponenti montagne di granito sommerse - grazie ai nostri splendidi bombardieri B-2 e ai loro eccezionali piloti”. Lo scrive Donald Trump su Truth, aggiungendo che dopo “ne ridurremo il grado di arricchimento e lo distruggeremo, sia esso in Iran o negli Stati Uniti”. Nel suo lungo post, Trump attacca “l’accordo di Barack Hussein Obama con l’Iran, il JCPOA”, che a suo dire “rappresentava una strada facile, bella e scorrevole verso l’arma nucleare”. L’Iran, in questo modo, “l’avrebbe ottenuta sei anni fa e l’avrebbe usata molto prima di oggi. Il mio accordo con l’Iran è l’esatto opposto: un MURO contro le armi nucleari! Di fatto, non vogliono più un’arma nucleare, né ne avranno mai una, né tramite acquisto, né tramite sviluppo, né attraverso qualsiasi altra forma di acquisizione”, scrive il tycoon. “Il nostro rapporto con l’Iran è molto diverso e migliore rispetto a quello delle amministrazioni precedenti. A differenza dei pagamenti per centinaia di miliardi di dollari effettuati da Obama - inclusi 1,7 miliardi in contanti sonanti - questa volta non ci sarà alcun passaggio di denaro”. Pertanto, “non vediamo l’ora di collaborare con l’Iran e con l’intero Medio Oriente per molto tempo ancora. Speriamo che questo processo si svolga in modo rapido, semplice e fluido. In caso contrario, abbiamo l’alternativa estrema, che speriamo di non dover mai più utilizzare!”. In un altro post, il tycoon attacca la Barack Obama Presidential Library di Chicago che, “tra dieci anni, sarà una ’Mecca’ per coloro che odiano l’America!”, presentandola come un grande bidone dell’immondizia con un sacchetto nero.
13 giugno 2026
Trump: «Domani la firma dell’accordo con l’Iran»
La firma dell’accordo con l’Iran “è prevista per domani e, subito dopo, lo Stretto di Hormuz sarà APERTO A TUTTI”. Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth.
13 giugno 2026
Iran-Usa, il Qatar sostiene la mediazione del Pakistan
Il primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani, ha espresso il pieno sostegno di Doha agli sforzi di mediazione del Pakistan nei negoziati tra Stati uniti e Iran. Lo riferisce un resoconto qatariota della telefonata avuta oggi con il premier pakistano Shehbaz Sharif.
Al-Thani ha manifestato la “grande soddisfazione” del Qatar per i progressi compiuti nei negoziati. Secondo Doha, gli aggiornamenti forniti dal Pakistan sullo stato dei colloqui alimentano “la speranza che le parti americana e iraniana firmino presto l’accordo”.
13 giugno 2026
Iran: «Firma accordo? Non in programma viaggi nei prossimi 1-2 giorni»
La delegazione negoziale iraniana non ha in programma viaggi a Ginevra, Islamabad o altrove nei prossimi uno o due giorni per finalizzare il memorandum d’intesa tra Iran e Stati uniti. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, citato dall’agenzia Irna.
“Sul momento esatto della firma dobbiamo aspettare; anche se non abbiamo in programma un viaggio a Ginevra o altrove nei prossimi uno o due giorni”, ha detto il portavoce, ribadendo la sua smentita.
Guerra in Iran e Medio Oriente, 13 giugno
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13 giugno 2026
Al-Arabiya: Araghchi domani atteso in Pakistan
Una delegazione iraniana, che include il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, è attesa in Pakistan domani. Lo hanno riferito fonti arabe citate dall’emittente al-Arabiya. Secondo le fonti, la delegazione iraniana supervisionerà i colloqui tecnici relativi all’accordo con gli Stati Uniti. Secondo il governo di Islamabad, domani è prevista la firma in formato digitale dell’intesa tra Teheran e Washington.
13 giugno 2026
Ministro Esteri Pakistan a omologo saudita: «Domani firma digitale dell’accordo»
La cerimonia di firma in formato digitale dell’intesa tra Iran e Stati Uniti è prevista “domani”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri pakistano, Mohammad Ishaq Dar, durante una telefonata avuta con il suo omologo saudita, Faisal bin Farhan. I due, si legge sull’account X del ministero degli Esteri pakistano, “hanno accolto con favore la fase finale dei negoziati tra Stati Uniti e Iran, con la cerimonia di firma elettronica prevista per domani, ed hanno espresso la speranza che questo importante sviluppo contribuisca a una pace e una stabilità durature nella regione. Il ministro degli Esteri saudita ha apprezzato gli sforzi costanti e continui del Pakistan a sostegno della mediazione e del dialogo durante tutto il processo”. Secondo Teheran, tuttavia, l’accordo non sarà firmato domani, ma possibilmente nei prossimi giorni.
13 giugno 2026
Media Iran: «Khamenei ha graziato 139 condannati a morte»
Il portavoce della magistratura iraniana, Asghar Jahangir, ha reso noto che “per la prima volta, 139 persone condannate a morte” sono state “graziate” su decisione della guida suprema Mojtaba Khamenei: lo riferisce l’agenzia Mehr. Stando alla stessa fonte, gli individui a cui è rivolto il provvedimento sono privi di “querelanti privati” e precedenti per “reati contro la sicurezza”. Mehr non precisa come sono state commutate le condanne a morte, limitandosi a spiegare che “l’articolo 110 della Costituzione dà al leader facoltà di graziare o ridurre le pene inflitte a condannati su richiesta del capo della magistratura”.
13 giugno 2026
Teheran: l’accordo con gli Usa non sarà firmato nelle prossime 24 ore
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei ha dichiarato che l’accordo Teheran-Washington non verrà firmato domani. Lo riportano i media statali iraniani. Baghaei ha affermato che l’Iran deve essere cauto nel commentare la data della firma a causa delle esitazioni degli Stati Uniti.
Secondo l’agenzia di stampa statale Irna, che cita Baghei, l’Iran ha escluso la possibilità di firmare, nelle prossime 24 ore, un memorandum d’intesa con gli Stati Uniti per porre fine in modo definitivo alla guerra in Medio Oriente. “Dobbiamo aspettare per conoscere la data esatta della firma. Non sarà domani”, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, lasciando intendere che avverrà “nei prossimi giorni”.
13 giugno 2026
Teheran: firma memorandum possibile nei prossimi giorni
Il memorandum d’intesa in fase di negoziazione tra Iran e Stati Uniti, mediato dal Pakistan, non sarà firmato domani e al momento non affronta la questione nucleare. Lo ha sottolineato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, spiegando che l’obiettivo immediato dell’intesa è consolidare la fine del conflitto. Parlando a Hamedan, Baghaei - citato dall’agenzia di stampa Irna - ha affermato che il documento “non è un accordo definitivo tra Iran e Stati Uniti”, ma un’intesa che definisce i principi generali per risolvere le controversie esistenti e sancire la cessazione delle ostilità. “Considerate le esperienze precedenti, in questa fase l’attenzione è rivolta alla fine della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano, e si è deciso di non discutere la questione nucleare”, ha dichiarato il portavoce, confermando che il dossier atomico sarà affrontato entro i successivi 60 giorni.
13 giugno 2026
Iran, capo negoziatori: resteremo saldi fino a vittoria finale
In occasione dell’anniversario della guerra dei 12 giorni dello scorso anno, il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha accusato Stati Uniti e Israele di aver preso di mira i civili e ha promesso che Teheran resterà ferma nelle proprie posizioni.
In una dichiarazione, Ghalibaf ha scritto: “Hanno ucciso bambini innocenti e non si sono fermati davanti a nessun crimine o atto di crudeltà”.
“Ispirati dai martiri eroici e oppressi della Guerra dei 12 Giorni, resteremo saldi fino alla fine per la gloria e la vittoria finale del nostro amato Iran”, ha aggiunto.
13 giugno 2026
Iran, vice ministro Esteri a colloquio con diplomatici di Russia e Cina
Il vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha dichiarato di aver tenuto consultazioni con diplomatici di Russia e Cina sul progetto preliminare di un preaccordo con gli Stati Uniti.
“Oggi, in una riunione congiunta con gli ambasciatori di Russia e Cina a Teheran, si è svolta una discussione e uno scambio di opinioni sugli ultimi sviluppi relativi alla bozza del Memorandum d’Intesa di Islamabad”, ha scritto Gharibabadi sul social network X.
Il vice ministro ha aggiunto che “il partenariato strategico tra Iran, Cina e Russia, così come il coordinamento e le interazioni tra i tre Paesi, continueranno con vigore”. Ieri il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Iran e Stati Uniti potrebbero firmare un memorandum d’intesa nei prossimi giorni, una volta conclusa la fase finale dei negoziati.
Lo stesso giorno, diversi media iraniani hanno diffuso una presunta bozza di accordo in 14 punti tra Iran e Stati Uniti che includerebbe un cessate-il-fuoco immediato e la revoca delle sanzioni. Il documento prevederebbe inoltre negoziati sul programma nucleare, un piano di ricostruzione per l’Iran del valore minimo di 300 miliardi di dollari e un meccanismo di supervisione internazionale dell’intesa.
13 giugno 2026
Ukmto: petroliera colpita da un proiettile al largo coste Oman
Una petroliera è stata colpita da un proiettile di origine sconosciuta sul lato sinistro della prua al largo delle coste dell’Oman. Lo ha reso noto l’Agenzia britannica per la sicurezza marittima (Ukmto), precisando che l’incidente è avvenuto ieri, a 6 miglia nautiche a est dell’Oman. Secondo una nota dell’Ukmto, l’equipaggio è stato dichiarato al sicuro e non sono stati segnalati impatti ambientali, mentre la petroliera ha proseguito verso il porto di destinazione.
13 giugno 2026
Premier Pakistan: «Accordo più vicino che mai, chiusura entro 24 ore»
“Siamo più vicini che mai a un accordo di pace. Con la finalizzazione prevista nelle prossime 24 ore, il Pakistan si sta preparando per la firma elettronica dell’accordo di pace subito dopo, seguita da colloqui a livello tecnico la prossima settimana”. Lo annuncia su X il primo ministro del Pakistan. “Desideriamo ringraziare gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran per il loro costante impegno durante i negoziati ed esprimiamo il nostro sincero apprezzamento ai nostri fratelli della regione per il loro sostegno. Siamo fiduciosi che questo storico accordo di pace costituirà una solida base per una pace duratura” aggiunge.
13 giugno 2026
Libano: dalla guerra danni per 20 miliardi di dollari
Il conflitto con Israele ha inflitto danni stimati per 20 miliardi di dollari all’economia del Libano e ha fatto arretrare lo sviluppo economico del Paese. Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia di Beirut, Amer Bisat, alle agenzie di stampa russe.
«La guerra ha provocato distruzioni diffuse, soprattutto nel sud del Paese. I danni sono stimati intorno ai 20 miliardi di dollari”, ha affermato Bisat. Oltre ai danni diretti, l’economia ha subito perdite indirette significative, ha aggiunto il ministro. Il volume dell’economia libanese è quasi dimezzato rispetto al periodo pre-crisi, passando da 55-57 miliardi di dollari a circa 32 miliardi, ha spiegato. A causa della guerra, imprese e fabbriche hanno chiuso e circa il 28 per cento dei terreni agricoli ha smesso di produrre, mentre il settore turistico ha subito un duro colpo».
13 giugno 2026
Quotidiani iraniani sull’efficacia delle trattative con gli Usa
Il quotidiano iraniano Khorasan, considerato più vicino ai pasdaran, ha affermato che un possibile accordo tra Teheran e Washington non farebbe altro che ritardare quello che ha definito lo scontro finale tra Iran e Stati Uniti, anziché risolvere il conflitto di fondo. Un altro quotidiano del Paese invece, il conservatore Javan, ha criticato i falchi che rifiutano qualsiasi negoziato con gli Stati Uniti, affermando che i colloqui possono essere parte dello stesso confronto, anziché una ritirata da esso. Entrambe le notizie sono riportate da Iran International. In un commento, il Khorasan scrive che qualsiasi accordo in questa fase dovrebbe essere considerato un’intesa per porre fine alla guerra in corso, non una soluzione alle controversie principali tra Teheran e Washington. Al contrario Javan, considerato un giornale conservatore, ha affermato che alcuni critici «non accettano alcuna discussione o negoziazione» e non riescono a comprendere che la diplomazia può funzionare come la guerra o come sua continuazione.
13 giugno 2026
Presidente della Corte Suprema iraniana: «Il Paese non si fida degli americani»
Il presidente della Corte Suprema iraniana, Gholam-Hossein Mohseni-Ejei, ha dichiarato che gli iraniani «non si fidano assolutamente degli americani e questa sfiducia deriva da fatti ed eventi storici». Un’allusione alla guerra durata 12 giorni dello scorso anno, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa semiufficiale iraniana Tasnim. Mohseni-Ejei faceva parte del consiglio transitorio di tre membri incaricato di guidare Teheran dopo che gli attacchi statunitensi e israeliani avevano assassinato la Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, il primo giorno dell’attuale guerra, il 28 febbraio. Ha inoltre affermato che, nel conflitto in corso, l’Iran è «riuscito a decapitare i nemici e a tagliare le mani degli aggressori».
13 giugno 2026
Drone israeliano su campo profughi di Gaza: un palestinese ucciso
Un palestinese è stato ucciso e altri due sono rimasti feriti quando un drone militare israeliano ha colpito un gruppo di civili vicino all’ingresso del campo profughi di al-Bureij, nella Striscia di Gaza centrale. Lo riferisce l’agenzia palestinese Wafa.
13 giugno 2026
Axios: telefonata Trump-Netanyahu per porre fine alla guerra
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiamato giovedì sera il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu «per comunicargli una notizia che questi non voleva sentire: prevedeva di firmare un accordo con l’Iran nel giro di pochi giorni. «Questo è l’accordo. È un ottimo accordo, ed è ora di porre fine a questa guerra», ha detto Trump a Bibi, secondo quanto riferito da un alto funzionario statunitense. È quanto scrive in un post sui social il giornalista di Axios Barak Ravid.
13 giugno 2026
Cnn: Iran ha sepolto uranio, difficile raggiungerlo anche per loro
Nelle ultime settimane, l’Iran ha intensificato drasticamente gli sforzi per sigillare il suo deposito di uranio quasi a livello di produzione bellica, facendo crollare deliberatamente tunnel e minando gli ingressi con mine esplosive, secondo cinque fonti a conoscenza dell’intelligence statunitense. Lo scrive la Cnn. Raggiungere la mezza tonnellata circa di uranio altamente arricchito è ora molto più difficile, pericoloso e dispendioso in termini di tempo rispetto a solo un mese fa, quando il presidente Donald Trump aveva pubblicamente lasciato intendere che avrebbe potuto ordinare all’esercito statunitense di sequestrarlo, hanno affermato le fonti.
13 giugno 2026
Idf emana ordine d’evacuazione per 20 villaggi nel sud del Libano
L’esercito israeliano ha diramato un ordine di evacuazione immediata in 20 villaggi nel sud del Libano. Lo riferisce al Jazeera.
13 giugno 2026
Bessent: «Prezzi dell’energia alleggeriti se finisce la guerra con l’Iran»
Gli americani potrebbero presto beneficiare di un alleggerimento dei prezzi dell’energia, attualmente elevati, nel caso in cui il conflitto contro l’Iran dovesse risolversi. Intervenendo su Fox News, il segretario al Tesoro Scott Bessent ha ipotizzato che una soluzione potrebbe arrivare già nel fine settimana o all’inizio della prossima settimana. «Vedremo: forse già questo fine settimana o lunedì ci lasceremo tutto questo alle spalle. I prezzi dell’energia torneranno a scendere», ha detto Bessent.
13 giugno 2026
L’accordo Usa-Iran in 14 punti, riferiti dai media di Teheran ma contestati da Trump

Una bozza di memorandum in 14 punti tra Stati Uniti e Iran delineerebbe il percorso verso un’intesa su nucleare, sanzioni e sicurezza regionale. Lo hanno riferito media iraniani vicini al team negoziale di Teheran, precisando che il testo è ancora al vaglio delle autorità competenti. Successivamente il presidente Trump ha dichiarato che i termini dell’accordo fatti uscire dall’Iran non corrispondono a quelli concordati.
Secondo l’agenzia iraniana Mehr, comunque, l’intesa prevederebbe un cessate il fuoco immediato sui vari fronti regionali, incluso il Libano, l’impegno degli Stati Uniti a non interferire negli affari interni iraniani e il ritiro delle forze Usa dalle aree vicine all’Iran.
13 giugno 2026
Usa: «Abbattuti diversi droni iraniani lanciati contro navi a Hormuz»
L’Iran ha lanciato «diversi droni d’attacco unidirezionali nel tentativo di colpire navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz», secondo quanto ha riferito il Comando centrale militare Usa (Centcom). Le forze statunitensi «li hanno abbattuti tutti nelle ultime ore, mentre il flusso di traffico attraverso lo Stretto prosegue senza ostacoli. Il corridoio commerciale internazionale rimane aperto al transito», si legge in post un X.
13 giugno 2026
Accordo Usa-Iran a un passo, la firma nei prossimi giorni
I Intesa a un passo tra Usa e Iran dopo settimane di fughe in avanti e smentite. «È stato raggiunto un testo definitivo e concordato dell’accordo di pace», annuncia in serata il premier pakistano. Secondo indiscrezioni, il memorandum potrebbe essere firmato domenica a Ginevra alla presenza di Vance e Ghalibaf, ma Teheran non esclude che il sigillo possa essere apposto «da remoto» nei prossimi giorni e parla di pedaggio obbligatorio a Hormuz. Trump frena sulle condizioni fatte trapelare dall’Iran: «Fake news, si rimetta in riga!». Poi l’attacco a Europa e G7: «Irrilevanti, abbiamo vinto la guerra senza il loro aiuto». Tweet del ministro degli Esteri iraniano Araghchi: «Mai così vicini, ora basta speculazioni». E il tycoon lo riposta su Truth





