Non solo riscaldamento

Grigliare e affumicare con la stufa: ecco i modelli per chi ama cucinare col fuoco

A legna o a pellet molti apparecchi consentono cotture multiple e differenziate: i nuovi modelli a Progetto Fuoco di Verona dal 28 febbraio

di Paola Guidi

Decor C Evo

4' di lettura

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È dal 2020, quando, complice il Covid, sono aumentate le famiglie che hanno riscoperto la passione per la cucina, che molte hanno non solo sperimentato tecniche e apparecchi innovativi ma anche riscoperto la più antica delle cotture, quella con il fuoco, sulla fiamma viva, sulle braci (trapper) oppure allo spiedo. E così hanno comprato nuovi e attrezzatissimi camini e caminetti, barbecue sontuosi, affumicatori professionali, e anche le assai costose ma efficientissime stufe che, con la legna o con i pellet, hanno una grande potenza riscaldante e consentono cotture multiple e differenziate che spesso nemmeno richiedono l’attenzione continua dei fornelli a gas.

Chi ancora non conosce il profumo e i sapori deliziosi delle antiche cotture potrà visitare dal 28 febbraio al 2 marzo a Verona, Progetto Fuoco, un evento dedicato proprio a tutto il settore dei camini, caminetti e stufe a legna, a biomasse e a gas, per riscaldare e cucinare.

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Le tendenze attuali e prossime premiano la ricerca dell’ecocostenibilità, le pluricotture, i forni-cupola per la pizza e l’affumicatore per piatti raffinati. E se volete installare in casa un apparecchio che richiede richiede la canna fumaria, mai dimenticare che la qualità della vita e la sicurezza dipendono dal suo perfetto funzionamento. La Koehler ha una serie di sofisticate telecamere ad alta definizione per videoispezioni di totale e accurata precisione.

Tradizione e meno inquinamento a 5 stelle

Le tecnologie sviluppate negli ultimi anni hanno consentito di ridurre nettamente i consumi e le emissioni atmosferiche e soprattutto far aumentare le vendite degli apparecchi a pellet che consentono di abbassare le immissioni di particolato nocivo in atmosfera.

La cottura a fuoco viene considerata ancora un sistema “grezzo”, poco regolabile e adatto solo ad alcuni alimenti. In realtà non è più così, perché, usando contenitori adatti – la ghisa! – e qualche semplice strumento, si possono ottenere risultati variati e sorprendenti. Inoltre, i nuovi apparecchi, come per esempio Oreste di Palazzetti, offrono un sistema di cottura che, con un’unica fiamma consente cotture multiple e diverse.

Oreste di Palazzetti

La work station Oreste ha due piani di lavoro e tre cotture: quella su una piastra di pietra lavica, un forno a legna e la cottura a fiamma diretta per pane e pizza. Basterà accendere il fuoco direttamente nel forno per raggiungere la temperatura di 380° utile a cuocere perfettamente la pizza. La pietra lavica, posizionata sulla fiamma, raggiunge velocemente la temperatura per cotture omogenee. I fumi in uscita vengono convogliati, grazie ad un apposito circuito, per avvolgere il forno.

Alaska de La Nordica, tra i modelli più grandi nella categoria, conferma la tendenza per cotture flessibili con un ampio forno da 78 litri che raggiunge facilmente oltre 300°C, una grande piastra ad alto spessore compatibile con tutti i tipi di pentole e i 3 cerchi in ghisa che se, rimossi, permettono anche la cottura a fuoco diretto.
E il suo focolare, dotato di una griglia in ghisa regolabile in altezza, permette inoltre di inserire all’occorrenza una griglia per bbq.

Alaska de La Nordica

Forni a cupola, trend in ascesa

Sono una derivazione dei forni in refrattario speciale delle pizzerie, hanno dimensioni diverse per adattarsi al giardino, al piccolo balcone: è la famiglia dei forni per pizza che cucinano anche pane, pasticcerie e primi piatti. Un trend in grande aumento poiché non si tratta di una versione domestica per….dilettanti ma di veri e propri forni semiprofessionali ma senza ingombri eccessivi.

Alfa Forni, all’interno della sua fabbrica, non solo ha le linee di produzione dei forni ma anche quella dello speciale brevettato mattone refrattario HeatKeeper con prestazioni eccellenti. Inoltre l’isolante in fibra ceramica offre una resistenza doppia al calore rispetto agli altri materiali e all’interno un sistema brevettato di circolazione del calore offre la stessa temperatura alla base e ai condimenti per evitare cotture disomogenee.

Chi ama sapori esotici, diversi da quelli tradizionali, a progetto fuoco troverà a Verona gli affumicatori. Come quelli in molte versioni della Weber, che cuociono la carne o il pesce conferendo loro un piacevole sapore affumicato con una cottura prolungata, grazie ad un fuoco lento, che dirige il denso aromatico fumo sul cibo. Sono alimentati elettricamente oppure a gas, con carbonella o con legna e suoi derivati
Quando si usa la legna è bene scegliere trucioli di quercia, di ciliegio, di noce o di melo per avere una scelta di profumi.

Calore di design

La classica stufa per la cucina è diventata più snella, più curata e soprattutto più tecnologica. Bella Idro di Palazzetti, per esempio, funziona anche come una caldaia capace di scaldare mentre cucina. È predisposta, grazie alla connection box, per essere gestita da remoto attraverso lo smartphone e controllata anche coi comandi vocali.
Il suo display digitale a sfioramento ne semplifica l’utilizzo e la possibilità di modulare la potenza a 5 livelli. Il braciere autopulente e il caricamento del pellet dall’alto contribuiscono a semplificare le operazioni di manutenzione e utilizzo.

La stufa a legna Decor C Evo di Edilkamin è provvista di uno scaldavivande in acciaio inox, molto utile quando si cucinano più piatti. Con classe ambientale 5 stelle e classe energetica A+ garantisce un’elevata efficienza e, allo stesso tempo, basse emissioni per tenere in caldo sia la casa che il cibo.

Costose ma di grande impatto le stufe in maiolica come quelle della splendida collezione Marlene di Sergio Leoni (Gruppo MCZ) che oltre a riscaldare, sono disponibili anche con un apposito vano-forno.

Per chi ama lo stile “alpino” la Thermorossi ha una collezione di stufe interamente rivestite di maiolica dipinta a mano.
La Lincar ha un modello per grandi famiglie e grandi …portate, con due forni indipendenti, doppi vetri interni e finiture particolarmente eleganti.

Cottura allo spiedo o allo spago?

Ovunque si sono formate associazioni anche sul web di appassionati che si scambiano ricette, consigli, esperienze sulla cottura tradizionale, con eventi e appuntamenti molto frequentati. Per esempio sul fuoco si può usare lo spiedo, girando ogni tanto gli alimenti infilati sui supporti, per qualsiasi tipo di pesce, carne e verdura. Oppure sulla brace, usando una griglia, cucinare porzioni anche molto grandi avvolte nella carta di alluminio, con risultati molto vicini al vapore.

Un mito, spesso celebrato nei film di avventura, è quello della abilità di cuocere gli alimenti con lo spago, fissato nella parte superiore del camino (anche una catena va bene) quindi va appeso il cibo (soprattutto carne ma anche il caciocavallo).


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