Elezioni negli Stati Uniti

Grande affluenza alle urne per la sfida tra Trump e Harris

Primi verdetti: Trump prevale in aree considerate Gop come Florida, Texas e Ohio. Harris, sotto pressione, vince in Illinois, Colorado e New York

da New York Marco Valsania e Luca Veronese

Un sostenitore del repubblicano Donald Trump a Times Square a New York

3' di lettura

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Da una costa all’altra degli Stati Uniti, gli americani hanno votato, con grande partecipazione, per eleggere il nuovo presidente. La sfida serratissima tra la democratica Kamala Harris e il repubblicano Donald Trump si risolverà nelle prossime ore. Anche se le operazioni di conteggio dei voti potrebbero richiedere più tempo del previsto: a causa di percentuali vicinissime tra i due candidati, a cominciare dagli Stati in bilico e quindi decisivi come la Pennsylvania, il Michigan e il Wisconsin. Inoltre lo spoglio degli 82 milioni di schede arrivate con il voto anticipato e via posta, potrebbe aver bisogno di tempo.

I primi verdetti - annunciati dall’Associated Press - hanno visto Trump prevalere dalla Florida al Texas, all’Ohio, in Stati tradizionalmente repubblicani. Mentre Harris ha vinto in Stati “sicuri” come New York, Illinois e Colorado. L’ottimismo dei repubblicani già nella notte veniva sostenuto dallo scrutinio in corso.

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La contesa è stata la più incerta nell’ultimo mezzo secolo di elezioni americane. Una sfida unica anche per i due attentati contro il candidato della destra. E perché il candidato iniziale dei democratici, il presidente Joe Biden, è stato costretto a ritirarsi. A contrapporsi sono stati dunque l’ex presidente Trump, 78 anni, e la vicepresidente democratica Harris, 60 anni, che in quattro mesi scarsi ha dovuto organizzare la campagna per tentare di diventare la prima donna alla Casa Bianca

Trump-Harris, grande partecipazione al voto

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Le preoccupazioni degli elettori

Nei sondaggi effettuati all’uscita dai seggi - da Nbc assieme a Fox e Cnn - il 35% degli elettori ha affermato che la democrazia è la questione che ha guidato la loro scelta, mentre per il 35% è stata l’economia. Seguono l’aborto indicato dal 14%, l’immigrazione (11%) e la politica estera (4%).

Trump rassicura l’America

«Ho sentito che stiamo andando molto bene. Mi sento molto fiducioso. Sembra che i repubblicani si siano presentati in forze. Vedremo come andrà a finire», ha detto Donald Trump, dopo avere votato di persona in un seggio di Palm Beach, in Florida. Ha minimizzato poi i rischi di disordini. «I miei sostenitori non sono violenti e non ci sarà violenza. E se le elezioni saranno giuste, sarò il primo ad ammettere la sconfitta», ha affermato l’ex presidente affiancato dalla moglie Melania.

Poi è tornato a fare campagna elettorale, a caccia degli ultimi consensi, insistendo di nuovo sull’immigrazione e la sicurezza, temi di sicura presa sugli elettori anche già in coda alle urne. «Il controllo dei confini è la nostra priorità assoluta, perché non possiamo permettere ai criminali di venire nel nostro Paese», ha spiegato. Senza rinunciare alle iperboli della sua propaganda: «Ci sono - ha detto - oltre 13mila assassini che sono entrati nel nostro Paese, trafficanti di droga, terroristi che non dovrebbero essere qui. Ci vuole un confine solido».

Le voci degli elettori da Pennsylvania e Nevada

L’appello al voto di Harris

Nel corso della giornata Kamala Harris - con interviste alla radio e messaggi sui social - ha tenuto testa al rivale, continuando a insistere sull’importanza di andare a votare e rivendicando la sua visione più ottimistica degli Stati Uniti. «L’Election day è arrivato. Votiamo perché amiamo il nostro Paese e crediamo nella promessa dell’America. Fate sentire la vostre voce», ha detto la candidata democratica, perché «insieme, scriveremo il prossimo capitolo della storia più grande mai raccontata».

La partecipazione al voto

La partecipazione potrebbe essere determinante per l’esito finale delle elezioni. Soprattutto negli Stati più contesi che comprendono anche Georgia e South Carolina. In gioco è il voto delle donne, sul quale conta molto Harris, ma anche quello di minoranze e giovani, dove Trump conta di guadagnare terreno per allargare il consenso che tradizionalmente riceve da uomini e ceti popolari bianchi.

Usa 2024: le code all'apertura dei seggi nelle città americane

Il voto ieri è parso procedere senza incidenti dopo una campagna piena di polemiche, e nonostante alcuni allarme-bomba falsi che l’Fbi ha ricondotto a fonti russe. Agli appelli finali di Harris si sono uniti l’ex presidente Barack Obama, la cui statura nel partito democratico e nel Paese resta indiscussa, e Joe Biden.

Dubbi sui tempi dei risultati

«Speriamo di avere i risultati entro le 22.00, è uno scandalo che si debba aspettare giorni», ha detto Trump. Gli esperti della campagna di Harris tuttavia hanno ribadito che «i voti probabilmente saranno contati per giorni».

Nonostante le rassicurazioni di Trump, le misure di sicurezza restano eccezionali attorno ai seggi, alla Casa Bianca e alle istituzioni di tutti gli Stati Uniti.

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