Foreste, spiagge e antiche città: esplorazioni avventurose nello Sri Lanka della Serendipity
Gli affreschi di Sigiriya, la leggendaria Anuradhapura e le grotte di Dambulla
È soprannominato il Triangolo Culturale e anche se spesso affollato di turisti, regala grandi emozioni, specialmente se si comincia il tour dalla Lion Rock di Sigiriya, uno dei monumenti storici più famosi dello Sri Lanka: il ciclo di diciotto affreschi realizzati durante il periodo del Buddha Kasyapa, a cominciare dal IX secolo. Il più rinomato di essi raffigura una donna a seno nudo che è stata interpretata come la moglie o concubina di Kasyapa stesso. Per la popolazione locale si tratta in ogni caso di una celebrazione iconografica della bellezza femminile. Emblema archeologico e religioso di questa terra è l’antica Anuradhapura, capitale dello Sri Lanka nel corso di ben 13 secoli: i resti dei templi e del palazzo reale, i giganteschi stupa, il sacro albero della Bodhi, i suoi giardini ancora flamboyant, le vasche di acqua e i monasteri si distendono su di una superficie di quasi 40 chilometri quadrati. A Dambulla, invece, è l’alacrità dei suoi mercati, alveari di merci e genti, a stupire appena vi si è giunti - i commercianti di frutta e verdura, gli artigiani sono gentilissimi verso gli stranieri -, per poi scoprire di trovarsi anche in un luogo sacro di pellegrinaggio da più di due millenni: nel suo monastero rupestre, si trovano ben cinque santuari piuttosto ben conservati dove i dipinti murali buddisti coprono una superficie di 2.100 metri, e sono custodite addirittura 157 statue. Il Tempio delle Grotte di Rangiri Dambulla, infatti, rappresenta un sito buddista abitato da monaci che abitando nelle foreste attigue dal hanno trasformato le grotte naturali in luogo di preghiera, riesce a trasmettere una serenità di animo e pace interiore che non svanirà facilmente e velocemente.

