Vaticano

Giubileo degli adolescenti, in 200mila a San Pietro. Parolin: «Oggi papa Francesco avrebbe voluto essere con voi»

La funzione liturgica per la messa di suffragio dedicata al Sommo Pontefice nello stesso giorno in cui la capitale è stata invasa da tanti giovanissimi

(ANSA/MASSIMO PERCOSSI)

2' di lettura

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Il giorno dopo l’ultimo saluto a Papa Francesco, piazza San Pietro è stata invasa dai tanti giovanissimi giunti a Roma per il Giubileo degli adolescenti: almeno 200mila persone secondo le stime rese note dalla Sala Stampa Vaticana. Un afflusso notevole, al di sopra delle previsioni, che fa il paio con i numeri delle esequie di Bergoglio per il quale, stando alle cifre diffuse ieri dalla Prefettura, si sono mobilitati in 450mila. E oggi a ricordarne il messaggio è stato il cardinale Pietro Parolin nella messa in suffragio per il Sommo Pontefice.

Parolin: papa Francesco avrebbe desiderato incontrarvi

Prendendo la parola davanti ai numerosi adolescenti arrivati nella capitale, il segretario di Stato della Santa Sede ha spiegato che Francesco avrebbe desiderato tanto incontrarli: «La gioia pasquale, che ci sostiene nell’ora della prova e della tristezza, oggi è qualcosa che si può quasi toccare in questa piazza; la si vede impressa soprattutto nei vostri volti, cari ragazzi e adolescenti che siete venuti da tutto il mondo a celebrare il Giubileo. Venite da tante parti: da tutte le diocesi d’Italia, dall’Europa, dagli Stati Uniti all’America Latina, dall’Africa all’Asia, dagli Emirati Arabi …con voi è realmente presente il mondo intero!».

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A voi, ha proseguito Parolin, «rivolgo un saluto speciale, e ai vescovi e sacerdoti che vi hanno accompagnato, col desiderio di farvi sentire l’abbraccio della Chiesa e l’affetto di papa Francesco, che avrebbe desiderato incontrarvi, guardarvi negli occhi, passare in mezzo a voi per salutarvi», ha osservato il cardinale nell’omelia tra gli applausi dei giovani in piazza.

Ancora folla a Roma: in 200mila per il Giubileo degli adolescenti

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La coincidenza della messa di suffragio con il Giubileo degli adolescenti

La funzione liturgica per rendere omaggio al Pontefice scomparso il lunedì di Pasquetta è coincisa, come detto, con il Giubileo degli adolescenti, che ha fatto convergere in Vaticano decine di migliaia di ragazzi, giunti da tutto il mondo. In piazza anche molti cardinali a Roma per i funerali di papa Francesco e per prendere parte al prossimo Conclave che sceglierà il suo successore.

L’incoraggiamento rivolto ai giovanissimi

Parlando ai tanti giovani assiepati in piazza, Parolin ha voluto incoraggiarli più volte durante la sua omelia. «Di fronte alle tante sfide che siete chiamati ad affrontare - ricordo, ad esempio, quella della tecnologia e dell’intelligenza artificiale che caratterizza in modo particolare la nostra epoca - non dimenticate mai di alimentare la vostra vita con la vera speranza che ha il volto di Gesù Cristo. Nulla sarà troppo grande o troppo impegnativo con Lui! Con Lui non sarete mai soli né abbandonati a voi stessi, nemmeno nei momenti più brutti!».

Gesù, ha aggiunto Parolin, «viene ad incontrarvi là dove siete, per darvi il coraggio di vivere, di condividere le vostre esperienze, i vostri pensieri, i vostri doni, i vostri sogni, di vedere nel volto di chi è vicino o lontano un fratello e una sorella da amare, ai quali avete tanto da dare e tanto da ricevere, per aiutarvi ad essere generosi, fedeli e responsabili nella vita che vi attende, per farvi comprendere ciò che più vale nella vita: l’amore che tutto comprende e tutto spera».

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