Funerale a Gaza City, 14 agosto 2025. REUTERS/Ebrahim Hajjaj

14 agosto 2025

Gaza: dall’alba 54 morti. Ue a Israele: stop al piano insediamenti E1

Israele tratta con 5 Paesi per accoglienza palestinesi. Almeno 98 morti nei raid. L’Egitto sta intensificando i contatti con tutte le parti per raggiungere un cessate il fuoco come preludio alla fine della guerra

a cura di Enrico Bronzo
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14 agosto 2025

Berlino a Israele: «Stop alla costruzione di insediamenti»

La Germania si oppone “fermamente” al proseguimento da parte di Israele di un importante progetto abitativo nella Cisgiordania occupata e chiede al governo israeliano di “fermare la costruzione di insediamenti” nei territori palestinesi. Lo ha dichiarato oggi il ministero degli Esteri. Berlino “respinge fermamente gli annunci del governo israeliano in merito all’approvazione di migliaia di nuove unità abitative negli insediamenti israeliani in Cisgiordania”, ha precisato il ministero in una nota, in seguito all’appello del ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich ad accelerare la costruzione di 3.400 unità abitative.

14 agosto 2025

Media, incontro a Vienna fra Russia, Cina e Iran sul nucleare

Rappresentanti di Russia, Cina e Iran si sono incontrati a Vienna per discutere del dossier nucleare iraniano. Lo ha dichiarato Mikhail Ulyanov, rappresentante permanente della Federazione Russa presso le organizzazioni internazionali a Vienna. “Le delegazioni iraniana, cinese e russa, guidate dai loro rappresentanti permanenti a Vienna, hanno tenuto un altro incontro per confrontare le posizioni e coordinare le loro azioni sul dossier nucleare iraniano”, ha scritto Ulyanov sul suo canale Telegram . Lo riporta l’agenzia russa Ria Novosti.

14 agosto 2025

Idf: «Un riservista trovato morto, si pensa ad un suicidio»

Un ufficiale riservista delle forze armate israeliane è stato trovato morto questa mattina vicino al Mar di Galilea, in quello che sembra essere un suicidio. L’Idf afferma che la polizia militare ha avviato un’indagine sulla morte dell’ufficiale combattente, i cui risultati saranno sottoposti all’esame dell’avvocato generale militare. Durante la guerra in corso, l’esercito ha assistito a un aumento dei suicidi tra i soldati, con 18 casi sospetti solo quest’anno. Lo riporta The Times of Israel.

14 agosto 2025

Idf: «Attaccati i tunnel di Hezbollah nel sud del Libano»

Un portavoce dell’Idf ha confermato a Ynet che l’Aeronautica militare israeliana ha attaccato obiettivi terroristici di Hezbollah nel Libano meridionale. “L’Idf ha recentemente attaccato diverse vie di comunicazione sotterranee dell’organizzazione terroristica Hezbollah nel Libano meridionale”, ha precisato.

14 agosto 2025

Appello dell’Ue a Israele: stop al piano insediamenti E1

“La decisione delle autorità israeliane di portare avanti il piano di insediamento E1 indebolisce ulteriormente la soluzione dei due Stati e viola il diritto internazionale. Se attuata, la costruzione di insediamenti in quest’area interromperà definitivamente la contiguità geografica e territoriale tra Gerusalemme Est occupata e la Cisgiordania e interromperà il collegamento tra la Cisgiordania settentrionale e quella meridionale”. Lo afferma in una nota l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas, esortando “Israele a desistere dal portare avanti questa decisione”.

14 agosto 2025

Trump: favorevole che i giornalisti entrino a Gaza

Donald Trump si è detto “assolutamente favorevole che i giornalisti entrino a Gaza”. Il presidente Usa, parlando alla Casa Bianca ha sottolineato che si tratta di “un posto molto pericoloso ma vorrei che entrassero”, ha aggiunto.

14 agosto 2025

Haaretz: aiuti umanitari persi lungo strade Gaza per mancato fissaggio sui camion

Grandi quantità di aiuti umanitari finiscono disperse lungo le strade di Gaza perché l’Idf non consente alle organizzazioni di fissare adeguatamente i carichi sui camion. Lo riporta Haaretz, secondo cui ai valichi, in particolare a Kerem Shalom, i soldati israeliani spingono gli operatori a caricare in fretta i mezzi, già soggetti a lunghe ore di attesa. L’assenza di fissaggio, unita al danneggiamento delle strade e alla possibilità per i civili di conoscere il percorso dei convogli, favorirebbe saccheggi e la perdita di grandi quantità di beni, tra cui alimenti. Secondo il quotidiano israeliano, ci sarebbero anche immagini satellitari mostrano lunghe scie di farina dal valico verso l’interno di Gaza. Il fissaggio inadeguato dei carichi è solo uno dei problemi segnalati da Haaretz in merito alle restrizioni israeliane alla distribuzione degli aiuti.

14 agosto 2025

Gaza: lanciate da aerei 120 tonnellate aiuti umanitari

Gli aerei provenienti da Giordania, Emirati Arabi Uniti, Germania, Belgio, Francia e Italia hanno lanciato oggi 119 pallet di aiuti umanitari nella striscia di Gaza. Lo hanno dichiarato le Forze di Difesa israeliane, le Idf.

Ogni pallet contiene circa una tonnellata di cibo. Israele ha nuovamente adottato una politica di consentire il lancio aereo di aiuti il 26 luglio, tra crescenti critiche internazionali sulla crisi alimentari a Gaza.

Pacchi di aiuti vengono paracadutati vicino a Jabalia, nella Striscia di Gaza settentrionale, il 14 agosto 2025. (Photo by Bashar TALEB / AFP)

14 agosto 2025

Al-Arabiya: Israele ha rifiutato pausa umanitaria 48 ore a Gaza

Israele avrebbe rifiutato una pausa umanitaria di 48 ore proposta dai mediatori nell’ambito dei colloqui per un cessate il fuoco a Gaza. Lo ha riferito l’emittente saudita Al Arabiya, precisando che Hamas avrebbe invece accettato la proposta.

14 agosto 2025

Padre Romanelli: «A Gaza bombardamenti a tappeto e morti»

Nella Striscia di Gaza “la situazione continua a essere molto grave, ci sono bombardamenti dappertutto, quindi morti e distruzione. Il pericolo per tutta la popolazione mette molta paura nei civili, che siamo la maggior parte dei cittadini della Striscia di Gaza, parlo di oltre un milione di persone nella sola città di Gaza”. Lo afferma padre Gabriel Romanelli, parroco della Sacra Famiglia a Gaza, in un videomessaggio alla Fondazione ’l’Isola che non c’è’ che chiede di conferire il premio Nobel per la pace ai bambini di Gaza. “A Gaza manca di tutto, manca cibo, acqua, medicinali, energia”, scandisce il parroco con tono provato.

“Noi - aggiunge padre Romanelli - continuiamo a cercare di fare del bene con i nostri 450 rifugiati e cerchiamo di capire in quale maniera possiamo aiutare di più, che è non solo il desiderio ma anche l’azione in atto da mesi da parte del patriarcato latino di Gerusalemme e del cardinale Pierbattista (Pizzaballa, ndr), per aiutare questa povera gente a cui manca davvero di tutto: a Gaza manca di tutto, manca cibo, manca acqua, manca ciò che serve per produrre energia, per pulire le strade, per ricostruire, mancano i medicinali e c’è un caldo terribile che in questi giorni ha raggiunto i 50 gradi”. “La popolazione - aggiunge - è sotto le tende. Chi è nella città di Gaza è nelle case un po’ distrutte, ma ha qualche parete in cemento, ma quelle le perderanno perché si dovrà completare il piano di spostamento di tutti i cittadini”. “Noi stiamo bene e aiutiamo i nostri ammalati e gli anziani, che sono particolarmente deboli, come i bambini e i disabili. Che il Signore ci conceda il dono della pace e grazie a tutti coloro che lavorano per la pace”, conclude.

14 agosto 2025

Fonti: focus missione Barnea a Doha questioni legate a Mossad

Lo scopo principale del viaggio a Doha del direttore del Mossad, David Barnea, non era discutere degli ostaggi o di un accordo per un cessate il fuoco a Gaza. Lo ha assicurato un funzionario israeliano di alto livello citato dal Times of Israel, precisando che nell’incontro tra Barnea ed il primo ministro del Qatar, Abdulrahman al-Thani, si è parlato soprattutto di questioni relative al Mossad.

Il funzionario ha aggiunto che Barnea ha detto al primo ministro che qualsiasi accordo parziale sugli ostaggi “è fuori discussione”, mentre negli ultimi giorni si è intensificato il lavoro dei mediatori per rilanciare le prospettive di negoziati per un cessate il fuoco. “Il capo del Mossad si è recato in Qatar per questioni relative al Mossad, e non per i negoziati su un accordo relativo agli ostaggi - ha affermato il funzionario - Tuttavia, il capo del Mossad ha chiarito durante l’incontro che un accordo parziale è fuori discussione”.

14 agosto 2025

Medioriente: media, possibile visita di Trump in Israele il mese prossimo

Il presidente Usa Donald Trump potrebbe recarsi in visita in Israele il prossimo mese, prima di fare tappa nel Regno Unito. Lo riferiscono funzionari della Casa Bianca, come riporta Ynet. Stando a quanto riferito, la visita sarebbe legata agli sviluppi nei negoziati sul cessate il fuoco e la fine della guerra a Gaza. Una fonte israeliana ha riferito che sono in corso contatti per una possibile visita di Trump, ma “al momento non c’è ancora nulla di definito”.

Un uomo indossa una kipa con la foto di Donald Trump mentre la gente partecipa a una manifestazione “Rise Up for Gaza” per chiedere aiuti umanitari e la fine dell’assedio di Gaza a Columbus Circle, New York, l’8 agosto 2025. (Photo by TIMOTHY A. CLARY / AFP)

14 agosto 2025

Italia accoglie 31 bambini feriti o malati da Gaza

Il 13 agosto l’Italia ha accolto 31 bambini palestinesi gravemente feriti o affetti da patologie urgenti, insieme a 83 accompagnatori per un totale di 114 persone trasferite dalla Striscia di Gaza agli ospedali italiani. L’iniziativa, in cantiere da varie settimane, era stata autorizzata dal Ministro Tajani nel corso di una riunione operativa sulla situazione in Medio Oriente e l’emergenza a Gaza lo scorso 30 luglio. Si tratta della 14ª evacuazione sanitaria condotta dal nostro Paese dal gennaio 2024, la più ampia mai realizzata. Con questa missione, il numero complessivo sale a 181 pazienti e 396 accompagnatori giunti in Italia, per un totale di 577 persone evacuate con missioni sanitarie. L’Italia è oggi lo Stato che, tra evacuazioni bilaterali e collaborazione con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) avviata a maggio 2024, ha effettuato più operazioni dell’intera UE messa insieme, e si colloca al quarto posto nel mondo.

14 agosto 2025

54 morti dall’alba, 4 morti di fame

Nella Striscia di Gaza è di almeno 54 morti, fra cui 22 persone che erano in cerca di aiuti umanitari, e 831 feriti il bilancio degli attacchi israeliani nelle ultime 24 ore. È quanto risulta dai dati diffusi quotidianamente dal ministero della Sanità di Gaza, che precisa che sempre nelle ultime 24 ore almeno 4 persone sono morte di fame nella Striscia, il che porta a 239 il totale dei morti per fame, fra cui 106 bambini. Il bilancio complessivo delle vittime dall’inizio della guerra a Gaza si aggrava così a 61.776 palestinesi morti e 154.906 feriti.

14 agosto 2025

Media: capo Mossad ha incontrato al-Thani

Il capo del Mossad, David Barnea, ha incontrato a Doha il premier e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahma n Al Thani. Lo riferiscono il sito di notizie israeliano Ynet e il Jerusalem Post dopo le notizie sulla missione anticipate dal giornale Haaretz.

L’Unione europea respinge qualsiasi modifica territoriale che coinvolga Israele e Gaza e che non faccia parte di un accordo politico, ha affermato giovedì un portavoce della Commissione europea in risposta alle domande.

Il viceministro degli Esteri israeliano Sharren Haskel ha dichiarato giovedì che un’amministrazione civile pacifica e non israeliana per Gaza rientra tra i cinque principi chiave del governo israeliano per porre fine alla guerra. Gli altri principi includono il rilascio degli ostaggi ancora detenuti a Gaza, la consegna delle armi da parte di Hamas, la completa smilitarizzazione di Gaza e il mantenimento da parte di Israele del controllo di sicurezza prevalente, ha affermato.

Smotrich: addio Stato palestinese

Il ministro delle Finanze israeliano, falco dell’ultradestra Bezalel Smotrich, ha annunciato di aver approvato il nuovo piano di insediamento nella regione E1 della Cisgiordania, che consiste in 3.401 unità abitative per i coloni: un piano che, ha detto, «seppellirà l’idea di uno Stato palestinese». Smotrich ha rivelato che terrà una conferenza stampa oggi, giovedì 14 agosto, accompagnato dal Presidente del Consiglio di Yesha, Israel Ganz, e dal sindaco Guy Yifrach del comune dove sorgerà l’insediamento, Ma’aleh Adumim. Lo scrivono i media israeliani, fra cui Jerusalem Post, Times of Israel e Ynet.

14 agosto 2025

Siria: due morti da droni

E’ di almeno due morti il bilancio delle vittime di un’esplosione avvenuta alla periferia di Idlib, nel nordovest della Siria. Lo riferiscono i media siriani per i quali non sarebbe chiara la natura dell’esplosione. L’Osservatorio siriano per i diritti umani, con sede nel Regno Unito e fonti nel Paese arabo, ha riferito di almeno due morti e quattro feriti, tutti “combattenti non siriani”.

14 agosto 2025

Ue: aiuti, pochi miglioramenti

“Registriamo qualche miglioramento ma la situazione degli accessi per la fornitura degli aiuti umanitari rimane insufficiente”.

Lo ha detto la portavoce della Commissione europea Eva Hrncirova nel briefing con la stampa a Bruxelles citando, fra gli elementi di miglioramento, il fatto che è aumentato il numero dei camion in entrata e la consegna di aiuti alimentari. In miglioramento anche la situazione per quanto riguarda la fornitura dell’acqua. “La situazione rimane tuttavia grave” ha aggiunto la portavoce e chiediamo al governo israeliano di permettere un maggiore accesso per gli aiuti umanitari.

Quasi 380 camion carichi di aiuti umanitari sono entrati ieri nella Striscia di Gaza attraverso i valichi di Kerem Shalom e Zikim. Lo rende noto il Coordinamento delle Attività governative di Israele (Cogat), agenzia del Ministero della Difesa di Tel Aviv, in leggero aumento rispetto ai 320 camion entrati il giorno prima. Secondo il Cogat, ieri le Nazioni Unite e altre organizzazioni internazionali hanno inoltre allestito circa 400 camion di aiuti dai valichi di frontiera di Gaza per distribuirli. Altri 119 pallet di aiuti - per un totale di circa 4-6 camion - sono stati paracadutati ieri a Gaza da Giordania, Emirati Arabi Uniti, Germania, Belgio, Italia e Francia, secondo l’Idf. L’Onu - ricorda il Times of Israel - sostiene che ogni giorno devono essere distribuiti 600 camion di aiuti per sfamare adeguatamente i circa due milioni di abitanti della Striscia.

14 agosto 2025

Protesta giornalisti a Tel Aviv

LA LIBERTA’ DI STAMPA

In difesa della libertà di stampa. A Tel Aviv è stata organizzata da giornalisti israeliani e internazionali una protesta fuori dalla Casa della Stampa. I reporter hanno mostrato cartelli e foto in solidarietà con i giornalisti della Striscia di Gaza e per condannare l’uccisione dei giornalisti di Al Jazeera avvenuta giorni prima.

“L’esercito israeliano, in base al suo obbligo, in base al diritto internazionale, dovrebbe proteggere i giornlisti.” spiega Meron Rapoport, giornalista di +972 Magazine. “Finora sono stati uccisi oltre 240 giornalisti” aggiunge Dana Mills, una collega di di +972 Magazine.

14 agosto 2025

A Gaza 40°

“A Gaza le temperature stanno salendo sopra i 40 gradi, peggiorando ulteriormente una situazione già disperata”. E’ l’allarme lanciato stamani via X dall’Unrwa, che denuncia come con quantità “molto limitate di acqua, aumenti la disidratazione” tra la popolazione dell’enclave palestinese martoriata dalle operazioni militari israeliane contro Hamas e altri gruppi scattate in risposta all’attacco del 7 ottobre 2023 in Israele. “Continuano bombardamenti e sfollamenti forzati”, prosegue il post, sottolineando una situazione di “caldo estremo” con “elettricità e carburante limitati”. “Serve un cessate il fuoco”, ribadisce l’Unrwa.

14 agosto 2025

Anp riconosce missione Misericordie

Basta a usare “gli aiuti umanitari come un’arma” mentre nella Striscia di Gaza “la carestia si approfondisce”. Lo scrivono oltre cento ong internazionali (da Oxfam, a Medici senza frontiere, all’American near east refugee aid) in un appello-denuncia a Israele diffuso a Gerusalemme e ripreso con evidenza dalla Bbc. Le ong deplorano che le autorità israeliane non abbiano autorizzato dal 2 marzo nessun loro carico di aiuti vitali, nonostante oltre “60 richieste”; mentre la distribuzione veniva affidata in monopolio (in misura insufficiente e con minacce alla vita dei palestinesi) alla controversa Gaza humanitarial foundation (Ghf).

 I raid israeliani “indiscriminati” che il 23 giugno scorso hanno colpito la prigione di Evin nella capitale iraniana Teheran hanno fatto almeno 80 morti e potrebbero costituire un crimine di guerra. Lo denuncia Human rights watch (Hrw), secondo cui le operazioni hanno colpito diversi edifici dell’istituto penitenziario uccidendo almeno 80 persone - stando a quanto reso noto dalle autorità iraniane - tra prigionieri, loro familiari in visita e personale della struttura, “in assenza di un evidente obiettivo militare”. E “fonti informate” citate dall’organizzazione affermano che il bilancio delle vittime è probabilmente molto più grave. All’interno del carcere, al momento delle operazioni scattate durante l’orario delle visite, ci sarebbero stati più di 1.500 detenuti, molti dietro le sbarre semplicemente perché attivisti o dissidenti.

Il ministero dell’Interno palestinese ha autorizzato l’attività delle Misericordie d’Italia presso l’Autorità nazionale palestinese, aprendo la strada a programmi stabili a sostegno della salute dei più vulnerabili nella Cisgiordania e a Gaza. “Le Misericordie d’Italia sono e continueranno a essere presenti, per offrire aiuto, costruire ponti e accompagnare chi soffre, al di là di ogni distinzione religiosa o appartenenza. La nostra missione è attestare, attraverso la concretezza e la testimonianza del servizio, che la misericordia può trasformarsi in uno strumento di riconciliazione e speranza”, sottolineano le Misericordie.

14 agosto 2025

Cessate il fuoco: la proposta di Hamas

Hamas avrebbe presentato ieri all’Egitto proposte per un possibile cessate il fuoco che includono la richiesta di garanzie scritte sulla rinuncia di Israele alla presa di Gaza. Secondo quanto riporta - citando Al Arabyia - il Times of Israel, Hamas chiede che Israele accetti per iscritto di mettere fine alla guerra in modo permanente e rinunci ad ogni piano di occupazione di Gaza, con garanzie internazionali. Hamas si offrirebbe di ritirare i propri combattenti facendoli convergere su posizioni precedentemente concordate e “afferma il proprio impegno a mantenere gli ostaggi in vita” in cambio del ritiro delle truppe israeliane.

14 agosto 2025

Giunti in Italia 31 bambini da Gaza

E’ arrivato all’aeroporto militare di Milano Linate, verso l’una della scorsa notte, il volo speciale dell’aeronautica militare, un C-130, con a bordo un gruppo di undici bambini palestinesi evacuati dalla Striscia di Gaza che saranno curati in Italia. “Con profonda emozione stanotte ho accolto un altro gruppo di bambini palestinesi evacuati dalla Striscia che saranno curati nel nostro Paese. Sono arrivati complessivamente tre voli speciali, tra Roma, Milano e Pisa che hanno portato in Italia 31 piccoli pazienti e i loro familiari, per un totale di quasi 120 persone.

13 agosto 2025

Guerra a Gaza, l’ondata silenziosa di disertori che allarma l’esercito israeliano

Roberto Bongiornidal nostro inviato Roberto Bongiorni

 Un soldato israeliano punta la sua arma durante un raid nel campo profughi di Balata, a est della città di Nablus, nella Cisgiordania occupata, l'11 agosto 2025

GERUSALEMME - Sono tanti. Troppi. E presto potrebbero essere ancora di più. L’immagine di un Paese spaccato, pericolosamente in bilico, si coglie anche guardando i numeri telefonici che scorrono sullo smartphone di Ishai Menuchin. Sono i soldati riservisti che si rivolgono a questo ex tenente di fanteria, 67 anni, e al suo staff, per chiedere consigli su come diventare refusenik: ovvero, coloro che sfidano l’autorità di uno degli eserciti più potenti del mondo e si rifiutano di combattere nella Striscia di Gaza, ma anche in Cisgiordania, per motivi ideologici.

La loro disobbedienza fa clamore, grida all’ingiustizia e dà voce alle sofferenze dei palestinesi. Quella di chi non risponde alla chiamata per ragioni personali è invece più silenziosa, ma molto più numerosa. È un’emorragia che rischia di compromettere le future operazioni militari.

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