Evian

G7, Trump: «Un grande successo». I leader: «Nuovo slancio per Ucraina e pressioni su Mosca»

Leader G7: l’incertezza economica globale ha aumentato i rischi per la crescita. Raid russi nella notte a Zaporizhzhia: un morto e sette feriti

URSULA VON DER LEYEN PRESIDENTE COMMISSIONE EUROPEA, VOLODYMYR ZELENS'KYJ ZELENSKY PRESIDENTE DELL'UCRAINA, ANTONIO COSTA PRESIDENTE CONSIGLIO EUROPEO VERTICE G7 2026 7146

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“Il G7 è stato un grande successo”. Lo scrive Donald Trump su Truth sostenendo che l’argomento di cui i leader volevano parlare di più “è il fatto che l’Iran non avrà armi nucleari e che lo Stretto di Hormuz verrà immediatamente aperto”.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Leader G7: l’incertezza economica globale ha aumentato i rischi per la crescita

«Noi, capi di Stato e di governo del G7, riaffermiamo il nostro impegno per la cooperazione multilaterale al fine di promuovere la crescita economica, la resilienza e lo sviluppo per una prosperità condivisa. A tal fine, miriamo ad affrontare le esigenze e i rischi che l’economia globale si trova ad affrontare e a rafforzare il dialogo con i nostri partner internazionali. Anche i Paesi partner del G7, Egitto, Kenya e Repubblica di Corea, sostengono questa dichiarazione»: lo si legge in una delle dichiarazioni comuni dei leder del G7 a Evian. «Mentre l’economia globale sta già affrontando gli effetti persistenti di shock preesistenti e trasformazioni strutturali che incidono sul commercio e sugli investimenti globali - prosegue il testo - riconosciamo che l’incertezza economica globale ha aumentato i rischi per la crescita. Le pressioni sulle catene di approvvigionamento di energia, input agricoli e fertilizzanti si sono intensificate, colpendo imprese, agricoltori e famiglie in tutto il mondo, in particolare nei Paesi più vulnerabili».

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Dopo il trilaterale di ieri tra Emmanuel Macron, Donald Trump e Volodymyr Zelensky a Evian - durante il quale il presidente Usa ha detto che «la Russia deve fare un accordo» e, dal canto suo, farà tutto ciò che è in suo potere per favorire una soluzione pacifica - anche gli altri leader del G7 si sono pronunciati sulla situazione tra Kiev e Mosca.

Siamo «uniti nell’incrollabile sostegno all’Ucraina nel difendere la sua libertà, sovranità e integrità territoriale», hanno detto in una dichiarazione pubblicata nella notte. «Ribadiamo la nostra solidarietà con la popolazione ucraina che soffre a causa degli attacchi alle sue infrastrutture critiche e al suo patrimonio culturale. Lodiamo l’Ucraina per la sua resilienza e i progressi sul campo di battaglia negli ultimi mesi e sottolineiamo che esiste ora un nuovo slancio», si legge ancora.

Per questi motivi «concordiamo di aumentare la fornitura di capacità di difesa aerea, sistemi aggiuntivi e intercettori, nonché capacità a lungo raggio».

Nella dichiarazione viene poi sottolineata «l’importanza della resilienza energetica, sulla base dei bisogni e delle priorità espressi dalle autorità ucraine». I leader del G7 quindi concordano nel «fornire ulteriore sostegno per far superare al Paese il prossimo inverno».

I “Sette Grandi”, inoltre, si impegnano «ad aumentare la pressione sull’economia di guerra russa». «In questo contesto - si legge - rafforzeremo le nostre sanzioni, comprese quelle sui settori del petrolio e del gas». «Consideriamo questo il momento giusto per procedere con ulteriori misure, poiché il presidente Trump ha ottenuto un accordo che sosteniamo per la riapertura dello Stretto di Hormuz», concludono.

G7, Starmer incontra Zelensky a margine del vertice

Zelensky: «Parlato con Trump e Macron, in vista cambiamenti significativi»

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto in serata di aver «appena parlato con il presidente americano Donald Trump e con il presidente francese Emmanuel Macron’». Su X, Zelensky ha scritto che «è stata un’importante conversazione di coordinamento che può portare a cambiamenti significativi».

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Zelensky ha aggiunto che «abbiamo esaminato gli esiti dei nostri colloqui al vertice del G7» e si detto «grato al presidente Trump per l’attenzione che ha dedicato all’Ucraina e per la sua disponibilità a contribuire a un avvicinamento alla pace».

Inoltre, ha aggiunto, «sono grato a Emmanuel per l’eccellente organizzazione del vertice e per i costanti e solidi sforzi congiunti». Insieme, ha aggiunto, «stiamo lavorando per rafforzare l’Ucraina, la nostra cooperazione e le prospettive diplomatiche. Abbiamo bisogno della pace. E stiamo facendo tutto il possibile per avvicinarla».

Raid russi su Zaporizhzhia

Intanto le forze armate russe hanno condotto cinque raid sulla città ucraina di Zaporizhzhia, provocando un morto e sette feriti. Lo scrive Ukrainska Pravda, che cita Ivan Fedorov, capo dell’amministrazione militare dell’oblast e la polizia nazionale ucraina. Un istituto scolastico, un centro commerciale e un edificio residenziale sono stati danneggiati. «A seguito dell’attacco nemico, si sono verificati incendi in un edificio residenziale e in un centro commerciale» ha riferito Fedorov, aggiungendo che una persona è rimasta uccisa. L’edificio dell’Università nazionale di Zaporizhzhia è stato danneggiato, con le finestre distrutte dall’onda d’urto.

Ue: «Prima tranche da 3,2 miliardi all’Ucraina la prossima settimana»

«I leader discuteranno del continuo sostegno all’Ucraina, in particolare del lavoro sull’attuazione del prestito di sostegno all’Ucraina, con la prima tranche di 3,2 miliardi di euro che dovrebbe essere erogata già la prossima settimana. Ciò fa seguito al ventesimo pacchetto di sanzioni e ai recenti sviluppi positivi riguardanti il processo di adesione sia per l’Ucraina che per la Moldavia». Lo ha affermato il commissario Ue al Commercio, Maros Sefcovic, intervenendo al dibattito sulla preparazione al Consiglio europeo di domani alla plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo.

Mosca: 201 droni ucraini sulle regioni russe da ieri sera

Le forze ucraine hanno lanciato 201 droni su una quindicina di regioni russe, compresa quella di Mosca, e sulla Crimea occupata a partire da ieri sera. Lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca, affermando che tutti i velivoli sono stati intercettati.

Nato, Rutte: «Usa confermano aiuti a Kiev, ma paga l’Europa»

Gli Stati Uniti continueranno a fornire all’Ucraina gli aiuti militari essenziali, compresi i sistemi d’arma che solo Washington può garantire, ma il grosso dei finanziamenti sarà a carico degli alleati europei e del Canada. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte, commentando il sostegno occidentale a Kiev e il messaggio emerso dalla dichiarazione del G7.

«L’elemento importante, e credo che lo si possa vedere già oggi dalla dichiarazione del G7, è che il mondo occidentale, tutti gli alleati della Nato, sono completamente impegnati a fare in modo che l’Ucraina mantenga la sua posizione nella lotta contro la Russia, sia in grado di difendersi e, quando si arriverà a negoziati di pace, possa affrontarli da una posizione di forza» ha commentato Rutte.

Il segretario generale ha spiegato che Washington è stata «molto chiara» nel confermare la disponibilità a continuare a fornire l’assistenza essenziale a Kiev, inclusi i sistemi di difesa aerea Patriot e gli intercettori, fondamentali per proteggere città e infrastrutture ucraine. Ma, ha aggiunto, i grandi stanziamenti necessari per sostenere l’Ucraina saranno coperti dagli alleati europei e dal Canada.

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