Fisco, boom di controlli nel 2025. Ecco come finiscono nel mirino gli evasori
Il Mef in commissione Finanze alla Camera: gli accertamenti sono cresciuti del 18% rispetto al 2024. Analisi dei dati per individuare i soggetti più a rischio. Rafforzamento del collegamento tra controllo e recupero del gettito
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Oltre 223mila accertamenti nel 2025 con un incremento del 18% rispetto all’anno prima (quasi 34mila in più), di cui oltre l’11% è riferito a soggetti titolari di partite Iva. A fornire nel dettaglio i numeri è il ministero dell’Economia, citando i dati contenuti nella relazione della Corte dei conti nel rendiconto generale dello Stato, in risposta a un question time in commissione Finanze alla Camera a un quesito presentato dal Movimento 5 Stelle (prima firmataria Enrica Alifano e letto da Angela Raffa).
Chiedilo al Sole
Una dinamica che, spiega la risposta letta dalla sottosegretaria Lucia Albano, conferma l’efficacia delle misure adottate e consente di prevedere il mantenimento dei livelli di attività ispettiva elevati anche negli anni successivi, a partire dal 2026».
La selezione dei contribuenti a maggior rischio evasione
La risposta non guarda solo al recente passato ma traccia una traiettoria anche per il prossimo futuro, partendo dal presupposto che «l’esigenza di un rafforzamento dell’azione di contrasto rimane prioritaria nella strategia del Governo». In tale direzione, «nei prossimi anni sarà potenziato il sistema informativo della fiscalità e l’interoperabilità delle banche dati, anche attraverso l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale».
Naturalmente - come già più volte rimarcato dal direttore delle Entrate Vincenzo Carbone - non ci sarà mai nessun accertamento fatto con l’intelligenza artificiale, che sarà uno strumento a supporto delle donne e degli uomini dell’Agenzia. Quindi è e sarà sempre centrale la guida e la supervisione umana in tutto il procedimento di controllo.
Controlli sempre più mirati
Come spiega la risposta del Mef, «saranno ulteriormente sviluppati i modelli di analisi del rischio di evasione e di frode, valorizzando l’utilizzo di tecniche avanzate di data analysis, al fine di migliorare la capacità di individuazione dei fenomeni a maggiore criticità e di rendere i controlli più mirati ed efficaci, riducendo al contempo l’invasività nei confronti dei contribuenti e il rischio di individuazione di fattispecie non rilevanti». Non solo perché sarà rafforzato il collegamento tra attività di controllo e recupero del gettito, al fine di incrementare l’effettiva capacità di riscossione e massimizzare l’impatto complessivo dell’azione amministrativa.








