Famiglie con figli sempre più rare in Europa
Solo il 23,6% delle famiglie Ue ha almeno un figlio. In Italia si tocca il minimo storico di fecondità con 1,18 figli per donna
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Nel 2024, appena il 23,6% delle famiglie europee includeva almeno un figlio. Il dato, contenuto nell’ultimo rapporto di Eurostat, evidenzia una trasformazione profonda nella struttura sociale dell’Unione: più famiglie senza figli, più nuclei monogenitoriali, più persone che vivono da sole.
Famiglie con figli in calo: il caso europeo
Su quasi 202 milioni di famiglie censite in Europa, meno di un quarto ha figli conviventi. La quota più alta si registra in Slovacchia (35,6%), seguita da Irlanda (31,0%) e Cipro (28,6%). In fondo alla classifica troviamo Finlandia (18,0%), Lituania (19,6%) e Germania (20,1%).
Per quanto riguarda il numero di figli: nel 49,8% dei casi i nuclei hanno un solo figlio, nel 37,6% ne hanno due, e appena il 12,6% ne hanno tre o più. Famiglie numerose (con tre o più figli) sono più frequenti in Irlanda (20,6%) e nei Paesi nordici, mentre sono meno comuni in Portogallo (6,2%), Bulgaria (6,4%) e Italia (7,6%).
Italia: minimo storico di fecondità
Nel nostro Paese, la fecondità ha toccato il minimo storico nel 2024: 1,18 figli per donna, sotto anche al record negativo del 1995 (1,19). I bambini nati nel 2024 sono stati circa 370mila, a fronte dei 526mila del 1995. Il tasso di natalità è sceso al 6,3 per mille, con 50mila nati stranieri (13,5% del totale), in leggero calo sul 2023.
La contrazione riguarda in particolare il Nord e il Mezzogiorno, mentre il Centro rimane stabile. La fecondità è scesa a 1,19 nel Nord (da 1,21), a 1,20 nel Sud (da 1,24), mentre resta a 1,12 nel Centro. Anche il numero di donne in età fertile è calato drasticamente: da 14,3 milioni nel 1995 a 11,4 milioni nel 2025.


