Europee, ecco i primi 29 simboli. Fdi tiene la fiamma. Pd diviso sul nome di Schlein nel simbolo
C’è tempo fino al 22 aprile alle 16 per la consegna
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Sono 29, alle 20 di domenica 21 aprile, i simboli depositati dai partiti che intendono presentarsi alle elezioni europee dell’8 e 9 giugno. I partiti e le liste elettorali possono registrare nome e simbolo al ministero dell’Interno presso la Direzione centrale per i servizi elettorali domenica 21 aprile fino alle 20 e lunedì 22 aprile dalle 8 alle 16. Per le liste dei candidati il termine è il primo maggio.
Tra i contrassegni depositati, quello di Fratelli d’Italia (con il nome “Meloni” in bella vista e la conferma della Fiamma tricolore), quello del M5S (con annesse polemiche di strumentalizzazioni per la presenza della parola “pace”). Mancano ancora quelli di Fi e del Pd (alle prese quest’ultimo con la polemica sull’inserimento nel simbolo del nome di Schlein).
Pd diviso sul nome di Schlein nel simbolo
La segretaria del Pd Elly Schlein ha sciolto la riserva: correrà alle europee come capolista nelle circoscrizioni Centro e Isole. Al Nazareno, in occasione di una Direzione del partito, è emersa una divisione sulla proposta del presidente del partito Stefano Bonaccini di inserire il nome della segretaria nel simbolo per le europee. Un’ipotesi che ha creato divisioni sia nella maggioranza del Pd sia nella stessa minoranza guidata proprio da Bonaccini. La scadenza per registrare i simboli si avvicina. Una decisione andrà presa nelle prossime ore. Alle 15:00 Schlein sarà in diretta sulla sua pagina Instagram.
«Non sono dell’avviso che possa funzionare un modello di partito leaderistico», ha detto Peppe Provenzano, che ha sostenuto Schlein al congresso. Fra le minoranze, critico Gianni Cuperlo: «Una scelta non necessaria». Contrari anche diversi esponenti di Energia popolare, l’area di Bonaccini. I loro interventi sono stati letti da molti anche come espressione di una polemica montante verso la leadership interna del presidente. Quella del nome nel simbolo «è una proposta che spacca il partito», ha detto Annamaria Furlan. In difesa di Schlein, il capogruppo al Senato, Francesco Boccia: «Penso che il nome della segretaria nel simbolo serva a confrontarsi con Giorgia Meloni e a garantire quel valore aggiunto che tutti riconoscono» a Schlein.
Lega
È il ministro Roberto Calderoli l’ultimo a depositare, nel tardo pomeriggio di domenica, il simbolo della Lega per Salvini Premier. Ma il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie non si sbottona sulle candidature ed in particolare quella del generale Roberto Vannacci. «Oggi depositiamo il simbolo - dice ai cronisti - per le candidature abbiamo ancora due settimane». Il confronto con le europee del 2019 in cui la Lega raggiunse il 30%? «Bisogna lavorare per prendere più voti possibili e poi i voti si conteranno».













