Verso il voto

Europee: Schlein si candida, ma il Pd si spacca sul nome nel simbolo. Prodi e Conte critici

Polemica per parola pace nel simbolo M5S

La segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein  (Foto Claudio Furlan/Lapresse)

4' di lettura

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La decisione era nell’aria ma ora c’è l’ufficializzazione: la segretaria del Pd Elly Schlein sarà candidata alle elezioni europee di giugno. Un annuncio che segue di poche ore quello di un altro leader di partito, il vicepremier Antonio Tajani che sarà il capolista di Forza Italia in tutte le circoscrizione, tranne che nelle Isole.

Schlein: disponibile a dare una mano

«Sono disponibile a dare una mano con spirito di servizio, mi candido a dare una spinta a questa meravigliosa squadra e a un progetto di cambiamento del Pd e del Paese» ha detto la segretaria del Pd nella relazione alla direzione del partito al Nazareno a Roma. Schlein correrà come capolista al Centro e nelle Isole.

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La critica di Prodi

«Onestamente quello che sta succedendo nelle candidature alle europee vuol dire che non mi dà retta nessuno». Lo ha detto Romando Prodi nel suo intervento alla rassegna La Repubblica delle idee a Napoli commentando la candidatura di Elly Schlein, segretaria del Pd alle europee. «Io faccio dei ragionamenti sul buon senso perché così si chiede agli elettori di dare il voto a una persona che di sicuro non ci va a Bruxelles se vince. Queste sono ferite alla democrazia che scavano un fosso. Questo ragionamento riguarda Meloni, Schlein, Tajani e tutti i leader che si candidano: non è un modo per sostenere la democrazia».

Conte: una presa in giro

Schlein candidata alle europee nelle liste Pd? «Ho chiarito da subito che nella nostra comunità non è pensabile che esibisci il tuo nome sulla scheda elettorale e non sei conseguente. Per noi questa è una presa in giro dei cittadini... Confermo che non sarò candidato e non ci sarà il mio nome nel simbolo», afferma il presidente del M5S Giuseppe Conte, ospite di ’In mezz’ora’ su Rai Tre

Hashtag #pace nel simbolo M5S

Nel simbolo che il Movimento 5 Stelle presenterà alle europee ci sarà anche l’hashtag #pace. Lo annuncia Giuseppe Conte, ospite di ’In mezz’ora’ su Rai Tre. «Appena finita la trasmissione, correrò al ministero dell’Interno per presentare il simbolo del M5S, è lo stresso ma a conferma del fatto che vogliamo costruttori di pace c’è un bell’hashtag: pace», spiega il presidente pentastellato mostrando il simbolo. Subito da Azione e Iv sono partite a Conte accuse di «strumentalizzazioni»

La scritta Movimento 5 stelle 2050 e #pace. Il leader M5s Giuseppe Conte ha mostrato 'In mezz'ora' su Raitre il simbolo per le Europee, "non ci sarà il mio nome nel simbolo", ha aggiunto

Il nome della segretaria nel simbolo

Il presidente del Pd Stefano Bonaccini ha proposto alla Direzione del Pd di inserire il nome della segretaria Elly Schlein nel simbolo per le europee. Contro l’ipotesi so sono registrati tre no nella segreteria del Pd: si sono detti contrari Peppe Provenzano, Marco Sarracino e Debora Serracchiani. Sarebbe una novità assoluta per il Pd, che non aveva mai messo il nome del segretario nel simbolo. La candidatura alle europee può essere un «valore aggiunto» per le liste del Pd, anche in chiave dello scontro diretto con Giorgia Meloni. Per questo si era pensato ad una candidatura «in tutte le circoscrizioni», poi ridotte a due. Come «alternativa» è nata la proposta di inserire il nome della segretaria nel simbolo, ha spiegato poi Elly Schlein replicando alla Direzione del Pd. La direzione del Pd ha comunque deciso di aggiornare la discussione sull’inserimento del nome Elly Schlein nel simbolo, con un mandato alla segretaria di verificare le condizioni affinché Schlein possa dare il massimo contributo al risultato.

Nelle liste Pd Tarquinio e l’ex sardina Cristallo

L’ex direttore di Avvenire Marco Tarquinio, l’ex sardina Jasmine Cristallo e i sindaci Giorgio Gori, Dario Nardella, Matteo Ricci e Antonio Decaro sono alcuni dei candidati alle europee col Pd. Al Nord ovest, dopo Cecilia Strada c’è il capodelegazione Pd all’europarlamento Brando Benifei, seguito dall’europarlamentare Irene Tinagli e dal deputato Alessandro Zan. Sempre al Nord ovest corrono il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, l’ex coportavoce dei verdi Eleonora Evi e l’ex parlamentare Lele Fiano. Dopo Stefano Bonaccini, al Nord est ci sono Annalisa Corrado al secondo posto, poi Ivan Pedretti, Elisabetta Gualmnini, Zan e Alessandra Moretti. Al Centro, dopo Elly Schlein c’è Nicola Zingaretti, poi Camilla Laureti e l’ex direttore di Avvenire Marco Tarquinio. Sempre al Centro corrono Alessia Morani e i sindaci di Firenze Dario Nardella e di Pesaro Matteo Ricci. Al Sud, dopo Lucia Annunziata, ci sono il sindaco di Bari Antonio Decaro, poi la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, il giornalista Sandro Ruotolo e l’ex sardina Jasmine Cristallo. In lista al sud anche Lello Topo. Nelle Isole, dopo Schlein, Antonio Nicita e Lidia Tilotta, Pietro Bartolo.

Tajani: mi impegnerò in tutta Italia

Nel campo del centrodestra sabato era arrivato l’annuncio della candidatura di Tajani. Durante la segreteria nazionale, prima del Consiglio Nazionale del partito, all’Hotel Parco dei Principi, a Roma Tajani ha detto: «Mi impegnerò in tutta Italia anche nell’unica circoscrizione dove non ho ritenuto giusto candidarmi, nelle Isole, dove c’è meno spazio ed è giusto dare spazio ai rappresentanti del territorio. Ho chiesto a una persona di guidare la nostra lista, perché voglio che sia chiaro il nostro impegno, e che non rinneghiamo nulla delle battaglie di Silvio Berlusconi contro le mafie e ogni organizzazione criminale. Per questo ho chiesto a Caterina Chinnici di guidare le liste nella circoscrizione delle isole. Se raggiungiamo la soglia del 10 % alle elezioni europee, alle politiche raggiungeremo la soglia del 20%».

Ppe scelta strategica

«Forza Italia vuole costruire un futuro - ha aggiunto Tajani - che si basa sui valori, vogliamo che ci sia una condivisione di valori e progetti di una forza politica che vuole costruire, non che vuole andare contro qualcuno. Per guardare al futuro serve strategia e visione politica. Ricordo quando molti anni fa Berlusconi decise di far entrare FI nel Ppe, e quella fu una scelta strategica, e ritengo che oggi come allora sia la più utile per l’Italia. Siamo pronti ad aprirci a tutte le forze che credono nel popolarismo europeo». Il vicepremier e segretario di Forza Italia ha poi precisato: «Abbiamo bisogno di una Europa più efficace ed efficiente in grado di centrare gli obiettivi utili per suoi cittadini. Quindi più Europa, ma che funzioni meglio»

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