Europee, è corsa al candidato glamour: dal Capitano Ultimo ad Antoci
Con un astensionismo galoppante, l’appeal del singolo resta un fattore non da poco per attrarre la curiosità di un elettorato sempre più mutevole
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Saldi principi etici e volto noto al grande pubblico. A circa un mese dalla presentazione delle liste, la corsa verso le elezioni europee diventa una gara per accaparrarsi il candidato più glamour sulla piazza. Con un astensionismo galoppante, l’appeal del singolo resta un fattore non da poco per attrarre la curiosità di un elettorato sempre più mutevole. Soprattutto in una tornata dove le preferenze individuali contano, eccome. E per i partiti, alle prese con programmi ed equilibri interni, quella sulle liste si trasforma in un’operazione di cosmesi dall’obiettivo cristallino: raggiungere il pacchetto di nomi “esterni” più fascinoso agli occhi dei cittadini.
Antoci capolista M5S nella circoscrizione Isole
Tra personaggi televisivi, giornalisti di grido e alfieri dell’impegno civile, si scatena la caccia al nome pop. Volti, certo, ma anche storie e immaginari che si portano dietro. I colpi di scena delle ultime ore arrivano dal mondo della lotta alla mafia. Con i paladini della legalità che prendono posto nelle fila dei diversi schieramenti. Il leader del M5S Giuseppe Conte rompe gli indugi e annuncia in diretta social il capolista M5S nella circoscrizione Isole: Giuseppe Antoci. L’ex presidente del Parco dei Nebrodi è pronto a portare nell’Europarlamento la sua strenua battaglia contro la mafia. E sempre dalla Sicilia, è Cateno De Luca a lanciare nell’agone elettorale un altro volto noto, seppur coperto, del contrasto alla criminalità organizzata. Capitano Ultimo, l’ex ufficiale dei Ros che arrestò Totò Riina, si affianca al sindaco di Taormina nella sua sfida antiestablishment.
In casa dem circola il nome di Antonio Decaro
Nello stesso giorno, Carlo Calenda non resta a guardare e schiera per Azione Sonia Alfano, figlia del giornalista assassinato dalla mafia siciliana e già presidente della Commissione antimafia a Strasburgo. Forza Italia, invece, starebbe pensando alla magistrata Alessandra Chinnici, figlia del giudice assassinato Rocco Chinnici. Per lei sarebbe la terza legislatura europea, dopo quelle trascorse nei banchi del Pd. E proprio in casa dem circola il nome di Antonio Decaro, il primo cittadino di Bari riconosciuto anche dallo schieramento avversario come “sindaco antimafia”. Tra i democratici, Decaro non è l’unica ipotesi per dare un volto all’impegno contro le mafie. Ci sarebbe anche il nome di Sandro Ruotolo, giornalista sotto scorta dopo aver ricevuto minacce dal clan dei Casalesi.
Derby salernitano tra Annunziata e Santoro?
Per i dem, non sarebbe il solo personaggio televisivo in lista: sempre più vicina la candidatura come capolista di Lucia Annunziata. Che aprirebbe a sinistra un derby tutto salernitano con un altro protagonista degli studi Rai: Michele Santoro. Lui è già in testa alla sua lista “Pace Terra Dignità”, che può contare pure sulla popolarità del vignettista Vauro Senesi. Pronto a lasciare le colonne dei quotidiani per un seggio europeo anche Marco Tarquinio. Insieme al suo nome, per un posto da capolista il Pd valuta anche quello di Cecilia Strada, già presidente di Emergency, ora in prima linea con l’Ong ResQ nel salvataggio dei migranti.
Salvini vorrebbe nelle liste Vannacci
L’impegno civile è la cifra della candidatura che ha aperto la competizione tra i partiti per il volto più popolare: quella per l’Alleanza Verdi e Sinistra dell’ex sindaco di Riace Mimmo Lucano . La cui battaglia ha diviso l’opinione pubblica. Quasi quanto hanno fatto, in tempi più recenti, gli scritti del generale Roberto Vannacci , che Matteo Salvini vorrebbe nelle liste della Lega. Una faccia decisamente nuova, che nel centrodestra competerebbe con dgiverse vecchie glorie della politica. Nei corridoi di Montecitorio rimbalzano i nomi, tra gli altri, di Lorenzo Cesa, Clemente Mastella e Letizia Moratti.







