Persone si abbracciano vicino al bar "Le Constellation", dopo un incendio e un'esplosione durante una festa di Capodanno in cui diverse persone sono morte e altre sono rimaste ferite, secondo la polizia svizzera, nell'esclusiva località sciistica di Crans-Montana, nella Svizzera sud-occidentale, il 1° gennaio 2026. REUTERS/Denis Balibouse TPX

01 gennaio 2026

Crans-Montana, strage di giovani: 47 morti tra le fiamme, 6 italiani dispersi

Decine di vite di ventenni, almeno 47, che si erano riuniti per salutare il nuovo anno, sono state spezzate in un incendio che in un attimo ha divorato un affollato bar nella lussuosa località sciistica svizzera di Crans-Montana, provocando anche un centinaio di feriti, molti dei quali in gravi condizioni. Un dramma che ha colpito anche l’Italia: 13 ragazzi sono finiti in ospedale, 5 con ustioni gravi, e altri 6 risultano dispersi

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1 gennaio 2026Aggiornamento fissato

Tanta legna e una sola via fuga al bar Le Constellation

Dopo il devastante incendio di Crans-Montana, che ha causato decine di morti e molti altri feriti, l’indagine si concentra ora sul bar dove si è verificata la tragedia. Come è possibile che l’incendio si sia propagato così rapidamente? Le misure di sicurezza erano adeguate? Uno sguardo all’interno del locale fornisce i primi indizi. Il lounge bar “Le Constellation” era un popolare luogo di ritrovo nella stazione sciistica vallesana: un caffè di giorno, un bar e discoteca di notte, con spazio per circa 300 ospiti. I dj si esibivano regolarmente e l’atmosfera festosa attirava un pubblico prevalentemente internazionale.

Secondo le guide turistiche e le recensioni online, il bar era considerato un luogo alla moda per l’après-ski e la vita notturna, un posto dove concludere la serata in grande stile. Ma dietro la facciata glamour, emergono indizi di potenziali carenze in termini di sicurezza. Sulle piattaforme di valutazione, il bar ha ottenuto solo 6,5 punti su 10 nella categoria sicurezza. All’interno era presente una sola via di accesso e di fuga nel seminterrato, il che avrebbe ostacolato l’evacuazione in caso di emergenza. Insomma, una vera trappola per gli avventori, molti dei quali hanno perso la vite e tantissimi hanno riportato gravi ustioni. Inoltre, il ristorante era arredato con molti elementi in legno, fattore che oggi, a posteriori, appare particolarmente critico.

Le Constellation è stato fondato nel 2015 da una coppia francese originaria della Corsica, che ha rilevato l’edificio allora fatiscente e lo ha completamente ristrutturato. La coppia gestisce diversi ristoranti nella regione. Tuttavia, le recensioni negative hanno ripetutamente criticato il servizio clienti, la mancanza di professionalità e, a volte, il pessimo rapporto qualità-prezzo. È sorprendente che la presenza online del bar sia scomparsa poco dopo l’incendio: le sue pagine Facebook e Instagram sono state chiuse e Google ha indicato il locale come “temporaneamente chiuso”. Non è ancora chiaro se queste misure siano direttamente collegate all’incendio. Le cause esatte dell’incendio sono ancora sconosciute; la polizia cantonale del Vallese sta conducendo le indagini.

1 gennaio 2026

Da Genova pronto a partire expert-team grandi ustioni

È pronto a partire dalla Liguria verso la Svizzera un team di personale sanitario specializzato del centro grandi ustionati dell’ospedale Villa Scassi di Genova per garantire supporto operativo dopo la tragedia avvenuta durante la notte di Capodanno a Crans Montana. Le operazioni sono supportate dalla Protezione civile regionale, con il coordinamento del Dipartimento nazionale attraverso il capo Dipartimento Fabio Ciciliano, dopo l’alert inviato dal Centro Europeo di coordinamento delle emergenze. Il team è composto da un medico coordinatore esperto, due medici (un chirurgo e un anestesista) e una infermiera esperta. Oltre a questo il Centro genovese, certificato a livello europeo quale massimo organismo di riferimento per l’eccellenza nella cura delle ustioni, ha messo immediatamente a disposizione due letti in terapia intensiva e altrettanti in subintensiva per i feriti gravi eventualmente trasferiti dagli ospedali elvetici.

1 gennaio 2026

Ambasciatore Cornado: «Ancora 6 italiani dispersi»

“Abbiamo sei dispersi e 13 ricoverati italiani in vari nosocomi svizzeri e al Niguarda di Milano”. Lo ha affermato al Tg1 l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado in merito alla tragedia di Crans Montana. “Le autorità cantonali poco fa durante un briefing hanno comunicato che il numero delle vittime non ancora indentificate è 47 mentre quello dei feriti è di 112 di cui 107 identificati. Le autorità stanno informando direttamente le famiglie dei feriti”, ha aggiunto.

1 gennaio 2026

Tajani, “famiglie contattino Farnesina per lista dispersi”

Il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rivolto, tramite il tg4, ’’un appello alle famiglie’’ coinvolte nella tragedia di Crans Montana, perché ’’contattino l’unità di crisi della Farnesina in modo che si possa avere una lista completa degli italiani che erano lì’’. Tajani ha spiegato che non esiste ancora una lista completa e che ’’la stiamo ricostruendo con l’ambasciata, il consolato, l’unità di crisi e le famiglie’’.

1 gennaio 2026

Bertolaso, al Niguarda da Crans-Montana tre italiani giovanissimi

Stanno per arrivare all’ospedale di Niguarda di Milano tre ragazzi italiani giovanissimi coinvolti nell’esplosione di Crans Montana. Sono intubati e hanno ustioni sul 30-40% del corpo. E’ quanto ha detto l’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso. Ci sono altri due giovanissimi italiani ricoverati negli ospedali di Zurigo e Berna che però al momento non sono trasportabili per le gravi condizioni, ha aggiunto.

1 gennaio 2026

Ambasciatore italiano, connazionali dispersi sono al momento 19

I cittadini italiani che risultano dispersi dopo l’incendio che ha distrutto un locale di Crans Montana in Svizzera “sono al momento diciannove”. Lo ha affermato l’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, Al Tg4 ’Diario del giorno’. Il diplomatico ha precisato che il numero è il frutto delle segnalazioni effettuate dalle famiglie di persone care con cui avevano perso i contatti “al consolato a Ginevra e all’Unità di Crisi”.

1 gennaio 2026

Procuratore svizzero: escluso il dolo in tragedia Crans-Montana, “nessun arresto”

’’Non sono stati fatti arresti e non è stato identificato alcun sospettato’’ in relazione alla tragedia di Crans-Montana. Lo ha dichiarato Beatrice Pilloud, procuratrice generale del Canton Vallese, nel corso di una conferenza stampa. ’’Bisogna chiarire le cause dell’incendio’’, ovvero ’’è stato un incidente’’ ed è stato escluso il dolo, ’’non è stata una esplosione voluta’’, ha precisato il responsabile della sicurezza cantonale Ganzer ’’C’è stata una forte esplosione a causa dell’incendio e non viceversa’’, ha aggiunto.

1 gennaio 2026

Polizia Crans-Montana, sale a circa 115 il bilancio dei feriti

“Sono circa 115” le persone ferite in un’esplosione in un bar a Crans-Montana, in Svizzera, “in maggioranza in modo grave”: lo ha affermato il comandante della polizia cantonale vallesana, Frédéric Gisler, in una conferenza stampa, confermando che sono “circa quaranta” le persone che hanno perso la vita nell’incendio. “Nell’immediato e nei prossimi giorni, la priorità sarà quella di identificare le persone decedute. Un lavoro che potrebbe richiedere più giorni”, ha aggiunto l’ufficiale di polizia.

1 gennaio 2026

Polizia Crans-Montana, “ci aspettiamo molti stranieri tra le vittime”

’’Ci aspettiamo molti stranieri tra le vittime’’ perché ’’Crans-Montana è una località turistica di fama internazionale’’. Lo ha dichiarato il capo della polizia cantonale Frederic Gisler nel corso di una conferenza stampa.

1 gennaio 2026

Esplosione a Crans-Montana, 16enne milanese in coma

Un gruppo di tre ragazzi di Milano, tutti di 16 anni, è rimasto coinvolto nell’esplosione avvenuta nella notte a Crans-Montana. In particolare, da quanto ha appreso l’ANSA, una ragazza è ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo. Un altro ragazzo invece è in arrivo in elicottero all’ospedale di Niguarda di Milano con ustioni gravi a una mano, oltre che alla testa. Il terzo amico è stato invece respinto all’ingresso del bar la Costellation dove è avvenuta l’esplosione che ha poi visto da fuori.

1 gennaio 2026

Polizia Crans-Montana, “circa 40 morti accertati e 40 feriti molto gravi”

’’Ci sono circa 40 moti accertati e 40 feriti molto gravemente’’ dopo l’incendio scoppiato la notte di Capodanno nel bar di Crans-Montana, in Svizzera. Lo ha dichiarato il capo della polizia cantonale Frederic Gisler nel corso di una conferenza stampa. ’’Il luogo è stato chiuso fino a nuovo ordine, nei prossimi giorni la nostra priorità sarà quella di identificare le vittime. Serviranno molti giorni’’, ha aggiunto.

1 gennaio 2026

Ambasciatore italiano, accertamento vittime richiederà giorni

“L’accertamento delle vittime richiederà dei giorni a causa delle gravi ustioni subite dalle persone che si trovavano all’interno del locale”. È quanto ha riferito Gian Lorenzo Cornado, ambasciatore italiano in Svizzera, giunto a Crans-Montana. “Questa sera - aggiunge - potrò avere elenco dei ricoverati italiani in vari ospedali, non solo qui a Sion, ma a Losanna, Ginevra, Zurigo e Berna”. Il diplomatico ha riferito che il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha disposto l’allestimento di una piccola unità di crisi a Crans-Montana del consolato generale a Ginevra “per rispondere alle domande dei connazionali ma anche per assistere le famiglie”. “I connazionali - spiega l’ambasciatore Cornado - cercano disperatamente notizie ed è normale perché non hanno notizie dei loro familiari”.

1 gennaio 2026

Presidente svizzero, “grazie all’Italia per la solidarietà”

’’Ringraziamo l’Italia, la Francia e la Germania’’ per l’aiuto fornito alla Svizzera dopo la tragedia a Crans-Montana, ’’abbiamo visto una grandissima solidarietà internazionale che va oltre l’Europa e il mondo’’. Lo ha dichiarato il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin durante una conferenza stampa a Crans-Montana. ’’Molti soccorritori hanno rischiato la vita, il loro coraggio ha fatto qualcosa di straordinario, siamo loro grati’’, ha aggiunto.

1 gennaio 2026

Presidente svizzero, ci impegneremo al massimo per capire cause

“Ci impegneremo al massimo per capire le cause” e le eventuali “responsabilità” di quanto è accaduto a Crans-Montana. Lo ha affermato nel corso di una conferenza stampa Guy Parmelin presidente della Confederazione elvetica.

1 gennaio 2026

Crans-Montana, attivata Centrale di soccorso per il trasferimento di feriti in Italia

Dopo la tragedia di Crans-Montana, il servizio nazionale della protezione civile si è attivato e ha messo a disposizione delle autorità elvetiche le sue competenze e risorse. “Dopo i primi esperti del Soccorso Alpino e personale sanitario inviati tempestivamente dalla Valle d’Aosta, il Dipartimento della Protezione civile - spiega una nota - ha immediatamente attivato fin da questa mattina la Cross - Centrale remota operazioni soccorso sanitario - per coordinare il trasferimento di feriti verso ospedali italiani”. “Ringrazio - ha detto il Capo Dipartimento Fabio Ciciliano - per la immediata disponibilità ed efficienza, anche in un giorno di festa, i presidenti e le autorità sanitarie e di protezione civile delle regioni Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia. Già adesso si sta provvedendo al trasferimento dei primi 3 pazienti dall’ospedale di Sion verso l’ospedale Niguarda di Milano”.

1 gennaio 2026

Tajani, sale a 16 il numero degli italiani dispersi in Crans Montana

E’ salito a 16 il numero gli italiani dispersi in seguito all’incendio in Crans Montana. Lo ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento con RaiNews24.

1 gennaio 2026

Ustionati gravi a Crans-Montana in ospedali Losanna, Ginevra e Zurigo

Almeno 22 vittime dell’esplosione a Crans-Montana, con gravi ustioni, sono attualmente ricoverate presso il l’Ospedale Universitario di Losanna (Chuv) mentre un’altra decina è stata trasferita in elicottero all’Ospedale Universitario di Zurigo, specializzato in questo tipo di lesioni. Lo riporta Rts sottolineando che sei pazienti sono stati invece portati all’HUG (Ospedale Universitario di Ginevra).

1 gennaio 2026

Italiano a Crans-Montana con gli amici, “oggi c’è un silenzio assordante”

“Andare in quel club era un’opzione plausibile per noi. Nel corso della serata ci eravamo passati davanti più di una volta. Fortunatamente dopo avere festeggiato la mezzanotte in piazza abbiamo deciso di tornare a casa. Oggi in città c’è un silenzio che si può dire assordante”. E’ quanto afferma Martino F., originario di Stresa (Verbano-Cusio-Ossola), che ha trascorso la notte di Capodanno a Crans Montana, in un video diffuso sui social media dall’emittente Vco Azzurra Tv. “Sono salito qui con alcuni miei amici”, dice, aggiungendo che l’idea è maturata “un paio di settimane fa”. “Il silenzio - osserva - è assordante. Non si trovano le parole per descrivere il dolore di un’intera comunità”.

1 gennaio 2026

Tajani, tragedia enorme, 47 vittime accertate

Quella causata dall’incendio che ha distrutto un locale di Crans-Montana in Svizzera “è una tragedia di dimensioni enormi. Al momento le vittime accertate sono 47”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a ’Speciale Tg4 Diario del Giorno: la strage di Capodanno’.

1 gennaio 2026

Tajani: una quindicina di italiani feriti, altrettanti dispersi

“Al momento una dozzina, una quindicina, di italiani, sono stati trovati negli ospedali. Altrettanti sono dispersi”, ossia “le famiglie si sono fatte vive con l’unità di crsi e l’ambasciata” per chiedere notizie dei loro congiunti. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a ’Diario del giorno’ su Rete4.

1 gennaio 2026

Padre di un minorenne italiano, non riusciamo a contattare nostro figlio

“Mio figlio non risponde al telefono da ieri sera. Era nel locale di Crans-Montana a fare Capodanno con un gruppo di amici. Al momento non lo abbiamo ancora trovato stiamo chiamando tutti gli ospedali. Sono arrivato sul posto con mia moglie. La situazione è tragica”. Lo ha affermato a ’Speciale Tg4 Diario del Giorno: la strage di Capodanno’ il signor Edoardo, padre di un minorenne che si trovava nel locale bruciato a Crans-Montana. “Ho sentito qualche genitore degli amici che erano con lui - ha detto ancora - due sono riusciti a trovare i figlio mentre altri due, come noi, non riescono a contattarli”.

1 gennaio 2026

Effetto ’flashover’, ecco cosa ha scatenato la tragedia di Crans-Montana

La tragedia di Crans-Montana la notte di Capodanno è stata causata da un ’’flashover’’, ovvero un ’’fenomeno pericolosissimo che vede il fuoco propagarsi all’improvviso e con violenza in ambienti chiusi provocando una o più esplosioni’’. Lo hanno riferito le autorità cantonali, come riportano i media svizzeri. Con il termine flashover si intende il passaggio repentino da un incendio localizzato a un incendio generalizzato. Un fuoco può ad esempio iniziare da un apparecchio in una stanza e se il calore si accumula sotto al soffitto, i gas di combustione si diffondono nello spazio e la temperatura sale molto rapidamente a diverse centinaia di gradi. Questo effetto può provocare l’accensione simultanea e improvvisa di altri materiali combustibili, con una propagazione fulminea delle fiamme. ’’A quel punto la sopravvivenza è praticamente impossibile. La situazione rappresenta un pericolo mortale anche per i vigili del fuoco’’, spiegano i media svizzeri.

1 gennaio 2026

Testimone, “alcuni ragazzi che erano a Crans-Montana non si trovano”

Alcuni ragazzi presenti nel locale svizzero “Constellation” di Crans-Montana al momento del drammatico incendio della scorsa notte “non si trovano”: lo ha riferito una donna di Milano intervistata sul posto da Rai News 24. “Molti sono stati smistati nei vari ospedali, sia di Ginevra che di Losanna, perché ci sono 100 feriti. Però alcuni ragazzini non si trovano. La città è proprio sospesa, ho visto che camminava piangendo”, ha raccontato.

1 gennaio 2026

Media, salgono a 47 i morti a Crans-Montana

E’ salito ad almeno 47 morti il bilancio dell’incendio divampato in un bar di Crans-Montana, in Svizzera, la notte di Capodanno. Lo scrive il quotidiano svizzero Blick citando informazioni raccolte sul luogo della tragedia.

1 gennaio 2026

Presidente svizzero Parmelin, “profondo sgomento per gioia diventata tragedia”

’’Quello che era stato un momento di gioia si è trasformato ieri sera a Crans-Montana in una tragedia, avvertita in tutto il Paese e oltre. Il Consiglio federale ne ha preso atto con profondo sgomento. I suoi pensieri sono rivolti alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie e porge le sue più sentite condoglianze’’. Lo ha scritto il presidente della Confederazione svizzera Guy Parmelin.

1 gennaio 2026

Mattarella, profonda tristezza e commosso pensiero, Italia vicina

«Ho appreso con profonda tristezza la notizia dell’esplosione nella località sciistica di Crans-Montana e delle sue tragiche conseguenze. Rivolgo un commosso pensiero alle famiglie delle numerose vittime e il sincero augurio di pronto ristabilimento ai feriti. In questa triste circostanza, desidero far giungere a Lei, signor Presidente, le espressioni di profondo cordoglio e della partecipe vicinanza della Repubblica Italiana e mie personali». E’ il messaggio che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato al Presidente della Confederazione Svizzera, Guy Parmelin.

1 gennaio 2026

Testimone, Constellation era un locale frequentato da italiani

“Il locale La Constellation era frequentato anche da italiani, io sono italiano e ho sempre frequentato quel locale, tanti italiani vanno là perché è un locale che chiudeva abbastanza tardi, che aveva il biliardo e le freccette e lo spazio era abbastanza grande per stare tutto insieme”. Lo racconta Battista Medde di Oliena, lavoratore stagionale accorso dopo lo scoppio. “Dovevo andare anch’io - spiega - ma ho preferito un altro locale dove si poteva entrare gratuitamente, visto che La Constellation aveva un biglietto di ingresso”.

1 gennaio 2026

Ambasciatore, “no indicazioni ma preoccupati da possibile coinvolgimento italiani”

e’’Siamo molto preoccupati’’ circa la presenza di italiani tra le persone coinvolte nell’incendio avvenuto nel locale a Crans-Montana la notte di Capodanno, ma al momento ’’non ci sono indicazioni di italiani tra le vittime’’. Lo ha dichiarato a Sky Tg24 l’ambasciatore d’Italia a Berna Gian Lorenzo Cornado spiegando che ’’i soccorritori hanno difficoltà ad accedere ai locali sotterranei’’ e confermando che ci sono ’’40 morti e 100 feriti’’, ma ’’ci vorranno giorni e settimane per identificare le vittime’’. Cornado ha detto che è stata allestita, su indicazione del ministro degli Esteri Antonio Tajani, ’’una task force italiana per fornire informazioni sui nostri connazionali’’ e accanto alla ’’help line Svizzera verrà creata una help line italiana’’.

1 gennaio 2026

Crans-Montana, un bar su due piani nel cuore della stazione alpina

Il bar “Constellation”, teatro del drammatico incendio a Crans-Montana in cui sono morte diverse decine di persone nella notte di Capodanno, si trova nel cuore della località del cantone svizzero del Vallese, sulla via principale, si legge sul sito del Nouveliste, quotidiano vallseano. “Il locale si sviluppa su due piani. L’ingresso assomiglia a una sorta di terrazza coperta e chiusa, e seguono il bar e una scala che scende al piano nel sottosuolo. Al piano inferiore - si precisa - si trovano un altro bar e tavoli sui lati. Il Constellation occupa il piano terra e il piano interrato dell’edificio di una struttura che si sviluppa su diversi piani.

1 gennaio 2026

All’ospedale di Sion il caos per i feriti gravi

“Un’infermiera ha chiesto a tutti di andarsene e di tornare il giorno dopo. Ha annunciato l’arrivo di una trentina di vittime in seguito a un’esplosione a Crans-Montana. Sono uscita velocemente per liberare l’accesso al pronto soccorso, e poi è stato il caos... Arrivavano persone da ogni dove, feriti gravi in ;;auto, c’era odore di bruciato... Hanno tutti lasciato i loro veicoli in mezzo alla rampa di accesso, bloccandomi l’uscita”. E’ il drammatico racconto di una donna che si trovava nella sala di attesa dell’ospedale di Sion la notte scorsa, quando sono arrivati i primi feriti da Crans-Montana. “Erano circa le 2.25 del mattino: ho visto cose che non avrei voluto vedere mai”, ha sottolineato, secondo quanto riporta Le Nouvelliste.

1 gennaio 2026

22 ustionati in ospedale a Losanna, più giovane ha 16 anni

All’ospedale universitario di Losanna (CHUV) sono state ricoverate 22 delle vittime di ustioni dopo l’incendio avvenuto nella notte in Svizzera, a Crans-Montana. Lo ha detto una portavoce dell’ospedale Vaud a Keystone-SDA. Secondo RTS, la vittima più giovane ha 16 anni. Le vittime sono state portate a Losanna in elicottero.

In Svizzera, ci sono due centri specializzati in lesioni di questo tipo, ovvero gli ospedali universitari di Zurigo e Losanna. L’ospedale universitario di Zurigo, specializzato in lesioni da ustioni, ha già accolto più di una dozzina di vittime.

Il locale

Un agente di polizia è in piedi all’ingresso dell’edificio Constellation, che ospita il bar Le Constellation, in seguito all’esplosione che ha devastato il locale a Crans-Montana, il 1° gennaio 2026 durante i festeggiamenti di Capodanno (Foto di MAXIME SCHMID / AFP)

1 gennaio 2026

Ambasciatore: ci sono circa 40 italiani di cui non si hanno notizie

Ci sono una quarantina di connazionali che non hanno notizie dei loro familiari, ma ancora non si può parlare di dispersi”. Lo ha detto l’ambasciatore in Svizzera Gian Lorenzo Cornado a RaiNews24 parlando della tragedia a Crans-Montana dove è giunto in mattinata. “Non si hanno indicazioni su italiani tra le vittime e i feriti”, ha aggiunto.

1 gennaio 2026

Medico: situazione catastrofica

“Mi sono trovato di fronte a una situazione catastrofica, ma ci siamo inseriti in un sistema di soccorso ben oliato, in cui abbiamo potuto operare con ordine e tranquillità, gestendo un flusso continuo di feriti, ustionati e con traumi da schiacciamento”. È il racconto di Jacopo Pernechele, medico valdostano intervenuto stamane a Crans-Montana con l’elicottero della Protezione civile della Valle D’Aosta.

1 gennaio 2026

Dichiarato lo stato d’emergenza

Il cantone svizzero Vallese ha dichiarato lo stato di emergenza dopo l’esplosione avvenuta a Crans-Montana. Lo riporta Sky News. “Questa disposizione giuridica ci consente di coordinare le diverse risorse — risorse ingenti — e di gestirle nel tempo, poiché ci troviamo di fronte a un evento che mobiliterà diverse forze di coordinamento e che durerà a lungo”, ha spiegato il consigliere di Stato del Vallese Stéphane Ganzer.

1 gennaio 2026

Tajani in diretta a Sky Tg24

Il ministro degli Esteri italiani, Antonio Tajani, alle 13 al telefono in diretta a Sky Tg24 ha detto testualmente che tra le vittime e i feriti ci sono cognomi di origine italiane ma che potrebbero essere cittadini di altri Paesi, in particolare svizzeri. «Abbiamo parlato con famiglie - anche all’estero - che non riescono a entrare in contatto con familiari. Non sono decine, parliamo di nuclei. Personalmente ho parlato con qualche famiglia a cui è stato dato, su mia indicazione, il mio numero di telefono e che non trovano i familiari» ha detto Tajani.

1 gennaio 2026

Al Niguarda di Milano attivato piano maxi emergenze

E’ stato attivato all’ospedale Niguarda di Milano il piano per le maxi emergenza per accogliere feriti provenienti da Crans Montana, dopo l’esplosione avvenuta nella notte in un locale. Secondo quanto si è appreso, i primi feriti potrebbero arrivare tra stasera e domani mattina e verranno ricoverati al Centro Grandi Ustioni dell’ospedale milanese che è considerato il più importante d’Europa e dispone di una decina di letti. Al momento, quindi, i feriti sono tutti ricoverati in ospedali svizzeri ma alcuni dei più gravi potrebbero venire trasferiti nelle prossime ore a Milano.

1 gennaio 2026

Più di una dozzina di ustionati a Zurigo

L’Ospedale universitario di Zurigo, specializzato in ustioni, ha curato giovedì oltre una dozzina di ustionati di Crans-Montana, nel Vallese. Un portavoce ha dichiarato che se ne prevedono altri.

Gli elicotteri di soccorso trasportano continuamente nuovi feriti ustionati, ha detto un portavoce dell’ospedale a Keystone-SDA. Giovedì a mezzogiorno, ce n’erano già più di una dozzina.

In Svizzera ci sono due centri specializzati in lesioni di questo tipo: gli ospedali universitari di Zurigo e Losanna.

1 gennaio 2026

Ambasciatore: ci sono italiani di cui non si ha notizie

“Ci sono connazionali di cui non si ha notizia al momento”. Italiani “di cui i familiari non riescono ad avere notizie al momento”. Così Gian Lorenzo Cornado, ambasciatore italiano a Berna, in collegamento telefonico con SkyTg24. L’ambasciatore parla di “una cinquantina di persone” radunate in questo momento al centro congressi per avere informazioni. “Ma non posso azzardare stime”, in merito alle persone potenzialmente coinvolte. “Potrebbe trattarsi anche di persone che semplicemente non hanno dato notizie di sé nelle ultime 24 ore o che magari non sono coinvolte in questa tragedia. Non possiamo fare speculazioni”, precisa.

“Le autorità di polizia vallesane non sono in grado al momento di fornirci elenchi di vittime perché non sono identificabili. Non ci hanno ancora fornito l’elenco dei ricoverati, ma lo faranno al più presto”. Così Gian Lorenzo Cornado.

1 gennaio 2026

Tajani: festa di giovani

“Secondo le prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe scoppiato durante una festa frequentata da giovani, ma anche questo aspetto è ancora in fase di verifica”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ospite su Sky Tg24.

Il nostro ambasciatore è in arrivo sul posto e abbiamo attivato una task force per fornire assistenza e informazioni ai familiari e per verificare l’eventuale coinvolgimento di cittadini italiani, anche se al momento non ci sono conferme.

L’identificazione delle vittime sarà particolarmente complessa e richiederà tempo” perché “molti risultano gravemente carbonizzati

1 gennaio 2026

Due testimoni: colpa delle candeline

Emma e Albane, due giovani donne francesi, sono fuggite dal bar “La Constellation”, come hanno raccontato al portale di notizie “BFM”. “C’era il panico più totale, tutti urlavano”.

I due sostengono che l’incendio sia stato causato da una “candelina di compleanno” che le cameriere avevano posizionato sulle bottiglie di champagne. Il procuratore cantonale del Vallese cita l’ipotesi dolosa come principale, senza fornire ulteriori dettagli.

La porta d’uscita era troppo piccola per la folla, quindi è stata rotta una finestra per salvare le persone. Vigili del fuoco e polizia sono arrivati “nel giro di pochi minuti”. Una donna è stata spinta giù per le scale dalla folla e si è ferita al ginocchio. Le fiamme si sono propagate rapidamente al piano superiore.

Le donne stimano che fossero presenti circa 200 persone, tra cui ragazzi di età compresa tra i 15 e i 20 anni.

Victoria, un’altra donna francese presente, ha descritto la causa dell’incendio come segue: una candela accesa su una bottiglia di champagne ha incendiato il soffitto quando una donna, trasportata sulle spalle di un’altra, ha tenuto la bottiglia troppo in alto. Secondo Victoria, le fiamme si sono propagate “incredibilmente velocemente”.

Si ringraziano Daniel_Macher, Daniel Kestenholz e Daniel Macher di Blick per la copertura giornalistica sul posto.

1 gennaio 2026

Il presidente svizzero rinvia discorso di Capodanno

 Il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin, ha rinviato il discorso di Capodanno previsto per oggi a mezzogiorno, dopo la grave esplosione avvenuta stanotte a Crans-Montana. È quanto si legge in una e-mail del Dipartimento dell’economia, della formazione e della ricerca (Defr), rilanciato dai media svizzeri.

Il rogo

Foto IPP da video Crans Montana - Svizzera - 31/12/2025 nella foto le fiamme dell' incendio all' interno di un locale che ha causato la morte di decine di persone Crans Montana -

1 gennaio 2026

Per ora nessuna vittima è stata identificata

«Per ora nessuna vittima è stata identificata» ha detto la Procuratrice Generale Beatrice Pilloud al quotidiano svizzero Blick che segue l’evento sul posto,

1 gennaio 2026

Il numero verde

È stato allestito un punto di raccolta per i familiari presso il centro congressi, le Regent di Crans-Montana. È stata allestita una help line da parte della polizia cantonale che risponde al numero +41848112117 contattabile anche dall’Italia.

1 gennaio 2026

Procuratrice svizzera: esclusa pista terroristica

L’esplosione nel seminterrato del bar Constellation a Crans-Monatna non è stata un attacco terroristico. Lo ha detto la Procuratrice Generale Beatrice Pilloud: “Un attentato può essere assolutamente escluso”.

Le autorità

epa12620262 Beatrice Pilloud (a sinistra), Procuratore generale del Canton Vallese, e Stephane Ganzer (a destra), Consigliere di Stato e capo del Dipartimento per la sicurezza, le istituzioni e lo sport del Canton Vallese. EPA/ALESSANDRO DELLA VALLE

1 gennaio 2026

Testimone: una carneficina, ragazzi insanguinati

“Alcuni conoscenti mi hanno parlato di ragazzi usciti dal locale insanguinati, alcuni senza vestiti. Una vera carneficina”. E’ quanto riferisce Michela Ris, vicesindaca di Ascona e deputata in Gran Consiglio, si trova a Crans-Montana, ai media svizzeri. “È tutto nero. Ci sono amici che non rispondono ai messaggi. Magari stanno soltanto dormendo, ma non sappiamo se, dopo essere stati a casa nostra, siano rientrati direttamente a casa loro o si siano concessi un ultimo drink, magari proprio nel locale dove è successa la tragedia”, prosegue. “Siamo molto preoccupati e stiamo cercando di sentirci tutti, uno a uno, per essere sicuri che stiano bene. Siamo sconvolti”, racconta la deputata al Corriere del Ticino spiegando che nella nota località turistica l’atmosfera è surreale: “La strada è chiusa al traffico, ci sono polizia e forze dell’ordine ovunque. A piedi si può ancora passare, ma l’atmosfera è pesantissima”.

1 gennaio 2026

Feriti con gravi ustioni: terapia intensiva al completo

Dieci elicotteri, 40 ambulanze e 150 soccorritori sono stati inviati sul posto a Crans-Montana. La maggior parte dei feriti presenta ferite con gravi ustioni. La maggior parte inoltre è stata trasferita all’ospedale del Vallese: il reparto di terapia intensiva è ora al completo, ha affermato Mathias Reynard, presidente del consiglio regionale. Lo riporta Sky News.

1 gennaio 2026

Esplosione conseguenza dell’incendio

“La deflagrazione, secondo testimonianze, è stata conseguenza dell’incendio, del braciere che si è creato nell’insieme del locale”, ha detto il consigliere di Stato Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento delle Istituzioni. Lo riporta la Radiotelevisione Svizzera. L’ipotesi che circola, su cui le autorità però non si sono pronunciate, è che nel bar possano essere stati accesi dei fuochi d’artificio.

Il locale

Il luogo dell’esplosione che ha devastato un bar a Crans-Montana il 1° gennaio 2026. (Foto di MAXIME SCHMID / AFP)

1 gennaio 2026

Autorità: probabili turisti stranieri tra le vittime

e autorità prevedono che tra le vittime e i feriti nella famosa località sciistica di Crans-Montana ci siano anche turisti stranieri. Lo hanno detto in una conferenza stampa con il presidente del Consiglio di Stato Mathias Reynard, il consigliere di Stato Stéphane Ganzer, la procuratrice generale Beatrice Pilloud e Frédéric Gisler, comandante della polizia cantonale del Vallese. Per rispetto delle famiglie delle vittime, hanno messo in guardia contro ogni speculazione sulla causa dell’incendio.

La conferenza stampa

epa12620260 (da sinistra) Mathias Reynard, Consigliere di Stato e presidente del Consiglio di Stato del Canton Vallese, Stephane Ganzer, Consigliere di Stato e capo del Dipartimento di Sicurezza, Istituzioni e Sport del Canton Vallese, Frederic Gisler, Comandante della Polizia Cantonale del Vallese, e Beatrice Pilloud, Procuratore Generale del Canton Vallese, partecipare a una conferenza stampa dopo che è scoppiato un incendio durante i festeggiamenti di Capodanno in un bar di Crans-Montana, a Lens, Svizzera, il 1° gennaio 2026. Secondo i media regionali, l’incidente ha causato diversi morti e feriti, mentre la causa esatta dell’incendio non è stata immediatamente conosciuta, ha detto la polizia cantonale svizzera. EPA/ALESSANDRO DELLA VALLE

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