Ecco come l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando l’agroalimentare
Analisi EY all’Assemblea di Unione Italiana Food: il fatturato 2023 delle 530 aziende associate è in crescita del 10% a 56 miliardi, 3 miliardi di investimenti nel 2023
3' di lettura
I punti chiave
3' di lettura
Dal controllo di filiera alle scelte di marketing, dallo sviluppo di nuovi prodotti al “servizio clienti”: le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale possono impattare in modo significativo - e hanno già iniziato a farlo - su tutto il processo produttivo e distributivo dell’industria alimentare italiana. Un’analisi in questo senso è stata presentata da EY all’Assemblea di Unione Italiana Food.
«Le dimensioni del mercato dell’AI sono in continua crescita grazie all’aumento delle applicazioni, degli investimenti e della capitalizzazione di mercato. Secondo l’Artificial Intelligence Index Report 2024 della Stanford University, nel 2023 - riportano gli analisti - il settore ha attirato investimenti pari a 25,2 miliardi di dollari, quasi 9 volte superiori al 2022 e circa 30 rispetto al 2019. Il 55% delle aziende ha implementato l’AI in almeno una delle sue funzioni, e l’alimentare non fa eccezione».
Le applicazioni Ai nell’agroalimentare
Dall’analisi delle case history emergono i seguenti punti.
Controllo qualità AI-driven: integrazione di AI con tecnologie blockchain per tracciare l’intera catena di fornitura, assicurando trasparenza e promuovendo pratiche sostenibili dal produttore al consumatore.
Chabot nutrizionale: Chatbot AI che fornisce consigli personalizzati sui prodotti alimentari in base alle esigenze nutrizionali e alle preferenze dei consumatori.









