Guerra ibrida

Droni su Copenaghen e Oslo, caos voli. Portavoce Ue: schema porta alla Russia. Mosca nega

Indagini in corso: droni scompaiono e i collegamenti tra incidenti sono incerti

Pattuglia della polizia danese all'aeroporto di Copenaghen, Danimarca, lunedì 22 settembre 2025. (Steven Knap/Ritzau Scanpix via AP)

4' di lettura

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“Non posso certo escludere in alcun modo” il coinvolgimento della Russia dietro al sorvolo di droni avvenuto nella serata di ieri sullo scalo di Copenaghen. Lo ha detto la premier danese Mette Frederiksen all’emittente DR. “Abbiamo visto droni sopra la Polonia, attività in Romania, violazioni dello spazio aereo estone, attacchi hacker contro aeroporti europei. Ora ci sono stati droni in Danimarca e, a quanto pare, anche in Norvegia”, ha sottolineato la premier, aggiungendo che l’intento “dell’attacco” potrebbe essere stato quello di “disturbare e creare disordini, preoccupazione, vedere fin dove si può arrivare e testare i limiti”. Si tratta del “piu’ grave attacco contro un’infrastruttura critica” in Danimarca, ha dichiarato il primo ministro.

Il Cremlino ha respinto le dichiarazioni della Danimarca secondo cui non si potrebbe escludere un eventuale coinvolgimento della Russia, definendole “infondate”. Tuttavia la portavoce della Commissione Ue Anitta Hipper nel corso del briefing con la stampa ha affermato: “Abbiamo visto uno schema chiaro e punta sulla Russia”. Hipper ha chiarito comunque che sono in corso indagini di cui andrà atteso l’esito. “La Russia sta testando i nostri confini”, ha comunque sottolineato ricordando i recenti episodi.

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Gli aeroporti di Copenaghen e Oslo dopo gli avvistamenti di droni nella nottata sono stati riaperti. Gli episodi hanno comunque creato caos sui cieli delle due capitali: l’aeroporto danese, chiuso per alcune ore e poi riaperto, è stato sorvolato da 3-4 droni di grandi dimensioni. Alcune ore dopo un drone è stato avvistato anche sullo scalo norvegese, anche questo chiuso. Una cinquantina i voli cancellati, altrettanti deviati in altri scali. I droni non sono stati abbattuti, sono scomparsi da soli, dice la polizia danese, che annuncia la collaborazione con le autorità norvegesi per capire se esista un collegamento tra i due eventi.

La polizia danese non ha ancora individuato i responsabili del sorvolo dei droni, ma si tratta di persone “competenti”. “Il numero, le dimensioni, le rotte di volo, il tempo trascorso sopra l’aeroporto. Tutto questo insieme indica che si tratta di un attore capace. Quale attore capace, non lo so”, ha detto ai giornalisti l’ispettore di polizia Jens Jespersen.

Il caso a Copenaghen

Circa cinquanta voli cancellati, altrettanti deviati in altri scali. È il bilancio di una serata di caos sui cieli della capitale danese, quando sull’aeroporto hanno iniziato a sorvolare “3-4 droni di grandi dimensioni”, secondo la polizia, entrando e uscendo allo scalo. Per diverse ore. Massimo il dispiegamento delle forze dell’ordine per tentare di riportare la situazione alla normalità. L’aeroporto di Kastrup, il più grande della Danimarca, è stato chiuso intorno alle 20,30, hanno riferito i media locali, il seguito al rilevamento di alcuni droni sospetti che sorvolavano lo scalo. Alcuni voli che sarebbero dovuti atterrare nella capitale sono stati deviati in altri aeroporti del Paese, mentre all’interno si formavano lunghe code di passeggeri rimasti a terra. Con il passare delle ore, una settantina di voli sono stati deviati, anche in Svezia, a Malmö, e Göteborg. I decolli cancellati sono stati 50.

Un portavoce della Polizia, Anette Ostenfeldt, ha confermato trattarsi “di tre o quattro droni di grandi dimensioni, non da hobby” che si muovono dentro e fuori dalla zona dello scalo. Secondo altre fonti si sono alzati in volo alcuni elicotteri. L’aeroporto di Copenaghen è stato poi riaperto verso l’una di notte.

Droni su Copenaghen, polizia: non abbattuti, scomparsi da soli

I droni sull’aeroporto di Copenaghen non sono stati abbattuti dalle autorità, ma sono scomparsi dalla zona da soli e non sappiamo dove siano andati. A dirlo, nel corso di una conferenza stampa, il vice ispettore di polizia Jakob Hansen. ’Stiamo cercando di scoprire - aggiunge - che tipo di droni si trovavano nei pressi dell’aeroporto e da dove provengono’. Saranno attuate diverse misure’ dice ancora, ma senza specificare di quali misure si tratti. “Verso le 20:30 - ricostruisce Hansen - la polizia di Copenaghen ha ricevuto una notifica da Naviair (l’ente che controlla e gestisce il traffico aereo) che lo spazio aereo era chiuso a causa dell’osservazione dei droni. La polizia, tuttora presente nello scalo, ha quindi avviato un’indagine approfondita, in collaborazione con il PET e le forze armate danesi”.

Droni sulla Norvegia

Anche dalla Norvegia è arrivata la segnalazione, rilanciata dai media locali, di droni che avrebbero sorvolato un’area militare presso la Fortezza di Akershus. Per il quotidiano Aftonbladet i droni sono stati avvistati intorno alle 21, scoperti dalla Difesa norvegese: secondo prime informazioni non ufficiali, ci sono stati due arresti, apparentemente cittadini stranieri. Anche se, rilevano sempre i media, non ci sono ancora elementi per dire che l’incidente sia collegato ai droni che hanno provocato la chiusura l’aeroporto di Copenaghen. Un altro drone è stato avvistato in serata nei pressi dell’aeroporto di Oslo, e poco prima di mezzanotte Flightradar24 ha rilevato che, secondo l’audio della torre di controllo, gli aerei si sono messi in standby per “l’osservazione di droni” e hanno iniziato ad allontanarsi dallo scalo.

Più tardi, un drone avrebbe sdorvolato anche l’aeroporto della capitale, che è stato chiuso e ha poi riaperto in nottata. Lo spazio aereo era stato chiuso circa tre ore fa per la presenza di alcuni droni, ha scritto Monica Fasting, responsabile della comunicazione dell’aeroporto di Oslo, in una e-mail all’agenzia di stampa norvegese NTB. “Lo spazio aereo è stato riaperto. Chiediamo ai passeggeri di presentarsi normalmente. L’aeroporto - scrive - era stato precedentemente chiuso dopo che almeno due droni erano stati avvistati nei pressi della pista di atterraggio. La decisione è stata presa per motivi di sicurezza”. Secondo NTB, la chiusura dell’aeroporto ha interessato 12 voli.

Nei giorni scorsi si erano verificati altri episodi, il più importante dei quali in Polonia, dove una decina di velivoli era stata intercettata sullo spazio aereo polacco. Pochi giorni dopo dei caccia russi hanno sorvolato, invece, lo spazio aereo dell’Estonia.

L'Estonia denuncia all'Onu l'invasione russa del suo spazio aereo

Zelensky: Violazione nello spazio aereo danese è russa

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X rende noto di aver affrontato l’argomento delle ’violazioni da parte della Russia dello spazio aereo degli Stati membri della NATO, anche il 22 settembre a Copenaghen’ con la direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale , Kristalina Georgieva, . ’Abbiamo scambiato - scrive - opinioni sulle ragioni. Se non ci sarà una risposta decisa da parte degli alleati - sia Stati che istituzioni - alle provocazioni, la Russia continuerà a perpetrare tali violazioni’. Nel corso della conferenza stampa conclusasi poche ore fa a Copenaghen, la polizia non ha né confermare né smentito che i droni siano russi, limitandosi a riferire di essere al lavoro.

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