Delitto Garlasco: Nordio critica condanna Stasi senza nuovo processo
Il ministro della Giustizia Nordio contesta la condanna di Stasi senza un nuovo processo, sottolineando l'irragionevolezza della decisione.
a cura di Enrico Bronzo
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“Premesso che, come sapete, non posso, non debbo e non voglio parlare di vicende in corso, quello che posso dire è che trovo irragionevole che dopo una sentenza o due sentenze di assoluzioni, sia intervenuta una condanna senza nemmeno rifare l’intero processo”.
Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervistato da Zona Bianca, su Rete 4, rispondendo a una domanda sul delitto di Garlasco e in particolare sul fatto che, secondo Stefano Vitelli, il giudice che nel 2009 assolse Alberto Stasi per l’uccisione di Chiara Poggi, il ragionevole dubbio non è stato applicato.
“Tutto questo è irrazionale perché, se per legge si può condannare soltanto al di là di ogni ragionevole dubbio, quando uno o più giudici hanno già dubitato il punto da assolvere, non si vede come si possa condannare. Questo secondo me è irragionevole e andrebbe cambiato con una riforma, che noi abbiamo provato a fare e abbiamo fatto a metà”, ha aggiunto Nordio.
Nordio: no conseguenze per magistrati vecchia inchiesta
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sempre su Rete 4, a proposito del caso del delitto di Garlasco ha detto che non ci saranno conseguenze per i magistrati della vecchia inchiesta nel caso in cui dovessero emergere delle nuove verità.
“No, questo assolutamente no”, ha risposto alla domanda su eventuali conseguenze per i magistrati della vecchia inchiesta.









