Il Governo impugna la legge trentina sul terzo mandato ma è scontro nella maggioranza: la Lega vota contro
Ok al decreto infrastrutture: sui voli soggetti agli oneri del servizio pubblico, in primis per la Sicilia e la Sardegna, le tariffe potranno essere soggette a un tetto massimo «per determinate categorie di passeggeri» nel caso in cui i prezzi subiscano impennate in alcuni periodi dell’anno, come accade puntualmente durante l’estate o nei periodi festivi
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I punti chiave
- Governo impugna legge trentina sui mandati, Lega vota contro
- Fugatti: impugnazione Governo è un atto contro il Trentino
- Fonti: in Cdm impugnazione ’tecnica’ legge Trentino, ’nessun fatto politico’
- Il decreto Infrastrutture
- Aumento per contratti di realizzazione dell’opera, con il limite massimo del 50%
- Riunione al ministero sul piano antimafia
- Le misure nella pancia del provvedimento
- In cdm via libera al Ddl sull’autonomia
- Prof atenei valutati, più soldi a chi ha i più bravi
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Il Governo ha approvato il decreto Infrastrutture. Lo ha comunicato il Mit, quando ancora era in corso la riunione del Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi. Sul tavolo del Governo anche Lep (Livelli essenziali delle prestazioni) e terzo mandato. La riunione dell’esecutivo è poi terminata pochi minuti prima delle 13:00.
Governo impugna legge trentina sui mandati, Lega vota contro
Il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende da più fonti, ha inoltre deliberato di impugnare alla Corte costituzionale la legge della Provincia autonoma di Trento che ha portato da due a tre il limite dei mandati consecutivi per il presidente della Provincia. La delibera è arrivata dopo un confronto tra i ministri piuttosto dibattuto, e con il voto contrario di quelli della Lega. Sono intervenuti, fra gli altri, il ministro per gli Affari regionali Roberto Calderoli e quello dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida. La legge della Provincia autonoma di Trento consentirebbe il terzo mandato al presidente della provincia autonoma (oggi il leghista Maurizio Fugatti).
Fugatti: impugnazione Governo è un atto contro il Trentino
“Lo riteniamo un atto istituzionale molto pesante contro le prerogative dell’autonomia trentina, con una chiara valenza politica” ha detto ai giornalisti il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, commentando l’impugnazione da parte del Governo della legge sul terzo mandato. “Le autonomie speciali - ha aggiunto - come la Corte costituzionale ha detto tra le righe nella sentenza della Campania, hanno potere legislativo esclusivo su questa materia. Quindi riteniamo questo un atto contro l’autonomia del Trentino”.
Fonti: in Cdm impugnazione ’tecnica’ legge Trentino, ’nessun fatto politico’
In Consiglio dei ministri la maggioranza di centrodestra si divide sul caso Trentino. Fonti presenti al Cdm precisano che non si è svolto un vero e proprio voto sulla questione, ma i ministri del partito di Matteo Salvini avrebbero comunque ribadito la loro contrarietà. Secondo fonti vicine al dossier, l’impugnazione rappresenta uno “strumento tecnico”: dalla riunione - che si sarebbe svolta in un clima definito “tranquillo” - è emerso che “sul terzo mandato si ragiona”. L’obiettivo dell’impugnazione sarebbe dunque quello di fare chiarezza “su un quadro più ampio” dal punto di vista legislativo, in vista di un coinvolgimento di tutte le forze politiche. Ad ogni modo, l’impugnazione, sottolinea un’altra fonte governativa, “non è un fatto politico, atteso che il mandato di Fugatti scade nel 2028 e quindi la pronuncia della Corte costituzionale arriverà per tempo”.
Il decreto Infrastrutture
Il decreto Infrastrutture contiene norme molte diverse l’una dalle altre, dalle tariffe dei voli alle date per la stagione balneare, ha perso qualche pezzo rispetto alle prime bozze circolate: non è più previsto il comma che trasformava la società Stretto di Messina, che ha il compito di realizzare il ponte, in una “stazione appaltante”, in grado quindi di gestire autonomamente il completo iter delle operazioni.








