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Ponte sullo Stretto, il governo approva il “report Iropi”: sì all'interesse pubblico contro l’incidenza ambientale

Via libera da Palazzo Chigi a un ulteriore passaggio fondamentale per lo sblocco e l'invio del progetto sul tavolo del Cipess

di Redazione Roma

ANSA/INTERNET-WWW.PROJECTMATE.COM

2' di lettura

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E' un passaggio della Vinca e interviene al livello 3: quando cioè un progetto pur avendo significativi impatti ambientali viene ritenuto essenziale e non ci sono soluzioni alternative. Il Ponte sullo Stretto di Messina fa un passo avanti e incassa in Consiglio dei Ministri, come prescrive la procedura, l'attestazione dei motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, anticamera dell'approvazione definitiva una volta messe a punto le misure compensative per i danni all'ambiente e previa comunicazione alla Commissione europea. Questo ulteriore passaggio avvicina ulteriormente l'approvazione del progetto da parte del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e Sociale (Cipess), che dovrà dare il via libera definitivo ai lavori, informa una nota del ministero delle Infrastrutture guidato da Matteo Salvini. Il quale ha sottolineato come il Ponte sullo Stretto rappresenti “un'opera prioritaria per il Paese e si avvicini all'apertura dei cantieri”. Salvini ha messo in evidenza l'importanza di questa infrastruttura che “significa 120mila posti di lavoro diretti e indiretti creati in tutta Italia, significa meno inquinamento con 200mila tonnellate di Co2 non emesse nell'aria, significa risparmiare un'ora e mezza in macchina e due ore in treno e significa dare lavoro a tantissime imprese su tutto il territorio nazionale”.

Anche l'ad del committente società Stretto di Messina, Pietro Ciucci, ha commentato positivamente l'approvazione del cosiddetto “report Iropi”, acronimo di “Imperative Reasons of Overriding Public Interest” (motivazioni imperative di rilevante interesse pubblico). Ciucci ha dichiarato che “l'approvazione del report è un altro passaggio fondamentale e consentirà di perfezionare le previste comunicazioni alla Commissione Europea per il completamento della Valutazione di Incidenza Ambientale. - ha detto -. A questo seguirà l'esame del progetto definitivo e del piano economico finanziario da parte del Cipess, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica e lo Sviluppo Sostenibile. Dopo l'approvazione del Cipess, nella seconda metà del 2025, saranno avviati i primi lavori e la progettazione esecutiva dell'intera opera”.

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Una volta concluso l'iter ambientale della Vinca, il progetto approderà al Cipess dove dovrà passare il test definitivo della fattibilità progettuale e quello della sostenibilità del piano economico-finanziario, con l'obiettivo di garantire che l'opera sia non solo realizzabile, ma anche percorribile dal punto di vista ambientale ed economico.

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