
28 luglio 2025
Trump e Von der Leyen: abbiamo un accordo, dazi al 15%. Nessun cambiamento su acciaio e alluminio
“Ce l’abbiamo fatta. Ce l’abbiamo fatta”. Lo hanno affermato il presidente Usa Donald Trump e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, annunciando con una conferenza stampa congiunta in Scozia un accordo sul nodo dei dazi commerciali
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27 luglio 2025
Von der Leyen: 15% su auto, semiconduttori e prodotti farmaceutici
“Ci siamo stabilizzati su un’unica aliquota tariffaria del 15% per la stragrande maggioranza delle esportazioni dell’Ue. Questa aliquota si applica alla maggior parte dei settori, tra cui automobili, semiconduttori e prodotti farmaceutici. Questo 15% rappresenta un limite massimo, quindi niente cumuli, tutto compreso. Ciò garantisce la necessaria chiarezza per i nostri cittadini e le nostre imprese, e questo è assolutamente cruciale”. Lo dice la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa, dopo l’accordo raggiunto con Donald Trump sul 15% di dazi.
27 luglio 2025
Von der Leyen: tariffe zero per zero su alcuni prodotti strategici
“Oggi abbiamo anche concordato dazi zero per zero su una serie di prodotti strategici. Tra questi rientrano tutti gli aeromobili e i relativi componenti, alcuni prodotti chimici, alcuni farmaci generici, apparecchiature per semiconduttori, alcuni prodotti agroalimentari, risorse naturali e materie prime essenziali, e continueremo a lavorare per aggiungere altri prodotti a questo elenco”. Lo dice la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in conferenza stampa, dopo l’accordo raggiunto con Donald Trump sul 15% di dazi.
27 luglio 2025
Von der Leyen: 15% era il meglio che potevamo raggiungere
Il 15% di dazio base concordato sulla maggior parte delle esportazioni europee verso gli Stati Uniti “era il meglio che potevamo raggiungere”. Lo ha affermato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen durante un punto stampa a seguito della bilaterale con il presidente Usa Donald Trump.
“Il negoziato è stato molto difficile, perché abbiamo iniziato da posizioni molto lontane entrambi. E’ stato duro - ha aggiunto - equo, ma è stato duro”.
(Photo by Brendan SMIALOWSKI / AFP)
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27 luglio 2025
Uiv: dazi al 15% per vino significano danno da 317 mln di euro
“Con i dazi al 15% il bicchiere rimarrà mezzo vuoto per almeno l’80% del vino italiano. Il danno che stimiamo per le nostre imprese è di circa 317 milioni di euro cumulati nei prossimi 12 mesi, mentre per i partner commerciali d’oltreoceano il mancato guadagno salirà fino a quasi 1,7 miliardi di dollari. Il danno salirebbe a 460 milioni di euro qualora il dollaro dovesse mantenere l’attuale livello di svalutazione. Facciamo sin d’ora appello al governo italiano e all’Ue per considerare adeguate misure per salvaguardare un settore che grazie al buyer statunitense era cresciuto molto”. Lo ha detto oggi il presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, in seguito all’accordo tra la Commissione europea e l’amministrazione Trump per l’applicazione di tariffe al 15% per le esportazioni di vini italiani, in vigore dal 1 agosto.
Per Frescobaldi, “con l’incontro di oggi in Scozia fra i presidenti Trump e von der Leyen si è almeno usciti da un’incertezza che stava bloccando il mercato; ora sarà necessario assumersi il mancato ricavo lungo la filiera per ridurre al minimo il ricarico allo scaffale. Secondo le nostre analisi - ha proseguito Frescobaldi - a inizio anno la bottiglia italiana che usciva dalla cantina a 5 euro veniva venduta in corsia a 11,5 dollari; ora, tra dazio e svalutazione della moneta statunitense, il prezzo della stessa bottiglia sarebbe vicino ai 15 dollari. Con la conseguenza che, se prima il prezzo finale rispetto al valore all’origine aumentava del 123%, da oggi lieviterà al 186%”. Per l’Osservatorio Uiv, il conto si fa molto più salato alla ristorazione, dove la stessa bottiglia da 5 euro rischierà di costare al tavolo, con un ricarico normale, circa 60 dollari.
“Non ci si può ritenere soddisfatti per questo accordo: un dazio al 15% è certamente inferiore all’ipotesi del 30%, ma è altrettanto vero che questa tariffa è enormemente superiore a quella, quasi nulla, del pre-dazio” ha detto il segretario generale di Uiv, Paolo Castelletti, spiegando che “rispetto ai competitor europei, l’Italia rischia inoltre di subire un impatto maggiore, da una parte per la maggiore esposizione netta sul mercato statunitense, pari al 24% del valore totale dell’export contro il 20% della Francia e l’11% della Spagna; dall’altra per la tipologia dei prodotti del Belpaese che concentrano la propria forza sul rapporto qualità prezzo, con l’80% del prodotto che si concentra nelle fasce ”popular” - quindi a un prezzo franco cantina di 4,2 euro al litro - e con solo il 2% delle bottiglie tricolori collocato in fascia superpremium”.
Secondo l’Osservatorio Uiv, il rischio, qualora non si attivasse una riduzione dei ricavi lungo la filiera, che rappresenta comunque un danno, è di trovarsi, a fine 2026, vicino ai valori espressi nel 2019. Per Uiv, ben il 76% (l’equivalente di 366 milioni di pezzi) delle 482 milioni di bottiglie tricolori spedite lo scorso anno verso gli Stati Uniti si trova in “zona rossa”, con una esposizione sul totale delle spedizioni superiore al 20%. Aree enologiche con picchi assoluti per il Moscato d’Asti (60%), il Pinot grigio (48%), il Chianti Classico (46%), i rossi toscani Dop al 35%, quelli piemontesi al 31% così come il Brunello di Montalcino, per chiudere con il Prosecco al 27% e il Lambrusco. In totale sono 364 milioni di bottiglie, per un valore di oltre 1.3 miliardi di euro, ovvero il 70% dell’export italiano verso gli Stati Uniti.
Unione italiana vini attende il testo finale per una valutazione complessiva dell’accordo.
27 luglio 2025
Trump: Ue acquisterà energia Usa per 750 mld
L’Ue ha accettato per conto dei suoi 27 paesi di acquistare energia per 750 miliardi di dollari dagli Stati Uniti, e di investirvi complessivamente 600 miliardi di dollari. Lo ha riferito il presidente Usa Donald Trump, secondo quanto riporta Cnbc all’inizio della conferenza stampa congiunta con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen.
27 luglio 2025
Trump: accordo con Ue sarà ottimo per le auto
L’accordo raggiunto con la Ue sui dazi al 15% sarà “ottimo per le automobili” e avrà un impatto significativo sull’agricoltura. Lo dice il presidente degli Usa, Donald Trump, in un punto stampa con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Trump ha aggiunto di stare “considerando altri tre o quattro Paesi” con cui stringere accordi commerciali.
27 luglio 2025
Trump: la Ue investirà negli Usa 600 mld dollari
L’Unione europea “accetterà di investire negli Stati Uniti 600 miliardi di dollari in più di quanto stiano già investendo. Stanno investendo una grande quantità di denaro. Sapete a quanto ammonta questa somma? E’ molto consistente. Ma investiranno altri 600 miliardi di dollari”. Così il Presidente americano Donald Trump nelle dichiarazioni in Scozia dopo l’intesa con la Ue sui dazi.
27 luglio 2025
Meloni, positivo ci sia un accordo, vedrò dettagli per giudicare merito
“Giudico positivo ci sia un accordo ma non posso giudicare il merito se non conosco i dettagli”. Cosi’ la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, da Addis Abeba, commenta a caldo l’accordo Usa-Ue sui dazi appena raggiunto in Scozia.
27 luglio 2025
Von der Leyen: con Trump un buon accordo, è stata dura
L’accordo sui dazi tra l’Ue e gli Usa “’è un buon accordo. Sono state trattative difficili, lo sapevo dall’inizio ed è stato davvero molto difficile, ma siamo giunti a una buona conclusione”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al termine del bilaterale con il presidente americano, Donald Trump.
27 luglio 2025
Trump: raggiunto risultato soddisfacente per entrambe le parti
“Abbiamo raggiunto un risultato soddisfacente per entrambe le parti, è un accordo molto potente ed è il più grande di tutti”. Lo ha detto Donald Trump dopo aver annunciato l’accordo con l’Ue sui dazi.
27 luglio 2025
Cna: dazi 15% molti pesanti per made in Italy, servono sostegni
“Un livello dei dazi al 15% provocherà effetti comunque molto pesanti sull’export italiano che vanno a sommarsi all’apprezzamento degli ultimi mesi dell’euro sul dollaro di quasi il 15%”. È quanto afferma la Cna giudicando “non soddisfacente” l’intesa raggiunta tra l’amministrazione degli Stati Uniti e la Commissione Ue. “L’Italia è uno dei principali esportatori negli Stati Uniti e quindi qualsiasi innalzamento dei dazi avrebbe riflessi molto negativi, in particolare sul sistema delle piccole imprese”, afferma la Cna, evidenziando che ai 67 miliardi di euro di vendite dirette, occorre sommare circa 40 miliardi di flussi indiretti che in larga parte sono beni intermedi nei settori della meccanica e della moda dove è prevalente la presenza delle piccole imprese. “Si scrive 15 ma si legge 30% - commenta il Presidente della Cna Dario Costantini - ed è una tassa ingiusta e sproporzionata che penalizza il Made in Italy ma avrà riflessi negativi anche sull’economia americana. Sono necessari sostegni e compensazioni e ci attendiamo a breve la riattivazione del tavolo sull’export a Palazzo Chigi per un confronto su strumenti e criteri per mettere a disposizione del sistema delle imprese i 25 miliardi assicurati dal governo”.
27 luglio 2025
Trump: accordo con Ue porterà molta unità e amicizia
Lo ha detto il presidente Usa dopo aver raggiunto un’intesa.
27 luglio 2025
Trump-Von der Leyen: «Ce l’abbiamo fatta»
“Ce l’abbiamo fatta. Ce l’abbiamo fatta”. Lo hanno affermato il presidente Usa Donald Trump e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, annunciando con una conferenza stampa congiunta in Scozia un accordo sul nodo dei dazi commerciali.
27 luglio 2025
Trump: su acciaio e alluminio non cambierà nulla
“Per quanto riguarda acciaio e alluminio non cambierà nulla, è una questione che non sarà modificata”. Lo ha detto Donald Trump dopo l’incontro con Ursula von der Leyen in Scozia.
27 luglio 2025
Trump: «Accordo raggiunto con l’Ue, è imponente»
“Abbiamo raggiunto un accordo che è imponente e su cui abbiamo lavorato per mesi”. Lo ha detto Donald Trump dopo l’incontro con Ursula von der Leyen in Scozia
27 luglio 2025
Dazi: Trump, Ue vende in Usa milioni di auto, spero in accordo come con Giappone
“Se vogliamo vendere automobili in Europa, non ci è permesso farlo. E come sapete, vendono milioni e milioni di automobili, Mercedes, Bmw, tanti modelli diversi di Volkswagen, tanti modelli diversi e milioni e milioni di automobili. Anche il Giappone vende molte auto. Ma l’accordo con il Giappone è andato molto bene, molto bene. Penso di sperare anche per loro ed è quello che vogliamo fare”. Così il Presidente americano Trump prima dell’incontro con la presidente della Commissione Ue Von der Leyen, in Scozia, rispondendo ad una domanda se spera che l’accordo con la Ue includa anche il settore auto.
27 luglio 2025
Trump: farmaci non faranno parte dell’accordo di oggi
I farmaci non faranno parte dell’accordo di oggi sugli scambi commerciali e i dazi tra Stati Uniti e Unione europea. Lo ha precisato il presidente Usa Donald Trump, rispondendo ad una domanda specifica nella conferenza stampa all’inizio della bilaterale con la presidente della commissione europea Ursula von der Leyen.
“No, i farmaci non faranno parte (dell’accordo di oggi.ndrt). Fondamentalmente non ne faranno parte perché vogliamo che vengano fabbricati negli Usa - ha spiegato -. Penso che sia facile da dire, sono (beni) molto speciali e non possiamo essere in una posizione in cui dipendiamo da altri Paesi. L’Europa farà anche tanti farmaci e altri beni, ma avremo anche i nostri”.
27 luglio 2025
Von der Leyen a Trump: «Sei negoziatore tosto». E lui: «e giusto»
Scambio di battute tra Ursula von der Leyen e Donald Trump prima del loro incontro in Scozia. “Sei conosciuto come un negoziatore tosto, un dealmaker tosto”, dice la presidente della Commissione europea. E il presidente subito controbatte: “E giusto”. Poi, ridendo: “E’ la cosa più importante”.
27 luglio 2025
Von der Leyen: 50% chance di chiudere accordo, serve ribilanciare
“Penso che il presidente Trump abbia ragione. Abbiamo una probabilità del 50-50 di raggiungere un accordo. In effetti si tratta di riequilibrare. Quindi si può chiamare equità, si può chiamare riequilibrare. Abbiamo un surplus, gli Stati Uniti hanno un deficit, e dobbiamo riequilibrarlo. Abbiamo un’eccellente relazione commerciale, un volume di scambi enorme” e “quindi faremo in modo che sia più sostenibile”. Lo dice la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa con il presidente degli Usa, Donald Trump, prima del loro incontro per discutere delle relazioni commerciali a Turnberry, in Scozia.
27 luglio 2025
Von der Leyen: se avremo successo, sarà accordo più grande mai concluso
“Se avremo successo, penso che sarà l’accordo più grande che ognuno di noi abbia mai concluso”. Lo dice la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un punto stampa con il presidente degli Usa, Donald Trump, prima del loro incontro per discutere delle relazioni commerciali a Turnberry, in Scozia. “Non vedo l’ora di iniziare le discussioni. Il nostro staff ha fatto parte del lavoro più impegnativo, ma ora tocca a noi”, aggiunge von der Leyen che, rivolgendosi a Trump, sottolinea che è “noto per essere un negoziatore tenace, un negoziatore leale e onesto”. Trump concorda poi che l’accordo commerciale sarebbe il più “grande mai concluso”.
27 luglio 2025
Trump: ottimo rapporto con Ue negli anni ma ingiusto per gli Usa
Con l’Unione europea “abbiamo avuto un ottimo rapporto nel corso degli anni, ma è stata una transazione molto unilaterale, molto ingiusta nei confronti degli Stati Uniti, e credo che entrambe le parti vogliano vedere equità”. Lo dice il presidente degli Usa, Donald Trump, in un punto stampa con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, prima del loro incontro per discutere delle relazioni commerciali a Turnberry, in Scozia. “Non dovrebbe essere così. Siamo quindi con il suo brillante staff e speriamo di risolvere alcuni problemi”, aggiunge.
27 luglio 2025
Trump: tariffe a Ue non più basse del 15%
Così il presidente Usa.
27 luglio 2025
Trump, settore farmaceutico è escluso da accordo con l’Ue
Il settore farmaceutico non farà parte dell’eventuale accordo tra Stati Uniti e Ue sui dazi. Lo ha dichiarato Donald Trump. “Fondamentalmente i prodotti farmaceutici non ne faranno parte, perchè dobbiamo produrli negli Stati Uniti. Non possiamo trovarci in una posizione in cui dobbiamo dipendere da altri Paesi”, ha affermato Trump.
27 luglio 2025
Trump: Accordo? Lo sapremo tra un’ora
Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti.
27 luglio 2025
Trump, Ursula ha fatto gran lavoro per l’Ue, non per noi
“Ursula ha fatto un gran lavoro per l’Ue, non per noi”. Lo ha detto Donald Trump in Scozia prima del colloquio sottolineando che “è un onore vedere la presidente della Commissione europea”, ha detto.
27 luglio 2025
Cina in pressing su Usa, domani inizia prossimo round negoziale
Secondo osservatori internazionali citati dalla Cnn, l’esito più probabile di questa settimana è una nuova proroga di 90 giorni con dazi al 30% e un possibile incontro tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping in autunno, al netto di colpi di scena. I negoziati sono complicati dall’ombra dei recenti divieti di uscita imposti dalla Cina su funzionari americani e manager d’azienda, criticati dal segretario al Commercio Usa, Howard Lutnick. Tra i temi sul tavolo figura anche la proposta di scorporo della divisione statunitense di TikTok, in attesa dell’assenso cinese, e la questione delle esportazioni cinesi di petrolio russo e iraniano, su cui Bessent ha già annunciato chiarimenti.
La Cina punterà principalmente alla rimozione dei dazi residui sulle importazioni da parte degli Usa, specie quelli pari al 20% e collegati dalla Casa Bianca al ruolo cinese nel traffico di fentanyl. Secondo esperti cinesi, Pechino mira anche all’alleggerimento dei controlli sulle esportazioni tecnologiche e a una riduzione della lista di aziende cinesi soggette a restrizioni. Gli analisti sentiti dall’emittente statunitense sottolineano come la Cina stia diventando sempre più attiva nel giocare le proprie carte, che vanno dalle terre rare alle filiere di droni e batterie per auto elettriche. Anche l’eventuale cessione di TikTok Usa resta un elemento di negoziazione. L’amministrazione Trump ha già minacciato ulteriori dazi fino al 100% sui Paesi che continueranno ad acquistare petrolio russo sanzionato, ma esperti ritengono improbabile che la Cina ceda a questo tipo di pressione, nella consapevolezza che gli Usa possano usarla come leva per ottenere concessioni in ambiti come l’Iran e la Russia.
27 luglio 2025
Media, Cina e Usa verso proroga pausa per altri tre mesi
Pechino e Washington dovrebbero estendere la tregua sui dazi per altri tre mesi ai colloqui commerciali che si terranno a Stoccolma domani. Lo riferiscono alcune fonti al South China Morning Post. Cina e Stati Uniti hanno concordato a maggio di rimuovere la maggior parte dei pesanti dazi doganali applicati reciprocamente sui beni per 90 giorni, proseguendo al contempo i negoziati commerciali. La sospensione scadrà il 12 agosto. Durante il terzo round di negoziati commerciali tra le due maggiori economie mondiali, entrambe le parti esporranno le proprie opinioni sui principali punti critici – come le preoccupazioni degli Stati Uniti sulla sovraccapacità industriale della Cina – piuttosto che raggiungere specifici progressi, hanno affermato le fonti. Una fonte ha affermato che, durante la prevista estensione di 90 giorni, i due Paesi dovrebbero impegnarsi a non imporsi dazi aggiuntivi a vicenda, né ad aggravare la guerra commerciale con altri mezzi. Secondo tre fonti vicine alla posizione di Pechino, mentre i precedenti colloqui a Ginevra e Londra si sono concentrati sulla “de-escalation”, nell’ultimo incontro la delegazione cinese farà pressione anche sul team commerciale di Trump sui dazi relativi al fentanyl. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha imposto un’imposta aggiuntiva del 20% sulle importazioni cinesi a marzo, sostenendo che Pechino non aveva fatto abbastanza per fermare il flusso di fentanyl negli Stati Uniti. Washington non ha fornito alcuna indicazione su quali siano i progressi che considera sufficienti sul fentanyl per giustificare l’allentamento dei dazi. La parte cinese potrebbe chiedere maggiore chiarezza su tale soglia durante il round di Stoccolma.
27 luglio 2025
Dazi: Usa, scadenza 1° agosto non sarà prorogata
Il segretario Usa al Commercio, Howard Lutnick, intervistato da Fox News, ha sottolineato che l’Ue “deve raggiungere un accordo e vuole raggiungerlo, e si reca in Scozia per raggiungere un accordo con il Presidente Trump. La domanda è se offriranno al presidente Trump un accordo sufficientemente vantaggioso da convincerlo ad abbandonare i dazi del 30% che ha imposto”. Senza un accordo, l’Ue afferma di essere pronta a reagire con dazi su centinaia di prodotti Usa, dalla carne bovina ai ricambi auto, dalla birra agli aerei Boeing. Se Trump alla fine dovesse dare seguito alla sua minaccia di imporre dazi contro l’Europa, renderà più costosi negli Stati Uniti prodotti come il formaggio francese, la pelletteria italiana, l’elettronica tedesca e i prodotti farmaceutici spagnoli.
27 luglio 2025
Dazi: Trump, possibilità accordo con Ue? 50-50
La possibilità di raggiungere un accordo sui dazi con l’Ue sono di “50-50”. Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump, rispondendo a una domanda che gli ha gridato a distanza il corrispondente dell’emittente britannica Sky News per la Scozia, Connor Gillies, mentre il tycoon giocava a golf nel suo resort a Turnberry, dove per le 17.30 è in programma l’incontro con la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. “Può ottenere un accordo con l’Ue oggi?”, ha chiesto il giornalista. “Cinquanta e cinquanta”, ha risposto a distanza Trump. Già venerdì, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca prima di partire per la Scozia, il presidente Usa aveva parlato di una possibilità del 50-50. “Abbiamo una chance del 50-50, forse meno, ma una chance del 50-50 di fare un accordo con l’Ue”, aveva detto.
Per Approfondire
27 luglio 2025
Dazi: incontro Trump-von der Leyen in Scozia alle 17.30
Della delegazione Ue faranno parte, oltre che la presidente della Commissione von der Leyen, anche il commissario europeo per il Commercio e la sicurezza economica MaroS Sefcovic, nonché Björn Seibert, Sabine Weyand e Tomas Baert. Von der Leyen ha in programma di tenere una conferenza stampa dopo l’incontro.
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