Inaugurato il Padiglione Italia a Osaka

Dazi, Tajani: Meloni a Washington per azzerarli. Situazione sta migliorando

Vattani: lavoro corale con tutto il sistema Paese. Cimmino (Confindustria): moltiplica le opportunità per il Made in Italy. Monsignor Fisichella: grazie a papa Francesco il Caravaggio qui

di Nicoletta Cottone

Aggiornato il 13 aprile 2025 alle ore 12.45

Tajani "Lavoriamo con India e Cina ma Usa restano principale partner"

6' di lettura

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«Credo che la situazione stia lentamente migliorando. Il commissario europeo Sefcovic è adesso a Washington per trattare con gli americani. Ci sono 90 giorni di tempo. Il viaggio della Meloni non è un viaggio per giocare una partita italiana; è un viaggio certamente per rafforzare i rapporti bilaterali, ma è un viaggio finalizzato anche a spingere il governo americano ad arrivare a dazi zero e l’obiettivo potrebbe essere quello di creare un grande mercato euro-americano di libero scambio». Lo ha detto a Expo Osaka 2025 il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo al Focus Asia-Pacifico del piano d’azione per l’export italiano nei mercati extra-Ue ad alto potenziale.

La missione di Giorgia porterà vantaggi anche alla Ue

Il 17 aprile in Usa ci sarà «Giorgia Meloni su invito americano e l’Italia potrà dare un contributo importante per spingere nella direzione di una trattativa e non di una guerra commerciale. La missione di Meloni porterà beneficio anche alla Ue», ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, in collegamento da Osaka con la conferenza stampa di chiusura del Salone del Mobile di Milano. «Noi sosteniamo l’unità dell’Europa nella trattativa commerciale, tocca alla Commissione europea trattare con Trump - ha aggiunto - ma Giorgia Meloni potrà aiutare l’Europa spiegando perché siamo contrari a una guerra dei dazi». L’obiettivo sui dazi, ha ribadito, «è arrivare a zero e creare un grande mercato dell’Occidente, un mercato libero Usa ed Europa».

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Padiglione Italia Expo, trampolino per l’export

L’Expo «non è un evento mondano, ma siamo qui perché riteniamo il Padiglione Italia di Osaka uno straordinario strumento per la presenza politica ed economica del nostro Paese in Giappone e in tutta l’Asia» e «una tessera importante del mosaico Italia che stiamo rinforzando in tutto il mondo», ha detto Tajani inaugurando ufficialmente il Padiglione Italia di Expo 2025 a Osaka. «Una vetrina straordinaria per le eccellenze italiane, un trampolino per le nostre imprese e per rafforzare l’export del Made in Italy. Storia e innovazione, tecnologia e tradizione: in tutto il mondo c’è grande voglia d’Italia», ha detto il vicepremier che ha tagliato il nastro insieme al commissario dell’Italia per l’Expo Mario Vattani e il monsignor Rino Fisichella. «Questo padiglione sarà anche luogo di business forum, per permettere in questo momento complicato, con il rischio di una guerra commerciale, di rafforzare la nostra presenza attraverso l’internazionalizzazione delle imprese e un incremento export», perché con il Made in Italy «siamo in grado di abbattere le barriere tariffarie grazie alla nostra qualità».

Prodotto italiano di alto livello può abbattere barriere tariffarie

«Siamo in grado anche di abbattere alcune barriere tariffarie grazie alla qualità del prodotto italiano. Anche il dazio a volte non spaventa perché il prodotto italiano è talmente di alto livello che l’acquirente straniero lo paga di più pur di avere un prodotto italiano. Ecco noi dobbiamo in questi momenti non perdere mai la testa, dobbiamo sempre sapere cosa vogliamo fare, il governo sa cosa vuole fare per garantire i 60 milioni dei nostri concittadini, favorendo l’internazionalizzazione, facendo crescere l’export, oggi siamo a 623,5 miliardi di euro di export, vogliamo arrivare a 700 miliardi entro la fine della legislatura, lavorando anche su questi mercati, il mercato giapponese, il mercato indiano, i mercati orientali, rappresentano una straordinaria opportunità», ha commentato Tajani.

Presto l’annuncio sulle spese difesa al 2% del Pil

«Le spese per la difesa. Sì, noi siamo pronti ad arrivare al 2% (del Pil), presto ci sarà l’annuncio ufficiale da parte del presidente del Consiglio. Questo è un segno della volontà italiana di rafforzare il pilastro europeo della Nato», ha detto Tajani ai microfoni di Agorà, su Rai Tre. «Io sono favorevole alla difesa europea come obiettivo finale da raggiungere e questo è un segnale», «che l’Italia intende spendere di più per garantire la sicurezza e per essere protagonista all’interno del pilastro europeo della Nato». Tajani ha detto che si tratta di una scelta politica fatta, di «una risposta che diamo alle sollecitazioni americane, giuste peraltro: quando gli Stati Uniti dicono ’non possiamo essere noi da soli a garantire la sicurezza dell’Europa’, hanno ragione», ha proseguito Tajani. «Devono essere parte della garanzia della sicurezza , ma l’Europa deve fare di più, questo è giusto: fare di più e fare meglio. Anche coordinare meglio le spese, coordinare l’operatività, lavorare in maniera diversa a livello industriale. Insomma, ci sono molte cose da fare. Anche spendere di più, noi rispettiamo per adesso la richiesta della Nato del 2%, sappiamo bene che presto verrà chiesto un altro sforzo a tutti gli europei. Vedremo quali saranno le richieste del Segretario generale (della Nato, Mark) Rutte, ma intanto noi diciamo che siamo pronti e stiamo già rispettando la regola del 2% per essere parte della Nato».

Vattani: lavoro corale con tutti gli attori del Sistema Paese

«Il Padiglione Italia - ha sottolineato l’ambasciatore Mario Vattani, Commissario Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka - è il risultato di un lavoro corale, che ha impegnato per mesi tutti gli attori principali del Sistema Paese. Expo 2025 Osaka è il palcoscenico globale per aggiornare l’immagine dell’Italia in Giappone, in Asia e nel mondo e promuovere le sue eccellenze. Valorizziamo tutto il bello dell’Italia in una manifestazione che richiamerà un pubblico stimato in oltre 30 milioni di visitatori».

Monsignor Fisichella: grazie a Papa Francesco “La deposizione” di Caravaggio qui

Alla Cerimonia di apertura anche Monsignor Rino Fisichella, pro-prefetto per l’Evangelizzazione e Commissario Generale del Padiglione della Santa Sede a Expo 2025 Osaka, ospitato per la prima volta nella storia dell’Expo all’interno del Padiglione Italia con una sezione dedicata. Svelata per l’occasione “La Deposizione” (1604), capolavoro del Caravaggio proveniente dai Musei Vaticani. «Il ringraziamento va a Papa Francesco: è lui che ha deciso che l’unica opera del Caravaggio in nostro possesso ai Musei Vaticani giungesse qui per essere ammirata da milioni di persone», ha affermato monsignor Rino Fisichella, commissario generale per la Santa Sede all’Expo di Osaka, durante il suo intervento alla cerimonia di inaugurazione del Padiglione Italia, al cui interno si trova quello della Santa Sede. Evidenziando il “momento particolare” che sta vivendo il Papa, monsignor Fisichella ha rimarcato che il Pontefice «ha voluto che questo padiglione creasse un evento di dialogo e confronto. Cosa che avverrà con la collaborazione dell’Italia anche nei vari eventi che nel corso di questi 185 giorni segneranno le tappe dell’Expo 2025».

Cimmino (Confindustria): l’Expo moltiplica le opportunità per Made in Italy

«Expo non è solo una vetrina: è un moltiplicatore di opportunità per il Made in Italy, un acceleratore di relazioni economiche e culturali in una delle aree a più alta crescita al mondo. Osaka 2025 ci sfida a pensare in grande, unendo radici e innovazione, creatività e sostenibilità», ha detto Barbara Cimmino, vicepresidente per l’Export e l’Attrazione degli Investimenti di Confindustria, all’inaugurazione del Padiglione Italia di Expo Osaka. «L’Italia partecipa con la forza del suo Sistema Paese e la visione delle sue imprese, pronte a intercettare nuove domande globali e attrarre investimenti». Confindustria è qui per fare di questa Expo un volano di crescita destinato a durare, ha sottolineato Cimmino. Con 28 milioni di visitatori attesi, provenienti non solo dal Giappone ma anche da mercati in forte espansione come Cina, India, Indonesia e Vietnam, la presenza italiana si inserisce in un ecosistema strategico per sviluppare nuove partnership. «Partecipiamo non solo per raccontarci, ma per rafforzare il posizionamento competitivo del nostro sistema produttivo. Il Piano per l’internazionalizzazione mira a 700 miliardi di export e Confindustria è pienamente impegnata con strumenti concreti, come la piattaforma digitale Expand, annunciata dal presidente Orsini, per mappare e incrementare il potenziale italiano nei mercati globali. Expo Osaka sarà un laboratorio di relazioni e progetti che lasceranno un’eredità concreta ben oltre il 2025».

Le ambasciate siano i promotori economici

«Ho deciso di trasformare le nostre ambasciate in centrali operative per sostenere le nostre imprese. Gli ambasciatori devono essere grandi promotori economici per permettere alle nostre imprese di essere sostenute», ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, presentando il piano d’azione per l’export italiano al padiglione Italia all’Expo 2025 a Osaka, in Giappone.

Monsignor Rocca, il Codice Atlantico racconta la vita di Leonardo

Il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci è arrivato al Padiglione Italiano di Expo 2025 Osaka grazie alla Veneranda Biblioteca Ambrosiana e questo significa «avere tutta la vita di Leonardo da Vinci dal 1478 al 1519 dal punto di vista delle sue idee, della sua produzione, di quello che lui ha pensato per migliorare la vita dell’uomo», ha detto Monsignor Alberto Rocca, Dottore della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Direttore della Pinacoteca. «Essere in questo padiglione significa ricordare che l’avventura umana continua con il genio di Leonardo da Vinci che viene ripresentato attraverso tutta la genialità del popolo italiano». Il Direttore della Pinacoteca ha raccontato all’Ansa che «questi disegni, che sono due disegni per le applicazioni industriali» portano con loro il significato di «pensare che l’arte davvero è qualche cosa che non solo aiuta l’animo umano ma addirittura può aiutare la vita pratica degli uomini» e che «c’è quindi una linea di continuità tra quello che è Leonardo da Vinci, la sua epoca, e l’intraprendenza italiana che è ben rappresentata in questo padiglione».

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