Osaka

Expo 2025: l’Italia presenta le sue eccellenze e il suo futuro al mondo

L’Italia si presenta a Osaka con un padiglione che valorizza il Made in Italy e con molte attività per favorire opportunità economiche

di Carlo Marroni

4' di lettura

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La Città ideale del Rinascimento. L’immagine della storia dell’Italia che forse più affascina l’immaginario del mondo: arte e creatività, bellezza e know-how. È questa la vetrina dell’Italia all’Expo 2025 di Osaka, dove sono attesi 30 milioni di visitatori da oggi, 13 aprile, al 13 ottobre. “L’arte rigenera la vita” è infatti il tema del Padiglione Italia all’Expo, progettato dall’architetto Mario Cucinella come una moderna interpretazione della Città ideale del Rinascimento, con il suo teatro, i portici, la piazza e il giardino all’italiana: luoghi tipici dell’identità urbana e sociale dell’Italia.

L’obiettivo del Padiglione Italia è quello di ampliare e completare l’immagine dell’Italia nel mondo attraverso la presentazione delle sue eccellenze, la sua tecnologia d’avanguardia, la ricerca scientifica, le opere d’arte classiche e contemporanee, il design e l’artigianato, la musica e le performance quotidiane dal vivo, tutte espressioni del talento umano e del modo italiano di creare dialoghi interculturali.

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Ad aprire la cerimonia di apertura del Padiglione e della partecipazione dell’Italia all’evento è il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e dopo di lui intervengono l’ambasciatore Mario Vattani, Commissario generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka. Sarà sul palco anche monsignor Rino Fisichella, Commissario generale del Padiglione della Santa Sede e Pro-Prefetto del dicastero per l’Evangelizzazione: infatti la struttura della Santa Sede per la prima volta è ospitata dentro il padiglione italiano. L’evento è presentato dall’attrice e cantante Serena Autieri, madrina del Padiglione Italia. A seguire, il disvelamento della “Deposizione” uno dei più noti capolavori del Caravaggio.

L’evento dell’inaugurazione è poi arricchito da un dialogo con focus Asia-Pacifico sul Piano d’azione per l’export nei mercati extra Ue ad alto potenziale. Con l’intervento di apertura del ministro Tajani e poi dei rappresentanti del mondo produttivo: Barbara Cimmino, vicepresidente per l’export e l’attrazione degli investimenti di Confindustria, Marco Granelli, presidente Confartigianato, Matteo Lunelli, presidente Altagamma, Riccardo Garosci, vicepresidente Confcommercio per l’internazionalizzazione, Giacomo Mareschi, amministratore delegato di Danieli, Adriano Alfani, amministratore delegato di Versalis (Eni) e Fulvio Renoldi Bracco, consigliere di amministrazione del Gruppo Bracco. A seguire gli interventi dei rappresentati del Sistema Italia: Matteo Zoppas, presidente Ice Agenzia, Regina Corradini d’Arienzo, amministratore delegato Simest, Alessandra Ricci, amministratore delegato Sace, e Laurent Franciosi, responsabile sviluppo mercati internazionali di Cdp. A seguire, una finestra aperta sul Giro d’Italia e sulla azioni della diplomazia sportiva, con la partecipazione, oltre che di Zoppas, di Paolo Bellino, ad di Rcs, e del campione di ciclismo Vincenzo Nibali, con le conclusioni di Tajani. Subito dopo, un’esibizione musicale di Serena Autieri e della Banda dell’Arma dei Carabinieri.

Lunedi 14 aprile sarà il primo giorno di apertura al pubblico del Padiglione, ed è previsto lo svelamento delle torce olimpiche Milano-Cortina 2026. Partecipano il ministro Tajani, l’ambasciatore Vattani, Carolina Kostner, già atleta olimpica, Martina Caironi, atleta paralimpica, Andrea Varnier, Ceo Fondazione Milano-Cortina 2026, Carlo Ratti, celebre architetto hi-tech e designer delle torce olimpiche, Adriano Alfani, Ceo di Versalis.

Per tornare al padiglione, come ha spiegato l’architetto Cucinella, la Città ideale rappresenta un hangar, costruito in legno, del sapere e del pensare con le mani: un luogo che racconta al mondo la cultura, le eccellenze, le arti, le imprese e gli artigiani italiani e che evoca anche la bellezza del nostro territorio, fatto di tanti territori, così diversi fra di loro, eppure legati da radici profonde - che si perdono nel tempo - e dalla medesima volontà di guardare al futuro.

Ai visitatori dell’Expo è quindi proposto un viaggio spazio-tempo in grado di creare condivisione e partecipazione: un’occasione di incontro di saperi lungo un viaggio che ha inizio fin dall’esterno del Padiglione, con un grande porticato contenente un teatro, che rappresenta l’inizio dell’esperienza del visitatore.

Lo spazio dedicato alla spiritualità è rappresentato dalla sezione della Santa Sede, per la prima volta nella storia di Expo all’interno del Padiglione Italia, con il suo fulcro nella celebre Deposizione del Caravaggio, datata 1604. L’obiettivo è trasmettere l’idea che la bellezza, in tutte le sue forme, può essere una forza motivante e ispiratrice per la costruzione di una società migliore. Un obiettivo armonico con il concept della presenza italiana all’Expo 2025. A Osaka l’Italia vuole ampliare e aggiornare l’immagine della nazione, presentandola con lo sguardo rivolto al futuro, coniugando tradizione e alta tecnologia, eccellenza e innovazione.

In questo contesto, l’internazionalizzazione delle imprese gioca un ruolo centrale: Expo rappresenta una straordinaria occasione per l’ingresso delle nostre imprese nei mercati asiatici, tra i più dinamici a livello mondiale. Il padiglione - grazie anche a una rete di accordi stipulati con 18 Regioni su 20, istituzioni e associazioni di categoria - dà infatti spazio al sistema produttivo italiano in un contesto istituzionale di supporto e valorizzazione. In quest’ottica, il Padiglione Italia non è solo un luogo fisico, ma intende essere uno strumento definito di diplomazia della crescita, in grado di favorire nuove occasioni ai nostri imprenditori per farsi conoscere e per stimolare collaborazioni. Il messaggio che parte da Osaka è quindi chiaro: il Sistema Paese unito diventa motore di innovazione e di rafforzamento della competitività del sistema produttivo italiano nel contesto internazionale.

Del resto, l’Esposizione universale di Osaka, in questa fase complessa delle relazioni internazionali, intende essere non solo una vetrina globale, ma anche un laboratorio di idee per migliorare le relazioni internazionali. Per l’Italia, può essere una leva per rafforzare i rapporti anche commerciali con l’Asia-Pacifico, un’area fondamentale per la crescita del nostro export, tenendo alta l’attenzione anche sul tema dell’attrazione di investimenti verso il nostro Paese.

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